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| L'attrice Ann B. Davis nel ruolo della governate de La famiglia Brady, che l'ha resa celebre in tv |
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lunedì 2 giugno 2014
Batte la testa e muore l’attrice televisiva Ann B. Davis, celebre governante de “La famiglia Brady”
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domenica 25 maggio 2014
Premio ‘Grand Prix’ a Cannes, la Rohrwacher raggiante: «Nel mio film ci sono domande forti»
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| La regista italiana Alice Rohrwacher premiata a Cannes con il Grand Prix (foto Il Fatto Quotidiano online) |
Se n’era già tornata a casa, prima di sapere
di aver ricevuto il premio Grand Prix della giuria del Festival di Cannes,
edizione 67^. La regista italiana Alice Rohrwacher, col suo
‘bucolico’ film Le meraviglie (articolo), era l’unica presenza
nostrana in concorso sulla Croisette.
Sabato sera, poco prima che la vittoria - la Palma d’Oro - fosse assegnata a Winter
Sleep (articolo) del turco Nuri Bilge Ceylan, era girata voce (articolo) che la gratifica più ambita sarebbe potuta spettare proprio alla
pellicola della 32enne cineasta di Fiesole (Firenze). Poi la decisione che invece
ha incoronato - e giustamente - un’ottima pellicola che narra la vicenda ambientata
in Anatolia di un ex attore che pensa di scrivere un libro sulla storia del
teatro turco. Ma Alice è comunque e ovviamente tornata di corsa in
Francia, sorpresa dell’importante attribuzione che il corpo dei giurati, guidato
dalla regista neozelandese Jane Campion (articolo), le ha attribuito.
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| La locandina del film di Alice Rohrwacher |
«Una sorpresa meravigliosa», ha definito l’evento
l’artista italiana che ha studiato sceneggiatura e drammaturgia tra Lisbona e
Torino. Una volta salutato nella lingua del Festival («je suis trés content» ha
esclamato sorridendo in conferenza stampa) ha continuato a ripetere circa uno
stesso concetto: «Le Meraviglie è stato pensato come un film essenzialmente
per noi che l’abbiamo voluto e fatto, non come un film che funzionasse. Ci
interessava rispetto al presente perché contiene domande forti». Interrogata
sull’impegno politico che un artista - in senso lato - deve o meno avere, la Rohrwacher non ha
avuto esitazioni: «Un artista non parla di politica, la fa. E fare cinema è una
meravigliosa opportunità per offrire esperienza e meno teoria al nostro Paese».
s.m.
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domenica 18 maggio 2014
Cannes: per “Le meraviglie”, unico italiano in concorso, apprezzamenti ‘con riserva’
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| La locandina |
La scheda
Un film di Alice Rohrwacher. Con Maria
Alexandra Lungu, Sam Louwyck, Alba Rohrwacher, Sabine Timoteo, Agnese Graziani,
Monica Bellucci. Drammatico, Ita 2014. Bim. Uscita: giovedì 22 maggio 2014.
La trama
L’estate di
quattro sorelle capeggiate da Gelsomina, la primogenita, l’erede del piccolo e
strano regno che suo padre ha costruito per proteggere la sua famiglia dal
mondo “che sta per finire”. È un’estate straordinaria, in cui le regole che
tengono insieme la famiglia si allentano: da una parte l’arrivo nella loro casa
di Martin, un ragazzo tedesco in rieducazione, dall’altro l’incursione nel
territorio di un concorso televisivo a premi, “Il paese delle meraviglie”,
condotto dalla fata bianca Milly Catena.
Critica – Rassegna
stampa
“È il giorno dell’Italia in concorso a
Cannes. Le meraviglie di Alice Rohrwacher (articolo) - racconta
Emanuele Bigi di Tiscali Spettacoli - girato tra Toscana, Lazio e
Umbria, dove si vive ancora in un passato sospeso nel tempo, è stato apprezzato
dalla stampa. Gli applausi si sono fatti sentire anche se non in maniera
perentoria”.
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| Le sorelle Rohrwacher: a sinistra la regista, Alice con la protagonista del film, Alba |
Sempre da Bigi alcune battute da parte della
protagonista e della regista del film. “«Lavorare con Alice è stato
sorprendentemente naturale», racconta Alba Rohrwacher”, mostrando
la propria soddisfazione per essere stata diretta dalla sorella. “«Ci siamo
sempre sostenute e aiutate, ma è la prima volta che condividiamo un percorso
creativo così da vicino. È stato come lavorare a casa con qualche sorpresa. È
come quando ti svegli tutte le mattine e un giorno ti accorgi che in stanza
entra un raggio di luce», aggiunge Alice. La storia
prende spunto dalla vita delle due sorelle vissuta in campagna con il padre
apicoltore, «ma non racconto una vicenda autobiografica – sottolinea la cineasta
– è semplicemente famigliare. La considero una favola-materica perché parla di
un re, una regina, le quattro figlie e di una fata – prosegue Alice – nel
contempo è una storia profondamente reale». Si parla – rileva sempre il collega
di Tiscali - di perdono, illusioni, sogni e sconfitte, «non ci sono buoni o
cattivi – dichiara ancora la regista - questo film cerca di guardare dentro le
proprie contraddizioni e quelle di un paese, ancora adolescente, senza
nasconderle o esaltarle, ma guardandole con tenerezza». Monica
Bellucci definisce Le
meraviglie
(nelle sale dal 22 maggio) «pieno d’amore; ha una ricchezza, una sincerità e
una forza a cui non potevo rinunciare. Per me è una gran bella ciliegina sulla
torta»”.
