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venerdì 27 giugno 2014

Ischia Film Festival dal 28 giugno: il cinema che esalta luoghi, scenografie e fotografia

Al Castello Aragonese di Ischia l'11^ edizione del Film Festival
Domani, sabato 28 giugno, comincia l’undicesima edizione dell’Ischia Film Festival - nato nel 2003 -, rassegna cinematografica che ha la propria ragione d’esistere nel riconoscimento delle pellicole che sanno esaltare al meglio luoghi e scenari. Saranno circa cento i film proiettati sull’isola del golfo di Napoli. Tra i più attesi quello del regista israeliano Amos Gitai, Ana Arabia, prima pellicola proposta al festival flegreo (sabato 28 alle ore 22). Il cineasta autore di 11 settembre 2001 (2002) sarà presente insieme al direttore della manifestazione Michelangelo Messina. Filmata in un unico piano sequenza di 81 minuti, lopera di Gitai (al quale sarà consegnato il premio alla carriera) è un momento nella vita di una piccola comunità di reietti, ebrei e arabi, che vivono insieme in una enclave dimenticata al ‘confine’ tra Jaffa e Bat Yam in Israele. «Per Ana Arabia - ha detto l’autore - mi sono dato l’obiettivo di realizzare l’intero film in un unico piano sequenza, senza tagli, in cui il ritmo avvolge i frammenti delle figure. Ma c'è
Il regista israeliano Amos Gitai,
ospite molto atteso a Ischia
- ha spiegato
Gitai - anche una dichiarazione politica nel commentare che i destini degli ebrei e degli arabi non saranno recisi, né separati. Essi sono intrecciati e devono trovare il modo - pacifico - di coesistere e la forma attraverso cui vivere la propria vita, così - ha concluso - si rafforzeranno e si stimoleranno e non più solo attraverso i continui conflitti».

Tornando alla filosofia dell’Ischia Film Festival, è indispensabile domandarsi quale sia l’elemento che fa di un’opera filmica un capolavoro. La risposta, com’è ovvio, tira in ballo innanzitutto la trama e l’impianto registico, così come la recitazione e la colonna sonora. Ma a cucire tra loro i vari elementi c’è, sopra tutto e tutti, l’atmosfera che, spesso, solo le location sanno creare. Ischia, quindi, vuole accendere i riflettori sul lavoro di scenografi e direttori della fotografia. Premiando i migliori e, con loro, i cineasti che dimostrano maggiore sensibilità al tema. Un festival con tali prerogative non poteva certo avere luogo in un posto banale: è il Castello Aragonese dell’isola a ospitare un’intera settimana di proiezioni serrate, con opere in arrivo da trenta diverse nazioni del mondo. Tra
Tra i film proiettati
Nebraska di Alex Payne
queste pellicole, i più recenti lavori di
Valeria Bruni Tedeschi, Edoardo Winspeare, Davide Ferrario, Rocco Papaleo. Ma anche l’acclamato Nebraska di Alex Payne (articolo), che nel 2013 è valso a Bruce Dern la Palma d’oro di Cannes come miglior attore protagonista.

Il cinema, insomma, come elemento attivo del territorio, da vivere lontano dallo stereotipo del corpo estraneo: l’obiettivo dell’Ischia Film Festival è di mostrare modelli virtuosi e suggerire strategie di rilancio per un Paese, l’Italia, che può a pieno titolo considerarsi un set naturale. Da qui l’annuale incontro, a margine della rassegna, dedicato al concetto di cine-turismo. Da qui la mostra fotografica che guarda a Villeggiatura e vacanze nel cinema italiano (1953-2011).

redazione
Per alcune informazioni si ringrazia Cinemaitaliano.info

lunedì 23 giugno 2014

Box office in Italia (dal 19 al 22 giugno 2014)

1
Maleficent
INCASSATI 483.575 EURO
(4° w.e. 11.892.403 €)






             2
     Tutte contro lui
INCASSATI 369.711 EURO
                   (new entry)



                  


                                               3
                                                                 Jersey Boys
                                                 INCASSATI € 215.025 EURO
                                                                       (New entry)
 
  









4 Edge of Tomorrow  158.396  (5° w.e. 6.108.150 €)
5 X-Men - Giorni di... 124.149  (4° w.e. 6.232.299 €)
6 Il magico mondo di Oz 104.246  (2° w.e. 440.541 €)
7 1303 - 3D 94.707 (2° w.e. 425.066 €)
8 Three Days to Kill 64.700 (3° w.e. 652.633 €)
9 Le Week-End  64.559  (2° w.e. 232.224 €)  
10 Goool!  61.554  (4° w.e. 811.151 €)


