mercoledì 26 marzo 2014

Quelli che forse non avete ancora visto (con trailer)

La locandina
Gravity

Premi
7 Oscar 2014: miglior regia (Alfonso Cuarón); miglior fotografia; miglior colonna sonora; miglior montaggio; miglior suono; miglior montaggio del suono; migliori effetti speciali visivi.

1 Golden Globe 2014: miglior regia (Alfonso Cuarón)

6 BAFTA (British Academy of Film and Television Art 2014): miglior regia (Alfonso Cuarón); miglior fotografia; miglior colonna sonora; miglior suono; migliori effetti speciali visivi; miglior film britannico.

Mia valutazione: ♥♥♥ = 7,5

Scheda del film
Un film di Alfonso Cuarón. Con Sandra Bullock, George Clooney, Ed Harris, Orto Ignatiussen, Phaldut Sharma, Amy Warren. Fantascienza, Usa/Gb 2013. Durata 92'. Warner Bros Italia.

Trama del film
La brillante dottoressa Ryan Stone è alla sua prima missione spaziale, mentre l'astronauta Matt Kovalsky è all'ultimo volo prima della pensione. Quella che per loro doveva essere una passeggiata spaziale di routine si trasforma in una catastrofe. Lo shuttle è distrutto e loro si ritrovano soli nell'assordante silenzio dell'universo. Fluttuanti nell'oscurità e privi di qualunque contatto con la Terra non hanno apparentemente alcuna chance di sopravvivere anche per via dell'ossigeno che va esaurendosi. Forse l'unico modo per sperare di tornare a casa è quello di addentrarsi nello spazio infinito.

Cosa ne penso
Sostanzialmente due personaggi, alcuni satelliti e poi lo spazio, l’infinito, con panorama sulla Terra, come essere affacciati da un belvedere sul Grand Canyon. Questo, in parte, è stato sufficiente affinché Gravity (2013), del 52enne regista messicano Alfonso Cuarón (nella sua filmografia piuttosto scarna brilla in particolare Harry Potter e il prigioniero di Azkaban del 2004), sia stato sommerso di premi, a cominciare dai sette Oscar 2014. Dicevo due soli protagonisti, attori del calibro di Sandra Bullock (molte commedie leggerine al suo attivo ma anche alcune parti più ‘polpose’ come quella nell’apprezzatissimo The Blind Side del 2009) e George Clooney (che dire… uno dei più grandi attori del momento e principale protagonista nel recentissimo e non eccezionale Monuments Men), inseriti in un complesso di effetti speciali strabiliante che dà allo spettatore la sensazione di essere lì, nello spazio, a galleggiare senza gravità (espediente registico molto credibile anche se di realizzazione non inedita nel cinema dell’ultimo ventennio circa; andando indietro mi sovviene Apollo 13 del 1995 con Tom Hanks) insieme a loro.

Sandra Bullock
Questo film si rivela un po’ limitato, lento e quindi a tratti monotono (ma solo a tratti), essenziale nonostante l’abbondante utilizzo di tecnologie. Ma rilevare ciò non significa intendere che la vicenda fantascientifica (ma nemmeno troppo) manchi di pathos e della componente di azione-thriller, ingrediente  che garantisce la quasi costante attenzione/apprensione dello spettatore. I succitati interpreti forniscono prova della loro esperienza, in particolare Bullock, di norma avvezza a ruoli ‘simpatici’ ma che quando c’è da fare sul serio non delude. Da parte sua Clooney conferma la straordinaria capacità di alternare il registro drammatico della sua recitazione a quello che alleggerisce grazie a passaggi intrisi d’ironia e sarcasmo. Estroverso ed essenziale nell’economia globale della pellicola.

