lunedì 30 giugno 2014

‘Come fare soldi vendendo droga’, alto livello di provocazione su una battaglia ancora persa

La didascalia
Valutazione media: ♥♥♥ = 7

La scheda
Un film di Matthew Cooke. Con Woody Harrelson, Susan Sarandon, Eminem, 50 Cent, David Simon, Matthew Cooke, Freeway Ricky Ross, Barry Neal Cooper, Brian O'Dea. Titolo originale: How To Make Money Selling Drugs. Documentario, Usa 2012. Durata 96' circa. Woovie. Uscita: giovedì 3 luglio 2014.

La trama
Ogni anno gli Stati Uniti spendono quasi venticinque miliardi di dollari per la guerra alle droghe, eppure l’industria mondiale degli stupefacenti vale ora più di quattrocento miliardi di dollari e non mostra segni di cedimento. Come fanno gli spacciatori a sfuggire alla legge e a continuare a guadagnare cifre simili? È a questa domanda che il docufilm tenta di rispondere offrendo, in modo provocatorio, una vera e propria guida su come arricchirsi vendendo droga e uno sguardo curioso sui segreti di questa industria mondiale. Interviste esclusive a spacciatori, trafficanti, lobbisti e forze dell’ordine per fornire un punto di vista esaustivo e privo di pregiudizi sul mercato e sul sottobosco criminale legato alle sostanze stupefacenti. Oltre agli esperti di questo business, il documentario offre anche i diversi punti di vista sull’argomento di artisti e personaggi come 50 Cent, Eminem, Woody Harrelson, Susan Sarandon.

Recensione (rassegna stampa)
“(...) Il documentario di Cooke, oltre a meritare i complimenti per la creativa e accattivante scelta stilistica (quella di una sorta di videogame a livelli) - rileva Luisa Scarlata di Cine Radar - va soprattutto lodato per il coraggio con cui il delicato tema della lotta alla droga è trattato. L’arma vincente di Come fare soldi vendendo droga è sicuramente l’altissimo livello di provocazione. Guadagnare con gli stupefacenti è facilissimo. È una verità: non c’è dubbio. Perché quindi si dovrebbe resistere alla tentazione di fare soldi così facili? Evidentemente più di qualcosa, alla base del sistema, davvero non funziona”.

Da giovedì prossimo al cinema il docufilm Come fare soldi vendendo droga
“(...) Sulla scia dell'esempio di Michael Moore o Errol Morris - scrive Emanuele Sacchi di My Movies - la via del documentario che intende veicolare un messaggio politico o informativo in una maniera accessibile o condita da humour continua a essere percorsa abbondantemente dai cineasti statunitensi. Un settore affollato del cinema del reale, in cui trovare una nuova voce e un nuovo linguaggio per esprimersi diviene via via più complicato: a Matthew Cooke non resta quindi che alzare ulteriormente l’asticella, anche rispetto al recente The House I Live In, documentario-shock sui risultati scarsi e controproducenti della costosa guerra contro la droga intrapresa dal governo degli Stati Uniti (...) Il merito maggiore di Cooke è nella successione di cifre snocciolate, adeguatamente contestualizzate per massimizzare l’effetto scioccante e rimanere così maggiormente impresse nella mente dello spettatore. Specie quando nel mirino sono le leggi proibizioniste degli Stati Uniti, gli interessi che le sorreggono e i danni che hanno prodotto (il 25% dei carcerati nel mondo sono statunitensi quando il 5% della popolazione mondiale è statunitense)”.

redazione

Il più bello di lunedì 30 giugno, prima serata, sul digitale: ‘Intervista col vampiro’ (Italia 2, canale 35, alle 21,10)

La locandina
Intervista col vampiro

Valutazione media: ♥♥♥♥ = 8,5

RICONOSCIMENTI PRINCIPALI
Premio BAFTA 1995: miglior fotografia a Philippe Rousselot, miglior scenografia a Dante Ferretti; MTV Movie Awards 1995: migliore performance maschile a Brad Pitt, attore più attraente a Brad Pitt, miglior performance rivelazione a Kirsten Dunst;  Saturn Awards 1995: miglior film horror, miglior attore emergente a Kirsten Dunst, miglior trucco a Rick Baker e Ve Neill, migliori costumi a Sandy Powell; Nastro d'Argento 1995: migliore scenografia a Dante Ferretti.