Dopo la bellezza di quattro settimane, comanda sempre Maleficent, ormai alla soglia dei dodici milioni d’incasso complessivi. Per la pellicola che vede protagonista Angelina Jolie nei panni della strega della fiaba La bella addormentata nel bosco, l’incasso dell’ultimo week end ha subìto un forte ridimensionamento, non sufficiente, tuttavia, a favorire il sorpasso della ‘leggerissima’ commediola con Cameron Diaz (Tutte contro lui - The Other Woman), che come new entry s’installa subito alla seconda posizione del box office. A dimostrazione che già a metà giugno i gusti degli spettatori italiani sono sintonizzati sulle amenità tipiche dell’estate. Senza dubbio deludente e a sorpresa, il risultato del musical di Clint Eastwood, Jersey Boys, solo terzo con poco più di 200mila euro al botteghino. Considerando la fama e lo spessore dei film precedenti dell’ex pistolero di Sergio Leone, ci si aspettava davvero qualcosa di più. Alla quinta settimana non mollano i due fantascientifici Edge of Tomorrow - Senza domani e X-Men – Giorni di un futuro passato, entrambi ancora nella top-ten dei film più visti. A dispetto delle attese rientra in classifica l’action-thriller con Kevin Costner (Three Days to Kill), che era uscito dalle sale dopo una sola settimana e che, invece, si rivede in ottava posizione. Evidentemente, il fascino dell’ex soldato nordista che ‘ballava coi lupi’ non cessa di ammaliare l’attenzione del pubblico di casa nostra. Subito giù, dopo soli dieci giorni, il cartoon Il magico mondo di Oz. Per la terza settimana consecutiva nessuna pellicola italiana nella graduatoria delle prime dieci.
s.m.


venerdì 20 giugno 2014

Il più bello di giovedì 20 giugno, prima serata, sul ‘digitale’: Iris alle 21

La locandina
Soldi sporchi

Valutazione media: ♥♥♥ = 7,5

La scheda
Un film di Sam Raimi. Con Bill Paxton, Bridget Fonda, Billy Bob Thornton, Brent Briscoe, Jack Walsh, Gary Cole. Titolo originale: A Simple Plan. Drammatico, Usa 1998. Durata 119' circa. Cecchi Gori Video.

La trama
Insieme con un amico, Hank e Jacob, due fratelli, vanno nel cimitero della cittadina in cui vivono per portare fiori sulla tomba dei genitori. Sulla strada del ritorno si mettono a inseguire il cane scappato nella foresta innevata e scoprono che coperto dalla neve, c’è un aereo. Dentro, il pilota morto e una borsa con quattro milioni e mezzo di dollari. Il primo impulso è chiamare la polizia e consegnare il denaro ma poi si fa strada un’ipotesi contraria: si possono prendere i soldi, nasconderli fino a primavera e poi, se nessuno avrà reclamato qualcosa, dividerli e spenderli. Così è deciso e Hank si porta a casa la valigia con la somma. Ma poi accade che Jacob, persona dalla psicologia ritardata, ferisce Dwight, uno del paese  e Hank lo uccide. Sarah, moglie di Hank, scopre che quei soldi sono il riscatto di un sequestro e suggerisce al marito di far cadere tutta la colpa sull’amico Lou. Hank e Jacob vanno a casa di Lou che, quando capisce la situazione, cerca di difendersi.

Recensione (rassegna stampa)
Una scena di Soldi sporchi
“(...) Thornton è gigantesco nel delineare un personaggio apparentemente ‘ritardato’ - scrive Dom Cobb su FilmTv - ma che dimostra una dignità morale che lo spinge all’inesorabile suicidio (costringe il fratello a sparargli), piagato anche dai sensi di colpa per tutti quei morti sulla coscienza. Raimi lascia partire bordate tremende contro l’immagine di questa famiglia media americana apparentemente perfetta: Hank scopre proprio da suo fratello che la fattoria di famiglia era stata ipotecata per pagargli gli studi al college e che il padre, oberato dai debiti, si era suicidato con l’auto. Anche il finale è nero come la notte: Bill Paxton e Bridget Fonda restano gli unici sopravvissuti, ma non si possono godere i soldi. Paxton è costretto a bruciarli, malgrado le resistenze della moglie, perché già segnati dall'Fbi (...) Raimi ‘gela’ i sentimenti dei suoi personaggi, lasciando che siano i fatti a far trasparire la loro vera natura, a trasformare persone perbene in lupi pronti a sbranarsi tra di loro per interessi o sopravvivenza. La neve che cade quasi incessantemente - rileva sempre Dom Cobb - non solo copre le tracce delle malefatte dei protagonisti del film, ma anche le loro coscienze”.

