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domenica 11 maggio 2014

George Lucas festeggia i 70 anni pensando a “Star Wars: Episodio VII”

Un manifesto della mega-saga di Guerre stellari - Star Wars
Non sarà più padrone assoluto della produzione di Guerre Stellari ma il suo zampino continua a esserci. E per i suoi settant’anni (il prossimo 14 maggio) George Lucas potrà festeggiare pensando al prossimo episodio, il VII (la cui uscita è prevista nel 2015), della più famosa saga fantascientifica della storia del cinema (con la quale il cineasta californiano ha incassato sette Oscar, è divenuto il Re Mida di Hollywood ed è entrato nella lista dei quattrocento uomini più ricchi degli Usa). Saga di cui non sarà più regista né produttore né deus ex machina assoluto (la Disney, infatti, ha acquistato la ‘Lucas Film’) ma sarà comunque coinvolto nel progetto, nel quale ricoprirà il ruolo di consulente creativo.

L'ex regista e produttore, George Lucas,
il 14 maggio compirà 70 anni
Come annunciato un mese fa anche da Filmamare (articolo), faranno parte del cast del prossimo film – per la prima volta diretto da J.J. Abrams (che nel settore ‘stellare’ s’è fatto le ossa con l'apprezzatissimo Star Trek - Il futuro ha inizio, 2009) - le vecchie glorie del primo Guerre Stellari, da Harrison Ford/Han Solo a Mark Hamill/Luke Skywalker, da Carrie Fisher/Principessa Leila a Peter Mayhew, il gigante di due metri e ventuno centimetri di altezza, che si prestò per la parte del ‘mostruoso’ e pelosissimo Chewbacca.

Nel 2005 venne calcolato che il ritorno ottenuto da Lucas con Guerre stellari (cominciato con Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma [1999] continuato con Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni [2002] e terminato con Star Wars: episodio III - La vendetta dei Sith [2005]) in termini di diritti e franchise, si aggirava sui venti miliardi di dollari. Il regalo di compleanno per Lucas è proprio questo: i prossimi film della ‘sua’ creatura non saranno suoi figli, ma suoi nipoti. Nonno Lucas potrà goderseli senza sobbarcarsi le responsabilità del genitore.

redazione
Per alcune osservazioni e per l’immagine principale si ringrazia il sito web de la Repubblica/Spettacoli

mercoledì 16 aprile 2014

“Maleficent”, il cuore di Angelina Jolie diventa di pietra (con trailer)

La locandina
Mia previsione: ♥♥♥ = 6,5

Scheda del film
Un film di Robert Stromberg. Con Angelina Jolie, Juno Temple, Elle Fanning, Miranda Richardson, India Eisley, Sharlto Copley, Sam Riley, Brenton Thwaites, Imelda Staunton, Marama Corlett, Peter Capaldi, Toby Regbo, Lesley Manville, Kenneth Cranham, Vivienne Jolie-Pitt, Zahara Jolie-Pitt, Pax Jolie-Pitt. Fantastico, Usa 2014.

Trama del film
La rilettura della Bella Addormentata dal punto di vista della cattiva Malefica. Una bella e giovane donna dal cuore puro con impressionanti ali nere, Malefica vive una vita idilliaca immersa nella pace della foresta del regno, fino a quando un esercito d’invasori umani minaccia l'armonia di quei luoghi. Malefica diventa la più fiera protettrice delle sue terre ma rimane vittima di uno spietato tradimento ed è a questo punto che il suo cuore comincia a tramutarsi in pietra. Decisa a vendicarsi, Malefica affronta una battaglia epica con il re degli umani e, alla fine, lancia una maledizione contro la piccola Aurora. Quando la bambina cresce, Malefica capisce che Aurora rappresenta la chiave per farle trovare la vera felicità e riportare la pace nel regno.

Critica
Non è altro che il rilancio (in gergo tecnico reboot), voluto dalla Disney, de La bella addormentata. Il punto di vista del racconto filmico è quello della narrazione di Malefica, il personaggio presentato in modo conciso nella trama che potete leggere più in alto. L'opera è realizzata dal regista/scenografo Robert Stromberg (prima esperienza dietro la cinepresa), che potrebbe riecheggiare lo stile di Tim Burton, giacché ha lavorato con quest’ultimo all’allestimento e agli effetti speciali del mediocre Alice in Wonderland (2010, sempre della Disney ma ha messo il suo zampino, ad esempio, anche in Avatar). Malefica è interpretata dalla californiana Angelina Jolie (la premio Oscar reduce dall’inatteso flop di The Tourist nel 2010), "signora di ogni male - ci dice Tirza Bonifazi di My Movies - che si racconta sia alta, dalla pelle verde, con occhi gialli e un copricapo dal quale spuntano due grandi corna nere".

Angelina Jolie in una scena di Maleficent
Il film è ancora in fase di ultimazione e dovrebbe arrivare nelle sale italiane il prossimo 29 maggio. Nei panni della piccola Aurora, la principessa colpita dalla maledizione di Malefica, sarà la brava Elle Fanning (l'oggi 16enne protagonista del fantascientifico e apprezzato Super 8 di J.J. Abrams nel 2011) con il supporto di Miranda Richardson (navigata attrice - Golden Globe nel 1993 per Un incantevole aprile - vista anche in un paio di episodi della saga di Harry Potter oltre che, nel 2010, protagonista del discreto We Want Sex), nell’ambito di un cast, con tutto il rispetto, non esattamente di prima fascia (a parte i succitati).

