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martedì 27 maggio 2014

“The Equalizer”, Denzel Washington è di nuovo un ‘man on fire’

La locandina
Mia previsione: ♥♥♥ = 7

La scheda
Un film di Antoine Fuqua. Con Chloe Grace Moretz, Denzel Washington, Marton Csokas, Dan Bilzerian, Bill Pullman, Melissa Leo, Haley Bennett, Vladimir Kulich, Johnny Messner, Robert Wahlberg, David Harbour, Meredith Prunty, Chanty Sok, David Meunier, Tait Fletcher. Titolo originale: The Equalizer. Azione, Usa 2014. Produzione: CBS Films, Escape Artists, Lionsgate, Lonetree Entertainment, Mace Neufeld Productions. Distribuzione: Warner Bros Italia. Ucita: giovedì 23 ottobre 2014.

La trama
The Equalizer è la versione cinematografica dell'omonima serie televisiva poliziesca degli anni ottanta prodotta dalla Cbs. Nella serie originale, Robert McCall è un ex agente sotto copertura che, in cerca di redenzione per le sue azioni, lascia la Cia e mette un annuncio riservato sul giornale che dice semplicemente: “Hai un problema? Le probabilità sono contro di voi? Chiama”. In questa trasposizione per il grande schermo, Denzel Washington interpreta un detective privato, ex agente segreto che, dopo aver finto la propria morte, trascorre una vita tranquilla e monastica in campagna. Ma la calma è destinata a finire quando una giovane prostituta è minacciata dai suoi sfruttatori. L'agente torna in azione provocando le ire della feroce mafia russa che tenta di eliminarlo attraverso disonesti agenti della Cia.

Impressioni dal trailer
Una cosa è certa: l’interpretazione di Denzel Washington è di quelle che poi si ricordano. Rapato a zero ci riporta al Rubin Carter di Hurricane  (gran bel film del 1999 di Norman Jewison). Però lì c’è un uomo sì determinato e rabbioso, ma con tanto senso di giustizia e voglia di vivere. Qui invece siamo di fronte a una sorta di reduce senza più velleità. Antoine Fuqua approfitta delle capacità dell’attore di Mount Vernon (New York, Usa) per soffermarsi con la cinepresa sui suoi occhi, sui movimenti delle sue labbra che da sempre sono una componente importante della sua recitazione. Qui lo sguardo del personaggio principale, Robert McCall, è quello freddo e stanco di chi le ha già viste tutte. E ormai di ciò che accadrà in futuro, non gli importa un fico secco. Nonostante ciò, ha in sé il germe del riparatore. La rabbia di chi deve mettere le cose in pari. Fare giustizia. Vendicare. Un ‘man on fire’ (Il fuoco della vendetta, 2004, di Tony Scott) che non è soddisfatto fin quando non porta a termine il lavoro.

Denzel Washington in una scena di The Equalizer

Il film tira in ballo, come nel cinema accade di continuo, la criminalità organizzata. La mafia in tutte le sue molteplici forme. Disprezzo per la vita umana. Illimitata bramosia di denaro e potere. Ci si aggira, per restare alla filmografia di Fuqua, nei pressi del bellissimo Brooklyn's Finest (2009, con uno splendido Richard Gere e tanti altri straordinari attori), pellicola in cui il regista afroamericano di Pittsburgh (Pennsylvania, Usa) traspone corruzione, perversione e delinquenza sul corpo di polizia. In The Equalizer alcune scene - girate con maestria e concatenate da un montaggio di primo livello - somigliano alle sequenze di un western vecchia maniera. Washington è il pistolero che guarda in faccia gli sfidanti. La sua occhiata è ferma ma lui vede a 360 gradi. Aspetta la prima mossa di chi gli sta intorno per dare il via al fuoco delle armi. C’è molto di già visto, i topoi sono proposti con una certa ripetitività eppure Fuqua dimostra di avere la mano giusta per lasciare comunque un'impronta del tutto personale.

Il regista Antoine Fuqua durante le riprese del suo prossimo film
Detto del protagonista, buone le prove attoriali di altri elementi del cast, fra cui risalta il neozelandese Marton Csokas, curriculum non proprio esaltante con parti perlopiù di secondo piano ma che il cattivo lo sa fare davvero bene (come dimostrò in pochi minuti di The Bourne Supremacy, 2004). La narrazione in immagini scorre liscia e tiene alto il pathos dell’azione. Buone le luci e gli effetti ambientali, con notevole realismo delle sparatorie. The Equalizer è un film violento, per gli amanti del thriller d’azione puro. Crudo e senza fronzoli. La base è la cattiveria. La totale assenza di pietà umana. Per quel che ne ho visto, mi piacerà.

Stefano Marzetti

lunedì 24 marzo 2014

Il più bello di stasera sul ‘digitale’: Iris alle ore 21,05 (con trailer)

La locandina
Spy Game

Mia valutazione: ♥♥♥♥ = 8,5

Scheda del film
Un film di Tony Scott. Con Robert Redford, Brad Pitt, Catherine McCormack, David Hemmings, Stephen Dillane, Charlotte Rampling. Spionaggio, Usa 2001. Durata 126'.

