giovedì 29 maggio 2014

Rachel Weisz arricchisce “Idol’s Eye”, l’atteso thriller di Olivier Assayas con Robert Pattinson

Rachel Weisz sarà protagonista del prossimo film di Olivier Assayas, Idol's Eye
Quello di Rachel Weisz è di certo un nome che fa lievitare le quotazioni e le attese per il prossimo film di Olivier Assayas (Idol’s Eye), reduce con modesta soddisfazione, dal Festival di Cannes conclusosi meno di una settimana fa. La pellicola con cui era in concorso, Clouds of Sils Maria (articolo), protagonista Juliette Binoche, non ha convinto né la giuria né la critica della kermesse cinematografica francese. Il cineasta ha ora la possibilità, con il cambio dal dramma all’action thriller, di fare il proverbiale colpo di reni per tornare a darsi qualche pacca sulle spalle, come gli è accaduto, ad esempio, nel 2010 con Carlos e nel 2012 con Qualcosa nell'aria.

Il regista francese
Olivier Assayas
Voci piuttosto fondate, tornando a bomba, sussurrano che l’attrice londinese (nel 2013 vista nel discreto Il grande e potente Oz di Sam Raimi) potrebbe affiancare Robert Pattinson, Robert De Niro e John Mendell (già dati per certi nel cast). L’opera di Assayas, infatti, era ancora ‘orfana’ dell’interprete femminile. Come riporta Variety (la cui notizia è ripresa da Tiscali), l'attrice londinese è in trattative con la casa di produzione (Benaroya Pictures). Le riprese di Idol's Eye inizieranno nel mese di ottobre tra Chicago e Toronto. Il plot della storia parla di una gang di ladri guidata da un noto criminale (incarnato da John Mendell) che svaligia un banco di pegni, ma ben presto scopre che l’attività serve a coprire le mosse del più brutale capo della mafia di Chicago, Tony Accardo (cfr. My Movies).

redazione

Il più bello di giovedì 29 maggio, prima serata, sul ‘digitale’: Iris alle 21,05

La locandina
L'ultimo inquisitore

Mia valutazione: ♥♥♥♥ = 8,5

La scheda
Un film di Milos Forman. Con Javier Bardem, Natalie Portman, Stellan Skarsgård, Randy Quaid, Michael Lonsdale, José Luis Gómez, Mabel Rivera, Carlos Bardem. Titolo originale: Goya's Ghosts. Drammatico, Spa 2006. Durata 117'. Medusa.

La trama
Il film è ambientato nel 1792 e racconta la storia dei cambiamenti politici e storici dell’Inquisizione spagnola attraverso gli occhi del grande pittore Francisco Goya. Frate Lorenzo, l’ultimo Inquisitore, si lascia coinvolgere dalla musa adolescente di Goya, Inés, falsamente accusata di eresia e rinchiusa in prigione. Spinto dal padre della giovane donna, Lorenzo prova a ottenere clemenza per Inés riuscendo però soltanto a essere, lui, espulso dall’ordine. Goya intanto si dibatte tra scrupoli di coscienza, alla ricerca della figlia perduta di Inés, ormai segnata nel corpo e nello spirito dalla lunga e dura prigionia.

Mia recensione
Un film disperato L’ultimo inquisitore (Goya's Ghosts, il titolo inglese, i fantasmi di Goya) e questa disperazione emerge da un’interpretazione toccante come quella di Stellan Skarsgård, nei panni del grande pittore Francisco Goya (due biopic a lui dedicati, entrambi del 1999: Volavérunt di Bigas Luna e Goya di Carlos Saura). L’artista incarnato dall’attore svedese, nel procedere della narrazione in immagini diviene, se si vuole, il cuore della vicenda sceneggiata dallo stesso regista Milos Forman con Jean-Claude Carrière. I quadri, da un certo punto in poi, sono un’autentica impressionante cronistoria del disfacimento in cui si ritrova impantanata la Spagna a causa dell’invasione napoleonica. Al fioco lume di candela, un semibuio che il regista ceco utilizza per marcare l’abisso nazionale che fu quel momento storico, si esalta la capacità di Skarsgård nel mostrare lo spaesamento di un testimone svigorito seppure privilegiato.