Sandra Bullock e George Clooney in una scena di Gravity

Il nocciolo dell’opera è il senso dell’infinito, non solo di quello in cui i personaggi si ritrovano materialmente a naufragare, ma anche di quello esistenziale, naufragio interiore appunto, che, in particolare per l’eroina, è sintomatico delle sofferenze vissute, come quella della perdita di un figlio che di continuo torna nella sua mente e al suo cuore come tante pugnalate. Da qui il senso di abbandono, di mancanza viscerale della Terra, quella che sta lì, continuamente visibile, al punto da versare lacrime intercettando sulla radio di bordo dello shuttle una casuale conversazione e l’abbaiare di un cane che provengono dal pianeta. Già disponibile in dvd e altri supporti, consiglio caldamente la visione di questo film.

Stefano Marzetti

“Irish Film Festa”, da giovedì 27 marzo a Roma


Un programma di eventi cinematografici gratuiti alla Casa del Cinema di Roma. È ciò di cui potranno godere appassionati romani e turisti da giovedì 27 a domenica 30 marzo presso l’affascinate residenza situata dentro il parco di Villa Borghese, nell’ambito dell’attesissima Irish Film Festa di Roma. L’‘Irish classic’ di quest'anno, previsto proprio il primo giorno (giovedì 27), è l'inedito ironico documentario sulle origini degli Irlandesi dal titolo Atlantean, diretto da Bob Quinn, risalente a trent'anni fa ma mai distribuito. Il regista, considerato l'iniziatore del cinema di produzione irlandese a partire dal 1975, sarà presente all'evento.

L'Irish Film Festa non gode soltanto della collaborazione irlandese: anche due distributori nostrani hanno deciso di proiettare due film acquistati di recente e in procinto d'arrivare nelle nostre sale. L'Academy Two accompagna giovedì la scatenata commedia The Stag, mentre Koch Media è onorata di offrire sabato il Byzantium di Neil Jordan, che torna a raccontare di vampiri (vampiresse, per la precisione). Sabato 29 la figlia del compianto Peter O'Toole, Kate, parlerà per la prima volta in pubblico del padre scomparso: un vero evento, tenendo presente il suo rifiuto di un'intervista alla Bbc. Sabato è una giornata tutta al femminile: il documentario Bernadette è dedicato alla forte personalità della femminista Bernadette Devlin, in politica dal 1969. Domenica l'Irish Film Festa chiude con il ‘Belfast Day’. L'attore Stuart Graham accompagnerà un cortometraggio e un film di cui è protagonista, Made in Belfast, diretto da Paul Kennedy a bassissimo budget, in soli tredici giorni.

La Casa del Cinema di Roma nel parco di Villa Borghese
Dal 2010 la Festa si è aperta a un concorso di cortometraggi: l'alta partecipazione ha spinto quest'anno gli organizzatori a selezionare quindici finalisti in luogo degli usuali dieci. La giuria è divisa per due aree di competenza: l'Istituto Europeo per il Design (Ied) di Roma, media partner come Coming Soon, nonché autore del teaser ufficiale della rassegna, giudicherà le opere in animazione. La redazione di Film TV valuterà invece i lavori in live-action. Da segnalare inoltre per venerdì 28 l'organizzazione di un workshop di recitazione con il regista Graham Cantwell e l'attrice Amy Hastings, entrambi presenti per mostrare la loro commedia sentimentale The Callback Queen, sulla storia autobiografica di un'artista irlandese che sogna di sfondare a Londra. Il workshop è una novità di quest'anno, il segno più tangibile di una manifestazione che si espande.

redazione
         (si ringrazia Coming Soon)

I più belli usciti da poco in dvd e blue-ray

Hunger Games - La ragazza di fuoco

Scheda
Un film di Francis Lawrence. Con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Stanley Tucci, Donald Sutherland, Willow Shields, Sam Claflin, Lynn Cohen, Jena Malone, Amanda Plummer, Paula Malcomson, Meta Golding, Bruno Gunn, Alan Ritchson, Stephanie Leigh. Titolo originale; The Hunger Games. Avventura, Usa 2013. Durata 146'.

