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giovedì 17 luglio 2014

Il più bello di giovedì 17 luglio, prima serata, sul digitale: ‘The Life of David Gale’ (Iris, canale 22, alle 21)

La locandina
The Life of David Gale

Valutazione media: ♥♥♥ = 7,5

La scheda
Un film di Alan Parker. Con Kevin Spacey, Kate Winslet, Laura Linney, Gabriel Mann, Matt Craven, Rhona Mitra, Leon Rippy, Cleo King, Constance Jones, Lee Ritchey, Cindy Waite, Jim Beaver. Drammatico, Usa 2003. Durata 131' circa. Uip.

La trama
Texas, oggi. Mentre in carcere sta aspettando il giorno dell’esecuzione capitale, David Gale, un tempo stimato docente di filosofia e attivista di un movimento contro la pena di morte, ottiene il permesso per rilasciare un’intervista alla giornalista Bitsey. A lei Gale dice di non aver stuprato né ucciso l’amica Constance, di essere anzi vittima di un complotto per denunciare il quale ora intende raccontare come si sono svolti veramente i fatti. Torna così a qualche tempo addietro, quando la falsa accusa di una studentessa per violenza sessuale gli aveva causato la perdita sia del posto all’università sia della moglie trasferitasi in Spagna con il figlioletto.

Recensione (rassegna stampa)
“(...) Si tratta di un thriller, costruito tenendo ben presenti le esigenze commerciali e in cui, via via che l’indagine va avanti, la fiction prende il sopravvento sulla ‘tesi’ - rileva Alberto Crespi di Film Tv, ripreso da Coming Soon - e l'intreccio si fa sempre più macchinoso, con scarso rispetto per la verosimiglianza e la legge delle probabilità. Il soggetto ricorda piuttosto da vicino quello di un film del 1956, L'alibi era perfetto, uno tra i noir americani meno noti di Fritz Lang: ma laddove Lang componeva con geometrica lucidità e rigore morale la sua arringa contro la pena di morte, Alan Parker si dà da fare per stupirci con colpi di scena, rimescolamenti di carte e ‘rivelazioni’ che non sorprenderebbero neppure il più ingenuo degli spettatori. Fino, e qui si arriva al paradosso, a una conclusione controproducente - chiude Crespi - proprio per la causa che sta perorando”.

Kate Winslet in una scena del film di Alan Parker
“(...) Alan Parker domina con maestria ed estrema originalità l’ottima sceneggiatura di Charles Randolph (professore di filosofia a Vienna, alla sua prima fatica come scrittore)”, scrive Daniele Sesti di Film Up. Il regista inglese riesce a enfatizzare, impreziosendoli, i dialoghi dello script che costituiscono certamente uno dei punti di forza dell’opera. In particolare, vi segnaliamo il dialogo sulla veranda, di sera, tra Spacey e la commovente Laura Linney (nella parte di Constance, vero motore di tutta la storia): dialoghi da manuale (...) L’idea di raggiungere più gente possibile grazie alla scelta di uno stile popolare, in questo caso, è certamente vincente. Così come vincente ed entusiasmante è stata le scelta di scegliere due interpreti come Kevin Spacey e Laura Linney. I due sono autori di veri e propri pezzi di bravura recitativa tali da lasciarci veramente a bocca aperta. The life of David Gale è un film assolutamente da vedere e da far vedere”, conclude Sesti. “Perché? Perché ‘in conclusione una società civilizzata deve convivere con una dura verità: chi cerca vendetta scava due tombe’”.
redazione

mercoledì 16 luglio 2014

Il più bello di mercoledì 16 luglio, prima serata, sul digitale: ‘L'allenatore nel pallone’ (Rete 4, canale 4, alle 21,15)

La locandina
L'allenatore nel pallone

Valutazione media: ♥♥♥ = 6,5

La scheda
Un film di Sergio Martino. Con Lino Banfi, Licinia Lentini, Camillo Milli, Giuliana Calandra, Viviana Larice, Stefania Spugnini, Gigi Sammarchi, Franco Caracciolo, Andrea Roncato, Stefano Davanzati, Urs Althaus, Antonio Zambito, Maurizio Faraoni, Michela Zampa, Francesco Caracciolo, Ennio Antonelli, Gila Golan. Commedia, Ira 1984. Durata 98' circa. Avo Film.

