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venerdì 6 giugno 2014

“Jimi: All Is By My Side”, il primo film biografico su Hendrix è già un evento

Un ritratto di Jimi Hendrix
Valutazione media: ♥♥♥♥ = 8

La scheda
Un film di John Ridley. Con André Benjamin, Hayley Atwell, Imogen Poots, Burn Gorman, Ruth Negga, Ashley Charles, Clare-Hope Ashitey, Amy De Bhrún, Laurence Kinlan, Jade Yourell, Andrew Buckley, Robbie Jarvis, Demetrice Nguyen, Tristan McConnell, Danny McColgan. Biografico, Gb/Irl/Usa 2013. Durata 118' circa. I Wonder Pictures. Uscita: giovedì 18 settembre 2014.

La trama
Nel 1966 uno sconosciuto chitarrista chiamato Jimmy James lasciò la città di New York per andare a Londra. Dodici mesi dopo tornò negli Stati Uniti per calcare il palco del Monterey Pop... e la sua chitarra prese fuoco.

Critica – Rassegna stampa
André Benjamin in una scena del film (foto Coming Soon)
“Nessuno ci aveva provato sino a oggi - chiarisce subito Enzo Gentile di Virgin Radio - e se a quarantaquattro anni dalla morte solo ora arriva sugli schermi un film dedicato a Jimi Hendrix, ecco che la notizia già di per sé acquista il sapore dell’evento. Il regista John Ridley, fresco di premio Oscar per la sceneggiatura di 12 anni schiavo, ci ha lavorato a lungo a questo biopic, spalleggiato da una fitta pattuglia di produttori e finanziatori:  in aperta battaglia contro gli eredi di Jimi, su tutti la sorellastra Janie che controlla i diritti e non ha concesso, come prevedibile, neppure una nota del più grande chitarrista della storia del rock (...)  Il carattere di veridicità della storia, il riepilogo minuzioso di alcuni dettagli di vita, un tono per nulla agiografico, che di Jimi mostra debolezze e opacità caratteriali, fa del film un capitolo del tutto raccomandabile per chi ha amato e trova l’eredità di Hendrix in molta della musica presente o del nostro passato prossimo. I dialoghi ruvidi, certi momenti di smarrimento, le scelte da fare per trovare una propria identità, sono effettivamente un valore aggiunto a quella che poteva essere una piana, banale rassegna di successi e trionfi (…)”.

Il regista di Jimi: All Is By My Side, John Ridley
“(...) Questo film sul leggendario chitarrista - fa sapere anche Federico Gironi di Coming Soon - sarà privo della sua musica originale. Non c’è stato, infatti, l’accordo tra la produzione del film e gli eredi di Hendrix sull’uso del catalogo del musicista e quindi il film sarà musicato da cover di artisti come i Beatles o Muddy Waters: quelli che lo stesso Hendrix omaggiava live prima di diventare famoso e imporre la sua musica al pubblico. A suonare queste cover di cover per la colonna sonora del film sarà lo stesso Benjamin, che pare essere stato protagonista di un processo di fisica e vocale incredibile e che si avvarrà di una band - scrive ancora Gironi - composta da Waddy Wachtel (chitarrista per gente come Keith Richards e Stevie Nicks), il bassista di Phil Collins Laland Sklar e l’ex batterista di John Mellencamp Kenny Aronoff (...)”.

redazione

sabato 31 maggio 2014

“Exodus: Gods and Kings”, Scott dalla sabbia del Colosseo a quella della Palestina

Il manifesto
Valutazione: non eseguibile

La scheda
Un film di Ridley Scott. Con Christian Bale, Joel Edgerton, Aaron Paul, Sigourney Weaver, John Turturro, Ben Kingsley, Indira Varma. Drammatico, Usa 2014. Uscita: 12 dicembre 2014.

