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sabato 3 maggio 2014

In onore di Sofia Loren a Cannes arriva “Matrimonio all’italiana” restaurato

Marcello Mstroianni e Sofia Loren in Matrimonio all'italiana
La presenza di Sofia Loren (articolo) alla 67^ edizione del Festival di Cannes (dal 14 al 25 maggio prossimi, leggi di più), sarà l’occasione più adeguata per presentare, nella sezione Cannes Classics, la versione 50enne di Matrimonio all’italiana (1964, di Vittorio De Sica, con Sofia Loren e Marcello Mastroianni), reduce da un piccolo restauro, realizzato dalla Cineteca di Bologna nel laboratorio ‘L’Immagine Ritrovata’, in collaborazione con Surf Film e Technicolor Foundation for Cinema Heritage. La Loren e Mastroianni trasposero sul grande schermo l’opera teatrale Filumena Marturano di Eduardo De Filippo.

Come ricorda Cristian Cavacchioli di 2 Due righe, la parte fu interpretata anche da Regina Bianchi, Titina De Filippo, Pupella Maggio, Valeria Moriconi, Isa Danieli, Lina Sastri e, più di recente, dalla compianta Mariangela Melato. Alla Loren valse la nomination al premio Oscar come migliore attrice protagonista nel 1965 e nello stesso anno il David di Donatello e il Nastro d’argento, il Premio Golden Globe e il Moscow International Film Festival.

La locandina
Matrimonio all’italiana

Valutazione media: ♥♥♥♥ 8

La scheda
Un film di Vittorio De Sica. Con Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Aldo Puglisi, Tecla Scarano, Marilù Tolo, Gianni Ridolfi, Generoso Cortini, Vito Moricone, Rita Piccione, Lino Mattera, Alfio Vita, Alberto Castaldi, Anna Santoro, Enza Maggi, Mara Marilli, Antonietta D'Onofrio, Raffaello Rossi Bussola, Vincenzo Aita, Vincenza Di Capua, Pia Lindström. Commedia, Ita 1964. Durata 104'.

La trama
Durante la guerra, Domenico Soriano conosce in un bordello Filumena Marturano, una donna di mezza età e di umili origini. Innamoratosene, Domenico porta la donna a vivere con sé. Dopo vent’anni di convivenza, pur avendo continuato a fargli scrupolosamente da moglie e da serva, Filumena non solo non riceve una proposta di matrimonio, ma è sul punto di essere abbandonata dal suo uomo; costui infatti si è invaghito di un’altra donna, la giovane cassiera di un suo negozio, e sembra intenzionato a sposarla. A questo punto Filumena decide di tentare un’ultima carta: fingendosi morente, convince Domenico a sposarla e riesce ad allontanare la sua giovane rivale. Dopo la celebrazione del matrimonio Filumena gli rivela l’esistenza dei suoi tre figli, uno dei quali avuto certamente da lui: nonostante ciò lei non gli dirà mai quale dei tre ha il suo stesso sangue. Domenico, dopo vari tentativi, si rassegna a restare definitivamente con la moglie, che dopotutto ha amato con sincerità e adotta tutti e tre i figli.

redazione

venerdì 2 maggio 2014

Sofia Loren torna al Festival di Cannes con “La voce umana”

Sofia Loren al Festival di Cannes per presentare La voce umana

Cannes è pronta ad accogliere Sofia Loren. L’attrice premio Oscar nel 1961 per La ciociara di Vittorio De Sica, è attesa al festival con La voce umana, il film ispirato al famoso testo teatrale di Jean Cocteau già portato sullo schermo da Anna Magnani nel 1948 con la regia di Roberto Rossellini. Diretto dal secondogenito di Sofia, Edoardo Ponti, sulla Croisette La voce umana sarà protagonista di una proiezione speciale del 67° Festival di Cannes, in programma dal 14 al 25 maggio (articolo), nell’ambito di ‘Cannes Classic’ (la sezione del Festival dedicata alla memoria). L’attrice, premio d’interpretazione femminile nel 1961 e presidente della giuria nel 1966, terrà poi un master class prima della proiezione del film Matrimonio all’italiana, regia di De Sica, nella versione restaurata.

La Loren nella scena simbolo de La ciociara
A ‘Cannes Classic’, saranno poi proiettati Per un pugno di dollari di Sergio Leone (articolo), Paris Texas di Wim Wenders a trent’anni dalla Palma d’Oro, La paura di Rossellini, L’ultimo métro di François Truffaut, Le Hasard di Krzysztof Kieślowski, Dragon Inn di King Hu, Orizzonti perduti di Frank Capra, La Chienne di Jean Renoir, Jamaica Inn di Alfred Hitchcock, Sayat Nova di Sergej Iosifovič Paradžanov.