La scheda
Un film di Neil Jordan. Con Brad Pitt, Tom Cruise, Kirsten Dunst, Antonio Banderas, Christian Slater, Stephen Rea, Domiziana Giordano, Thandie Newton, Virginia McCollam, John McConnell, Mike Seelig, Bellina Logan, Lyla Hay Owen, Lee E. Scharfstein, Indra Ové, Helen McCrory, Monte Montague, Nathalie Bloch-Lainé. Titolo originale: Interview with the Vampire; The Vampire Chronicles. Horror, durata 122 min. - USA 1994.

La trama
A San Francisco, alle soglie del 2000, il giornalista Mallory ottiene di raccogliere un’intervista a Louis De Point Du Lac, vampiro dal 1791, da quando era un proprietario terriero di New Orleans. Ridotto alla disperazione per la perdita della moglie e della figlioletta, fu iniziato alla sua tenebrosa e ferina esistenza da Lestat, collega di origini parigine, che cercò invano di far superare al discepolo l’innata repulsione per l’omicidio. Repulsione che porta Luis a cibarsi di sangue di ratti e galline. Al punto da far fuggir la propria servitù, ritrovandosi anche con la casa incendiata. Ormai Lestat domina Luis e lo coinvolge in efferate uccisioni d’innocenti. Una bimba orfana, Claudia, viene ‘adottata’ dai due e si rivela feroce quant’altri mai. La nascita degli Stati Uniti moderni e l’arrivo di un flusso immigratorio, consente al trio di saziare la sua fame di sangue e di avventura. Claudia, che odia Lestat, gli fa bere sangue di morto, poi con l’aiuto di Luis, getta il vampiro agonizzante in una palude, ma questi risorge cibandosi di un caimano: solo il fuoco sembra fermarlo. Louis e Claudia fuggono in Europa, dove si mettono alla ricerca delle radici della maledizione. Solo nel 1870 sono avvicinati, a Parigi, da Armand, capo di una setta vampiresca che vive nei sotterranei di un teatro dove si celebrano riti efferati, camuffati da commedia noir.

Recensione (rassegna stampa)
Brad Pitt in una scena di Intervista col vampiro
“Il limite del film di Jordan - si legge su Coming Soon che riprende un articolo di Lietta Tornabuoni de La Stampa - è che abbaglia e non convince, impressiona e non commuove. Forse per un motivo molto semplice: nelle storie di questo genere lo spettatore di solito è indotto a identificarsi con la vittima, qui gli si chiede di identificarsi con il vampiro (...) Insieme con la gran maestria del regista, la fotografia di Philippe Rousselot contribuisce a creare un’atmosfera di fine, una malinconia esaltata, un impasto di ironia e di furore, un’attrazione dolente per le tenebre che danno al film senso e sentimento contemporanei”, termina Coming Soon.

“Con questo film Jordan non vuole realizzate un horror da spavento - rileva la recensione di Cinema del Silenzio - ma reinventare e presentare una nuova immagine del vampiro cinematografico. Grazie al suo stile barocco e virtuoso, alle sfarzose scenografie, ai costumi e alle buone performance del trio d’attori principale (Pitt, Cruise e Dunst) ci riesce: la prima parte è originale oltre che divertente e ribalta completamente lo stereotipo sul vampiro (immortale, dannato e triste). La seconda è narrata in maniera più frettolosa e prevedibile, senza però togliere niente a un buon intrattenimento”.
redazione

Quelli che forse non avete ancora visto – 'I segreti di Osage County'

La locandina
Mia valutazione: ♥♥♥♥ = 8

La scheda
Un film di John Wells [I]. Con Meryl Streep, Julia Roberts, Ewan McGregor, Chris Cooper, Abigail Breslin, Benedict Cumberbatch, Juliette Lewis, Margo Martindale, Dermot Mulroney, Julianne Nicholson, Sam Shepard, Misty Upham, Will Coffey. Titolo originale: August: Osage County. Drammatico, Usa 2013. Durata 119' circa. Bim: uscito giovedì 30 gennaio 2014.