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Blue Jasmine

Scheda
Un film di Woody Allen. Con Alec Baldwin, Cate Blanchett, Louis C.K., Bobby Cannavale, Andrew Dice Clay, Sally Hawkins, Peter Sarsgaard, Michael Stuhlbarg, Joy Carlin, Richard Conti, Glen Caspillo, Charlie Tahan, Annie McNamara, Daniel Jenks, Max Rutherford, Tammy Blanchard, Kathy Tong, Ted Neustadt, Andrew Long, Lauren Allan, John Harrington Bland, Leslie Lyles, Glenn Fleshler, Brynn Thayer, Christopher Rubin. Commedia drammatica, Usa 2013. Durata 98'.
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La vita di Adele

Scheda
Un film di Abdel Kechiche. Con Léa Seydoux, Adèle Exarchopoulos, Salim Kechiouche, Mona Walravens, Jeremie Laheurte, Alma Jodorowski, Aurélien Recoing, Catherine Salée, Fanny Mourin, Benjamin Siksou, Sandor Funtek. Titolo originale: La Vie d'Adèle. Drammatico, Fra 2013. Durata 179'.

       
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Thor – The Dark World

Scheda
Un film di Alan Taylor. Con Chris Hemsworth, Natalie Portman, Tom Hiddleston, Stellan Skarsgård, Idris Elba, Christopher Eccleston, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Kat Dennings, Ray Stevenson, Zachary Levi, Tadanobu Asano, Jaimie Alexander, Rene Russo, Anthony Hopkins, David Stay. Titolo originale: Thor: The Dark World. Azione, Usa 2013. Durata 112'. Usa 2013. Walt Disney.

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Zoran, il mio nipote scemo

Scheda
Un film di Matteo Oleotto. Con Giuseppe Battiston, Teco Celio, Rok Presnikar, Marjuta Slamic, Roberto Citran, Riccardo Maranzana, Jan Cvitokovic, Ariella Reggio. Commedia, Ita/Slo 2013. Durata 103'.




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Ender’s Game

Scheda
Un film di Gavin Hood. Con Harrison Ford, Asa Butterfield, Hailee Steinfeld, Viola Davis, Abigail Breslin, Ben Kingsley, Moises Arias, Aramis Knight, Jimmy 'Jax' Pinchak, Brandon Soo Hoo, Brendan Meyer, Khylin Rhambo, Suraj Partha, Conor Carroll, Andrea Powell, Nonso Anozie, Stevie Ray Dallimore. Fantascienza, Usa 2013. Durata 114'.


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L’ultima ruota del carro

Scheda
Un film di Giovanni Veronesi. Con Elio Germano, Ricky Memphis, Alessandra Mastronardi, Virginia Raffaele, Ubaldo Pantani, Massimo Wertmüller, Maurizio Battista, Francesca Antonelli, Francesca D’Aloja, Matilda Anna Ingrid Lutz, Elena Di Cioccio, Dalida Di Lazzaro, Alessandro Haber, Sergio Rubini, Luis Molteni. Commedia, Ita 2012. Durata 113'.


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The Grandmaster

Scheda
Un film di Wong Kar-wai. Con Tony Leung, Ziyi Zhang, Chen Chang, Qingxiang Wang, Tielong Shang, Benshan Zhao, Song Hye-kyo. Titolo originale: Yi Dai Zong Shi. Biografico, Cina/Hong Kong 2013. Durata 123'.




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Anni felici

Scheda
Un film di Daniele Luchetti. Con Kim Rossi Stuart, Micaela Ramazzotti, Martina Gedeck, Samuel Garofalo, Niccolò Calvagna, Benedetta Buccellato, Pia Engleberth, Angélique Cavallari. Commedia, Ita/Fra. Durata 100'.




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Machete Kills

Scheda
Un film di Robert Rodriguez. Con Danny Trejo, Michelle Rodriguez, Sofía Vergara, Amber Heard, Antonio Banderas, Cuba Gooding Jr., Walton Goggins, William Sadler, Demiàn Bichir, Mel Gibson, Charlie Sheen, Jessica Alba, Lady GaGa, Vanessa Hudgens, Alexa Vega, Edward James Olmos, Mike Gassaway, Electra Avellan, Marko Zaror, Elise Avellan. Azione, Usa/Rus 2013. Durata 107'.