Elle Fanning, co-protagonista del film di Robert Stromberg
Una forza, tuttavia, la pellicola pare averla e risiede perlopiù nell’interpretazione di Jolie, sempre carismatica e supportata da una bellezza che a 38 anni è ancora più che garantita e da una tecnica recitativa che l’artista di origine ceca non smette di affinare.  È, infatti, sul suo personaggio che la sceneggiatura scritta a sei mani da Paul Dini, Linda Woolverton (suo lo script di Alice in Wonderland) e John Lee Hancock (quest'ultimo, come regista, reduce quest'anno dal più che apprezzato Saving Mr. Banks) è volutamente incentrata. Un film che - a giudicare da alcune brevi preview può contare su effetti speciali, costumi e su una colonna sonora di prim'ordine (non a caso la musica è del grande James Newton Howard) - è comunque rischioso e servirà a verificare le reali possibilità di Robert Stromberg come cineasta. Un'espressione cinematografica destinata a scontrarsi con le stesse difficoltà incontrate da Burton con la fabula del mitico Alice nel Paese delle Meraviglie.

Non essendo supportato dalla visione dell’intera anteprima del film, l’articolo va inteso come una sorta di rassegna stampa da me commentata e, dove possibile, arricchita.

st.mar.

giovedì 20 marzo 2014

Sofia Coppola ‘resuscita’ la Sirenetta in versione film

La locandina de La Sirenetta della Walt Disney
“In fondo al mar, in fondo al mar... ”, cantava il granchio Sebastian e la sua orchestra marina ne La sirenetta del 1989, versione animata targata Disney e, ad oggi, trasposizione cinematografica più celebre dell'omonima fiaba del danese Hans Christian Andersen. Cinque anni prima, Ron Howard aveva diretto Daryl Hannah nella commedia Splash - Una sirena a Manhattan, altra versione che prendeva spunto dal testo di Andersen ma che se ne allontanava nello sviluppo. Stavolta toccherà a Sofia Coppola – è scritto sul sito web de Il Sole
La regista Sofia Coppola
24 Ore
attraverso Cinematografo.it - riportare sullo schermo la popolarissima eroina acquatica: la 42enne regista newyorkese (suo il bellissimo Lost in Translation del 2003, con uno straordinario
Bill Murray) è stata scelta infatti dalla Universal per dirigere questo nuovo adattamento, scritto per il cinema da Kelly Marcel e Abi Morgan, ma che sarà presto rivisto da Caroline Thompson, già autrice, tra gli altri, di film come Edward mani di forbice e La sposa cadavere di Tim Burton, o Nightmare Before Christmas, prodotto proprio da quest'ultimo e diretto da Henry Selik. Atmosfere gotiche accompagneranno il racconto di questa sirena disposta a diventare umana per coronare un sogno d'amore? Staremo a vedere, “in fondo al mar, in fondo al mar...” .


redazione

mercoledì 5 marzo 2014

“La grande bellezza” il più visto in tv degli ultimi 10 anni. Ma non batte “La vita è bella”

Locandina de La grande bellezza
Martedì sera, 4 marzo 2014, La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino – l’altro giorno premiato con l’Oscar del miglior film in lingua straniera 2014 - è stato visto in televisione da 8 milioni e 861mila telespettatori con il 36,12% di share. È il film più visto degli ultimi dieci anni. I numeri s’incrementano ulteriormente sul target 15-64, pubblico di riferimento per gli investitori pubblicitari, per il quale ha sfiorato il 40% di share. In particolare, la prima parte è stata vista da 10milioni e 279mila persone. I picchi hanno toccato il 44% di share e i 12 milioni e mezzo di telespettatori.
Il regista Paolo Sorrentino appena ricevuto l'Oscar

Insomma la scelta di Mediaset di proporre il film che ha suscitato entusiasmo ma anche numerose polemiche, subito dopo la vittoria agli Oscar, è stata vincente. La pellicola del regista napoletano (Il divo, 2008) ha fatto il botto anche su Twitter: sono stati quasi 70mila i tweet legati a #LaGrandeBellezza. Il film ha dominato per tutta la giornata le prime posizioni dei Trend Topic. Oltre a #LaGrandeBellezza (presente in 61.344 tweet), gli hashtag entrati nei TT sono stati #Sorrentino, #Oscar, #Canale5  #Roma, #toniservillo, #Verdone, #Ferilli. Stamattina (5 marzo 2014) gli hashtag legati alla #LaGrandeBellezza sono ancora trending topic e continuano a occupare le prime 10 posizioni dei TT.

Una scena de La vita è bella con Roberto Benigni
Il film più visto di sempre è un altro premio Oscar e l’ultimo prima del trionfo dell’altra notte, La vita è bella di Roberto Benigni, la cui prima visione del 22 ottobre 2001 ottenne 16 milioni 80mila telespettatori e il 53,67% di share. Ma erano altri tempi: negli ultimi dieci anni l’audience televisiva si è ristretta moltissimo, la possibilità di scaricare i film dalla rete ha inciso molto sugli ascolti. I film più visti in tv sono i classici Disney che la Rai puntualmente trasmette nel periodo delle Feste. Ad esempio i 7milioni e 656mila di telespettatori su Rai 1 per la Bella e la Bestia il 2 gennaio 2012, o i 7milioni 168mila per Cenerentola il 7 dicembre 2010 sempre su Rai 1. Altro film recente di grande successo televisivo è Il Diavolo veste Prada, con Meryl Streep e Anne Hathaway: 7 milioni e 680mila il 22 gennaio 2009 su Canale 5. Troy, con Brad Pitt e Orlando Bloom, fece 7 milioni e 119mila spettatori il 22 marzo 2007 su Canale 5, mentre, ampliando a tutti gli anni Duemila, vanno ricordati gli 11milioni e 57mila telespettatori per Il Gladiatore, con Russel Crowe nel 2003.


redazione