La trama
Beverly Weston e la moglie Violet vivono nella loro casa di Osage County. Poeta con problemi di alcol lui e dipendente dai farmaci per un cancro alla bocca lei, i due all'apparenza sembrano una coppia consolidata dagli anni, fino al momento in cui, dopo essere scomparso per qualche giorno, Beverly viene ritrovato morto suicida. Al funerale, oltre alla figlia Ivy, che vive in casa con i genitori, partecipano anche le figlie Barbara e Karen, così come il resto dei parenti. Nei giorni successivi una serie di conflitti riemergono all'interno della famiglia. Il malanimo tra Barbara e Violet, che non sono mai andate d'accordo, si fa sempre più serrato mentre il fidanzato di Karen dimostra la sua vera natura e Ivy pianifica la fuga d'amore con suo cugino.

Mia recensione
Tantissime nomination ma nessun premio di rilievo per quello che si rivela un gioiello dedicato alle insanabili lacerazioni familiari. Con una sua forza - che ne fa una pellicola rara soprattutto nel cinema hollywoodiano - nel non andare a cercare il lieto fine a tutti i costi. I segreti di Osage County, del regista John Wells I (nel 2010 il più che buono The Company Men) si rassegna all’impossibilità - che sa molto di vita reale e non di celluloide - di porre rimedio, neppure con l’aiuto di compromessi, a strappi che hanno radici troppo lunghe e quindi impossibili da recidere. L’unica soluzione cui Tracy Letts sembra pensare nella sceneggiatura - tratta dal suo stesso romanzo del 2008, Osage County (non edito in Italia) - sarebbe il brutale abbattimento di questa sorta di pianta ammalata. Un taglio netto che è evitato solo lasciando tutto com'è.

Meryl Streep e Julia Roberts in un'emblematica scena del film
Sotto l’impeccabile direzione del cineasta di Alexandria (Louisiana, Usa) ciò che è notato maggiormente dallo spettatore, sono le interpretazioni di tutto il cast, che dànno corpo a personaggi i quali, per quasi l'intera durata della vicenda, sono tutti quanti inseriti nello spazio ristretto di una bella villa nella campagna dell’Oklahoma. Nient’altro. Solo il loro interagire, che fa emergere ferite sia superficiali sia, soprattutto, profonde. Spiccano, in particolare, le prove attoriali di Meryl Streep e Julia Roberts (per entrambe nomination all’Oscar), che esibiscono una straordinaria capacità di far venire a galla l’amarezza, la rabbia, fin quasi la violenza, di madre e figlia una contro l’altra per dissidi ancora pendenti ma ancor più perché caratterialmente simili. Grandi interpreti come Sam Shepard, Ewan McGregor, Chris Cooper e Juliette Lewis, ruotano attorno a queste due autentiche mattatrici del racconto in immagini, fornendo un valore aggiunto che fa crescere le potenzialità dell’opera nell’attrarre l’immedesimazione di chi vede.

Meryl Streep, Julianne Nicholson e Juliette Lewis
in I segreti di Osage County
Un calo di originalità, tuttavia, sta soprattutto nei traumi del passato (espediente sfruttatissimo sia nel cinema, sia nella letteratura in genere). Traumi da intendersi come tare caratteriali e cronica incapacità di condurre esistenze che sono quasi tutte da buttare nel cestino riservato ai fallimenti. Manca, quindi, la responsabilità diretta degli errori commessi dai vari personaggi, cioè che sia attribuibile a un genetico modo di essere degli individui. È poi arduo accettare che in un’intera famiglia, per quanto possa essere allargata, non esista neppure un membro o un rapporto non dico impeccabile, ma quantomeno salvabile. Nonostante questi nèi, la pellicola funziona e scorre che è una meraviglia. I dialoghi sono serrati, brillanti e del tutto credibili. Non ci sono scelte particolarmente ricercate nella fase di montaggio, ma la concatenazione delle immagini garantisce un alto livello di coinvolgimento. Un film da recuperare, senza ombra di dubbio.