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Metallica 3D – Through the Never

Scheda

Un film di Nimród Antal. Con James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett, Dane DeHaan, Robert Trujillo Musicale, Usa 2013. Durata 92'.





redazione

martedì 25 marzo 2014

Sarà Ridley Scott il regista di “Prometheus 2”

La locandina
Cosa sappiamo

La settimana scorsa la 20th Century Fox annunciava che il 4 marzo 2016 sarebbe arrivato nelle sale un ‘misterioso’ nuovo film di Ridley Scott: sarà Prometheus 2 e la conferma arriva da The Wrap. Annunciato anche il nome dello sceneggiatore che si occuperà di riscrivere il film, ovvero Michael Green, già autore di Lanterna verde e al lavoro su un altro progetto di Scott, inerente il nuovo Blade RunnerGreen dovrà rivedere la prima bozza di sceneggiatura firmata da Jack Paglen (Transcendence) e, a quanto pare, il secondo capitolo di Prometheus - saga che prende le mosse da un ipotetico ‘prima’ rispetto al celebre Alien - si concentrerà su ‘molti’ David, l’androide interpretato da Michael Fassbender (grande interpretazione la sua nel film recente premio Oscar 12 anni schiavo), chiamato dunque a ‘moltiplicarsi’ sullo schermo.  L’attore ritroverà sul set anche Noomi Rapace (con lui in Prometheus già nel 2012) e l’inizio delle riprese è fissato per l’autunno, quando Ridley Scott avrà terminato, sempre per la Fox, il già annunciato kolossal biblico Exodus


redazione

Il più bello di stasera sul ‘digitale’: Rai Movie alle 21,15 (con trailer)

La locandina
Fuori dal mondo


Mia previsione: ♥♥♥ = 6,5


PREMI

David di Donatello 1999:

Miglior film; migliore sceneggiatura a Giuseppe Piccioni, Gualtiero Rosella e Lucia Zei; miglior produttore a Lionello Cerri; migliore attrice protagonista a Margherita Buy; miglior montaggio a Esmeralda Calabria.

Scheda del film
Un film di Giuseppe Piccioni. Con Silvio Orlando, Margherita Buy, Marina Massironi, Giuliana Lojodice, Carolina Freschi, Maria Cristina Minerva, Marina Massironi, Sonia Gessner, Fabio Sartor, Stefano Abbati, Alessandra Comerio, Carlina Torta, Renato Sarti, Adriana Libretti, Daniela Cristofori. Drammatico, Ita 1999. Durata 101'.

Trama del film
Caterina, una suora in procinto di prendere i voti perpetui, si ritrova tra le braccia un neonato abbandonato. Tentando di scoprire l'identità della madre del piccolo conosce Ernesto, proprietario di una lavanderia dove per qualche tempo ha lavorato la donna, di nome Teresa. Mentre Caterina dovrà confrontarsi con la maternità, Ernesto dovrà fare i conti con la diversità rappresentata dalla suora. Entrambi compieranno un viaggio interiore e di conoscenza fuori dal mondo in cui vivono. 

La critica
Fuori dal mondo è il classico film che in America non vedrebbe mai la luce  (…)”, scriveva Paolo Casella su Caffè Europa quando il film del 60enne marchigiano Giovanni Piccioni (suo il toccante Giulia non esce la sera del 2008). “È troppo sottotono (understatement, direbbero Oltreoceano), troppo artigianale, troppo programmaticamente contrario a sfornare immagini patinate, di impatto immediato e di grande effetto. Eppure – aggiungeva Casella - cosa rara per un film italiano contemporaneo, understatement non significa minimalismo riduttivo, l'ortigianalità non è una scusa per mascherare carenze professionali e la scelta di narrare la vicenda in modo graduale, penetrando sottopelle invece che a livello cornea è, appunto, una scelta stilistica ben precisa, motivata dalla natura stessa della storia e funzionale alla composizione psicologica dei personaggi”.