Stellan Skarsgård nei panni
del pittore Francisco Goya
È questa un’ennesima pellicola che butta sul tavolo le ingiuste oscenità morali di cui fu capace la Chiesa cattolica nella penisola iberica, servendosi della mano insanguinata della ‘santa inquisizione’. Il putrido miscuglio di grettezza e furberia rimanda a opere come, ad esempio, Il nome della rosa (1986, di Jean-Jacques Annaud con un sublime Sean Connery [Orange British Academy Film Awards come miglior attore per quella parte]). Lì il diabolico inquisitore è personificato da un superbo F. Murray Abraham (Bernardo Gui), qui a rappresentare tutta l’intelligenza e la sete di potere è l’altrettanto superbo Javier Bardem (il frate Lorenzo Casamares). La parabola cinematografica perde un po’ del suo mordente nell’ultima mezz’ora, quando si assiste all’improbabile, a mio avviso, trasformazione dell’inquisitore in una sorta di Robespierre invasato dagli ideali illuministi. Ma anche in questa fase la recitazione dell’attore di Las Palmas de Gran Canaria (Spagna) ci mette una pregevole toppa.

Javier Bardem in una scena de L'ultimo inquisitore
Un’intensa e straziante Natalie Portman veste gli ‘stracci’ della vittima sacrificale. La sua interpretazione del deterioramento fisico e mentale della giovane Inés ingiustamente rinchiusa nelle fetide segrete del palazzo ecclesiastico, è di altissima scuola. L’ottimo trucco del finale del racconto filmico, ha solo una parte del merito di dare l’idea di una donna ridotta a non-donna. Una prova recitativa tra le tessere più preziose che rendono questo film appassionate quanto perfino doloroso da vedere. Da non perdere questa sera.

Stefano Marzetti

Film appena usciti per questo week end (dal 29 maggio al 1° giugno 2014)

Edge of Tomorrow - Senza domani (vai all’articolo)

Mia previsione: ♥♥♥ = 6,5

La scheda
Un film di Doug Liman. Con Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton, Charlotte Riley, Lee Asquith-Coe, Jonas Armstrong, Franz Drameh, Kick Gurry, Tony Way, Dragomir Mrsic, Deborah Rosan, Natasha Goulden, Ronan Summers, Emmanuel Akintunde, Denis Khoroshko, Madeleine Mantock, Marco Flammer, Bentley Kalu, Seelan Gunaseelan, Marianne Jean-Baptiste, Jeremy Piven. Titolo originale: Edge of Tomorrow. Fantascienza, Usa 2014. Warner Bros Italia. Uscita giovedì 29 maggio 2014.

La trama
Un live action del romanzo omonimo scritto da Hiroshi Sakurazaka e illustrato da Yoshitoshi Abe. La storia si svolge in un futuro prossimo in cui una razza aliena chiamata Mimics ha colpito la Terra con un implacabile assalto, lasciando in macerie le grandi città e uccidendo milioni di esseri umani nella loro scia. Nessun esercito al mondo può eguagliare la velocità, la brutalità o la prescienza delle armi dei combattenti dei Mimic o dei loro comandanti telepatici. Ma ora gli eserciti del mondo hanno unito le forze per un'ultima offensiva della resistenza contro l'orda aliena, senza una seconda possibilità. Il tenente Bill Cage (Cruise) è un agente che è stato retrocesso senza tanti complimenti e poi abbandonato senza addestramento a una missione suicida. Cage resta ucciso in pochi minuti, riuscendo a portare con sé un Alpha. Ma, incredibilmente, si risveglia a partire dall'inizio dello stesso giorno, ed è costretto a combattere e a morire di nuovo... e di nuovo.

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Chinatown

Valutazione media: ♥♥♥♥ = 8,5

La scheda
Un film di Roman Polanski. Con Jack Nicholson, Faye Dunaway, John Huston, Perry Lopez, John Hillerman, Darrell Zwerling, Diane Ladd, Roy Jenson, Roman Polanski, Richard Bakalyan, Joe Mantell, Burt Young, Bruce Glover, Dick Bakalyan, Nandu Hinds, James O'Rear, James Hong. Giallo, Usa 1974. Durata 131' circa. Uscita: lunedì 26 maggio 2014.