La trama
Oronzo Canà, allenatore disoccupato, è ingaggiato dalla squadra di calcio Longobarda, neopromossa in serie A, il cui presidente - un piccolo industriale del Nord - è tradito dalla moglie con il giovane e prestante centravanti della squadra, Speroni. La campagna acquisti, condotta in modo maldestro dal patron, è un disastro: pertanto Canà va in Brasile con il sedicente mediatore Andrea il quale, aiutato dall'amico Gigi, tenta di truffarlo. La truffa va male e solo per un caso Canà torna, dopo alcune disavventure, in Italia con una giovane promessa del calcio: Aristoteles. Grazie a questi la squadra è tra le prime in classifica ma all’improvviso e per sua volontà, Speroni riesce ad allontanare dalla squadra Aristoteles colpendolo con violenza a una caviglia. Mentre Aristoteles tarda a guarire, la Longobarda precipita all’ultimo posto in classifica. Nell’ultima giornata di campionato il presidente svela a Canà che, ritenendolo un incapace, l’ha assunto convinto che con lui la squadra sarebbe di sicuro tornata in serie B, cosa che lui si auspica perché troppo gli costa mantenere una compagine di prima divisione. Per questo motivo Canà, pena il licenziamento, dovrà perdere l’ultima partita, mantenendo in panchina Aristoteles ormai guarito. Canà accetta, in un primo momento, ma poi pentito e dietro le insistenze della figlia manda in campo Aristoteles il quale fa vincere la squadra. La Longobarda rimane in serie A ma Oronzo Canà è licenziato.

Recensione (rassegna stampa)
Un film che divide il pubblico italiano. Da una parte quello che davanti al grande schermo o alla televisione cerca più spesso la possibilità di svagarsi con gli action-thriller (anche quelli di basso livello) o di farsi due risate grazie alla più demenziale comicità. Dall’altra quello che nel cinema cerca una forma d’arte rispettosa di determinati canoni e che - a volte con un po’ di snobismo - non tiene in minima considerazione pellicole come L’allenatore nel pallone. Una cult-trash per antonomasia, che ha fatto breccia nell’immaginario collettivo di un Paese che ha nel dio-pallone il vero e proprio totem. Di certo nella seconda categoria di pubblico è inscritta gran parte della critica specializzata. Per cui non ci si meraviglia che Francesco Mininni di Magazine Italiano Tv (ripreso da Coming Soon), abbia rilevato che calcio e cinema “non sono mai andati molto d’accordo. Figurarsi poi se s’incontrano in un ambiente disastrato come quello della farsaccia italiana di serie ‘z’. Da segnalare le
Lino Banfi in un'immagine emblematica del film
apparizioni di autentici protagonisti delle domeniche sportive che allietano l’italiano medio: Pruzzo, Ancelotti, Liedholm, De Sisti, Graziani, Schillaci ancora non lo conosceva nessuno”.

Del film esiste anche un sequel del 2007, L’allenatore nel pallone 2 (diretto ancora da Sergio Martino) che, come rileva la recensione di My Moviesnon possiede la magia dell'originale (...)” e manca “(...) della sua arma più sottile ed efficace, quella naturalezza e quella genuinità che né quel cinema di genere, né quel calcio alla genesi del divismo e dell’opulenza posseggono più (...)”, scrive Pierpaolo Simone.


Un'altra scena de L'allenatore nel pallone del regista Sergio Martino
“(...) Definito a suo tempo dal noto critico Morando Morandini “avanspettacolo di terz'ordine” - si legge su Dvd.it - L’allenatore nel pallone (...) si è certo preso le sue rivincite, diventando con il tempo un cult e un grande successo (...) Personaggi come Oronzo Canà, l’allenatore casereccio interpretato da Lino Banfi protagonista della bizzarra vicenda, o Aristoteles, il fuoriclasse brasiliano sconosciuto che tutte le squadre vorrebbero trovare, sono oramai dei piccoli miti, così come la squadra della Longobarda o la ‘bi-zona’, la tattica del 5-5-5 che va contro tutte le regole (...) In realtà lo spettacolo offerto, se si tolgono le bellezze brasiliane che compaiono nella prima parte della pellicola, non presenta nessun abuso di volgarità, divertendo, spesso molto, semplicemente ironizzando, attraverso le alterne fortune di una figura centrale nel calcio come quella dell’allenatore, sullo sport che più appassiona gli italiani (esilarante ad esempio il calciomercato del presidente della Longobarda), e sfruttando al meglio l’esuberante mimica del comico pugliese, vero e proprio mattatore, in una delle sue migliori caratterizzazioni (...) Simpatici l’accompagnamento musicale dei fratelli De Angelis, noti più come Oliver Onions, e i due personaggi interpretati da Gigi e Andrea, mentre piuttosto inutili le svariate comparsate dei vari addetti ai lavori di quegli anni (...)”.
redazione

lunedì 7 luglio 2014

Il più bello di lunedì 7 luglio, prima serata, sul digitale: ‘Il patriota’ (Rete 4, canale 4, alle 21,15)

La locandina
Il patriota

Valutazione media: ♥♥♥ = 7,5

La scheda
Un film di Roland Emmerich. Con Joely Richardson, Mel Gibson, Chris Cooper, Tchéky Karyo, Heath Ledger, Lisa Brenner, Jason Isaacs, Tom Wilkinson, Donal Logue, Logan Lerman, René Auberjonois. Guerra, in costume, drammatico, Usa 2000. Titolo originale: The Patriot. Durata 165' circa. Columbia Tristar.