Tornando al film che vede protagonista la Loren, va rilevato che rappresenta un evento perché vede il ritorno dell’attrice romana sullo schermo, a quattro anni dall’ultima apparizione: nel 2010, nella miniserie tv La mia casa è piena di specchi ispirata all’autobiografia della sorella Maria Scicolone, la diva ha interpretato sua madre Romilda. La Loren ha voluto ora regalarsi questo nuovo ruolo cinematografico alla vigilia degli ottant’anni, che compirà il 20 settembre e che celebrerà mandando nelle librerie la sua autobiografia intitolata ‘Ieri oggi e domani’, come la pellicola, sempre di Vittorio De Sica, nel 1965 vincitrice dell’Oscar per il miglior film straniero.


redazione

sabato 22 marzo 2014

La nuova “Sirenetta” in chiave grottesca, stile Tim Burton

Un'immagine del film di animazione La Sirenetta
Abbiamo già scritto del progetto della regista Sofia Coppola di realizzare un lungometraggio sulla ‘mitica’ Sirenetta, la cui più celebre versione è quella di animazione del 1989 realizzata dalla Disney. Oggi esce un’intervista all’autrice di film di grande successo come Lost in Translation (2003) in cui dichiara, in sostanza, che la pellicola sarà una rilettura in chiave grottesca, stile Tim Burton (celebratissimo il suo Frankenweenie nel 2012) e quindi molto aderente all'originale letterario, della fiaba di Andersen, con un essere fantastico - la Sirenetta, appunto - che rinuncia per amore a una parte importante di sé, in una ricerca quasi ‘faustiana’ verso
La regista Sofia Coppola
l'attraversamento dei propri limiti. Ne parla anche il sito Mentelocale.

Tim Burton, la rivisitazione
sarà ispirata al suo stile
Questa nuova prova cinematografica (riportiamo testualmente dall’articolo firmato da Matteo Paoletti di Mentelocale, appunto) rappresenta senza dubbio una sfida per Sofia Coppola, che con lo scavo della fiaba di Andersen si allontanerà sensibilmente dalle tematiche affrontate finora nel proprio cinema, dalle ombrose e drammatiche scelte adolescenziali (Il giardino delle vergini suicide), all'incomunicabilità tra adulti (il già citato Lost in Translation), passando per la ricostruzione storica-pop (Antoinette) fino ad approdare al virtuosismo talvolta gratuito di Somewhere.  Per quanto riguarda l'approccio di Sofia Coppola al film, qualcosa di più racconta il britannico The Independent, che anticipa parte del soggetto. Ne emerge una trama exquisite and painful (raffinata e dolorosa al tempo stesso), per una Sirenetta in carne e ossa che - secondo indiscrezioni della stampa del Regno Unito - potrebbe avere le fattezze di Emma Watson (protagonista nel 2012 del più che apprezzato Noi siamo infinito, del regista statunitense Stephen Chbosky).


redazione

giovedì 20 marzo 2014

Sofia Coppola ‘resuscita’ la Sirenetta in versione film

La locandina de La Sirenetta della Walt Disney
“In fondo al mar, in fondo al mar... ”, cantava il granchio Sebastian e la sua orchestra marina ne La sirenetta del 1989, versione animata targata Disney e, ad oggi, trasposizione cinematografica più celebre dell'omonima fiaba del danese Hans Christian Andersen. Cinque anni prima, Ron Howard aveva diretto Daryl Hannah nella commedia Splash - Una sirena a Manhattan, altra versione che prendeva spunto dal testo di Andersen ma che se ne allontanava nello sviluppo. Stavolta toccherà a Sofia Coppola – è scritto sul sito web de Il Sole
La regista Sofia Coppola
24 Ore
attraverso Cinematografo.it - riportare sullo schermo la popolarissima eroina acquatica: la 42enne regista newyorkese (suo il bellissimo Lost in Translation del 2003, con uno straordinario
Bill Murray) è stata scelta infatti dalla Universal per dirigere questo nuovo adattamento, scritto per il cinema da Kelly Marcel e Abi Morgan, ma che sarà presto rivisto da Caroline Thompson, già autrice, tra gli altri, di film come Edward mani di forbice e La sposa cadavere di Tim Burton, o Nightmare Before Christmas, prodotto proprio da quest'ultimo e diretto da Henry Selik. Atmosfere gotiche accompagneranno il racconto di questa sirena disposta a diventare umana per coronare un sogno d'amore? Staremo a vedere, “in fondo al mar, in fondo al mar...” .


redazione