La trama
Ingaggiato per una questione di infedeltà coniugale, il detective Gittes si accorge di essere in realtà lo strumento di una macchinazione ai danni di un funzionario comunale che ha scoperto un traffico illecito di acqua della rete pubblica. L'uomo viene ucciso: la moglie di questi aiuta Gittes, ma alla fine viene eliminata dal padre, il potente Noah Cross, responsabile di tutto il complotto.

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Dom Hemingway

Valutazione media: ♥♥ = 5,5

La scheda
Un film di Richard Shepard. Con Jude Law, Richard E. Grant, Demiàn Bichir, Kerry Condon, Jumayn Hunter, Madalina Ghenea, Nathan Stewart-Jarrett, Emilia Clarke. Commedia nera, Gb 2013. Durata 93' circa. 20th Century Fox. Uscita: giovedì 29 maggio 2014.

La trama
Dopo aver passato dodici anni in prigione per aver tenuto la bocca chiusa, il famoso scassinatore di casseforti Dom Hemingway è di nuovo in giro per le strade di Londra in cerca di quello che gli spetta.

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Freda - La segretaria dei Beatles

Valutazione media: n.d.

La scheda
Un film di Ryan White. Con George Harrison, Freda Kelly, John Lennon, Paul McCartney, Ringo Starr Titolo originale Good Ol'Freda. Documentario, Usa/Gb 2013. Durata 86' circa. Nexo. Uscita: martedì 27 maggio 2014.

La trama
Freda Kelly, segretaria e guida del fan club ufficiale dei Beatles dal 1963 sino alla fine, rompe il suo silenzio e sceglie di raccontare quegli anni irripetibili di fronte alla macchina da presa di Ryan White, in un viaggio a ritroso attraverso istantanee e brani del gruppo, alternati alle risposte della Kelly. Inevitabile sciogliersi di fronte alle immagini del Cavern 1961 o dei Fab Four ancora agghindati da rocker, prima che Epstein cucia su di loro i completi scuri che faranno storia. Rivivere la parabola beatlesiana, anche da un'angolazione che permette una visuale ristretta, rimane un incantesimo a cui è impossibile sfuggire, persino a 45 anni dallo scioglimento del gruppo.

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Giraffada

Valutazione media: ♥♥♥ = 6

La scheda
Un film di Rani Massalha. Con Saleh Bakri, Laure De Clermont, Roschdy Zem, Ahmed Bayatra, Mohammed Bakri, Loutof Nuweiser. Drammatico, Ita/Fra/Ger/al 2014. Durata 85' circa. Visionaria. Uscita: giovedì 29 maggio 2014.

La trama
Yacine lavora come veterinario nello zoo di Qalqylia nei territori palestinesi. Qui sono ospitate anche le giraffe Rita e Brownie, l'unica passione di suo figlio Ziad. Quando Brownie muore conseguentemente a un raid aereo, il piccolo Ziad accompagna il padre in una rocambolesca avventura per trovare un nuovo compagno a Rita. Il loro piano è quello di riuscire a trafugare un maschio di giraffa da uno zoo israeliano e introdurlo di nascosto nel loro zoo ma pagheranno un prezzo alto per riuscirci.

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Mia aspettativa: ♥♥♥ = 6,5

La scheda
Un film di Juan José Campanella. Con Rupert Grint, Anthony Head, Juan José Campanella, Diego Ramos, Eve Ponsonby. Animazione, Arg/Spa 2013. Durata 106' circa. Koch Media. Uscita giovedì 29 maggio 2014.

La trama
La storia di Amadeo, un ragazzo timido con la passione per il calcio balilla, che dovrà vedersela con il Grosso, un campione di calcio che è stato battuto a biliardino da Amadeo quando erano piccoli. All’apice del successo, il Grosso torna a casa in cerca di vendetta: vuole trasformare il villaggio di Amadeo, che ha acquistato, in un parco a tema e in uno stadio a sé dedicato. Per prima cosa distrugge il bar che ha visto la sua sconfitta e si appropria di ventidue omini del biliardino, che improvvisamente prendono vita: Capi, il leader della squadra a strisce e Liso, capitano della squadra bordeaux, non permetteranno che la città vada nelle mani del Grosso senza lottare.