La trama
Carolina del Sud, 1776. Benjamin Martin, reduce dal conflitto tra i francesi e gli indiani, ha rinunciato per sempre alla guerra per dedicarsi alla sua famiglia. Sebbene sia stato, un tempo, soldato scaltro e feroce, dopo essersi sposato e aver avuto sette figli, ha seppellito il proprio violento passato e dato inizio a una tranquilla esistenza da agricoltore. Ma c’è sentore di ribellione nell'aria. Un altro conflitto, questa volta con l’Inghilterra, appare inevitabile. Martin è tutt’altro che ansioso di tornare a combattere. Da poco rimasto vedovo, ha priorità diverse da quelle di un tempo. È il solo a prendersi cura dei figli e gli orrori della guerra ancora lo ossessionano. «Volete sapere se sono disposto a combattere contro l’Inghilterra? La risposta è no. Sono già stato in guerra e non ho nessuna voglia di farlo di nuovo», dichiara Martin in un sentito discorso all’Assemblea di Charleston: «Ho sette figli, mia moglie è morta. Chi si occuperà di loro se io vado in guerra?». Gabriel, il figlio maggiore, non condivide i dubbi del padre. Le accese discussioni, gli opuscoli e i bollettini che circolano nelle chiese e nelle città e si diffondono rapidamente, hanno prodotto una certa impressione nel giovane. La guerra si avvicina e la causa per cui ci si prepara a combattere è giusta. Incurante del padre, Gabriel si unisce all’esercito.

Recensione (rassegna stampa)
“(...) Sontuoso film epico sulla Guerra d’Indipendenza Americana - scrive Pietro Ferraro de Il Cinemaniaco - girato da un veterano del cinema mainstream made in Hollywood, il tedesco Roland Emmerich (Godzilla, 2012), che applica anche in questo caso la sua tipica impronta spettacolare e iper-patriottica per regalarci un altro Gibson/William Wallace sempre in parte e pronto a dare una marcia in più a tutta l’operazione. Azzeccata anche la scelta dello spigoloso Jason Isaacs per la parte dello spietato villain inglese, perdoniamo ad Emmerich qualche scivolone nel patriottismo esasperato e nella retorica da pamphlet bellico vista la messinscena davvero notevole e la coinvolgente ricostruzione delle battaglie”, rileva sempre Ferraro.

Un'immagine emblematica de Il patriota
“(...) L’azione (...) non manca - rileva Silvia Caputi di Eco del Cinema - attraverso scene di combattimento eccezionali, supportata da una ricostruzione storica unica e raffinata, studiata nei minimi particolari. Il film è stato girato proprio nella Carolina del Sud vicino agli storici campi di battaglia della guerra d’indipendenza. Per la durata, esageratamente lunga (circa tre ore), per alcuni tratti della trama, nonché per il volto del protagonista, è comprensibile l’irrimediabile paragone con William Wallace, l’eroe nazionale scozzese immortalato nella pellicola diretta da Gibson stesso, Braveheart. Tuttavia il film di Emmerich, sicuramente spettacolare ed emozionante, per diversi tratti risulta eccessivamente condito, un po’ retorico, ripetitivo e esageratamente caricato di luoghi comuni e frasi fatte. All’uscita del film Spike Lee giudicò «ridicola» la fratellanza istantanea che nasce tra i coloni bianchi e gli schiavi di colore in nome della libertà e della lotta contro il nemico comune. Non è quindi all’altezza di Braveheart - conclude Caputi - ma è in ogni caso un colossal storico apprezzabile e dignitoso”.

redazione

giovedì 19 giugno 2014

‘Tutte contro lui - The Other Woman’, Cassavetes resta intrappolato in un Sex and the City

La locandina
Valutazione media: ♥♥ = 5,5

La scheda
Un film di Nick Cassavetes. Con Cameron Diaz, Leslie Mann, Kate Upton, Nikolaj Coster-Waldau, Nicki Minaj, Taylor Kinney, Don Johnson, Madison McKinley, Deborah Twiss, Dan Bilzerian, Alyshia Ochse, Toshiko Onizawa, Meki Saldana. Titolo originale: The Other Woman. Commedia, Usa 2014. Durata 110' circa. 20th Century Fox. Uscita: giovedì 19 giugno 2014.

La trama
Dopo aver scoperto che il suo fidanzato è sposato, Carly Whitten cerca di rimettere insieme i pezzi di una vita in disfacimento. Ma è quando incontra per caso la moglie tradita, che si rende conto di quante cose abbiano in comune e così, quella che doveva essere sua nemica, diventa la sua più grande amica. Nel momento in cui si sa di un’ulteriore amante (Kate Upton), tutte e tre le donne si alleano per vendicarsi contro lui, tre volte traditore e tre volte bugiardo. Carly è un avvocato di New York meticolosa e rigidamente fissata con le regole per quanto riguarda uomini e relazioni. Quando incontra per la prima volta Mark King abbassa la guardia e si innamora di lui. Una visita a sorpresa nella casa di King in Connecticut finisce male, in quanto Carly scopre che Mark è sposato con Kate. Kate, la perfetta casalinga, rimane scioccata quando scopre che suo marito l’ha tradita per tutto questo tempo e Carly è fuori di sé quando viene a sapere che Mark è un uomo sposato. Invece di canalizzare la propria rabbia l’una verso l’altra, Carly e Kate instaurano un legame basato sul loro nemico comune. C’è anche Amber che rimane coinvolta nelle bugie di Mark e, grazie al suo aiuto, tutte e tre cospirano contro di lui per dargli quel che si merita. Mentre le strategie si fanno sempre più ingegnose, il loro legame continua a crescere e rafforzarsi.