Margherita Buy e Silvio Orlando

Il regista Giuseppe Piccioni
Insomma, dico io, un film non facile, forse quindi per pochi, ma di qualità indiscutibile, al di là – ho voglia di precisare – dell’opinione che alcuni colleghi hanno di ciò che piaccia o non piaccia negli States. “A ben guardare rilevava il critico di Caffè Europa - la preoccupazione principale dei due protagonisti di Fuori dal mondo e dei molti personaggi di contorno, è quella dell'invisibilità, più ancora che quella della solitudine: non essere nessuno per nessuno, perché siamo qualcuno solo in quanto ‘abbiamo qualcuno che ci aspetta’, cioè che ci riconosce (…)La sceneggiatura è una costruzione apparentemente evanescente e invece densa, ben congegnata, convincente. Alcune battute contengono da sole un'intera caratterizzazione”.

“La spiritualità, ma anche i malesseri contemporanei dominano il quinto film di Piccioni, serie di ritratti di donne ‘con l’anima’, scriveva invece Aldo Fittante su Film Tv (…) Parla di suore in attesa di voti perpetui, a cominciare dall’orgogliosa Caterina (la migliore Margherita Buy di sempre), ma anche di donne che scelgono duro, vanno fino in fondo, non si arrestano alla prima difficoltà: perché sotto il vestito, questa volta, c’è un corpo e c’è un’anima, ci sono desideri sacrosanti (la maternità) e sogni tangibili. Parla di uomini piccoli – spiegava ancora Fittante - ombrosi, che tutti i giorni fanno a pugni con la vita convinti di essere gli unici sfigati al mondo. Parla, quasi senza volerlo, della Milano che non è più da bere, tanto meno da mangiare, e dove - per dirla con Daniele Luttazzi - non ci si incontrerebbe mai se non fosse per qualche colluttazione”. Da vedere.


s.m.

“Storia di una ladra di libri”, la salvezza è nella cultura (con trailer)

La locandina
Mia previsione: ♥♥ = 7,5

Scheda del film
Un film di Brian Percival. Con Geoffrey Rush, Emily Watson, Sophie Nélisse, Ben Schnetzer, Nico Liersch, Joachim Paul Assböck, Kirsten Block, Sandra Nedeleff, Rafael Gareisen, Godehard Giese, Hildegard Schroedter, Gotthard Lange. Titolo originale The Book Thief. Drammatico, Usa/Ger 2013.  Durata 125'. 20th Century Fox. Uscita giovedì 27 marzo 2014.

Trama del film
Vicenda ambientata nella Germania della seconda guerra mondiale. Protagonista è Liesel (Sophie Nélisse), una vivace e coraggiosa ragazzina affidata dalla madre, incapace di mantenerla, ad Hans Hubermann (Geoffrey Rush), un uomo buono e gentile e alla sua irritabile moglie Rosa (Emily Watson). Scossa dalla tragica morte del fratellino - avvenuta solo pochi giorni prima - e intimidita dai ‘genitori’ appena conosciuti, Liesel fatica ad adattarsi sia a casa sia a scuola, dove è derisa dai compagni di classe perché non sa leggere. Con grande determinazione è tuttavia decisa a cambiare la situazione e trova un valido alleato nel suo papà adottivo che, nel corso di lunghe notti insonni, le insegna a leggere il suo primo libro, Il manuale del becchino, rubato al funerale del fratello. L’amore di Liesel per la lettura e il crescente attaccamento verso la sua nuova famiglia, si rafforzano grazie all’amicizia con un ebreo di nome Max (Ben Schnetzer) che i suoi genitori nascondono nello scantinato e che condivide con lei la passione per i libri incoraggiandola ad approfondire le sue capacità di osservazione.