La trama
Un film che interpreta L'Esodo, il principale evento descritto nel Libro dell'Esodo della Bibbia. Secondo tale racconto il popolo ebraico, che si trovava in schiavitù nel paese d'Egitto, sotto la guida di Mosè, inviato da Dio, uscì verso la Palestina attraverso la penisola del Sinai. Questa liberazione, ricordata nel rito della Pasqua ebraica, segue una narrazione di eventi che inizia con un bambino ebreo che è abbandonato dalla madre sul fiume Nilo. Salvato dalle acque e adottato dalla figlia del faraone, al bimbo è dato il nome Mosè. Il suo destino sarà però con Dio: attraverso lui, chiedendo la liberazione del popolo ebraico, Dio punirà il faraone Ramses e l'Egitto con le dieci piaghe, finché agli ebrei sarà concesso di lasciare l'Egitto. Mosè e i figli d'Israele, passando attraverso il Mar Rosso miracolosamente aperto da Dio per permettere al suo popolo di sfuggire all'esercito del Faraone, vagheranno nel deserto per quarant’anni prima di raggiungere infine la terra di Canaan.

Tra Bibbia ed epica
Il genere è quello biblico/epico, diretto da Ridley Scott su sceneggiatura di Bill Collage, Adam Cooper e Steven Zaillian. Vanta un cast di stelle tra cui Christian Bale, Joel Edgerton, Ben Kingsley e Sigourney Weaver. Prodotto dalla Scott Free Productions (la società di produzione dello stesso Scott) e Chernin Entertainment, il film verrà distribuito dalla 20th Century Fox.

Christian Bale sarà Mosè
Christian Bale nei panni di un giovane Mosè in Exodus
Piacerà al grande pubblico Christian Bale nei panni di Mosè? La sfida di Ridley Scott è di quelle da non perdere. Per l'attore britannico un ruolo importante, con un grande regista alle spalle. Può essere un trampolino per un nuovo successo. Il pubblico lo identifica come personaggio positivo, ma Scott vuole rigenerarlo ancora di più: da action hero a personaggio storico di spessore. Non una cosa da poco. Al suo fianco Bale trova, come detto, Joel Edgerton (nel ruolo del faraone Rhamses), Aaron Paul (Joshua), John Turturro (Seti), Ben Kingsley (Nun) e Sigourney Weaver (Tuya). Interpreti da sempre all’altezza delle aspettative, ma considerata la narrazione biblica non c’è dubbio che il focus dell’azione (e dell’attenzione) sia tutta sul Batman della saga di Christopher Nolan.

Ridley Scott, una garanzia
Ridley Scott e Christian Bale al lavoro sul set
Ridley Scott vale da solo il prezzo del biglietto in sala. Il fratello (scomparso) Tony Scott - uno dei migliori registi in circolazione - è rimasto nella leggenda di Hollywood per un film, Top Gun (1986), che l’ha consacrato forse anche più del protagonista Tom CruiseRidley vanta un credito altrettanto importante: sarà per sempre considerato ‘quello che diresse Il gladiatore’ (2000). Poco importano - si far per dire - i vari Black Hawk Down (2001), dieci anni prima il leggendario road movie Thelma & Louise o lo storico ma deludente Le crociate - Kingdom of Heaven (2005). Se l’immenso Alien (1979) lo elesse cineasta di talento, Gladiator lo consacrò definitivamente agli occhi del pubblico e della critica mondiale. E sulla stessa sabbia, non più quella del Colosseo ma della Palestina, Scott cerca un nuovo sigillo. (Fonte Mauxa).