redazione
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martedì 13 maggio 2014
“Le meraviglie”, unico film italiano in concorso al Festival di Cannes
La scheda
Un film di Alice Rohrwacher. Con Maria
Alexandra Lungu, Sam Louwyck, Alba Rohrwacher, Sabine Timoteo, Agnese Graziani,
Monica Bellucci. Drammatico, Ita 2014. Bim. Uscita: giovedì 22 maggio 2014.
La trama
L’estate di
quattro sorelle capeggiate da Gelsomina, la primogenita, l’erede del piccolo e
strano regno che suo padre ha costruito per proteggere la sua famiglia dal
mondo “che sta per finire”. È un’estate straordinaria, in cui le regole che
tengono insieme la famiglia si allentano: da una parte l’arrivo nella loro casa
di Martin, un ragazzo tedesco in rieducazione, dall’altro l’incursione nel
territorio di un concorso televisivo a premi, “Il paese delle meraviglie”,
condotto dalla fata bianca Milly Catena.
La mia recensione
Dalla visione di alcune clip emerge abbastanza
evidente una storia di diffidenza verso la società, in un certo senso anche di
solitudine ma con una recondita voglia di uscirne. L’unico film italiano in
concorso al Festival di Cannes (che comincia il 14 maggio per terminare il 25),
si intitola Le meraviglie, opera della 33enne regista di Fiesole, Alice
Rorhwacher,
che torna sulla Croisette dopo tre anni. Nel 2011, infatti, fece il suo esordio
con Corpo
Celeste nella
sezione ‘Quinzaine des Realisateur’, che fu in seguito premiato con il David di
Donatello e il Nastro d'Argento per il miglior regista esordiente.
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| La regista Alice Rohrwacher |
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| Alba Rohrwacher con le bambine in una scena de Le meraviglie |
Stefano
Marzetti
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giovedì 17 aprile 2014
Tra un mese il Festival di Cannes, ecco i film in concorso e le curiosità
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| Dal 14 al 25 maggio prossimi il Festival di Cannes |
La 67^ edizione
Aperta ufficialmente giovedì 17 aprile 2014 la rassegna (con l’ufficializzazione
delle opere in concorso), si avvicina rapidamente il 67° Festival di Cannes (dal
14 al 25 maggio 2014) ed è quindi giunto il momento di parlarne un po’ di più. A lanciare le proiezioni il 14 maggio sarà Grace di Monaco (fuori concorso) diretto da Olivier Dahan. È giusto
ricordare che Cannes per importanza è il secondo appuntamento al mondo con i
riconoscimenti cinematografici, dopo quello degli Oscar di Hollywood. La
locandina del festival dedicata a Marcello Mastroianni - un attore
che crea una linea unita tra Francia e Italia - e sarà basata su una scena del
film di Federico
Fellini, 8 e mezzo.
Anche un
po' d'Italia
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| La regista Alice Rohrwacher |
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| L'attrice e regista Asia Argento |
Salta agli occhi la presenza di un solo film
tutto italiano a competere sulla Croisette, vale a dire Le Meraviglie (in concorso, prodotto da Tempesta con Rai Cinema) di
Alice
Rohrwacher,
sorella dell’attrice Alba, regista che abbiamo già apprezzato in Corpo celeste, bella pellicola del 2011.
Nel cast anche la citata Alba Rohrwacher, a fare gruppo con Maria
Alexandra Lungu, Sam Louwyck, Sabine Timoteo e Agnese Graziani, con la
partecipazione di Monica Bellucci. Grazie al cielo di italiano c’è
anche quell’intrigante personaggio del nostro cinema che è Asia Argento (un anno fa
fu in giuria), regista del franco-italiano Incompresa
(non in concorso ma in lizza per l’ambito riconoscimento ‘Un Certain Regard’),
con la grande Charlotte Gainsbourg, Gabriel Garko e Julia
Salerno. La pellicola pare sia una “versione femminile ambientata negli anni
Ottanta, del commovente Incompreso di
Luigi
Comencini
che fece piangere milioni di bambini e genitori negli anni Sessanta”, come
rileva My Movies.