Il regista Sam Raimi
“(...) Soldi sporchi è calibrato perfettamente su una sceneggiatura serrata - evidenzia Stefano Finesi di Off Screen - che scrolla di dosso dal film ogni possibile orpello visivo, ogni sottolineatura, ogni citazionismo ammiccante e penetra netta e affilata nel cuore del sogno americano (...) Con la sua chiusa dimessa e priva di moralismi, Soldi sporchi è più profondamente amaro dei non pochi film che hanno esplorato il tema dell’avidità (tra i suoi contemporanei, U-turn di Oliver Stone, con il suo finale nel deserto che richiama ovviamente l’archetipico Greed di Stroheim; ma la neve di Raimi capovolge, come per Fargo, i luoghi tipici della giungla d’asfalto e del deserto assolato e scarnificante): a differenza degli altri, Raimi non punisce il suo protagonista - scrive Finesi - ma ne mostra più cinicamente il ritorno alla normalità come se il terribile passato venga razionalizzato e in qualche modo giustificato (...)”.
redazione

mercoledì 18 giugno 2014

Il più bello di mercoledì 18 giugno, prima serata, sul ‘digitale’: Iris alle 21,05

La locandina
Le vie del Signore sono finite

Mia valutazione: ♥♥♥♥♥ = 9

Nastro d’Argento 1988: miglior sceneggiatura (Massimo Troisi e Anna Pavignano).

La scheda
Un film di Massimo Troisi. Con Massimo Bonetti, Jo Champa, Massimo Troisi, Enzo Cannavale, Anna Orso, Marco Messeri, Clelia Rondinella, Donald Hodson, Carola Stagnaro e Anna Orso. Commedia, Ita 1987. Durata 84' circa. Columbia Pictures Italia - Vivivideo, Cecchi Gori Home Video.

La trama
Camillo, un barbiere di un piccolo paese del Sud, soffre di una malattia psicosomatica: ha gli arti inferiori paralizzati, senza che qualche lesione organica giustifichi simile infermità. Poiché questa menomazione è incominciata quando Camillo e Vittoria hanno rotto il loro fidanzamento, il medico curante di lui è convinto che l’amore finito ne sia la causa e che nel suo inconscio il giovanotto finga di essere malato per attirare l’attenzione degli altri. Siamo negli anni ‘20 del secolo scorso e il caso è nuovo e molto interessante. Tutto il paese se ne occupa, ma soprattutto ne è assorbito completamente Leone, il fratellastro di Camillo, che l’ha sempre curato amorosamente in casa, trovando finalmente uno scopo alla sua vita di fallito, con un carattere molto infantile. Leone non desidera, in fondo, che il fratello guarisca. Questi è andato in pellegrinaggio a Lourdes, inutilmente e in treno ha conosciuto Orlando, un giovanotto paralizzato realmente, che è diventato il suo migliore amico. I due sono diversissimi fra loro: Orlando scrive poesie, è timido e gentile, mentre Camillo è bugiardo, esuberante e chiacchierone e inventa specialità per curare le malattie più disparate, dalla calvizie ai dolori reumatici. Vittoria è ora fidanzata con un giovanotto elegante, del quale la sua ricca famiglia è entusiasta, ma lo lascia perché, anche senza confessarselo, è ancora innamorata di Camillo. Appena questi sa che la ragazza ha piantato il nuovo fidanzato, riprende a camminare perfettamente. Intanto Orlando ha conosciuto Vittoria e anch’egli si è innamorato di lei, mentre la giovane ha per lui solo un sentimento di forte amicizia. Camillo un giorno fa un commento scherzoso sul Duce, che un’amica di Vittoria va a riferire alla polizia: creduto un pericoloso sovversivo, il giovanotto è prima picchiato dai fascisti e poi imprigionato. Credendo che Vittoria e Orlando si amino e vivano insieme a Parigi, gli si paralizzano di nuovo le gambe. Quando Orlando, che è diventato un importante gerarca fascista, gli fa condonare l’ultima parte della pena, Camillo, dopo una lite con Leone, che cerca di trattenerlo con ogni mezzo, parte per Parigi, dove riesce a ritrovare Vittoria. L’amore è la guarigione.

Recensione
Una scena de Le vie del Signore sono finite
“(...) 4° film di Troisi - ricorda il Morandini tramite My Movies - Ambizioni di romanzo, ma riuscito soltanto a metà. Sul versante del costume non manca d’eleganza né di misura, su quello politico inciampa negli stereotipi demagogici. Musiche di Pino Daniele. Che brava la Champa”.