redazione

venerdì 16 maggio 2014

Ridley Scott vuol girare Blade Runner 2 e chiama di nuovo Harrison Ford

Al cinema potrebbe arrivare il sequel di Blade Runner
Harrison Ford
Ridley Scott
A quasi trentadue anni dall'originale Blade Runner, il capolavoro di Ridley Scott (deludente la sua ultima ‘fatica’ The Counselor - Il Procuratore, 2013, con Michael Fassbender e Penelope Cruz) pietra miliare della storia dei film di fantascienza, il regista britannico è pronto a girare il sequel. Ma Scott vuole di nuovo che sia l’oggi 71enne Harrison Ford (bocciatissimo in Il potere dei soldi, 2013, di Robert Luketic con Liam Hemsworth e Gary Oldman) a interpretare – come fece nel lontano 1982 -  il protagonista Rick Deckard, l’agente della polizia della Los Angeles del 2019 che dà la caccia ai ‘replicanti’ (androidi assassini così perfetti da essere quasi indistinguibili dagli esseri umani). Replicante com’è lo stesso Deckard, secondo quanto suggerisce l'edizione director’s cut della pellicola, uno dei temi più dibattuti negli ultimi trent’anni e che ora troverà risposta. La società produttrice Alcon Entertainment si è fatta avanti offrendo il ruolo all’attore di Chicago che finora non ha risposto. Il film è tratto da un romanzo (Gli androidi sognano pecore elettroniche?, editore Fanucci) di Philip K. Dick, un grande della fantascienza classica. (Fonte Agi).
redazione

martedì 25 marzo 2014

Sarà Ridley Scott il regista di “Prometheus 2”

La locandina
Cosa sappiamo

La settimana scorsa la 20th Century Fox annunciava che il 4 marzo 2016 sarebbe arrivato nelle sale un ‘misterioso’ nuovo film di Ridley Scott: sarà Prometheus 2 e la conferma arriva da The Wrap. Annunciato anche il nome dello sceneggiatore che si occuperà di riscrivere il film, ovvero Michael Green, già autore di Lanterna verde e al lavoro su un altro progetto di Scott, inerente il nuovo Blade RunnerGreen dovrà rivedere la prima bozza di sceneggiatura firmata da Jack Paglen (Transcendence) e, a quanto pare, il secondo capitolo di Prometheus - saga che prende le mosse da un ipotetico ‘prima’ rispetto al celebre Alien - si concentrerà su ‘molti’ David, l’androide interpretato da Michael Fassbender (grande interpretazione la sua nel film recente premio Oscar 12 anni schiavo), chiamato dunque a ‘moltiplicarsi’ sullo schermo.  L’attore ritroverà sul set anche Noomi Rapace (con lui in Prometheus già nel 2012) e l’inizio delle riprese è fissato per l’autunno, quando Ridley Scott avrà terminato, sempre per la Fox, il già annunciato kolossal biblico Exodus


redazione

lunedì 24 marzo 2014

Il più bello di stasera sul ‘digitale’: Iris alle ore 21,05 (con trailer)

La locandina
Spy Game

Mia valutazione: ♥♥♥♥ = 8,5

Scheda del film
Un film di Tony Scott. Con Robert Redford, Brad Pitt, Catherine McCormack, David Hemmings, Stephen Dillane, Charlotte Rampling. Spionaggio, Usa 2001. Durata 126'.

Trama del film
Siamo nel 1991: il veterano della Cia Nathan Muir è a un giorno dalla pensione quando viene a sapere che il suo ex allievo e protetto Tom ‘Boy Scout’ Bishop si trova nei guai. Detenuto all'estero con l'accusa di spionaggio, Bishop sarà giustiziato tra 24 ore. Per paura di un grave incidente diplomatico, l’Agenzia decide di tirarsi fuori. A questo punto la vita di Bishop è nelle mani di Muir. Ma oggi la Cia è gestita da una nuova generazione di agenti e Muir, che appartiene alla vecchia scuola, non ha più i contatti giusti; di conseguenza, per ottenere le informazioni necessarie sulla reale situazione di Bishop, dovrà ricorrere a tutta la sua astuzia per aggirare quella stessa organizzazione che ha servito per tanti anni. E pensare che era stato proprio Muir a scegliere Bishop come agente sul territorio quando il ragazzo era soltanto un bravo tiratore in Vietnam e a insegnargli tutto quello che sapeva. Le loro strade però si erano separate tempo addietro. Ma adesso, in un'affannosa corsa contro il tempo e attraverso una serie di flashback, Muir ricorda tutte le esperienze che hanno condiviso in giro per il mondo.