Stefano Marzetti

Box office in Italia (dal 26 al 29 giugno 2014)

1
Maleficent
INCASSATI 445.934 EURO
(5° w.e. 12.565.408 €)


  
             2
     Tutte contro lui
 INCASSATI 338.143 EURO
                 (2° w.e. € 903.575)



                  


                                     3
                                                Big Wedding
                                   INCASSATI € 238.008 EURO
                                                      (New entry)
 
  









4 La città incantata  285.171  (new entry)
5 Jersey Boys 184.413  (2° w.e. 478.646 €)
6 Edge of Tomorrow - Senza... 153.242  (5° w.e. 2.914.510 €)
7 X-Men - Giorni di un futuro... 121.433 (6° w.e. 6.382.512 €)
8 Il Magico Mondo di Oz  109.953 (3° w.e. 691.259 €)
9 Goool!  69.005  (5° w.e. 897.611 €)  
10 Instructions Not Included  64.679  (new entry)

Quinta settimana in testa al box office - e per giunta incontrastato - il film Maleficent che supera abbondantemente i dodici milioni di euro. La pellicola che vede protagonista Angelina Jolie nei panni della strega della fiaba La bella addormentata nel bosco, continua ad attirare la curiosità di ragazzini e adulti (forse di questi ultimi ancora di più). Resiste in seconda posizione la ‘leggerissima’ commediola con Cameron Diaz (Tutte contro lui - The Other Woman), film di certo adatto a un inizio d’estate. Ancor più deludente al suo secondo fine settimana nelle sale, l’opera di un grandissimo regista come Clint EastwoodJersey Boys, che dal terzo gradino del podio, scivola al quinto posto, con un incasso che non ha ancora raggiunto nemmeno il mezzo milione di euro. Per essere il film di un cineasta amatissimo perché autore di capolavori come Million Dollar Baby e Lettere da Iwo Jima, è stato un grave errore (del tutto prevedibile) scegliere il mese di giugno per l’ingresso nelle sale. Giusto accettabile il risultato ottenuto dal promettentissimo cartoon La città incantata (4°) che, visto il giorno in più di presenza nei cinema italiani, è stato superato in terza posizione da Big Wedding, scialba commedia che punta solo su un cast di attori (sottotono) di fama mondiale. Deludente, nella classifica degli incassi, il decimo posto di Instructions Not Included , commedia messicana di cui si parla un gran bene.

redazione

venerdì 27 giugno 2014

Ischia Film Festival dal 28 giugno: il cinema che esalta luoghi, scenografie e fotografia

Al Castello Aragonese di Ischia l'11^ edizione del Film Festival
Domani, sabato 28 giugno, comincia l’undicesima edizione dell’Ischia Film Festival - nato nel 2003 -, rassegna cinematografica che ha la propria ragione d’esistere nel riconoscimento delle pellicole che sanno esaltare al meglio luoghi e scenari. Saranno circa cento i film proiettati sull’isola del golfo di Napoli. Tra i più attesi quello del regista israeliano Amos Gitai, Ana Arabia, prima pellicola proposta al festival flegreo (sabato 28 alle ore 22). Il cineasta autore di 11 settembre 2001 (2002) sarà presente insieme al direttore della manifestazione Michelangelo Messina. Filmata in un unico piano sequenza di 81 minuti, lopera di Gitai (al quale sarà consegnato il premio alla carriera) è un momento nella vita di una piccola comunità di reietti, ebrei e arabi, che vivono insieme in una enclave dimenticata al ‘confine’ tra Jaffa e Bat Yam in Israele. «Per Ana Arabia - ha detto l’autore - mi sono dato l’obiettivo di realizzare l’intero film in un unico piano sequenza, senza tagli, in cui il ritmo avvolge i frammenti delle figure. Ma c'è
Il regista israeliano Amos Gitai,
ospite molto atteso a Ischia
- ha spiegato
Gitai - anche una dichiarazione politica nel commentare che i destini degli ebrei e degli arabi non saranno recisi, né separati. Essi sono intrecciati e devono trovare il modo - pacifico - di coesistere e la forma attraverso cui vivere la propria vita, così - ha concluso - si rafforzeranno e si stimoleranno e non più solo attraverso i continui conflitti».

Tornando alla filosofia dell’Ischia Film Festival, è indispensabile domandarsi quale sia l’elemento che fa di un’opera filmica un capolavoro. La risposta, com’è ovvio, tira in ballo innanzitutto la trama e l’impianto registico, così come la recitazione e la colonna sonora. Ma a cucire tra loro i vari elementi c’è, sopra tutto e tutti, l’atmosfera che, spesso, solo le location sanno creare. Ischia, quindi, vuole accendere i riflettori sul lavoro di scenografi e direttori della fotografia. Premiando i migliori e, con loro, i cineasti che dimostrano maggiore sensibilità al tema. Un festival con tali prerogative non poteva certo avere luogo in un posto banale: è il Castello Aragonese dell’isola a ospitare un’intera settimana di proiezioni serrate, con opere in arrivo da trenta diverse nazioni del mondo. Tra
Tra i film proiettati
Nebraska di Alex Payne
queste pellicole, i più recenti lavori di
Valeria Bruni Tedeschi, Edoardo Winspeare, Davide Ferrario, Rocco Papaleo. Ma anche l’acclamato Nebraska di Alex Payne (articolo), che nel 2013 è valso a Bruce Dern la Palma d’oro di Cannes come miglior attore protagonista.