Recensione (rassegna stampa)
“(...) Nick Cassavetes realizza l’ennesima commedia amicale e moderatamente scandalosa - rileva Marzia Gandolfi di My Movies - che gira intorno a un matrimonio naufragato e al desiderio di trovare un marito a ogni costo. Un film che tradisce le speranze riposte nel regista di She's So Lovely e Alpha Dog e fa indigestione di ‘Sex and the City’ e di un immaginario newyorkese attraversato con una Kelly e un paio di Manolo Blahnik. Emancipata, disinibita e vestita incredibilmente, Cameron Diaz è la Carrie Bradshaw di un gruppo di amiche quantomeno bizzarro, dal momento che condividono tutte e tre lo stesso uomo (...)  Appoggiata sull’istrionismo delle due interpreti e sui loro tempi comici, la commedia di Cassavetes non graffia mai né sancisce cambiamenti di prospettiva, esibendo al contrario un’emancipazione di facciata e un deragliamento dal comune senso del pudore soltanto inscenato. Prodotto di mestiere con qualche battuta ben scritta, Tutte contro lui costruisce una banale opposizione fra un infedele seriale e tre donne ingannate, filiformi e alla moda che troveranno con l’happy ending il loro momento di riscatto - aggiunge Gandolfi - confermando che in amore chi più ha sofferto più ha imparato”.

Kate Upton e Cameron Diaz in una scena di Tutte contro lui
“(...) Una trama semplice e scontata, un buon genere comico, dove tutto è studiato e dovuto”. È quanto scrive Francesca Napola di Cinemio. “Sembra che il regista abbia messo in scena la sua esperienza personale, visto che è stato sempre circondato da donne, per cui l’universo femminile lui lo conosce molto bene e sa quanto possano essere forti i legami e le alleanze tra donne, soprattutto in casi estremi. Il regista, autore da sempre, di ruoli femminili di grande spessore (Una donna molto speciale, La custode di mia sorella, She’s So Lovely) conferma con questa nuova pellicola di non aver ancora trovato un suo filone cinematografico. Ma qui, mostra di comprendere bene i meccanismi del genere comico (...) La colonna sonora è decisamente accattivante e insieme alle sequenze divertenti fa del film uno spettacolo simpatico che non annoia quasi mai, ad eccezione della seconda parte molto meno grintosa della prima e lo spettatore fa fatica a mantenere l’attenzione. Un film semplice - conclude Napola - consigliato per chi ha voglia di farsi quattro risate”.

redazione

martedì 17 giugno 2014

I più belli usciti in dvd e blue-ray (aggiornato il 17 giugno 2014)

Nebraska

Valutazione media: ♥♥♥♥♥ = 9

Scheda
Un film di Alexander Payne. Con Bruce Dern, Will Forte, June Squibb, Bob Odenkirk, Stacy Keach, Mary Louise Wilson, Rance Howard, Tim Driscoll, Devin Ratray, Angela McEwan, Glendora Stitt, Elizabeth Moore, Kevin Kunkel, Missy Doty, Anthony G. Schmidt, Melinda Simonsen. Drammatico, Usa 2013. Durata 115' circa. Lucky Red.

Trama
Woody Grant ha tanti anni, qualche debito e la certezza di aver vinto un milione di dollari alla lotteria. Ostinato a ritirare la vincita in un ufficio del Nebraska, Woody si avvia a piedi dalle strade del Montana. Fermato dalla polizia, viene 'recuperato' da David, figlio minore occupato in un negozio di elettrodomestici. Sensibile al desiderio paterno e dopo aver cercato senza successo di dissuaderlo, decide di accompagnarlo a Lincoln. Contro il parere della madre e del fratello Ross, David intraprende il viaggio col padre, assecondando i suoi capricci e tuffandosi nel suo passato. Nel percorso, interrotto da soste e intermezzi nella cittadina natale di Woody, David scoprirà i piccoli sogni del padre, le speranze svanite, gli amori mai dimenticati, i nemici mai battuti, che adesso chiedono il conto. Molte birre dopo arriveranno a destinazione più 'ricchi' di quando sono partiti.

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Walt Disney e l'Italia - Una storia d'amore

Valutazione media: ♥♥♥ = 6

Scheda
Un film di Marco Spagnoli. Con Serena Autieri, Vincenzo Paperica, Edoardo Bennato, Bruno Bozzetto, Enrico Brignano, Fausto Brizzi, Massimo Caviglia, Oscar Cosulich, Enzo D'Alò, Roy De Leonardis, Fabio De Luigi, Umberto Eco, Elio Fiorucci, Fabiana Giacomotti, Marco Giallini, Riccardo Scamarcio, Luca Ward, Pasquale Petrolo, Claudio Gregori, Vincenzo Mollica, Micaela Ramazzotti. Documentario, Ita 2014. Durata 60' circa.

