giovedì 1 maggio 2014

Per i 25 anni dalla morte Sergio Leone torna a Cannes

Sono trascorsi venticinque anni dalla scomparsa di Sergio Leone
In occasione dei venticinque anni dalla sua morte (articolo), avvenuta il 30 aprile 1989 per un attacco di cuore, Sergio Leone rivive al prossimo Festival di Cannes (articolo). La Cineteca di Bologna porterà infatti sulla Croisette dal 14 al 25 maggio  una versione completamente restaurata della ‘Trilogia del dollaro’ (Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivo). Ricorre infatti anche il cinquantesimo anniversario dall'uscita di Per un pugno di dollari, primo vero capitolo del filone degli 'spaghetti western', di cui Leone era maestro indiscusso.

redazione

Cameron Diaz chiude il cerchio: «Sono stata a letto con una donna»

Cameron Diaz in Sex Tape, film che uscirà ad agosto
Da sempre ha ammesso di essere attratta dal ‘gentil sesso’ e adesso Cameron Diaz è uscita ancor di più allo scoperto. Dopo aver infatti dichiarato nel 2010 a Playboy «posso essere attratta sessualmente da una donna, ma non significa che sia innamorata di lei», l'attrice 41enne lo scorso marzo aveva aggiunto a Glamour Uk: «Tutte le donne, a un certo punto della loro vita, sono sessualmente attratte da un'altra donna. Io le trovo bellissime, assolutamente» (articolo).

Adesso, è arrivata la chiusura del cerchio. Ospite dello show Watch What Happens Live, alla domanda se fosse mai stata a letto con una donna, Diaz ha detto: «Sì, è successo». I conduttori hanno provato a farle dire di più, ma l'attrice ha evitato di entrare nei dettagli, liquidando gli altri quesiti con un semplice: «Non mi è stato chiesto esplicitamente come sono stata insieme a una donna, ma sì, ci sono stata».

redazione

mercoledì 30 aprile 2014

È morto Bob Hoskins, il mitico detective di Roger Rabbit

Il mondo del cinema dice addio al grande Bob Hoskins. Aveva 71 anni
A settantuno anni è morto oggi Bob Hoskins, il mitico detective di Roger Rabbit. Nato il 26 ottobre del 1942 a Bury St. Edmunds, nella contea del Suffolk, è stato uno degli attori più amati a Hollywood. A soli quindici anni aveva abbandonato gli studi per lavorare e mantenersi: fece il facchino, il camionista e il lavavetri. La passione per la recitazione arrivò quasi per caso, dieci anni dopo. Hoskins aveva accompagnato un amico ad assistere ad alcuni provini, fu scambiato per uno degli aspiranti attori, gli diedero un copione e lo portarono sul palco. Da lì cominciò la sua scalata verso il successo, prima in teatro, poi in tv negli anni '70, e infine al cinema.

Una scena dello strabiliante Chi ha incastrato Roger Rabbit
Una delle sue più celebri interpretazioni fu nel film del 1988 Chi ha incastrato Roger Rabbit, che gli diede la notorietà internazionale, seguito da Sirene nel 1990 e l'anno successivo da Hook - Capitan Uncino di Steven Spielberg, in cui recitò al fianco di Robin Williams, Dustin Hoffman e Julia Roberts. Nel 2005 Hoskins ottenne la candidatura ai Golden Globe come miglior attore non protagonista per Lady Henderson Presenta. La sua ultima apparizione sugli schermi risale al 2012, nel film Biancaneve e il cacciatore, in cui interpreta Muir, uno dei sette nani. Alternò sempre i grandi successi di Hollywood con interpretazioni in film indipendenti. (Fonte Agi).


redazione

“Brick Mansion”, tutto azione e psicologia zero

La locandina
Mia previsione: ♥♥♥ = 6

La scheda
Un film di Camille Delamarre. Con Paul Walker, David Belle, Rza, Gouchy Boy, Catalina Denis, Robert Maillet, Carlo Rota, Ayisha Issa, Bruce Ramsay, Andreas Apergis, Kwasi Songui, Tristan D. Lalla, Jade Hassouné, Carolina Bartczak, Richard Zeman, Frank Fontaine, Mizinga Mwinga. Azione, Fra/Can 2014. Eagle Pictures. Uscita giovedì 1 maggio 2014.