Per quanto mi riguarda, è passato davvero troppo tempo (bisogna tornare alla metà degli anni Novanta), dall’ultima volta che ho visto quello che è un ennesimo gioiello di Massimo Troisi. Ma il ricordo è vivido a sufficienza da permettermi di commentarne alcune peculiarità. E di promuoverlo a pieni voti - al contrario de il Morandini, come visto più sopra - come faccio con tutte le opere del grande artista napoletano. Le vie del Signore sono finite, per certi versi è il meno
Jo Champa, ottima interprete nel film di Troisi
apprezzato ma anche il meno conosciuto dei film di
Troisi. Una pellicola che, per la sua globale struttura e quantità di personaggi, già dalla trama può spaventare l’aspirante spettatore. Ma è sufficiente accomodarsi e vedere per cambiare quasi subito idea. Di certo è audace nella sua scrittura, che però è ordinata e tale da rendere scorrevole la narrazione in immagini, allo stesso tempo dipingendo con cura i vari personaggi con i quali lo spettatore non può che immedesimarsi.

Alla base del racconto vi è l’analisi accurata dei rapporti familiari nelle loro infinite possibilità d’intreccio. In questo l’opera in alcune sue parti è ammantata da una patina di desolante malinconia, che fra l’altro è quella che caratterizza il Troisi della seconda parte della carriera. Belle e commoventi molte scene e accurata e utile la ricostruzione storica dell’Italia fascista, che dà l’opportunità al personaggio interpretato proprio dal regista di sdrammatizzare il contesto con le solite, esilaranti frecciate. Nel complesso una commedia amara, in cui anche la politica gioca un ruolo non trascurabile. Da vedere senza esitazione.
st.mar.

martedì 17 giugno 2014

I più belli usciti in dvd e blue-ray (aggiornato il 17 giugno 2014)

Nebraska

Valutazione media: ♥♥♥♥♥ = 9

Scheda
Un film di Alexander Payne. Con Bruce Dern, Will Forte, June Squibb, Bob Odenkirk, Stacy Keach, Mary Louise Wilson, Rance Howard, Tim Driscoll, Devin Ratray, Angela McEwan, Glendora Stitt, Elizabeth Moore, Kevin Kunkel, Missy Doty, Anthony G. Schmidt, Melinda Simonsen. Drammatico, Usa 2013. Durata 115' circa. Lucky Red.

Trama
Woody Grant ha tanti anni, qualche debito e la certezza di aver vinto un milione di dollari alla lotteria. Ostinato a ritirare la vincita in un ufficio del Nebraska, Woody si avvia a piedi dalle strade del Montana. Fermato dalla polizia, viene 'recuperato' da David, figlio minore occupato in un negozio di elettrodomestici. Sensibile al desiderio paterno e dopo aver cercato senza successo di dissuaderlo, decide di accompagnarlo a Lincoln. Contro il parere della madre e del fratello Ross, David intraprende il viaggio col padre, assecondando i suoi capricci e tuffandosi nel suo passato. Nel percorso, interrotto da soste e intermezzi nella cittadina natale di Woody, David scoprirà i piccoli sogni del padre, le speranze svanite, gli amori mai dimenticati, i nemici mai battuti, che adesso chiedono il conto. Molte birre dopo arriveranno a destinazione più 'ricchi' di quando sono partiti.

***

Walt Disney e l'Italia - Una storia d'amore

Valutazione media: ♥♥♥ = 6

Scheda
Un film di Marco Spagnoli. Con Serena Autieri, Vincenzo Paperica, Edoardo Bennato, Bruno Bozzetto, Enrico Brignano, Fausto Brizzi, Massimo Caviglia, Oscar Cosulich, Enzo D'Alò, Roy De Leonardis, Fabio De Luigi, Umberto Eco, Elio Fiorucci, Fabiana Giacomotti, Marco Giallini, Riccardo Scamarcio, Luca Ward, Pasquale Petrolo, Claudio Gregori, Vincenzo Mollica, Micaela Ramazzotti. Documentario, Ita 2014. Durata 60' circa.

Trama
Nato per accompagnare l'uscita in sala di Saving Mr. Banks, il documentario di Marco Spagnoli sulla relazione che lega Walt Disney e l'Italia è l'occasione di una piacevole passeggiata attraverso più generazioni di personaggi nostrani, riunite sotto l'egida della comune passione per i fumetti di zio Walt. E non sono solo differenti generazioni a sfilare davanti alla videocamera, ma anche personalità dalla provenienza culturale assolutamente diversa e materiali di repertorio preziosi e poco noti o comunque dimenticati.