Trama
Nato per accompagnare l'uscita in sala di Saving Mr. Banks, il documentario di Marco Spagnoli sulla relazione che lega Walt Disney e l'Italia è l'occasione di una piacevole passeggiata attraverso più generazioni di personaggi nostrani, riunite sotto l'egida della comune passione per i fumetti di zio Walt. E non sono solo differenti generazioni a sfilare davanti alla videocamera, ma anche personalità dalla provenienza culturale assolutamente diversa e materiali di repertorio preziosi e poco noti o comunque dimenticati.

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Il mistero di Dante

Valutazione media: ♥♥ = 5,5

Scheda
Un film di Louis Nero. Con F. Murray Abraham, Taylor Hackford, Franco Zeffirelli, Christopher Vogler, Silvano Agosti, Diana Dell'Erba, Valerio Manfredi, Mamadou Dioume, Gabriele La Porta, Roberto Giacobbo, Riccardo Di Segni, Abd al Wahid Pallavicini, S.E. Agostino Marchetto, Massimo Introvigne, Giancarlo Guerreri, Marcello Vicchio, Aurora Di Stefano, Franco Beltrame, Alice Lussiana Parente, Elena Presti, Vittorio Boscolo, Cesare Scova, Marco Sabatino, Francesca Ruiz, Attilio Cottura, Silvia Farinetti, Letizia Leardini, Pierluigi Ferrero, Lucrezia Verde, Marta Casini, Simone Nepote André, Diego Casale, Giovanni Pilone, Alessio Giusti, Carlo Lege, Rodolfo Tabasso, Renato Sitzia, Guido Franza, Walter Fiorio, Waldemara Lentini, Sophie Chic, Vittoria Sanvincente, Michela di Martino, Pablo Cappellato, Susan Clodia Tonso, Enrico Mondino, Alina La Costa. Drammatico, Usa 2014. Durata 90' circa. L'Altrofilm.

Trama
Indagine su Dante Alighieri attraverso una serie di interviste a intellettuali, artisti, massoni e uomini di fede che hanno il compito di guidare lo spettatore alla scoperta di un lato poco conosciuto del Padre della lingua italiana. L'analisi di passaggi nodali della Divina Commedia, continui riferimenti alla tradizione iniziatica occidentale, alle logge segrete, all'appartenenza o meno del Poeta ai 'Fedeli d'Amore', ci accompagnano nei primi passi verso un approccio diverso ad una materia di studio sconfinata.

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Khumba

Valutazione media: ♥♥♥ = 6,5

Scheda
Un film di Anthony Silverston. Con Jake T. Austin, Steve Buscemi, Loretta Devine, Laurence Fishburne, Richard E. Grant, Anika Noni Rose, AnnaSophia Robb, Catherine Tate, Liam Neeson, Dee Bradley Baker, Jeff Bennett, Joey Richter, Greg Ellis. Animazione, Sudafrica 2013. Durata 83' circa. Eagle Pictures.

Trama
Nella comunità delle zebre che vivono nel deserto di Kharoo in Sudafrica c'è un nuovo nato a cui viene dato il nome di Khumba. Il piccolo ha però una diversità: solo metà corpo è a strisce. L'altra metà è bianca. Questo fa sì che quando sopravviene la siccità lo si accusi di esserne la causa. Venuto a sapere di una leggendaria fonte magica in cui le prime zebre apparse sulla terra si immersero per avere le strisce, Khumba parte insieme a uno gnu e a uno struzzo. In agguato c'è però il temibile leopardo Phango.

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All Is Lost - Tutto è perduto

Valutazione media: ♥♥♥ = 6,5

Scheda
Un film di J.C. Chandor. Con Robert Redford Titolo originale All Is Lost. Drammatico, Usa 2013. Durata 106' circa. Universal Pictures.

Trama
Un uomo naviga a vista sull'Oceano Indiano. Colpito un container alla deriva, ripara la falla e libera lo scafo dall'acqua imbarcata. Accomodato il danno, riprende la navigazione minacciata da lontano da nuvole nere. Abile e previdente, si organizza per affrontare la tempesta che, forte e implacabile, ha la meglio sull'imbarcazione. Rovesciato, precipitato in mare, riemerso, arrampicato, scivolato, ferito, l'uomo getta in acqua un natante gonfiabile, attendendo che il vento e le onde si plachino. L'indomani sotto un sole timido recupera suppellettili, generi alimentari e oggetti di navigazione, guardando mestamente affondare la sua barca a vela. Munito di sestante e di saldo coraggio, si barcamena, calcolando la sua posizione sulla mappa nautica. Invisibile alle navi e ai mercantili che incrociano la sua rotta, non si arrende alla natura e alle incessanti tempeste, rispondendo alla sua collera e rovesciando i suoi rovesci.