Il cinema, insomma, come elemento attivo del territorio, da vivere lontano dallo stereotipo del corpo estraneo: l’obiettivo dell’Ischia Film Festival è di mostrare modelli virtuosi e suggerire strategie di rilancio per un Paese, l’Italia, che può a pieno titolo considerarsi un set naturale. Da qui l’annuale incontro, a margine della rassegna, dedicato al concetto di cine-turismo. Da qui la mostra fotografica che guarda a Villeggiatura e vacanze nel cinema italiano (1953-2011).

redazione
Per alcune informazioni si ringrazia Cinemaitaliano.info

Il più bello di venerdì 27 giugno, prima serata, sul digitale: ‘Star Trek II - L'ira di Khan’ (Rai 4, canale 21, alle 21,10)

La locandina
Star Trek II - L'ira di Khan

Valutazione media: ♥♥♥ = 7


La scheda
Un film di Nicholas Meyer. Con DeForest Kelley, Leonard Nimoy, William Shatner, Ricardo Montalban, James Doohan, Walter Koenig, George Takei, Nichelle Nichols, Bibi Besch, Merritt Butrick, Paul Winfield, Kirstie Alley, Nicholas Guest, John Vargas, Paul Kent, Ike Eisenmann, John Winston, Judson Scott, Kevin Sullivan, Joel Marstan, Russell Takaki. Titolo originale: Star Trek II - The Wrath of Khan. Fantascienza, Usa 1982. Durata 113' circa. Cic Video; Laserdisc: Rcs Film & Yv; Philips Video Classics.

La trama
La nave spaziale Enterprise al comando dell'ammiraglio James T. Kirk, sta navigando nello spazio per una delle sue missioni interstellari avendo a bordo un'ottima equipe di astronauti fra cui il primo ufficiale Spock, un vulcaniano. Siamo nel secolo XXIII e i viaggi e le imprese galattiche sono oramai di ordinaria amministrazione. A un tratto giunge un messaggio drammatico dal laboratorio spaziale Regula One sul quale si trovano la moglie separata di Kirk e il figlio David che in pratica non conosce il padre. Il messaggio informa che il diabolico Khan, da qualche tempo abbandonato nelle immensità cosmiche per il suo comportamento, è riuscito con l'inganno a impossessarsi dell'astronave Reliant e sta per farsi rivelare i segreti dell'importante progetto Genesis, programma scientifico che è riuscito a ricostruire in laboratorio tutta la vita terrestre umana, vegetale, animale. Kirk decide di mettersi all’inseguimento di Khan la cui base cosmica è il pianeta Cet Alpha V.

Recensione (rassegna stampa)
William Shatner (Kirk) e Leonard Nimoy (Spock)
“(...) Non è il seguito del precedente - ricorda My Movies, a proposito di Star Trek II - L'ira di Khan, riprendendo il commento de il Morandini  - ma di un episodio (Space Seed, 1967) della serie Tv. Più vispo del primo. Ridimensionate le ambizioni metafisiche e ridotti gli effetti speciali, si è puntato sull’azione, sulle battaglie, su Khan, malvagio galattico di statura scespiriana. Le solenni banalità del dialogo non si contano”.