Critica
Rendo noto un mio problema (si fa per dire): di film in cui si parla di nazismo ho ormai fatto quasi indigestione. Anche perché quando uno ha visto Schindler's List, 1993 di Steven Spielberg con Liam Neeson (uno dei più bei film della storia del cinema mondiale) e, per esempio, Il pianista, 2002, di Roman Polanski con Adrien Brody, potrebbe quasi sentirsi a posto. Certo, nel genere ce ne sono tanti altri e alcuni molto belli, ma davvero troppi, di pari passo con la produzione letteraria. L’olocausto degli ebrei merita tutta quest’attenzione, ciò non toglie che gli eccessi aumentano il rischio di fallimenti.

Fatta questa premessa Storia di una ladra di libri (tratto dal romanzo di Markus Zusak intitolato La bambina che salvava i libri e la cui riduzione cinematografica è opera di Michael Petroni) sembra - stando ai pareri letti qua e là sul web - non rientrare di certo nel novero dei suddetti fallimenti. Nella sua essenza autobiografica, l’opera del regista britannico Brian Percival (al primo film degno di nota nel suo magro curriculum) mette da subito in evidenza la cattiveria dell’essere umano, che in quel momento della storia raggiunse uno dei livelli più elevati.

Il regista Brian Percival
Cattiveria unita all’ignoranza, all’idiosincrasia per la cultura che sola può portare a una crescita interiore e quindi a un allontanamento dalla brutalità. In questo contesto entra in gioco la piccola protagonista, la ‘ladra’ di libri, che a costo di mettere da parte le frivolezze tipiche dei suoi anni, si avvicina alla lettura e da essa riceve l’aiuto per farsi un’idea di ciò che le avviene intorno, avvicinandosi alla vita e alla sua principale essenza.

Una scena di Storia di una ladra di libri
“Se Hitler ordina ai suoi ‘figli’ di bruciare i libri, un padre protegge sua figlia dall'orrore grazie alle parole di quei libri”, scrive Marzia Gandolfi di Mymovies . “Perché l'arte è una sorta di coscienza salutare e in quegli anni bui provvidenziale a risollevare le persone dall'umiliazione e dall'ignominia subita”. Il valore di questa pellicola è senz’altro dovuto anche alle performance di un grande attore come Geoffrey Rush (nel 1996 premio Oscar come miglior protagonista in Shine) e dell'appena 14enne canadese Sophie Nélisse, che a dispetto dell'età si era già fatta valere in Monsieur Lazhar (2011). “Storia di una ladra di libri rivela una superficie liscia e una narrazione senza asperità”, rileva ancora Gandolfi.

Da sinistra Sophie Nélisse, Emily Watson e Geoffrey Rush
Detto in principio di commento sul tema dell’olocausto, è giusto porre in evidenza la potente originalità di questo film, che mostra come le deportazioni furono osservate dall’esterno, vale a dire non dagli ebrei vittime della shoah ma dai ‘normali’ cittadini tedeschi, a volte ignari, altre volte osservatori disarmati altre, certo, fautori della follia del Terzo Reich. In questo sembra che uno degli elementi di maggior valore dell’opera filmica, sia il “sentiero psicologico e l’intreccio emotivo che si snoda e che avvolge i protagonisti” e “svela una particolare sensibilità degli autori e del regista verso i temi dell’amicizia, dell’amore, della bontà e della disponibilità al sacrificio”, scrive Simone Arseni di Filmup. Il tutto pare sia descritto con un calibrato sentimentalismo in grado di far proprio il cuore, la sensibilità dello spettatore.

In tale complessità l’imperfezione di questo film più che promettente, starebbe nel finale affrettato e, quindi, causa di un senso d’inappagamento di chi ha pagato il biglietto (che, lo ricordo sempre, non ti regala nessuno, a parte i soliti fortunati). Inoltre l’apoteosi è, a quanto pare, sovrabbondante, “avvenimenti, immagini e drammi si susseguono a gran velocità - scrive sempre Arseni - dando allo spettatore la sensazione di precipitare insieme agli eventi. Ci si sente storditi e privati dell’intimo piacere di emozionarsi nel vedere conclusa una storia ben raccontata”. Comunque assolutamente da vedere. E al cinema.