La trama
A Detroit, in un futuro prossimo, il sindaco desidera sbarazzarsi del ghetto chiamato Brick Mansions, controllato da Tremaine (RZA), il più potente signore della guerra della città. Lino, virtuoso ex galeotto, è determinato nel voler porre fine allo strapotere di Tremaine. Quando Tremaine rapisce Lola, la tosta ragazza con cui Lino ha una storia, a lui non resta altra scelta che far coppia con Damien, un agente sotto copertura. La vita di Lola non è l'unica cosa a essere in pericolo: Tremaine minaccia, infatti, qualora le sue richieste non siano soddisfatte, di far esplodere una bomba al neutrone entro ventiquattro ore. Lino e Damien dovranno impegnarsi per trovare l’ordigno e salvare Lola, senza avere idea che, chi tira le fila, non considera più la distruzione di Brick Mansions qualcosa di negativo.

Informazioni
L’attore californiano Paul Walker (12 settembre 1973 - 30 novembre 2013) - protagonista della fortunata saga di Fast & Furious - è morto ma la sua carriera cinematografica prosegue. La scomparsa del 39enne di Glendale fu causata da un tragico incidente stradale, allorché l'auto sportiva sulla quale viaggiava si schiantò contro un albero a forte velocità. Walker sarà comunque ancora sul grande schermo da giovedì primo maggio prossimo (domani) con il film postumo Brick Mansion, del regista Camille Delamarre (reduce dal discreto fantascientifico Lockout, 2012). La pellicola è un remake del movimentato action francese Banlieue 13 (2004) e vede la supervisione di Luc Besson che ha prodotto e co-sceneggiato il lungometraggio.

L'acrobatico attore David Belle in una scena di Brick Mansion
La critica
Paul Walker e David Belle
Pare proprio che l’ultima occasione di vedere in azione il povero Paul Walker, non sarà accompagnata da una sufficiente dose di gradimento cinematografico. Siamo di fronte a un poliziesco d’azione, come quelli che Luc Besson sa fare alla grande, ma piuttosto ripetitivo e banale. Un buddy movie (storie d’intensa amicizia fra due persone), vicenda “implausibile e iperbolica come solo l'autore francese sa concepire”, come scrive Gabriele Niola di My Movies. Il mezzo flop scaturisce da uno script insensato e lacunoso ma il lavoro filmico è reso tollerabile dalla presenza di David Belle (già protagonista del succitato Banlieue 13) co-fondatore del parkour (disciplina e movimento), atleta, scalatore e già stuntman per poi divenire attore di action movie. Sempre secondo Niola è Belle la presenza “che di nuovo movimenta tutto”.

Il regista di Brick Mansion, Camille Delamarre
Detto delle pecche, in assoluto Brick Mansion è un “b-movie asciuttissimo che rispetto all'originale (sempre Banlieue 13) si percepisce appartenere a un'altra epoca dell'action movie, quella successiva alla comparsa sugli schermi di The Raid: Redemption (vero spartiacque come nel 1999 lo fu The Matrix)” e “segue l'azione con macchina a mano” di modo che sembri partecipare a essa con un “ritmo completamente diverso rispetto al film originale. Il risultato è una miniera di divertimento – rileva il critico di My Movies - se si ha la grazia e il buon gusto di non pretendere elementi fuori luogo come l'approfondimento delle psicologie o particolari velleità sociopolitiche (tutti i ricchi sono malvagi tutti i poveri sono, in fondo, delle brave persone) da questi ottantanove minuti tiratissimi nei quali un solo dialogo in più avrebbe stonato”.

Premessa: non essendo accreditato dalla visione dell’anteprima del film, il seguente articolo va inteso come una sorta di rassegna stampa da me commentata e, dove possibile, arricchita.

s.m.

In arrivo: “Tokarev”, “Outcast” e “Robopocalypse”

Tokarev

La scheda
Un film di Paco Cabezas. Con Nicolas Cage, Rachel Nichols, Peter Stormare, Elena Sanchez, Danny Glover, Aubrey Peeples, Pasha D. Lychnikoff, Judd Lormand, Max Ryan, Michael McGrady, Max Fowler, Dawn Hamil, Weston Cage, Sarah Ann Schultz, Paul Sampson. Thriller, Usa 2014. Data d'uscita non stabilita.