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Tutto sua madre

Valutazione media: ♥♥♥ = 7

Scheda
Un film di Guillaume Gallienne. Con Guillaume Gallienne, André Marcon, Françoise Fabian, Nanou Garcia, Diane Kruger, Reda Kateb, Gotz Otto, Brigitte Catillon, Carole Brenner, Charlie Anson, Yvon Back, Renaud Cestre, Oscar Copp, Pierre Derenne. Titolo originale: Les Garçons et Guillaume, à table!. Commedia, Fra/Bel 2013. Durata 85' circa. Eagle Pictures.

Trama
Guillaume ama sua madre sopra ogni cosa e fino a confondersi con lei, replicandone i gesti, imitandone la voce, ribadendone il potere. Inviso al padre e ai fratelli, prepotenti e virili, Guillaume si convince di essere una ragazza nella solitudine della sua stanza, dove gli vengono in soccorso la principessa Sissi e l'Arciduchessa Sofia di Baviera. Cresciuto da 'diverso' e rifugiato in un mondo immaginario, Guillaume parla come una ragazza, si veste come una ragazza, è delicato come una ragazza, balla la sevillana come una ragazza. Motivo di imbarazzo per quella famiglia bon chic bon genre (good style, good class) che vive e si annoia in un''area' compresa tra Parigi e Versailles, Guillaume viene allontanato e costretto in collegi maschili, dove scopre a sue spese di essere un ragazzo. Vittima di un fraintendimento crudele e di una valutazione familiare irrazionale, che lo crescono femmina e lo qualificano omosessuale, Guillaume si abbandona confuso e umiliato sui lettini di analisti, psichiatri e ufficiali medici. Alla ricerca della sua identità e della sua voce, troverà il suo posto a tavola e sul palcoscenico del mondo.

***

Saving Mr. Banks

Valutazione media: ♥♥♥ = 7,5

Scheda
Un film di John Lee Hancock. Con Tom Hanks, Emma Thompson, Colin Farrell, Paul Giamatti, Jason Schwartzman, B.J. Novak, Bradley Whitford, Ruth Wilson, Annie Rose Buckley, Melanie Paxson. Commedia, Usa 2013. Durata 120' circa. Walt Disney.

Trama
Pamela Lyndon Travers è una scrittrice di romanzi per l'infanzia che vive a Londra e fa impazzire il suo editore. Da vent'anni Mr. Russell prova a convincerla a cedere i diritti di Mary Poppins a Walt Disney. Ossessionato dalla promessa fatta alle sue figlie, Mr. Disney sogna di realizzarne un musical in technicolor con pinguini animati e spazzacamini volteggianti. Cocciuta e ostinata a rendere la vita un inferno a chiunque, Miss Travers si persuade a partire per la California. Impermeabile agli ossequi e all'amabilità di Walt Disney e dei suoi assistenti, Pamela si siede in cattedra e passa in rassegna lo script e la sua infanzia, sublimata nei suoi romanzi. Cresciuta in Australia da una madre fragile e un padre sognatore, costretto a lavorare in banca e deciso ad affogare la propria vita nell'alcol, Pamela ha inventato Mary Poppins per salvare il suo papà e i Mr. Banks del mondo. Assediata dai ricordi e dal corteggiamento di Disney, che intuisce il dolore radicato nell'infanzia, Pamela dovrà infine decidere del suo futuro e di quello della sua celebre governante.

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Smiley

Valutazione media: ♥♥ = 5,5

Scheda
Un film di Michael J. Gallagher. Con Caitlin Gerard, Melanie Papalia, Shane Dawson, Andrew James Allen, Liza Weil, Toby Turner, Roger Bart, Keith David, Richard Ryan, Jason Horton. Horror, Usa 2012. Durata 90' circa. M2 Pictures.

Trama
Dalla bambina per cui fa la babysitter, frequentatrice assidua di internet, una ragazza apprende una curiosa leggenda urbana: se qualcuno scrive una determinata frase per tre volte in una particolare video chat, un mostruoso serial killer soprannominato Smiley verrà a uccidere chi sta chattando con lui. Naturalmente, la prima cosa che fa la ragazza è fiondarsi sulla video chat, venendo immediatamente trapassata dal coltello di Smiley. Posta questa premessa prima dei titoli di testa, il film parte con la storia principale, che vede la giovane Ashley andare al college, separandosi dal padre, preoccupato che lei non abbia superato il trauma del suicidio della madre.

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C'era una volta un'estate

Valutazione media: ♥♥ = 7,5

Scheda
Un film di Nat Faxon, Jim Rash. Con Steve Carell, Toni Collette, Allison Janney, AnnaSophia Robb, Sam Rockwell, Maya Rudolph, Liam James, Amanda Peet, Robert Capron, Rob Corddry, Jim Rash, Nat Faxon, River Alexander, Zoe Levin, Andria Blackman, Adam Riegler, Aingealica Venuto, Ava Deluca-Verley, Jake Picking, Devon Werden, Jeffrey Ryan. Titolo originale: The Way, Way Back. Commedia, Usa 2013. Durata 103' circa. 20th Century Fox.