Il plot di questo film - rileva Maurizio Encari di Every Eye - è stato rivisitato nel recente e apprezzatissimo reboot-sequel Into Darkness - Star Trek di J.J. Abrams (2012). Quella che sarà trasmessa oggi in prima serata tv sul digitale terrestre è una pellicola diretta “da un onesto mestierante come lo scrittore/sceneggiatore/regista Nicholas Meyer - rileva sempre Encari - autore in precedenza di un solo film, ma già di culto, come L'uomo venuto dall'impossibile. Il soggetto sfrutta la figura di uno storico villain del passato, Khan appunto, già interpretato dall’attore messicano Ricardo Montalban (Fuga dal pianeta delle scimmie, Una pallottola spuntata) in un episodio della serie classica di quindici anni prima (...) Accolto nuovamente con favore sia dalla critica che dal pubblico (quasi 100 milioni di dollari d’incassi a dispetto degli 11 di budget), questo secondo episodio di Star Trek segue le linee guida della serie riportando in vita uno dei ‘cattivi’ più suggestivi mai apparsi sul piccolo schermo. Se nella sceneggiatura si contano diverse imperfezioni e incongruenze (aggravate anche da un doppiaggio italiano non sempre corretto), così come alcune cadute di tono nei dialoghi - si legge ancora su Every Eye - l’atmosfera è invece da pura fantascienza classica, ricca di misteri in questo ennesimo viaggio verso l’ignoto (...)”.

In primo piano l'attore messicano Ricardo Montalban
nei panni del diabolico Khan in Star Trek II
“(...) Ad ogni tipo e forma di vita deve essere data l’opportunità di potersi evolvere ai massimi livelli - rileva Roberto Taddeucci di Fantascienza.com - e perché questo possa avvenire occorrono controlli ambientali e cambiamenti. Questo è lo scopo e la vera forza motrice alla base dell’Operazione Genesis: la creazione da mondi sterili di ambienti adatti all’evoluzione di miriadi di forme di vita  (...) Star Trek II è un buon film. Manca, crediamo, delle ambizioni e delle idee concettuali di hard science fiction (fantascienza pura, ndr) che stavano alla base della bella idea del primo film. Alla fine è solo un gran bel gioco tra gatto e topo, peraltro come già riconosciuto condotto assai abilmente. Meno emozionante e convincente la parte della morte di Spock, sebbene sorretta dalla nobiltà d’intenti del bene di uno meno importante di quello di molti. Non è certo facile mettere in scena la morte di un mito, soprattutto per l’abitudine di certo cinema a stelle e strisce (e Star Trek non fa eccezione) di cadere facilmente nella trappola della più banale retorica - conclude l’analista di Fantascienza.com - specie nei film di stampo militare o paramilitare (...)”.

redazione

Film appena usciti per questo week end (dal 26 al 29 giugno 2014)


Valutazione media: ♥♥ = 5

La scheda
Un film di Justin Zackham. Con Robert De Niro, Katherine Heigl, Diane Keaton, Amanda Seyfried, Topher Grace, Susan Sarandon, Robin Williams, Ben Barnes, Christine Ebersole, David Rasche, Patricia Rae, Ana Ayora, Marc Blucas, Shana Dowdeswell, Quincy Dunn-Baker, Edmund Lyndeck, Megan Ketch, Sylvia Kauders, Joshua Nelson, Doug Torres, Marvina Vinique, Ian Blackman. Titolo originale: The Big Wedding. Commedia, Usa 2013. Durata 89' circa. Universal Pictures. Uscita: giovedì 26 giugno 2014.

La trama
Don e Ellie Griffin, una coppia da tempo divorziata, saranno costretti ancora una volta a interpretare il ruolo di compagni di vita felici per il bene del matrimonio del loro figlio adottivo, dopo che la sua madre biologica ultra-conservatrice decide inaspettatamente di volare dall’altra parte del mondo per partecipare al lieto evento.

***

Carta bianca

Valutazione media: ♥♥♥ = 6,5

La scheda
Un film di Andrés Arce Maldonado. Con Mohamed Zouaoui, Tania Angelosanto, Patrizia Berardini, Elisabetta Fusari. Drammatico, Ita 2013. Durata 90' circa. Distribuzione Indipendente. Uscita: giovedì 26 giugno 2014.

La trama
Tre storie che s’incrociano a Roma, nella notte tra un sabato e una domenica, alla vigilia di San Valentino. Kamal è un giovane tunisino amante dei libri. Sogna di diventare italiano, perciò si fa chiamare Sandro, ma non ha il permesso di soggiorno e spaccia droga per sopravvivere. Vania è una bella badante moldava, timida e religiosa, tormentata dalle allucinazioni del suo recente passato di prostituta da marciapiede. Lucrezia è una grintosa e spavalda imprenditrice romana, che ama solo il suo cane e vive per la propria azienda, che ultimamente ha problemi di liquidità, spingendo la donna tra le grinfie di un usuraio. Nessuno dei tre lo sa, ma ciascuno di loro cambierà la vita degli altri. (Trama My Movies).