La trama
Paul Maguire è un imprenditore stimato in tutta la comunità, ha moglie e una figlia che lo adorano. Il suo passato di delinquente però, tornerà a tormentarlo quando un gruppo di gangster russi rapirà e ucciderà la figlia. Paul getterà via le vesti di brava persona e comincerà una folle ricerca per compiere la propria personale vendetta.

***

Outcast

La scheda
Un film di Nick Powell. Con Nicolas Cage, Hayden Christensen, Yifei Liu, Andy On, Fernando Chien, Byron Lawson, Steven Dasz, Alaa Safi, Tomer Oz, Anoja Dias Bolt, Andrew Dasz, Manel Soler, Paul Philip Clark, Max Huang, Vander McLeod, Pierre Bourdaud, Alexandre Bailly, Simon Chin, Alina Raetsep. Titolo originale: Outcast. Storico, Cina/Canada/Francia 2014.

La trama
Il film, ambientato nella Cina del decimo secolo, racconta la storia di un misterioso guerriero in cerca di redenzione. Alleatosi con la figlia e il figlio di un imperatore deposto, tenta di sconfiggere il crudele zio dei due giovani, a sua volta intenzionato a eliminare qualunque ostacolo sul proprio cammino.

***

Robopocalypse

La scheda
Un film di Steven Spielberg. Con Chris Hemsworth, Ben Whishaw. Titolo originale: Robopocalypse. Fantascienza, Usa 2014.

Cosa sappiamo
Tratto dall'omonimo romanzo di Daniel H. Wilson, il film parla della lotta degli esseri umani contro una ribellione delle macchine. Si tratta di una pellicola molto ambiziosa che sarà diretta da Steven Spielberg, tanto che Dreamworks e Fox si divideranno le spese. In trattative per un ruolo da protagonista è stato fatto il nome di Chris Hemsworth. Per il momento il film è stato rimandato a data da destinarsi, perché troppo costoso. Spielberg ha deciso di tornare a lavorare sulla sceneggiatura per realizzare una nuova versione più economica e più personale.


redazione

Da venticinque anni senza Sergio Leone, un ricordo del ‘genio’

Sergio Leone (foto Il Mattino web)
Venticinque anni fa moriva Sergio Leone, comunemente soprannominato il ‘padre dello spaghetti western’, che in tutta la sua luminosa ma non lunghissima carriera - durata circa vent’anni - ebbe il tempo di girare solo sette film, uno più bello dell’altro. E ritagliarsi così un posto nella storia del cinema, non italiano, bensì mondiale. Perché le sue pellicole sono conosciute e adorate in tutto il pianeta. Era il 30 aprile del 1989 e Leone, al secolo Sergio Roberti, aveva solo sessant’anni quando, per colpa di un infarto, si spegneva nella sua città, Roma, dov’era nato il 3 gennaio 1929. In quel periodo - ricorda Federico Boni di Cinema Yahoo - stava lavorando su un progetto poi diventato ‘leggenda’, riguardante l'assedio di Leningrado durante la seconda guerra mondiale. Sono venticinque anni che questo film torna periodicamente a galla (con Gabriele Salvatores negli ultimi tempi più volte interessato) per poi rientrare nel dimenticatoio produttivo.
Clint Eastwood, protagonista della 'Trilogia del dollaro'
Dopo decenni da assistenza alla regia, il debutto avveniva nel 1961 con Il colosso di Rodi, peplum (pellicola storica in costume, perlopiù ambientata in periodo greco o romano antico) cui tre anni dopo seguiva il primo capitolo della mitologica ‘trilogia del dollaro’. Con Per un pugno di dollari (1964) Sergio Leone inventava un’inedita specie cinematografica che fece impazzire il mondo, Stati Uniti d'America compresi. Quel primo ‘gioiello’ fece letteralmente scuola e gli fu ispirato da La sfida del samurai (in giapponese Yojimbo), film di Akira Kurosawa del 1961. Fra l’altro ‘gettava’ nell’universo di celluloide un tale Clint Eastwood, oggi 83enne e senza dubbio uno dei più fervidi e profondi registi contemporanei di Hollywood.

