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martedì 10 giugno 2014

Da sabato 14 a sabato 21 giugno la 60^ edizione del ‘Taormina FilmFest”

Da sabato prossimo la 60^ edizione del Taormina FilmFest
Un omaggio a Philip Seymour Hoffman (articolo) la sera del 17 giugno al Teatro Antico con l’anteprima del suo ultimo film Synecdoche, New York di Charlie Kaufman, mentre il 15 giugno sarà volta di Jersey Boys di Clint Eastwood (articolo), la versione per il grande schermo dell’omonimo musical sui Four Seasons vincitore del Tony Award. E poi cinquanta film in programma che seguono una tradizione di mix fra thriller e commedia. Questo e altro per parlare della 60^ edizione del Taormina FilmFest (articolo), che cade in questo 2014 di soddisfazioni per il cinema italiano. Il via sabato 14 giugno con chiusura il 21. In apertura di manifestazione, al Teatro Antico, come annunciato un mese fa anche da Filmamare (articolo) l’anteprima di Dragon Trainer 2 in 3D, alla presenza del
Un omaggio speciale
al compianto
Philip Seymour Hoffman
regista
Dean DeBlois e della produttrice Bonnie Arnold. La chiusura, il 21 giugno sempre al Teatro Antico, sarà invece dedicata alla doppia anteprima di Il pianeta delle scimmie - Revolution (articolo) - i primi venti minuti - di Matt Reeves e a La Ragazza del dipinto di Amma Asante.

Nato a Messina nel 1955 e poi spostato definitivamente a Taormina nel 1971, il FilmFest è una delle più importanti rassegne cinematografiche italiane anche per la sua nevralgica posizione a metà tra il Festival di Cannes e la Mostra del Cinema di Venezia. Posizione nel cartellone annuale che l’ha reso spesso teatro di grandi anteprime nazionali e internazionali (ricordiamo tra gli altri film del calibro di Pretty Woman, Thelma & Louise, Basic Instinct e Pulp Fiction). Nel corso degli anni sono intervenute a Taormina moltissime star del cinema, da Elizabeth TaylorMarlene Dietrich, da Sophia Loren a Cary Grant, da Marlon Brando a Audrey Hepburn, fino a Gregory Peck, Tom Cruise, Woody Allen e Steven Spielberg.

Il cartoon Dragon Trainer 2 sarà il primo film proiettato
L’evento, quest’anno, sarà festeggiato nel segno delle donne, con l’invito speciale alle dive Claudia Cardinale (madrina del festival), Bo Derek, Melanie Griffith, Eva Longoria, Carmen Maura e Paz Vega. Con loro ci saranno tante altre icone del cinema e della cultura italiana come Cristiana Capotondi, Paola Cortellesi, Isabella Ferrari, Valeria Solarino e altre, non meno degne di menzione. Per quanto riguarda invece gli ospiti maschili, sono attesi John Turturro, Ben Stiller, Matt Dillon, Giulio Scarpati, Raoul Bova, Christian De Sica, Remo Girone e tantissimi altri. «Sono pochi i festival, come Taormina, Venezia, Locarno e Berlino, che riescono ad arrivare alla 60^ edizione», ha voluto rilevare Mario Sesti, direttore editoriale per il terzo anno consecutivo, insieme al general manager Tiziana Rocca, al momento della presentazione del Taormina FilmFest.

s.m.

giovedì 17 aprile 2014

Tra un mese il Festival di Cannes, ecco i film in concorso e le curiosità

Dal 14 al 25 maggio prossimi il Festival di Cannes
La 67^ edizione
Aperta ufficialmente giovedì 17 aprile 2014 la rassegna (con l’ufficializzazione delle opere in concorso), si avvicina rapidamente il 67° Festival di Cannes (dal 14 al 25 maggio 2014) ed è quindi giunto il momento di parlarne un po’ di più. A lanciare le proiezioni il 14 maggio sarà Grace di Monaco (fuori concorso) diretto da Olivier Dahan. È giusto ricordare che Cannes per importanza è il secondo appuntamento al mondo con i riconoscimenti cinematografici, dopo quello degli Oscar di Hollywood. La locandina del festival dedicata a Marcello Mastroianni - un attore che crea una linea unita tra Francia e Italia - e sarà basata su una scena del film di Federico Fellini, 8 e mezzo.

