Brad Pitt e la compagna Angelina Jolie poco prima dell'aggressione
L’ha individuato mentre salutava i fan e, a qualcuno di loro, firmava
agognati autografi. A quel punto, eludendo l’attenzione del servizio d’ordine,
s’è scagliato addosso a Brad Pitt, uno dei più osannati e bravi attori di Hollywood,
ed è riuscito a colpirlo sul volto con una manata o un pugno, questo non è dato
ancora saperlo. Pitt, che stava percorrendo il red carpet che porta verso il cinema ‘El
Capitan’ (Hollywood), era in compagnia della sua ‘dolce metà’, Angelina
Jolie, entrambi nella
‘città del cinema’ per assistere alla premiere
dell’ultimo film che vede protagonista l’attrice di Los Angeles, Maleficent(articolo), del regista Robert Stromberg e che vede coprotagoniste anche Juno
Temple, Elle
Fanning e Miranda
Richardson.
Un episodio che, sul momento, ha creato molto
scompiglio e allarmato la coppia e chi gli stava intorno. Anche perché, come
sempre in questi casi, non si può sapere quali siano le intenzioni ‘finali’ di
colui che si può definire un mezzo squilibrato. Il tutto s’è risolto con il
colpo in faccia di cui sopra. Niente di grave, al punto che il recente
interprete del semi-riuscito World War Z, ha ripreso la sua passerella sorridente e
continuando a interagire con i suoi appassionati. L’uomo in questione, tale
Vitalii Sediuks di soli venticinque anni, è un reporter ucraino che ha al suo
attivo altre molestie ai danni di personaggi famosi. E come nel suo stile, il
giovane è riuscito a prendersi i suoi minuti di celebrità scavalcando le
transenne e colpendo al volto l’ignaro attore sotto lo sguardo attento della
sicurezza, che lo ha poi subito fermato e fatto arrestare dalla polizia accorsa
sul luogo dell’aggressione.
L'aggressore di Brad Pitt arrestato dalla polizia di Los Angeles
Maleficent è già nelle
sale cinematografiche italiane e vede nel cast anche la presenza di Vivienne, una dei
tanti figli della coppia, scelta perché la sola a sopportare la madre in
versione ‘strega’. Stando a quanto raccontato da Angelina, pare che
tutti i bambini che si erano presentati ai provini non riuscivano a recitare
perché spaventati dal trucco, mentre la piccola Vivienne è stata
l’unica a resistere al terribile spettacolo. Forse sapere che dietro la
maschera c’era la sua mamma ha giocato un ruolo determinate?
Jessica Chastain potrebbe essere Marylin Monroe in Blonde
L'attrice Jessica Chastain (The Tree of
Life nel 2011, protagonista
dello straordinario Zero Dark Thirty del 2013 e attesa entro quest'anno in Interstellar di Christopher
Nolan) interpreterà
il ruolo di Marylin Monroe nel film biografico Blonde (ancora
solo sulla carta), diretto da Andrew Dominik (suo l'ottimo L'assassinio
di Jesse James per mano del codardo Robert Ford nel 2007, con un cast stellare
in cui brillano Brad Pitt e Casey Affleck). Se in un
primo momento per ricoprire il ruolo fu fatto il nome di Naomi
Watts, secondo
The Wrap manca davvero poco tempo perché sia dato l'annuncio ufficiale
riguardante la Chastain. Il film, basato sull'omonimo libro (Bompiani,
2007) di Joyce Carol Oates, non sarà la classica storia ‘dalla culla alla tomba’,
ma sarà uno «scarabocchio, un incubo emozionale sul modello di una fiaba», come
ama definirlo lo stesso regista neozelandese.
Blonde sarà
prodotto, appunto, da Brad Pitt (a sottolineare l’intesa con Dominik), colui che
- ancora stando a quanto riportato dal sito The Wrap - ha convinto la sempre
più brava interprete californiana (Sacramento) a interpretare il ruolo. Per Andrew
Dominik si tratta
del primo film biografico: nella sua comunque magra produzione si è confrontato
con il dramma (il poco più che sufficiente Chopper, 2000), il già
citato L'assassinio
di Jesse James… e il deludente action-thriller
(Cogan
- Killing Them Softly, ancora con Pitt). Le riprese del film dovrebbero iniziare il
prossimo agosto. (Fonte Every Eye).
Un film di Tony Scott. Con Robert Redford, Brad Pitt, Catherine McCormack, David Hemmings,
Stephen Dillane, Charlotte Rampling. Spionaggio, Usa 2001. Durata 126'.