L'anno dopo Leone si concedeva il bis con Per qualche dollaro in più (1965), terminando il tutto nel 1966 con Il buono, il brutto, il cattivo, col quale il regista capitolino faceva un fenomenale miglioramento sia nella scrittura sia nella qualità dell’impalcatura filmica e dava così alla luce un lungometraggio di genere che solo negli States incassò venticinque milioni di dollari. Un'enormità per l'epoca, dopo i trenta ricavati in totale coi due film precedenti.

Claudia Cardinale in C'era una volta il West
Diventato mito planetario, Sergio Leone proseguiva per la sua strada con C'era una volta il West (1968, a mio avviso forse il più bello), nato – secondo quanto ricostruito sempre da Cinema Yahoo - da un'idea di Bernardo Bertolucci e Dario Argento con un cast di pregio che annovera Claudia Cardinale, Henry Fonda, Jason Robards e Charles Bronson. Cinque anni fa questo capolavoro era incluso nel National Film Registry dalla Biblioteca del Congresso americano per essere “culturalmente, storicamente o esteticamente” significativo. C'era una volta il West era seguito da Giù la testa (1971), secondo film della cosiddetta ‘trilogia del tempo’, con protagonisti  Rod Steiger, James Coburn e Romolo Valli.

Il manifesto di C'era una volta in America
Abbandonato il western dopo un decennio di trionfi, il cineasta romano impiegava tredici anni per realizzare il suo ultimo e più ambizioso lavoro, C'era una volta in America (1984). Presentato fuori concorso alla 37^ edizione del Festival di Cannes, il film era candidato a due Golden Globes, per poi vincere quattro Nastri d'argento e due Bafta. Come accaduto per tutti i film di Sergio Leone, il valore aggiunto furono le colonne sonore che fecero conoscere al mondo un altro artista romano, Ennio Morricone, notabile ingegno della musica molto spesso ‘prestato’ al mondo del cinema. Nell’occasione il regista compiva il casting più potente della sua carriera, ‘arruolando’ attori del calibro di  Elizabeth McGovern, James Woods, Robert De Niro, Treat Williams, Joe Pesci, Burt Young e una giovanissima Jennifer Connelly.

Per quanto ricordato, anche Filmamare sente l’obbligo di celebrare una data che riporta, giustamente, all’attenzione del mondo un personaggio rivoluzionario.


s.m.

martedì 29 aprile 2014

A Cinecittà tornano alla grande le produzioni straniere e Google rende omaggio

Negli Studios di Cinecittà tornano le produzioni straniere
A Cinecittà tornano alla grande le produzioni straniere. Appena terminate le riprese di Everest, The Deep e Contraband, a giorni – secondo quanto comunicano dalla direzione degli Studios di Roma - inizieranno le registrazioni di un altro progetto internazionale, Road to Capri di Boris Damast. In assoluto il 2013 è stato un anno importante per Cinecittà Studios: tanti i registi italiani e stranieri che hanno prodotto nei teatri di posa, da Carlo Verdone con Sotto una buona stella a Gabriele Salvatores con The Invisible Boy (articolo), Alessandro Genovesi con Soap Opera, Daniele Ciprì con La Buca ma anche Paul Haggis che ha girato il suo The Third Person negli Studios di via Tuscolana, con protagonisti Liam Neeson, Olivia Wilde, Mila Kunis e James Franco.

L'omaggio di Google con immagini ad hoc
In tutto questo per Cinecittà c’è anche la soddisfazione delle attenzioni di Google, con un doodle (un logo) composto da disegni che riproducono alcuni set di film famosi, da Gangs of New York (2002, di Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio) a Cleopatra (1963, di Joseph L. Mankiewicz con Elizabeth Taylor), «proprio nel momento in cui un’azione del governo italiano sul Tax Credit – ricordano ancora dagli Studios romani – sta ridando nuovo vigore alle richieste internazionali, garantendo un rimborso del venticinque percento alle produzioni straniere che gireranno in Italia, approfittando degli stessi benefici che proprio tramite Cinecittà Studios furono utilizzati per il To Rome with Love di Woody Allen». Insomma, «mentre sono in corso le trattative per due nuove produzioni straniere, l’inatteso omaggio di Google riaccende l’attenzione del pubblico internazionale su Cinecittà, confermandone la notorietà a livello mondiale».


redazione