Trama
Duncan ha 14 anni e la sua famiglia ha da poco subìto uno sconvolgimento: i genitori si sono separati e la madre ha cominciato a frequentare un altro uomo che a sua volta ha una figlia (di qualche anno più grande, che a quell'età non aiuta). Questa estate sarà la prima che passerà assieme ai suoi parenti acquisiti e già nel viaggio in macchina è evidente per lui che il suo carattere remissivo e introverso non sarà ben accettato e anzi forzato al cambiamento. Nel paese di mare in cui si sono stanziati infatti tutti paiono distanti da Duncan come tipologia umana, tutti pronti a isolarlo tranne gli impiegati del parco acquatico Water Wizz, in cui prontamente comincerà a lavorare scoprendo tramite l'accettazione sociale quella fiducia in sé che le umiliazioni familiari gli precludevano.

***

Corpi da reato

Valutazione media: ♥♥ = 4,5

Scheda
Un film di Paul Feig. Con Sandra Bullock, Melissa McCarthy, Demiàn Bichir, Marlon Wayans, Michael Rapaport, Kaitlin Olson, Taran Killam, Thomas F. Wilson, Raw Leiba, Tony Hale, Steve Bannos, Bill Burr, Nathan Corddry, Andy Buckley, Michael McDonald, Joey McIntyre, Jamie Denbo, Luing Andrews, Luis Da Silva Jr, Frankie Imbergamo, Chris Gethard. Titolo originale: The Heat. Commedia, Usa 2013. Durata 117' circa. 20th Century Fox.

Trama
Competente, castigata e di bell'aspetto, Sarah Ashburn è un agente dell'Fbi che si trova a dover collaborare con Shannon Mullins, eccessiva, rozza e grassa poliziotta di Boston, al fine di catturare un grosso spacciatore di droga. Dopo una prima, tumultuosa fase, le due donne formeranno una squadra infallibile e, superate le divergenze caratteriali e gli opposti metodi di indagine, finiranno per diventare amiche.

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Dietro i candelabri

Valutazione media: ♥♥♥ = 7

Scheda
Un film di Steven Soderbergh. Con Michael Douglas, Matt Damon, Dan Aykroyd, Scott Bakula, Rob Lowe, Tom Papa, Paul Reiser, Debbie Reynolds, Boyd Holbrook, Cheyenne Jackson. Titolo originale: Behind the Candelabra. Biografico, Usa 2013. Durata 118'. 01 Distribution.

Trama
1977. Wladziu Valentino Liberace (in arte Liberace) è uno showman e pianista famosissimo sin dagli anni Cinquanta. Le sue capacità di intrattenitore televisivo e teatrale sono indiscusse. Al termine di uno spettacolo gli viene presentato il giovane Scott Thorson e tra i due nasce da subito una relazione che durerà a lungo al punto da spingere Liberace ad avviare le pratiche per l'adozione. L'idillio però non sarà infinito.

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Gli stagisti

Valutazione media: ♥♥♥ = 7

Scheda
Un film di Shawn Levy. Con Owen Wilson, Vince Vaughn, Max Minghella, Josh Brener, Tiya Sircar, Tobit Raphael, Dylan O'Brien, Joanna Garcia, Rose Byrne, Josh Gad, Aasif Mandvi, John Goodman, Eric André, Will Ferrell. Titolo originale: The Internship. Commedia, Usa 2013. Durata 119' circa. 20th Century Fox.

Trama
Nick e Billy non lo sanno ma la compagnia per la quale lavorano come venditori è fallita, da un giorno all'altro, lasciandoli in mezzo a una strada. Nessuna società sembra volerli, fino a che cercando su internet non trovano proprio sul motore di ricerca utilizzato, un'offerta di stage che accettano perché dà la possibilità di essere assunti dopo un periodo di prova. Quello che non sanno è che il periodo di prova a Google prevede una gara tra stagisti per chi comprende meglio i valori dell'azienda, misurandosi in tutti gli ambiti trattati dal colosso, dalla programmazione alla vendita. Nonostante non sappiano nulla di tecnologia e siano totalmente impreparati cominciano a lavorare con un team di outsider (stagisti che nessun altro ha voluto nella propria squadra) applicando metodi poco convenzionali alla risoluzione dei problemi.

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Monuments Men

Valutazione media: ♥♥♥ = 6

Scheda
Un film di George Clooney. Con George Clooney, Matt Damon, Bill Murray, John Goodman, Jean Dujardin, Hugh Bonneville, Bob Balaban, Dimitri Leonidas, Cate Blanchett, Diarmaid Murtagh, Sam Hazeldine, Lee Asquith-Coe, Mark Badham, Adrian Bouchet, Zahary Baharov, Alan Bond, Matthew John Morley, Adam Prickett. Titolo originale: The Monuments Men. Drammatico, Usa/Ger 2014. Durata 118' circa. 20th Century Fox.