Mia breve recensione
Uno dei film d’azione più belli arrivati nei cinema dal 2000 a oggi. Spy Game, del maestro inglese dell’action-movie, il compianto Anthony – detto Tony - Scott (sì, è obbligatorio ricordare che era il fratello di Ridley), è un concentrato di ritmo senza sosta, mescolato con un montaggio sincopato da manuale, marchio di fabbrica del regista morto troppo presto (aveva 68 anni) il 19 agosto 2012 dopo essersi lanciato dal ponte Vincent Thomas di Los Angeles, di fronte a svariati testimoni. Una scelta registica, come detto, usata nella maggior parte dei film di Scott e che in questo lungometraggio è perfetta per trasmettere la necessità di iniziativa senza sosta tipica del mondo dello spionaggio, almeno di quello che ci viene presentato da Hollywood. In questo ambito della narrazione filmica è inscritto l’unico difetto dell’opera, vale a dire una trama un po’ troppo intricata, con frequenti flashback i quali, in alcuni casi, non aiutano a rendere limpido lo scorrere della vicenda. Tanti, inoltre, i personaggi minori, al punto  che verrebbe voglia di segnare i loro nomi su un taccuino per poterli ricordare e ricondurre tutti alla precisa posizione nella storia.
Robert Redford e Brad Pitt in una scena di Spy Game

La grandezza del film, oltre a quanto detto nella prima parte del commento riguardo alla regia e al montaggio, sta nelle straordinarie prove attoriali di Robert Redford e Brad Pitt, giganti del cinema mondiale di due diverse generazioni. Per quanto riguarda il più ‘anziano’, si tratta – come ricorda Wikipedia – di un ritorno nell’universo della Cia (Central Intelligence Agency), dopo il magnifico I tre giorni del Condor (1975). Acuminata l’intelligenza non priva di sarcasmo della maggior parte dei dialoghi fra i due protagonisti, disegnati nel classico ruolo del maestro inflessibile al limite della crudeltà psicologica e dell’allievo un po’ presuntuoso, scettico, irascibile e indeciso.

***

Per completezza d’informazione segnalo che, sempre in prima serata (su Cielo alle ore 21,10), per qualcuno potrebbe creare indecisione (anche se io non avrei dubbi) il film di Paul McGuigan (suo, per esempio, anche il buon Appuntamento a Wicker Park del 2004), Slevin - Patto criminale, con un cast stellare in cui brilla un certo Morgan Freeman.

La locandina
Slevin – Patto criminale

Mia valutazione: ♥♥♥ = 6,5

Scheda del film
Un film di Paul McGuigan. Con Josh Hartnett, Morgan Freeman, Ben Kingsley, Lucy Liu, Bruce Willis, Stanley Tucci, Michael Rubenfeld, Peter Outerbridge, Kevin Chamberlin, Dorian Missick, Mykelti Williamson, Scott Gibson, Daniel Kash, Dmitry Chepovetsky, Sam Jaeger, Robert Forster. Titolo originale: Lucky Number Slevin. Drammatico/crimine, Usa 2006. Durata 109'.

Trama del film
New York. A causa di uno scambio d’identità Slevin rimane coinvolto nella guerra ordita da due capi criminali acerrimi nemici: il Rabbino e il Boss. Slevin è costantemente sorvegliato dall'inflessibile detective Brikowski e dallo scellerato assassino Goodkat. Per riuscire a uscirne vivo Slevin dovrà tramare un'ingegnosa congiura.

Stefano Marzetti