Anche un po' d'Italia
La regista Alice Rohrwacher
L'attrice e regista Asia Argento
Salta agli occhi la presenza di un solo film tutto italiano a competere sulla Croisette, vale a dire Le Meraviglie (in concorso, prodotto da Tempesta con Rai Cinema) di Alice Rohrwacher, sorella dell’attrice Alba, regista che abbiamo già apprezzato in Corpo celeste, bella pellicola del 2011. Nel cast anche la citata Alba Rohrwacher, a fare gruppo con Maria Alexandra Lungu, Sam Louwyck, Sabine Timoteo e Agnese Graziani, con la partecipazione di Monica Bellucci. Grazie al cielo di italiano c’è anche quell’intrigante personaggio del nostro cinema che è Asia Argento (un anno fa fu in giuria), regista del franco-italiano Incompresa (non in concorso ma in lizza per l’ambito riconoscimento ‘Un Certain Regard’), con la grande Charlotte Gainsbourg, Gabriel GarkoJulia Salerno. La pellicola pare sia una “versione femminile ambientata negli anni Ottanta, del commovente Incompreso di Luigi Comencini che fece piangere milioni di bambini e genitori negli anni Sessanta”, come rileva My Movies.

Il favorito è Jean-Luc Godard
Il regista
Jean-Luc Godard
Andiamo a vedere le opere in concorso (diciotto su un totale di quarantanove) con la premessa che grande favorito per la Palma d’Oro è Adieu Au Langage dell’83enne parigino Jean-Luc Godard (apprezzato il suo Film Socialisme del 2010), regista che ormai da anni ha smarrito la strada di quella sensibilità che negli anni Sessanta del secolo scorso lo fece conoscere al mondo con bellissimi film quali Questa è la mia vita (1962), Il bandito delle undici (1965) e Due o tre cose che so di lei (1966).

In 18 sognano la Palma d’Oro
Sils Maria (Olivier Assayas); Saint Laurent (Bertrand Bonello); Kis Uykusu (Nuri Bilge Ceylan); Deux Jours, Une Nuit (Jean-Pierre e Luc Dardenne); Mommy (Xavier Dolan); Captives (Atom Egoyan); Adieu Au Langage (Jean-Luc Godard); The Search (Michel Hazanavicius); The Homesman (Tommy Lee Jones); Futatsume No Mado (Naomi Kawase); Still the Water (Naomi Kawase); Mr. Turner (Mike Leigh); Jimmy’s Hall (Ken Loach); Foxcatcher (Bennett Miller); Timbuktu (Abderrahmane Sissako); Relatos Salvajes (Damián Szifron); Wild Tales (Damian Szifron); Leviathan (Andrey Zvyagintsev).

La locandina del festival dedicata
a Marcello Mastroianni

'Un Certain Regard'
Oltre alle elencate pellicole in concorso, la selezione complessiva del festival prevede quarantanove film provenienti da ventotto paesi diversi ed è sta composta dopo la visione di 1800 lungometraggi. In ‘Un Certain Regard’ si segnala il debutto alla regia della star hollywoodiana Ryan Gosling con Lost River. Sempre per ciò che concerne ‘Un Certain Regard’, fuori concorso sarà interessante vedere Coming Home del cinese Zhang Yimou con l’icona Gong Li, il documentario di Wim Wenders su Salgado (The Salt of Earth), il film siriano Eau Argentée di Mohammed Ossama e il collettivo I ponti di Sarajevo diretto da Godard, Le Besco, Meier, Puiu e altri. Il cartone animato Dragon 2, invece, sarà il deputato a sintetizzare i vent’anni della DreamWorks che saranno celebrati sulla Croisette.


s.m.

martedì 1 aprile 2014

C’era da aspettarselo, “Nynphomaniac” vietato ai 14enni

Un'esplicita scena di Nynphomaniac
Nymphomaniac Volume 1 (vai all’articolo), il film di Lars von Trier, in sala dal 3 aprile (il Volume 2 è atteso per il 24 dello stesso mese) distribuito dalla Good Films, uscirà con il divieto ai minori di 14 anni. È quanto ha deciso (la notizia è riportata dal sito web Ansa) la commissione di revisione. La pellicola, presentata in anteprima internazionale al Festival di Berlino e per l'Italia domani (2 aprile 2014) a Udine al Film Forum Festival, arriva nei nostri cinema nella versione non integrale, che avrà successiva distribuzione.




La notizia, a onor del vero, mi sorprende fino a un certo punto, giacché, vista l’ipotesi di partenza della sceneggiatura dello stesso von Trier, il racconto filmico è destinato a sconvolgere – ma secondo me più a ‘coinvolgere’ – il pubblico italiano (forse quello maschile in particolare). Il nostro Paese da poco ha a disposizione qualche immagine hot (‘calda’ e quindi surriscaldante). Non deve essere per nulla un caso – per quanto suddetto – che dell’opera del 57enne cineasta di Copenhagen (Danimarca), esistano due diverse versioni (di cinque ore e di quattro), di certo la più lunga proiettata verso l’hard e una, quella per la pia Italia, edulcorata e potata di alcune scene troppo perspicue, cioè senza possibilità di ‘fraintendimento’ sessuale. Per ora ci accontenteremo. Parlo per me, ovviamente.


s.m.