Trama
Mentre le forze alleate stanno sferrando il loro attacco alla Germania lo storico dell'arte Frank Stokes ottiene l'autorizzazione da Roosevelt in persona per mettere insieme un gruppo di esperti che cerchi di recuperare le opera d'arte che Hitler ha fatto portare via e nascondere in previsione della costruzione del mastodontico Museo del Fuhrer. In caso di sconfitta del Reich l'ordine è di distruggerle. Si viene così a creare una compagnia formata da due storici e un esperto d'arte, un architetto, uno scultore, un mercante, un pilota britannico e un soldato ebreo tedesco per le traduzioni. Escluso quest'ultimo i componenti del gruppo non hanno certo l'età dei combattenti ma la loro missione non è priva di pericoli.

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Un fantastico via vai

Valutazione media: ♥♥ = 5,5

Scheda
Un film di Leonardo Pieraccioni. Con Leonardo Pieraccioni, Serena Autieri, Maurizio Battista, Marco Marzocca, Marianna Di Martino, Chiara Mastalli, Giuseppe Maggio, David Sef, Alice Bellagamba, Massimo Ceccherini, Giorgio Panariello. Commedia, Ita 2013. Durata 95' circa. 01 Distribution.

Trama
Arnaldo Naldi ha 45 anni, una bella moglie, due figlie gemelle, un lavoro sicuro in banca, una villetta nella quieta provincia italiana. Ma un equivoco spinge la moglie a cacciarlo di casa e Arnaldo, invece di dispiacersi, coglie al volo l'occasione per reinventarsi quella vita che era diventata noiosa e ripetitiva. Dopo aver risposto a un annuncio, si ritrova a condividere un appartamento con quattro studenti universitari, ognuno dei quali ha un 'problemone' da risolvere: Camilla non ha detto ai genitori di essere incinta, Marco studia medicina ma non sopporta la vista del sangue, Anna ha perso i contatti con il padre ed Edoardo, mulatto, è fidanzato con una ragazza il cui padre è un razzista conclamato.

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RoboCop

Valutazione media: ♥♥♥ = 6,5

Scheda
Un film di José Padilha. Con Joel Kinnaman, Gary Oldman, Michael Keaton, Abbie Cornish, Jackie Earle Haley, Michael K. Williams, Jennifer Ehle, Jay Baruchel, Samuel L. Jackson, Aimee Garcia, Miguel Ferrer, Melanie Scrofano, Marianne Jean-Baptiste, Zach Grenier, John Paul Ruttan, Douglas Urbanski, Marjan Neshat. Fantascienza, Usa 2014. Durata 118' circa. Warner Bros Italia.

Trama
In un futuro non troppo lontano gli Stati Uniti utilizzano nelle zone di guerra robot dalla forma umanoide assieme ai droni ma per legge non lo fanno sul proprio territorio. La Omnicorp, società che produce la suddetta tecnologia, nel tentativo di invadere anche il mercato interno con i suoi prodotti, pensa che mettere un uomo dentro le macchine potrebbe cambiare la percezione della gente e così trova un agente di polizia mutilato da un incidente sul lavoro e ne fa un robot con coscienza. La suddetta coscienza, unita ai ricordi dell'incidente sono però anche il problema principale, Robocop è efficiente ma anche una scheggia poco controllabile e dunque inutile alle finalità per le quali era stato costruito. Tutti lo vogliono morto ma lui vuole vivere.

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La mafia uccide solo d'estate

Valutazione media: ♥♥♥♥ = 8

Scheda
Un film di Pif. Con Cristiana Capotondi, Pif, Ginevra Antona, Alex Bisconti, Claudio Gioé, Ninni Bruschetta, Barbara Tabita, Rosario Lisma. Commedia, Ita 2013. Durata 90' circa. 01 Distribution.

Trama
Arturo ha pochi anni e un segreto romantico che condivide con Rocco Chinnici, giudice e vicino di Flora, la bambina che gli ha incendiato il cuore. Nato a Palermo, Arturo è stato concepito il giorno in cui Totò Riina, Bernardo Provenzano, Calogero Bagarella e altri due uomini della famiglia Badalamenti, uccisero Michele Cavataio vestiti da militari della Guardia di finanza. Da quel momento e da che si ricordi la sua vita, spesa a Palermo, è stata allacciata alla Mafia e segnata dai suoi efferati delitti. Cresciuto in una famiglia passiva, in una città 'muta' e tra cittadini incuranti dei crimini che abbattono i suoi eroi in guerra contro la mafia, Arturo prova da solo a produrre un profilo e un senso a quegli uomini-contro e gentili che gli offrono un iris alla ricotta (il commissario Boris Giuliano) o gli concedono un'intervista (il generale Dalla Chiesa). L'unico che proprio non riesce a incontrare, ma di cui ritaglia e colleziona foto dai giornali, è il premier Giulio Andreotti, che da una trasmissione televisiva gli impartisce un'ideale lezione sentimentale da applicare al cuore della piccola Flora. Gli anni passano, la mafia cresce in arroganza e crudeltà e i paladini della giustizia vengono falciati, sparati, esplosi. Soltanto Arturo rimane uguale a se stesso, ossequiante e 'svenduto' in una televisione locale e nella campagna elettorale di Salvo Lima. Ma la morte di Giovanni Falcone e quella di Paolo Borsellino lo risveglieranno da un sonno atavico e dentro una città finalmente cosciente.

redazione