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Mia previsione: ♥♥♥ = 6,5

La scheda
Un film di Robert Stromberg. Con Angelina Jolie, Juno Temple, Elle Fanning, Miranda Richardson, India Eisley, Sharlto Copley, Sam Riley, Brenton Thwaites, Imelda Staunton, Marama Corlett, Peter Capaldi, Toby Regbo, Lesley Manville, Kenneth Cranham, Vivienne Jolie-Pitt, Zahara Jolie-Pitt, Pax Jolie-Pitt. Fantastico, Usa 2014.

La trama
La rilettura della Bella Addormentata dal punto di vista della cattiva Malefica. Una bella e giovane donna dal cuore puro con impressionanti ali nere, Malefica vive una vita idilliaca immersa nella pace della foresta del regno, fino a quando un esercito d’invasori umani minaccia l'armonia di quei luoghi. Malefica diventa la più fiera protettrice delle sue terre ma rimane vittima di uno spietato tradimento ed è a questo punto che il suo cuore comincia a tramutarsi in pietra. Decisa a vendicarsi, Malefica affronta una battaglia epica con il re degli umani e, alla fine, lancia una maledizione contro la piccola Aurora. Quando la bambina cresce, Malefica capisce che Aurora rappresenta la chiave per farle trovare la vera felicità e riportare la pace nel regno.

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In ordine di sparizione

Valutazione media = ♥♥♥ = 6,5

La scheda
Un film di Hans Petter Moland. Con Stellan Skarsgård, Bruno Ganz, Pål Sverre Hagen, Jakob Oftebro, Birgitte Hjort Sørensen, Kristofer Hivju, Anders Baasmo Christiansen, Tobias Santelmann, Sergej Trifunovic, Stig Henrik Hoff, Goran Navojec, Atle Antonsen, Jon Øigarden, Arthur Berning, David Sakurai. Titolo originale: Kraftidioten. Azione, Nor/Sve 2014. Durata 11' circa. Teodora Film. Uscita: giovedì 29 maggio 2014.

La trama
In una regione isolata della Norvegia, Nils tiene libere le strade guidando un enorme spazzaneve. Cittadino modello, la sua vita è sconvolta dall’omicidio del figlio, finito per errore nel mirino della malavita. Deciso a vendicarsi, l’uomo si rivela un combattente nato, scagliandosi da solo contro un’organizzazione criminale guidata dal “Conte”, gangster ferocissimo ma amante dell’arte e vegano convinto. La situazione si complica quando si mette di traverso anche la ruspante mafia serba, in un susseguirsi di omicidi e vendette incrociate sempre più rocambolesco. Grazie alla fortuna dei principianti e a un coraggio fuori dal comune, Nils riuscirà a tenere tutti sotto scacco, fino all’eclatante resa dei conti.

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Pane e Burlesque (vai all’articolo)

Mia aspettativa: ♥♥♥ = 7

La scheda
Un film di Manuela Tempesta. Con Edoardo Leo, Laura Chiatti, Michela Andreozzi, Sabrina Impacciatore, Fabrizio Buompastore. Commedia, Ita 2014. Distribution. Uscita: giovedì 29 maggio 2014.

La trama
Un paese del sud dell’Italia naviga in cattive acque da quando la fabbrica di ceramiche Buontempi ha chiuso. I suoi ex operai giocano al fantacalcio nella storica sezione del centro mentre la piccola merceria di Vincenzo e di sua moglie Matilda, dove lavora anche Teresa, non riesce più ad andare avanti fino a quando, un giorno, succede qualcosa d’inatteso: una Citroen Pallas vecchia e scalcinata si ferma sgommando al centro della piazza. Davanti a un paese incuriosito, scendono quattro artiste di Burlesque piuttosto eccentriche, capeggiate da Giuliana, in arte Queen Rose, tornata nel suo paese d'origine dopo vent'anni di assenza per vendere delle proprietà di famiglia.