***

Celebrity Movie

Valutazione media: n.d.

La scheda
Un film di Emilio Ferrari. Con Dave Burleigh, John Di Domenico, Joey Sagal, Reed Thompson, Cole Downing, Nicole Lari-Joni, Roger Kabler, Chandler Rylko, Cheryl Lyone, Chadwick Armstrong, Johnny Boyd, Natalie Reid, Baron Jay, Dannielle Owens-Reid, Frank Medrano, Herbert Russell, Marissa Leon. Titolo originale: Not Another Celebrity Movie. Commedia, Usa 2013. Adler Entertainment.

La trama
Charlie Sheen si auto-convince che Justin Bieber sia il suo figlio biologico: per rapirlo chiede aiuto ai suoi amici George Clooney, Brad Pitt, Angelina Jolie e Tom Cruise.

***

La città incantata

Valutazione media: ♥♥♥♥♥ = 9,5

La scheda
Un film di Hayao Miyazaki. Con Rumi Hiiragi, Mari Natsuki, Miyu Irino, Bunta Sugawara, Koba Hayashi, Ryûnosuke Kamiki, Takashi Naito, Takehiko Ono, Tatsuya Gashuin, Yasuko Sawaguchi, Yo Oizumi, Yumi Tamai, Erika Necci, Jesus Emiliano Coltorti, Sonia Scotti, Carlo Valli, Marzia Dal Fabbro, Mino Caprio, Monica Bertolotti, Roberta Greganti. Titolo originale Sen to Chihiro no Kamikakushi. Animazione, Gia 2001. Durata 125’ circa. Lucky Red. Uscita: mercoledì 25 giugno 2014.

La trama
La piccola Chihiro non sopporta l'idea di traslocare e di perdere i propri amici, ma non può far niente per impedirlo. Proprio quando la famiglia è in viaggio verso la nuova casa, il padre imbocca una strada sterrata che termina davanti a un tunnel misterioso. I genitori sceglieranno di attraversarlo nonostante le rimostranze di Chihiro, per giungere a un parco dei divertimenti abbandonato, almeno apparentemente. (Trama My Movies).

***

Gebo e l'Ombra (vai all’articolo)    

Valutazione media: ♥♥♥♥♥ = 9,5

La scheda
Un film di Manoel de Oliveira. Con Michael Lonsdale, Claudia Cardinale, Jeanne Moreau, Leonor Silveira, Luís Miguel Cintra, Ricardo Trepa. Titolo originale: Gebo et l'ombre. Drammatico, Por 2012. Durata 95' circa. Mediaplex Italia. Uscita: giovedì 26 giugno 2014.

La trama
Sul finire del XIX secolo, nonostante l’età e la stanchezza, Gebo continua l’attività di contabile con cui mantiene la famiglia. Vive con la moglie Doroteia e la loro nuora Sofia ma è l’assenza del figlio Joao a occupare i pensieri di tutti. Gebo ha nascosto alla moglie che il figlio Joao si è dato alla macchia dopo essersi reso responsabile di alcune azioni poco onorevoli. L’ignara Doroteia attende con speranza che Joao possa un giorno tornare a casa mentre in Sofia l’attesa si mischia alla paura. Quando Joao si ripresenta all’improvviso, ogni cosa cambia e prende una piega differente. Mentre Doroteia crede che il suo ritorno sia un bene, Gebo non si fa illusioni e decide di non nascondere la quantità colossale di denaro che sta custodendo per conto della compagnia per cui lavora.

***

La gelosia

Valutazione media: ♥♥♥♥ = 8

La scheda
Un film di Philippe Garrel. Con Louis Garrel, Anna Mouglalis, Rebecca Convenant, Olga Milshtein, Esther Garrel, Arthur Igual, Emanuela Ponzano. Titolo originale: La Jalousie. Drammatico, Fra 2013. Durata 77' corca. Movies Inspired.