***

Il mistero di Dante

Valutazione media: ♥♥ = 5,5

Scheda
Un film di Louis Nero. Con F. Murray Abraham, Taylor Hackford, Franco Zeffirelli, Christopher Vogler, Silvano Agosti, Diana Dell'Erba, Valerio Manfredi, Mamadou Dioume, Gabriele La Porta, Roberto Giacobbo, Riccardo Di Segni, Abd al Wahid Pallavicini, S.E. Agostino Marchetto, Massimo Introvigne, Giancarlo Guerreri, Marcello Vicchio, Aurora Di Stefano, Franco Beltrame, Alice Lussiana Parente, Elena Presti, Vittorio Boscolo, Cesare Scova, Marco Sabatino, Francesca Ruiz, Attilio Cottura, Silvia Farinetti, Letizia Leardini, Pierluigi Ferrero, Lucrezia Verde, Marta Casini, Simone Nepote André, Diego Casale, Giovanni Pilone, Alessio Giusti, Carlo Lege, Rodolfo Tabasso, Renato Sitzia, Guido Franza, Walter Fiorio, Waldemara Lentini, Sophie Chic, Vittoria Sanvincente, Michela di Martino, Pablo Cappellato, Susan Clodia Tonso, Enrico Mondino, Alina La Costa. Drammatico, Usa 2014. Durata 90' circa. L'Altrofilm.

Trama
Indagine su Dante Alighieri attraverso una serie di interviste a intellettuali, artisti, massoni e uomini di fede che hanno il compito di guidare lo spettatore alla scoperta di un lato poco conosciuto del Padre della lingua italiana. L'analisi di passaggi nodali della Divina Commedia, continui riferimenti alla tradizione iniziatica occidentale, alle logge segrete, all'appartenenza o meno del Poeta ai 'Fedeli d'Amore', ci accompagnano nei primi passi verso un approccio diverso ad una materia di studio sconfinata.

***

Khumba

Valutazione media: ♥♥♥ = 6,5

Scheda
Un film di Anthony Silverston. Con Jake T. Austin, Steve Buscemi, Loretta Devine, Laurence Fishburne, Richard E. Grant, Anika Noni Rose, AnnaSophia Robb, Catherine Tate, Liam Neeson, Dee Bradley Baker, Jeff Bennett, Joey Richter, Greg Ellis. Animazione, Sudafrica 2013. Durata 83' circa. Eagle Pictures.

Trama
Nella comunità delle zebre che vivono nel deserto di Kharoo in Sudafrica c'è un nuovo nato a cui viene dato il nome di Khumba. Il piccolo ha però una diversità: solo metà corpo è a strisce. L'altra metà è bianca. Questo fa sì che quando sopravviene la siccità lo si accusi di esserne la causa. Venuto a sapere di una leggendaria fonte magica in cui le prime zebre apparse sulla terra si immersero per avere le strisce, Khumba parte insieme a uno gnu e a uno struzzo. In agguato c'è però il temibile leopardo Phango.

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All Is Lost - Tutto è perduto

Valutazione media: ♥♥♥ = 6,5

Scheda
Un film di J.C. Chandor. Con Robert Redford Titolo originale All Is Lost. Drammatico, Usa 2013. Durata 106' circa. Universal Pictures.

Trama
Un uomo naviga a vista sull'Oceano Indiano. Colpito un container alla deriva, ripara la falla e libera lo scafo dall'acqua imbarcata. Accomodato il danno, riprende la navigazione minacciata da lontano da nuvole nere. Abile e previdente, si organizza per affrontare la tempesta che, forte e implacabile, ha la meglio sull'imbarcazione. Rovesciato, precipitato in mare, riemerso, arrampicato, scivolato, ferito, l'uomo getta in acqua un natante gonfiabile, attendendo che il vento e le onde si plachino. L'indomani sotto un sole timido recupera suppellettili, generi alimentari e oggetti di navigazione, guardando mestamente affondare la sua barca a vela. Munito di sestante e di saldo coraggio, si barcamena, calcolando la sua posizione sulla mappa nautica. Invisibile alle navi e ai mercantili che incrociano la sua rotta, non si arrende alla natura e alle incessanti tempeste, rispondendo alla sua collera e rovesciando i suoi rovesci.

***

Tutto sua madre

Valutazione media: ♥♥♥ = 7

Scheda
Un film di Guillaume Gallienne. Con Guillaume Gallienne, André Marcon, Françoise Fabian, Nanou Garcia, Diane Kruger, Reda Kateb, Gotz Otto, Brigitte Catillon, Carole Brenner, Charlie Anson, Yvon Back, Renaud Cestre, Oscar Copp, Pierre Derenne. Titolo originale: Les Garçons et Guillaume, à table!. Commedia, Fra/Bel 2013. Durata 85' circa. Eagle Pictures.

