Visualizzazione post con etichetta vietato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vietato. Mostra tutti i post

giovedì 3 aprile 2014

Cameron Diaz e il trailer (in questo articolo) vietato ai minori del suo “Sex Tape”

Cameron Diaz e Peter Segel in una delle foto più 'apprezzate' dal film Sex Tape
Quant’è vero che il sesso ‘tira’, in ogni senso. In particolare negli ultimi venti giorni circa, non si fa che parlare di Cameron Diaz, del suo film ‘spintarello’ Sex Tape, che uscirà solo il 21 agosto (l’articolo) e delle sue disinibite dichiarazioni riguardo l’attrazione per le donne (l’articolo). Oltre a essere stata pubblicata oggi qualche foto tratta dal lungometraggio di Jake Kasdan, si viene pure a sapere che il film è a tal punto pruriginoso che negli States hanno marchiato con la famigerata red band (indica che il video contiene materiale per soli adulti) il suo trailer.

Cameron è già molto bella – secondo me e suppongo per tutti gli uomini eterosessuali – da fare, senza troppi sforzi, da catalizzatore per ogni pellicola in cui recita. Se poi l’esperienza filmica in questione la vede addirittura – e in più di una sequenza – del tutto nuda e fare sesso spinto con il marito (nella finzione) e co-protagonista Peter Segel – la faccenda si fa seria. Non vorrei sembrarvi più ‘allupato’ di quanto in effetti sia, ma non nascondo una certa inquietudine anche nello scriverne. Forse dovrei farmi vedere da uno bravo?

Insomma, dite quello che vi pare, ma la notizia c’è, tanto più che la bionda californiana, a quarantuno anni suonati, sembra sia ancora in possesso di un corpo da 25enne, evidenziato, nel film di cui parliamo, da un abbigliamento spesso succinto come una maglietta trasparente sul seno o un paio di slip che rilevano il perfetto lato B. Per ora quanto potrà funzionare questo Sex Tape non si può dire. Certo è innegabile che stia beneficiando di un’ondata passionale di pubblicità che al botteghino potrebbe produrre frutti succulenti. Restiamo in attesa, ma tanto da qui ad agosto qualcos’altro salterà fuori.

st.mar.

martedì 1 aprile 2014

C’era da aspettarselo, “Nynphomaniac” vietato ai 14enni

Un'esplicita scena di Nynphomaniac
Nymphomaniac Volume 1 (vai all’articolo), il film di Lars von Trier, in sala dal 3 aprile (il Volume 2 è atteso per il 24 dello stesso mese) distribuito dalla Good Films, uscirà con il divieto ai minori di 14 anni. È quanto ha deciso (la notizia è riportata dal sito web Ansa) la commissione di revisione. La pellicola, presentata in anteprima internazionale al Festival di Berlino e per l'Italia domani (2 aprile 2014) a Udine al Film Forum Festival, arriva nei nostri cinema nella versione non integrale, che avrà successiva distribuzione.




La notizia, a onor del vero, mi sorprende fino a un certo punto, giacché, vista l’ipotesi di partenza della sceneggiatura dello stesso von Trier, il racconto filmico è destinato a sconvolgere – ma secondo me più a ‘coinvolgere’ – il pubblico italiano (forse quello maschile in particolare). Il nostro Paese da poco ha a disposizione qualche immagine hot (‘calda’ e quindi surriscaldante). Non deve essere per nulla un caso – per quanto suddetto – che dell’opera del 57enne cineasta di Copenhagen (Danimarca), esistano due diverse versioni (di cinque ore e di quattro), di certo la più lunga proiettata verso l’hard e una, quella per la pia Italia, edulcorata e potata di alcune scene troppo perspicue, cioè senza possibilità di ‘fraintendimento’ sessuale. Per ora ci accontenteremo. Parlo per me, ovviamente.


s.m.