La trama
Louis ha trent'anni, una figlia e una compagna che lascia per un'altra. Attore di teatro, cui piace flirtare e fare lunghe passeggiate, Louis è 'definitivamente' innamorato di Claudia, un'attrice che adora Majakovskij e da alcuni anni ha appeso la 'maschera' al chiodo. Gelosa e imprevedibile, Claudia ama Louis di un amore libero che 'giace' con amanti occasionali. Insofferente alla vita domestica e a un appartamento troppo piccolo per il suo ego, Claudia trova lavoro come archivista nello studio di un architetto che diventa molto presto il suo amante. Ignaro Louis le dichiara ogni giorno il suo amore, camminando per parchi e per ore con lei e la figlioletta, cui lo lega un amore tenero e infinito. Abbandonato bruscamente da Claudia, Louis è inconsolabile fino al (tentato) suicidio, cui metteranno riparo la figlia, la sorella e il teatro. (Trama My Movies).

***

Instructions Not Included (vai all’articolo)

Valutazione media: ♥♥♥ 7

La scheda
Un film di Eugenio Derbez. Con Eugenio Derbez, Loreto Peralta, Jessica Lindsey, Arcelia Ramirez, Alessandra Rosaldo, Daniel Raymont, Hugo Stiglitz, Sammy Pérez, Agustín Bernal, Karla Souza, Margarita Wynne, Arap Bethke, Roger Cudney, Ari Brickman, Jeannine Derbez, Jesús Ochoa. Titolo originale: No se Aceptan Devoluciones. Commedia, Mes 2013. Durata 122' circa. Indie Pictures. Uscita: giovedì 26 giugno 2014.

La trama
Valentin è un playboy di Acapulco. Un giorno una sua ex fiamma gli consegna una bimba e si toglie di mezzo senza lasciare traccia. Trasferendosi a Los Angeles alla ricerca della madre della piccola Maggie, Valentin finisce per mettere su casa per sé e per questa figlia ritrovata. Figura paterna improbabile, Valentin si occupa così di Maggie per sei anni, diventando anche uno dei migliori stuntman di Hollywood per pagarsi le bollette, con Maggie che lo segue sui set in qualità di suo allenatore. La loro famiglia, unica e originale, è però minacciata quando la madre di Maggie si ripresenta, di punto in bianco, reclamando i suoi diritti.

***

Quel che sapeva Maisie (vai all’articolo)

Valutazione media: ♥♥♥ = 7

La scheda
Un film di Scott McGehee, David Siegel. Con Julianne Moore, Alexander Skarsgård, Onata Aprile, Joanna Vanderham, Steve Coogan, Emma Holzer, Diana Garcia, Stephen Mailer, Samantha Buck, Joel Garland, Trevor Long, James Colby, Gil O'Brien, Mario Moise Fontaine, Kevin Cannon, Owen Shipman, Zachary Unger, Robert C. Kirk, Malachi Weir. Titolo originale: What Maisie Knew. Drammatico, Usa 2013. Durata 99' circa. Teodora Film. Uscita: giovedì 26 giugno 2014.

La trama
Il mondo visto con gli occhi di Maisie, una bimba di sei anni contesa nella causa di divorzio da una mamma rocker e un padre sempre in viaggio d’affari. Ispirato all’omonimo romanzo di Henry James, il film sposta l’azione in una New York frenetica e scintillante: Maisie guarda silenziosa il mondo degli adulti che sembrano bambini capricciosi, i nuovi matrimoni dei suoi genitori (quello di facciata del padre con la giovane tata Margo e quello per ripicca della madre col giovane barman) pur di ottenere la sua custodia.

***

Thermae Romae

Valutazione media: ♥♥♥ = 6,5

La scheda
Un film di Hideki Takeuchi. Con Hiroshi Abe, Aya Ueto, Kazuki Kitamura, Riki Takeuchi, Kai Shishido, Takashi Sasano, Masachika Ichimura, Midoriko Kimura. Commedia Gia 2012. Durata 108' circa. Tucker Film. Uscita: giovedì 26 giugno 2014.

La trama
L'architetto Lucius Modestus, perfezionista e perennemente insoddisfatto sul livello raggiunto dai bagni termali dell'epoca di Adriano, finisce in un singolare varco spazio-temporale che lo conduce nel Giappone contemporaneo. Ignaro su dove si trovi e su chi siano i bizzarri personaggi che incontra, il disorientato Modestus nel giro di breve tempo carpirà i segreti di una civiltà tecnologicamente più avanzata, sfruttandoli per divenire l'architetto più celebre di Roma. (Trama My Movies).