Tramadel
film
Siamo nel
1991: il veterano della Cia Nathan Muir è a un giorno dalla pensione quando
viene a sapere che il suo ex allievo e protetto Tom ‘Boy Scout’ Bishop si trova
nei guai. Detenuto all'estero con l'accusa di spionaggio, Bishop sarà
giustiziato tra 24 ore. Per paura di un grave incidente diplomatico, l’Agenzia
decide di tirarsi fuori. A questo punto la vita di Bishop è nelle mani di Muir.
Ma oggi la Cia è gestita da una nuova generazione di agenti e Muir, che
appartiene alla vecchia scuola, non ha più i contatti giusti; di conseguenza,
per ottenere le informazioni necessarie sulla reale situazione di Bishop, dovrà
ricorrere a tutta la sua astuzia per aggirare quella stessa organizzazione che
ha servito per tanti anni. E pensare che era stato proprio Muir a scegliere
Bishop come agente sul territorio quando il ragazzo era soltanto un bravo
tiratore in Vietnam e a insegnargli tutto quello che sapeva. Le loro strade
però si erano separate tempo addietro. Ma adesso, in un'affannosa corsa contro
il tempo e attraverso una serie di flashback, Muir ricorda tutte le esperienze
che hanno condiviso in giro per il mondo.
Mia breve recensione
Uno dei film d’azione più belli arrivati nei
cinema dal 2000 a oggi. Spy Game, del
maestro inglese dell’action-movie, il
compianto Anthony – detto Tony - Scott (sì, è
obbligatorio ricordare che era il fratello di Ridley), è un
concentrato di ritmo senza sosta, mescolato con un montaggio sincopato da
manuale, marchio di fabbrica del regista morto troppo presto (aveva 68 anni) il
19 agosto 2012 dopo essersi lanciato dal ponte Vincent Thomas di Los Angeles,
di fronte a svariati testimoni. Una scelta registica, come detto, usata nella maggior
parte dei film di Scott e che in questo lungometraggio è perfetta
per trasmettere la necessità di iniziativa senza sosta tipica del mondo dello
spionaggio, almeno di quello che ci viene presentato da Hollywood. In questo
ambito della narrazione filmica è inscritto l’unico difetto dell’opera, vale a
dire una trama un po’ troppo intricata, con frequenti flashback i quali, in alcuni casi, non aiutano a rendere limpido lo
scorrere della vicenda. Tanti, inoltre, i personaggi minori, al punto che verrebbe voglia di segnare i loro nomi su
un taccuino per poterli ricordare e ricondurre tutti alla precisa posizione
nella storia.
Robert Redford e Brad Pitt in una scena di Spy Game
La grandezza del film, oltre a quanto detto
nella prima parte del commento riguardo alla regia e al montaggio, sta nelle
straordinarie prove attoriali di Robert Redford e Brad Pitt, giganti
del cinema mondiale di due diverse generazioni. Per quanto riguarda il più ‘anziano’,
si tratta – come ricorda Wikipedia – di un ritorno nell’universo della Cia (Central Intelligence Agency), dopo il
magnifico I tre giorni del Condor
(1975). Acuminata l’intelligenza non priva di sarcasmo della maggior parte dei
dialoghi fra i due protagonisti, disegnati nel classico ruolo del maestro
inflessibile al limite della crudeltà psicologica e dell’allievo un po’
presuntuoso, scettico, irascibile e indeciso.
***
Per completezza d’informazione segnalo che,
sempre in prima serata (su Cielo alle ore 21,10), per qualcuno potrebbe creare
indecisione (anche se io non avrei dubbi) il film di Paul
McGuigan (suo, per
esempio, anche il buon Appuntamento a
Wicker Park del 2004), Slevin - Patto
criminale, con un cast stellare in cui brilla un certo Morgan
Freeman.
La locandina
Slevin –
Patto criminale
Mia valutazione: ♥♥♥ = 6,5
Schedadel
film
Un film di Paul McGuigan. Con Josh Hartnett,
Morgan Freeman, Ben Kingsley, Lucy Liu, Bruce Willis, Stanley Tucci, Michael
Rubenfeld, Peter Outerbridge, Kevin Chamberlin, Dorian Missick, Mykelti
Williamson, Scott Gibson, Daniel Kash, Dmitry Chepovetsky, Sam Jaeger, Robert
Forster. Titolo originale: Lucky Number
Slevin. Drammatico/crimine, Usa 2006. Durata 109'.
Tramadel
film
New York. A
causa di uno scambio d’identità Slevin rimane coinvolto nella guerra ordita da
due capi criminali acerrimi nemici: il Rabbino e il Boss. Slevin è
costantemente sorvegliato dall'inflessibile detective Brikowski e dallo
scellerato assassino Goodkat. Per riuscire a uscirne vivo Slevin dovrà tramare
un'ingegnosa congiura.