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Resistenza naturale (vai all’articolo)

Valutazione media: ♥♥♥ = 6,5

La scheda
Un film di Jonathan Nossiter. Titolo originale: Natural Resistance. Documentario, Ita 2014. Durata 85' circa. Lucky Red. Uscita giovedì 29 maggio 2014.

La trama
Quattro viticoltori Italiani che conducono la vita che molti sognerebbero di fare. Giovanna Tiezzi, figlia dello storico ambientalista Enzo Tiezzi e Stefano Borsa in Toscana nel loro ex convento riconvertito in azienda agricola, ci portano un legame vitale con la cultura etrusca. Corrado Dottori e Valeria Bochi, rifugiati dall’industrializzata Milano nella fattoria di famiglia nel magico territorio marchigiano, lottano per un’idea di giustizia sociale gioiosa. Elena Pantaleoni, ex libraia nei Colli Piacentini guida l’azienda vinicola del padre, portandola verso un futuro utopico, ma anche realizzabile. Infine Stefano Bellotti, il Pasolini degli agricoltori, un poeta contadino nella sua fattoria ecologicamente radicale nel Piemonte.

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Song of Silence

Valutazione media: ♥♥♥ = 6

La scheda
Un film di Chen Zhuo. Con Li Qiang, Wu Bingbin, Yin Yaning, Yu Xuan Drammatico, Cin 2011. Durata 114' circa. Distribuzione Indipendente. Uscita: giovedì 29 maggio 2014.

La trama
Jing è sordomuta e i rapporti con la madre ne rendono impossibile la convivenza: a complicare il tutto la relazione di affetto quasi morboso che si è instaurata tra Jing e lo zio materno. La ragazza viene quindi affidata al padre, il poliziotto Zhang Haoyang, che convive con la giovane musicista Mei. Ma tra Jing e Mei la coabitazione sarà tutt'altro che semplice.

s.m.

Brad Pitt aggredito e colpito in faccia alla premiere di “Maleficent” con Angelina Jolie

Brad Pitt e la compagna Angelina Jolie poco prima dell'aggressione
L’ha individuato mentre salutava i fan e, a qualcuno di loro, firmava agognati autografi. A quel punto, eludendo l’attenzione del servizio d’ordine, s’è scagliato addosso a Brad Pitt, uno dei più osannati e bravi attori di Hollywood, ed è riuscito a colpirlo sul volto con una manata o un pugno, questo non è dato ancora saperlo. Pitt, che stava percorrendo il red carpet che porta verso il cinema ‘El Capitan’ (Hollywood), era in compagnia della sua ‘dolce metà’, Angelina Jolie, entrambi nella ‘città del cinema’ per assistere alla premiere dell’ultimo film che vede protagonista l’attrice di Los Angeles, Maleficent (articolo), del regista Robert Stromberg e che vede coprotagoniste anche Juno Temple, Elle Fanning e Miranda Richardson.

Un episodio che, sul momento, ha creato molto scompiglio e allarmato la coppia e chi gli stava intorno. Anche perché, come sempre in questi casi, non si può sapere quali siano le intenzioni ‘finali’ di colui che si può definire un mezzo squilibrato. Il tutto s’è risolto con il colpo in faccia di cui sopra. Niente di grave, al punto che il recente interprete del semi-riuscito World War Z, ha ripreso la sua passerella sorridente e continuando a interagire con i suoi appassionati. L’uomo in questione, tale Vitalii Sediuks di soli venticinque anni, è un reporter ucraino che ha al suo attivo altre molestie ai danni di personaggi famosi. E come nel suo stile, il giovane è riuscito a prendersi i suoi minuti di celebrità scavalcando le transenne e colpendo al volto l’ignaro attore sotto lo sguardo attento della sicurezza, che lo ha poi subito fermato e fatto arrestare dalla polizia accorsa sul luogo dell’aggressione.