Il
favorito è Jean-Luc Godard
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| Il regista Jean-Luc Godard |
Andiamo a vedere le opere in concorso (diciotto
su un totale di quarantanove) con la premessa che grande favorito per la Palma d’Oro è Adieu Au Langage dell’83enne parigino Jean-Luc
Godard (apprezzato
il suo Film Socialisme del 2010),
regista che ormai da anni ha smarrito la strada di quella sensibilità che negli
anni Sessanta del secolo scorso lo fece conoscere al mondo con bellissimi film quali
Questa è la mia vita (1962), Il bandito delle undici (1965) e Due o tre cose che so di lei (1966).
In 18 sognano la Palma
d’Oro
Sils
Maria (Olivier
Assayas); Saint Laurent (Bertrand Bonello); Kis
Uykusu
(Nuri
Bilge Ceylan);
Deux Jours, Une Nuit (Jean-Pierre e Luc Dardenne); Mommy (Xavier Dolan); Captives
(Atom
Egoyan); Adieu Au Langage (Jean-Luc Godard); The
Search
(Michel
Hazanavicius); The Homesman (Tommy Lee
Jones); Futatsume No Mado (Naomi Kawase); Still the Water (Naomi Kawase); Mr. Turner (Mike
Leigh); Jimmy’s Hall (Ken Loach); Foxcatcher
(Bennett
Miller); Timbuktu (Abderrahmane Sissako); Relatos
Salvajes (Damián
Szifron); Wild Tales (Damian Szifron); Leviathan
(Andrey
Zvyagintsev).
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| La locandina del festival dedicata a Marcello Mastroianni |
'Un Certain Regard'
Oltre alle elencate pellicole in concorso, la
selezione complessiva del festival prevede quarantanove film provenienti da ventotto
paesi diversi ed è sta composta dopo la visione di 1800 lungometraggi.
In ‘Un Certain Regard’ si segnala il debutto alla regia della star
hollywoodiana Ryan Gosling con Lost River. Sempre
per ciò che concerne ‘Un Certain Regard’, fuori concorso sarà interessante
vedere Coming Home del cinese Zhang
Yimou con l’icona
Gong
Li, il
documentario di Wim Wenders su Salgado (The Salt of Earth), il film siriano Eau Argentée di Mohammed Ossama e il collettivo I ponti
di Sarajevo
diretto da Godard, Le Besco, Meier, Puiu e altri.
Il cartone animato Dragon 2, invece,
sarà il deputato a sintetizzare i vent’anni della DreamWorks che saranno
celebrati sulla Croisette.
s.m.
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mercoledì 16 aprile 2014
“Maleficent”, il cuore di Angelina Jolie diventa di pietra (con trailer)
Scheda del film
Un film di Robert Stromberg. Con Angelina
Jolie, Juno Temple, Elle Fanning, Miranda Richardson, India Eisley, Sharlto
Copley, Sam Riley, Brenton Thwaites, Imelda Staunton, Marama Corlett, Peter
Capaldi, Toby Regbo, Lesley Manville, Kenneth Cranham, Vivienne Jolie-Pitt,
Zahara Jolie-Pitt, Pax Jolie-Pitt. Fantastico, Usa 2014.
Trama del film
La rilettura
della Bella
Addormentata dal punto di vista della
cattiva Malefica. Una bella e giovane donna dal cuore puro con impressionanti
ali nere, Malefica vive una vita idilliaca immersa nella pace della foresta del
regno, fino a quando un esercito d’invasori umani minaccia l'armonia di quei
luoghi. Malefica diventa la più fiera protettrice delle sue terre ma rimane
vittima di uno spietato tradimento ed è a questo punto che il suo cuore
comincia a tramutarsi in pietra. Decisa a vendicarsi, Malefica affronta una
battaglia epica con il re degli umani e, alla fine, lancia una maledizione
contro la piccola Aurora. Quando la bambina cresce, Malefica capisce che Aurora
rappresenta la chiave per farle trovare la vera felicità e riportare la pace
nel regno.
Critica
Non è altro che il rilancio (in gergo tecnico
reboot), voluto dalla Disney, de La bella addormentata. Il punto di vista
del racconto filmico è quello della narrazione di Malefica, il personaggio presentato in modo conciso nella trama che potete leggere più in alto. L'opera è realizzata dal regista/scenografo Robert
Stromberg
(prima esperienza dietro la cinepresa), che potrebbe riecheggiare lo stile di Tim
Burton, giacché ha
lavorato con quest’ultimo all’allestimento e agli effetti speciali del mediocre
Alice in Wonderland (2010, sempre
della Disney ma ha messo il suo zampino, ad esempio, anche in Avatar). Malefica è interpretata dalla californiana Angelina
Jolie (la premio
Oscar reduce dall’inatteso flop di The
Tourist nel 2010), "signora di ogni male - ci dice Tirza Bonifazi di My Movies - che si racconta sia alta, dalla pelle verde, con occhi gialli e un copricapo
dal quale spuntano due grandi corna nere".
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| Angelina Jolie in una scena di Maleficent |
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| Elle Fanning, co-protagonista del film di Robert Stromberg |
Non
essendo supportato dalla visione dell’intera anteprima del film, l’articolo va inteso come
una sorta di rassegna stampa da me commentata e, dove possibile, arricchita.
st.mar.
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