Trama del film
Siamo nel 1991: il veterano della Cia Nathan Muir è a un giorno dalla pensione quando viene a sapere che il suo ex allievo e protetto Tom ‘Boy Scout’ Bishop si trova nei guai. Detenuto all'estero con l'accusa di spionaggio, Bishop sarà giustiziato tra 24 ore. Per paura di un grave incidente diplomatico, l’Agenzia decide di tirarsi fuori. A questo punto la vita di Bishop è nelle mani di Muir. Ma oggi la Cia è gestita da una nuova generazione di agenti e Muir, che appartiene alla vecchia scuola, non ha più i contatti giusti; di conseguenza, per ottenere le informazioni necessarie sulla reale situazione di Bishop, dovrà ricorrere a tutta la sua astuzia per aggirare quella stessa organizzazione che ha servito per tanti anni. E pensare che era stato proprio Muir a scegliere Bishop come agente sul territorio quando il ragazzo era soltanto un bravo tiratore in Vietnam e a insegnargli tutto quello che sapeva. Le loro strade però si erano separate tempo addietro. Ma adesso, in un'affannosa corsa contro il tempo e attraverso una serie di flashback, Muir ricorda tutte le esperienze che hanno condiviso in giro per il mondo.

Mia breve recensione
Uno dei film d’azione più belli arrivati nei cinema dal 2000 a oggi. Spy Game, del maestro inglese dell’action-movie, il compianto Anthony – detto Tony - Scott (sì, è obbligatorio ricordare che era il fratello di Ridley), è un concentrato di ritmo senza sosta, mescolato con un montaggio sincopato da manuale, marchio di fabbrica del regista morto troppo presto (aveva 68 anni) il 19 agosto 2012 dopo essersi lanciato dal ponte Vincent Thomas di Los Angeles, di fronte a svariati testimoni. Una scelta registica, come detto, usata nella maggior parte dei film di Scott e che in questo lungometraggio è perfetta per trasmettere la necessità di iniziativa senza sosta tipica del mondo dello spionaggio, almeno di quello che ci viene presentato da Hollywood. In questo ambito della narrazione filmica è inscritto l’unico difetto dell’opera, vale a dire una trama un po’ troppo intricata, con frequenti flashback i quali, in alcuni casi, non aiutano a rendere limpido lo scorrere della vicenda. Tanti, inoltre, i personaggi minori, al punto  che verrebbe voglia di segnare i loro nomi su un taccuino per poterli ricordare e ricondurre tutti alla precisa posizione nella storia.
Robert Redford e Brad Pitt in una scena di Spy Game

La grandezza del film, oltre a quanto detto nella prima parte del commento riguardo alla regia e al montaggio, sta nelle straordinarie prove attoriali di Robert Redford e Brad Pitt, giganti del cinema mondiale di due diverse generazioni. Per quanto riguarda il più ‘anziano’, si tratta – come ricorda Wikipedia – di un ritorno nell’universo della Cia (Central Intelligence Agency), dopo il magnifico I tre giorni del Condor (1975). Acuminata l’intelligenza non priva di sarcasmo della maggior parte dei dialoghi fra i due protagonisti, disegnati nel classico ruolo del maestro inflessibile al limite della crudeltà psicologica e dell’allievo un po’ presuntuoso, scettico, irascibile e indeciso.

***

Per completezza d’informazione segnalo che, sempre in prima serata (su Cielo alle ore 21,10), per qualcuno potrebbe creare indecisione (anche se io non avrei dubbi) il film di Paul McGuigan (suo, per esempio, anche il buon Appuntamento a Wicker Park del 2004), Slevin - Patto criminale, con un cast stellare in cui brilla un certo Morgan Freeman.

La locandina
Slevin – Patto criminale

Mia valutazione: ♥♥♥ = 6,5

Scheda del film
Un film di Paul McGuigan. Con Josh Hartnett, Morgan Freeman, Ben Kingsley, Lucy Liu, Bruce Willis, Stanley Tucci, Michael Rubenfeld, Peter Outerbridge, Kevin Chamberlin, Dorian Missick, Mykelti Williamson, Scott Gibson, Daniel Kash, Dmitry Chepovetsky, Sam Jaeger, Robert Forster. Titolo originale: Lucky Number Slevin. Drammatico/crimine, Usa 2006. Durata 109'.

Trama del film
New York. A causa di uno scambio d’identità Slevin rimane coinvolto nella guerra ordita da due capi criminali acerrimi nemici: il Rabbino e il Boss. Slevin è costantemente sorvegliato dall'inflessibile detective Brikowski e dallo scellerato assassino Goodkat. Per riuscire a uscirne vivo Slevin dovrà tramare un'ingegnosa congiura.

Stefano Marzetti