Trama
Guillaume ama sua madre sopra ogni cosa e fino a confondersi con lei, replicandone i gesti, imitandone la voce, ribadendone il potere. Inviso al padre e ai fratelli, prepotenti e virili, Guillaume si convince di essere una ragazza nella solitudine della sua stanza, dove gli vengono in soccorso la principessa Sissi e l'Arciduchessa Sofia di Baviera. Cresciuto da 'diverso' e rifugiato in un mondo immaginario, Guillaume parla come una ragazza, si veste come una ragazza, è delicato come una ragazza, balla la sevillana come una ragazza. Motivo di imbarazzo per quella famiglia bon chic bon genre (good style, good class) che vive e si annoia in un''area' compresa tra Parigi e Versailles, Guillaume viene allontanato e costretto in collegi maschili, dove scopre a sue spese di essere un ragazzo. Vittima di un fraintendimento crudele e di una valutazione familiare irrazionale, che lo crescono femmina e lo qualificano omosessuale, Guillaume si abbandona confuso e umiliato sui lettini di analisti, psichiatri e ufficiali medici. Alla ricerca della sua identità e della sua voce, troverà il suo posto a tavola e sul palcoscenico del mondo.

***

Saving Mr. Banks

Valutazione media: ♥♥♥ = 7,5

Scheda
Un film di John Lee Hancock. Con Tom Hanks, Emma Thompson, Colin Farrell, Paul Giamatti, Jason Schwartzman, B.J. Novak, Bradley Whitford, Ruth Wilson, Annie Rose Buckley, Melanie Paxson. Commedia, Usa 2013. Durata 120' circa. Walt Disney.

Trama
Pamela Lyndon Travers è una scrittrice di romanzi per l'infanzia che vive a Londra e fa impazzire il suo editore. Da vent'anni Mr. Russell prova a convincerla a cedere i diritti di Mary Poppins a Walt Disney. Ossessionato dalla promessa fatta alle sue figlie, Mr. Disney sogna di realizzarne un musical in technicolor con pinguini animati e spazzacamini volteggianti. Cocciuta e ostinata a rendere la vita un inferno a chiunque, Miss Travers si persuade a partire per la California. Impermeabile agli ossequi e all'amabilità di Walt Disney e dei suoi assistenti, Pamela si siede in cattedra e passa in rassegna lo script e la sua infanzia, sublimata nei suoi romanzi. Cresciuta in Australia da una madre fragile e un padre sognatore, costretto a lavorare in banca e deciso ad affogare la propria vita nell'alcol, Pamela ha inventato Mary Poppins per salvare il suo papà e i Mr. Banks del mondo. Assediata dai ricordi e dal corteggiamento di Disney, che intuisce il dolore radicato nell'infanzia, Pamela dovrà infine decidere del suo futuro e di quello della sua celebre governante.

***

Smiley

Valutazione media: ♥♥ = 5,5

Scheda
Un film di Michael J. Gallagher. Con Caitlin Gerard, Melanie Papalia, Shane Dawson, Andrew James Allen, Liza Weil, Toby Turner, Roger Bart, Keith David, Richard Ryan, Jason Horton. Horror, Usa 2012. Durata 90' circa. M2 Pictures.

Trama
Dalla bambina per cui fa la babysitter, frequentatrice assidua di internet, una ragazza apprende una curiosa leggenda urbana: se qualcuno scrive una determinata frase per tre volte in una particolare video chat, un mostruoso serial killer soprannominato Smiley verrà a uccidere chi sta chattando con lui. Naturalmente, la prima cosa che fa la ragazza è fiondarsi sulla video chat, venendo immediatamente trapassata dal coltello di Smiley. Posta questa premessa prima dei titoli di testa, il film parte con la storia principale, che vede la giovane Ashley andare al college, separandosi dal padre, preoccupato che lei non abbia superato il trauma del suicidio della madre.

***

C'era una volta un'estate

Valutazione media: ♥♥ = 7,5

Scheda
Un film di Nat Faxon, Jim Rash. Con Steve Carell, Toni Collette, Allison Janney, AnnaSophia Robb, Sam Rockwell, Maya Rudolph, Liam James, Amanda Peet, Robert Capron, Rob Corddry, Jim Rash, Nat Faxon, River Alexander, Zoe Levin, Andria Blackman, Adam Riegler, Aingealica Venuto, Ava Deluca-Verley, Jake Picking, Devon Werden, Jeffrey Ryan. Titolo originale: The Way, Way Back. Commedia, Usa 2013. Durata 103' circa. 20th Century Fox.

Trama
Duncan ha 14 anni e la sua famiglia ha da poco subìto uno sconvolgimento: i genitori si sono separati e la madre ha cominciato a frequentare un altro uomo che a sua volta ha una figlia (di qualche anno più grande, che a quell'età non aiuta). Questa estate sarà la prima che passerà assieme ai suoi parenti acquisiti e già nel viaggio in macchina è evidente per lui che il suo carattere remissivo e introverso non sarà ben accettato e anzi forzato al cambiamento. Nel paese di mare in cui si sono stanziati infatti tutti paiono distanti da Duncan come tipologia umana, tutti pronti a isolarlo tranne gli impiegati del parco acquatico Water Wizz, in cui prontamente comincerà a lavorare scoprendo tramite l'accettazione sociale quella fiducia in sé che le umiliazioni familiari gli precludevano.