L'aggressore di Brad Pitt arrestato dalla polizia di Los Angeles
Maleficent è già nelle sale cinematografiche italiane e vede nel cast anche la presenza di Vivienne, una dei tanti figli della coppia, scelta perché la sola a sopportare la madre in versione ‘strega’. Stando a quanto raccontato da Angelina, pare che tutti i bambini che si erano presentati ai provini non riuscivano a recitare perché spaventati dal trucco, mentre la piccola Vivienne è stata l’unica a resistere al terribile spettacolo. Forse sapere che dietro la maschera c’era la sua mamma ha giocato un ruolo determinate?

s.m.

“Voce umana”, Sophia Loren ‘condannata’ a soffrire per amore

La locandina
Mia previsione: ♥♥♥ = 7

La scheda
Un film di Edoardo Ponti. Con Sophia Loren. Drammatico, Ita 2014.

La trama
È la storia di Angela, donna lasciata dall’amante per il quale nutre ancora profondi sentimenti. Nonostante la separazione, i due sono ancora in contatto telefonico. Conversazioni intense, per lui forse piacevoli, per lei strazianti (nonostante cerchi di fingere tranquillità).

Recensione dal trailer
Un film di silenzi, di slow motion, di sorrisi che vorrebbero essere pianti. Di sofferenza a volte trattenuta, che è ancor più dolorosa di quella sfogata. Altre volte un tormento amoroso che deflagra come un vulcano dominato che sa di doversi spegnere, prima o poi. Come le somatizzazioni dell’ansia è un bene che vi siano, perché tenere tutto dentro può anche annientare il discernimento umano. Il presente - questa telefonata in cui vi è un'unica protagonista con la sua Voce umana - si alterna con ripetuti flash back che riconducono la donna ai momenti vissuti col suo ex amante. Lei rivede oggetti, rivive situazioni e torna a sentire emozioni che ora sono spine torturanti.

Il regista
Edoardo Ponti
Non è un inedito il ‘corto’ Voce umana (dalla pièce di Jean Cocteau, tradotta in napoletano e adattata dal novelliere partenopeo Erri De Luca) del figlio di Sophia Loren (la protagonista) Edoardo Ponti (che con la madre dodici anni fa aveva girato il discreto Cuori estranei, con uno stellar-cast che annovera Mira Sorvino, Klaus Maria Brandauer, Gérard Depardieu e Malcolm McDowell). Esiste, del 2007, un altro cortometraggio (venti minuti circa), in pratica sconosciuto e dal titolo quasi identico (La voce umana, in più c’è l’articolo iniziale), girato da Papi Corsicato. Il cineasta napoletano che di recente, nel 2013, si è preso qualche soddisfazione con Il volto di un'altra, riuscita commedia che annovera fra gli interpreti Laura Chiatti e Alessandro Preziosi. La voce umana di Corsicato, pur nella sua brevità, consegue da una sceneggiatura (scritta dal regista stesso) più strutturata, nella quale sono introdotti elementi che aiutano a incorniciare e intendere meglio la vicenda.


Sophia Loren in una scena di Voce Umana
Il soggetto non cambia, ma nella realizzazione in immagini si capisce con chiarezza che la protagonista è un’attrice di teatro che prima di andare in scena parla al telefonino con un uomo che l’ha appena lasciata. Qui il solco è identico a quello dell’opera di Ponti dalla quale il lavoro di Corsicato si discosta nel momento in cui chiude il micro-film con un coup de théâtre in cui durante la rappresentazione l’artista si spara un colpo di pistola alla testa.

Qui fa quasi tutto la Loren, il cui personaggio, comunque, è ben sostenuto dalla mano sicura del 41enne regista di Ginevra (Svizzera). Campi lunghi, primi piani, piani sequenza e camera fissa come in uno spettacolo da palcoscenico, caratterizzano un film che si legge con chiarezza. La premio Oscar per La ciociaraal Festival di Cannes terminato sabato scorso è stata accolta con una standing ovation in piena regola (articolo). È sempre una grande star che però ha perso un po’ di potenza recitativa, anche se in questo caso la sua interpretazione richiedeva un incedere in qualche modo dimesso. Comunque quando c’è da mostrare la ferita dell’umiliazione - che richiama forse volutamente quella dell’inconsolabile Cesira di Vittorio De Sica - l’attrice cresciuta a Pozzuoli sa ancora come fare.

Stefano Marzetti