***

Corpi da reato

Valutazione media: ♥♥ = 4,5

Scheda
Un film di Paul Feig. Con Sandra Bullock, Melissa McCarthy, Demiàn Bichir, Marlon Wayans, Michael Rapaport, Kaitlin Olson, Taran Killam, Thomas F. Wilson, Raw Leiba, Tony Hale, Steve Bannos, Bill Burr, Nathan Corddry, Andy Buckley, Michael McDonald, Joey McIntyre, Jamie Denbo, Luing Andrews, Luis Da Silva Jr, Frankie Imbergamo, Chris Gethard. Titolo originale: The Heat. Commedia, Usa 2013. Durata 117' circa. 20th Century Fox.

Trama
Competente, castigata e di bell'aspetto, Sarah Ashburn è un agente dell'Fbi che si trova a dover collaborare con Shannon Mullins, eccessiva, rozza e grassa poliziotta di Boston, al fine di catturare un grosso spacciatore di droga. Dopo una prima, tumultuosa fase, le due donne formeranno una squadra infallibile e, superate le divergenze caratteriali e gli opposti metodi di indagine, finiranno per diventare amiche.

***

Dietro i candelabri

Valutazione media: ♥♥♥ = 7

Scheda
Un film di Steven Soderbergh. Con Michael Douglas, Matt Damon, Dan Aykroyd, Scott Bakula, Rob Lowe, Tom Papa, Paul Reiser, Debbie Reynolds, Boyd Holbrook, Cheyenne Jackson. Titolo originale: Behind the Candelabra. Biografico, Usa 2013. Durata 118'. 01 Distribution.

Trama
1977. Wladziu Valentino Liberace (in arte Liberace) è uno showman e pianista famosissimo sin dagli anni Cinquanta. Le sue capacità di intrattenitore televisivo e teatrale sono indiscusse. Al termine di uno spettacolo gli viene presentato il giovane Scott Thorson e tra i due nasce da subito una relazione che durerà a lungo al punto da spingere Liberace ad avviare le pratiche per l'adozione. L'idillio però non sarà infinito.

***

Gli stagisti

Valutazione media: ♥♥♥ = 7

Scheda
Un film di Shawn Levy. Con Owen Wilson, Vince Vaughn, Max Minghella, Josh Brener, Tiya Sircar, Tobit Raphael, Dylan O'Brien, Joanna Garcia, Rose Byrne, Josh Gad, Aasif Mandvi, John Goodman, Eric André, Will Ferrell. Titolo originale: The Internship. Commedia, Usa 2013. Durata 119' circa. 20th Century Fox.

Trama
Nick e Billy non lo sanno ma la compagnia per la quale lavorano come venditori è fallita, da un giorno all'altro, lasciandoli in mezzo a una strada. Nessuna società sembra volerli, fino a che cercando su internet non trovano proprio sul motore di ricerca utilizzato, un'offerta di stage che accettano perché dà la possibilità di essere assunti dopo un periodo di prova. Quello che non sanno è che il periodo di prova a Google prevede una gara tra stagisti per chi comprende meglio i valori dell'azienda, misurandosi in tutti gli ambiti trattati dal colosso, dalla programmazione alla vendita. Nonostante non sappiano nulla di tecnologia e siano totalmente impreparati cominciano a lavorare con un team di outsider (stagisti che nessun altro ha voluto nella propria squadra) applicando metodi poco convenzionali alla risoluzione dei problemi.

***


Monuments Men

Valutazione media: ♥♥♥ = 6

Scheda
Un film di George Clooney. Con George Clooney, Matt Damon, Bill Murray, John Goodman, Jean Dujardin, Hugh Bonneville, Bob Balaban, Dimitri Leonidas, Cate Blanchett, Diarmaid Murtagh, Sam Hazeldine, Lee Asquith-Coe, Mark Badham, Adrian Bouchet, Zahary Baharov, Alan Bond, Matthew John Morley, Adam Prickett. Titolo originale: The Monuments Men. Drammatico, Usa/Ger 2014. Durata 118' circa. 20th Century Fox.

Trama
Mentre le forze alleate stanno sferrando il loro attacco alla Germania lo storico dell'arte Frank Stokes ottiene l'autorizzazione da Roosevelt in persona per mettere insieme un gruppo di esperti che cerchi di recuperare le opera d'arte che Hitler ha fatto portare via e nascondere in previsione della costruzione del mastodontico Museo del Fuhrer. In caso di sconfitta del Reich l'ordine è di distruggerle. Si viene così a creare una compagnia formata da due storici e un esperto d'arte, un architetto, uno scultore, un mercante, un pilota britannico e un soldato ebreo tedesco per le traduzioni. Escluso quest'ultimo i componenti del gruppo non hanno certo l'età dei combattenti ma la loro missione non è priva di pericoli.

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Un fantastico via vai

Valutazione media: ♥♥ = 5,5

Scheda
Un film di Leonardo Pieraccioni. Con Leonardo Pieraccioni, Serena Autieri, Maurizio Battista, Marco Marzocca, Marianna Di Martino, Chiara Mastalli, Giuseppe Maggio, David Sef, Alice Bellagamba, Massimo Ceccherini, Giorgio Panariello. Commedia, Ita 2013. Durata 95' circa. 01 Distribution.

Trama
Arnaldo Naldi ha 45 anni, una bella moglie, due figlie gemelle, un lavoro sicuro in banca, una villetta nella quieta provincia italiana. Ma un equivoco spinge la moglie a cacciarlo di casa e Arnaldo, invece di dispiacersi, coglie al volo l'occasione per reinventarsi quella vita che era diventata noiosa e ripetitiva. Dopo aver risposto a un annuncio, si ritrova a condividere un appartamento con quattro studenti universitari, ognuno dei quali ha un 'problemone' da risolvere: Camilla non ha detto ai genitori di essere incinta, Marco studia medicina ma non sopporta la vista del sangue, Anna ha perso i contatti con il padre ed Edoardo, mulatto, è fidanzato con una ragazza il cui padre è un razzista conclamato.

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RoboCop

Valutazione media: ♥♥♥ = 6,5

Scheda
Un film di José Padilha. Con Joel Kinnaman, Gary Oldman, Michael Keaton, Abbie Cornish, Jackie Earle Haley, Michael K. Williams, Jennifer Ehle, Jay Baruchel, Samuel L. Jackson, Aimee Garcia, Miguel Ferrer, Melanie Scrofano, Marianne Jean-Baptiste, Zach Grenier, John Paul Ruttan, Douglas Urbanski, Marjan Neshat. Fantascienza, Usa 2014. Durata 118' circa. Warner Bros Italia.

Trama
In un futuro non troppo lontano gli Stati Uniti utilizzano nelle zone di guerra robot dalla forma umanoide assieme ai droni ma per legge non lo fanno sul proprio territorio. La Omnicorp, società che produce la suddetta tecnologia, nel tentativo di invadere anche il mercato interno con i suoi prodotti, pensa che mettere un uomo dentro le macchine potrebbe cambiare la percezione della gente e così trova un agente di polizia mutilato da un incidente sul lavoro e ne fa un robot con coscienza. La suddetta coscienza, unita ai ricordi dell'incidente sono però anche il problema principale, Robocop è efficiente ma anche una scheggia poco controllabile e dunque inutile alle finalità per le quali era stato costruito. Tutti lo vogliono morto ma lui vuole vivere.

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La mafia uccide solo d'estate

Valutazione media: ♥♥♥♥ = 8

Scheda
Un film di Pif. Con Cristiana Capotondi, Pif, Ginevra Antona, Alex Bisconti, Claudio Gioé, Ninni Bruschetta, Barbara Tabita, Rosario Lisma. Commedia, Ita 2013. Durata 90' circa. 01 Distribution.

Trama
Arturo ha pochi anni e un segreto romantico che condivide con Rocco Chinnici, giudice e vicino di Flora, la bambina che gli ha incendiato il cuore. Nato a Palermo, Arturo è stato concepito il giorno in cui Totò Riina, Bernardo Provenzano, Calogero Bagarella e altri due uomini della famiglia Badalamenti, uccisero Michele Cavataio vestiti da militari della Guardia di finanza. Da quel momento e da che si ricordi la sua vita, spesa a Palermo, è stata allacciata alla Mafia e segnata dai suoi efferati delitti. Cresciuto in una famiglia passiva, in una città 'muta' e tra cittadini incuranti dei crimini che abbattono i suoi eroi in guerra contro la mafia, Arturo prova da solo a produrre un profilo e un senso a quegli uomini-contro e gentili che gli offrono un iris alla ricotta (il commissario Boris Giuliano) o gli concedono un'intervista (il generale Dalla Chiesa). L'unico che proprio non riesce a incontrare, ma di cui ritaglia e colleziona foto dai giornali, è il premier Giulio Andreotti, che da una trasmissione televisiva gli impartisce un'ideale lezione sentimentale da applicare al cuore della piccola Flora. Gli anni passano, la mafia cresce in arroganza e crudeltà e i paladini della giustizia vengono falciati, sparati, esplosi. Soltanto Arturo rimane uguale a se stesso, ossequiante e 'svenduto' in una televisione locale e nella campagna elettorale di Salvo Lima. Ma la morte di Giovanni Falcone e quella di Paolo Borsellino lo risveglieranno da un sonno atavico e dentro una città finalmente cosciente.

redazione