Stefano Marzetti

“Sex Tape”, stavolta Cameron va oltre il sexy

La locandina
Mia previsione: ♥♥ = 6

Scheda del film
Un film di Jake Kasdan. Con Jason Segel, Reese Witherspoon, Cameron Diaz, Rob Lowe, Rob Corddry, Jack Black, Ellie Kemper, Jolene Blalock, Randall Park, Timothy Brennen, Giselle Eisenberg, Brendan Egan, Kate Jurdi, Krisztina Koltai, Osmani Rodriguez, James Wilcox, Melissa Paulo, Brina, Aingea Venuto, Stacey Forbes Iwanicki, Lily Davis, Jeffrey Corazzini, Van Brockmann, Susan Garibotto. Commedia, Usa 2013. Warner Bros Italia. Uscita giovedì 21 agosto 2014.

Trama del film
Annie e Jay decidono di filmarsi mentre fanno sesso. La trovata ottiene l'effetto di rinvigorire le loro prestazioni ma di mettere a repentaglio tutto il resto. Il giorno dopo, infatti, si accorgono che il video è stato rubato. A quel punto, determinati a ritrovare il filmato, si trasformeranno in agguerriti detective, pronti ad accusare anche gli amici più intimi di essere dei ladri senza scrupoli.

Cosa Sappiamo
Cameron Diaz, indiscutibilmente sexy
Sappiamo e intuiamo, da quanto ci comunica Vip News di Virgilio, che non sarà il film del secolo, anzi. Manca molto alla sua uscita ma ho voglia di parlarne perché c’è di mezzo una delle attrice più sexy, a mio avviso, che bazzichino il grande schermo ormai da parecchi anni. Da quando Cameron Diaz (è a lei che, mi riferisco) esplose con Tutti pazzi per Mary (1998) ma essendo già passata – specializzandosi in particolare nella commedia - attraverso film di successo come The Mask (1994), Una cena quasi perfetta (1996), Il matrimonio del mio migliore amico (1997), Cose molto cattive (1998) e ruoli da rilevante protagonista in pellicole di successo ancora maggiore, come Essere John Malkovich (1999), il bellissimo Ogni maledetta domenica (2000) e lo straordinario Gangs of New York (2002 e mi fermo per non imbottirvi di titoli).

Il regista Jake Kasdan
Stavolta, in Sex Tape del regista Jake Kasdan (curriculum piuttosto esiguo e che dimostra la sua predisposizione per opere che abbiano nel sesso un cardine fondamentale, come anche Walk Hard - La storia di Dewey Cox del 2007, con un efficace John C. Reilly) la bellissima (sempre a mio parere) 41enne attrice di San Diego (California) si lancia in un film sexy che pare proprio essere a prova di cuori deboli. L’ha ammesso lei stessa rilasciando dichiarazioni alla rivista People, con cui racconta della scena al limite dell’hard, nella quale gira un filmino a luci rosse con il marito (interpretato da Jason Segel, molte commedie anche per lui tra le quali cito l’apprezzata Non mi scaricare del 2008). Lunghe maratone sotto le lenzuola. «Abbiamo passato giorni a dirci cose del tipo: il mio c*** deve essere sulla tua faccia e il tuo pacco sulla mia. A volte avrei voluto fermarmi nel mezzo di una scena e dire “Aspettate un attimo, siamo davvero pagati per fare questo?”», ha detto Cameron. «Ci siamo divertiti un sacco sul set, siamo grati che questo sia il nostro lavoro. Siamo riusciti nello stesso tempo a fare gli idioti tutto il giorno e raccontare una romantica storia d'amore».

Ripeto, come detto, a naso, il film potrebbe essere uno di quelli per cui è sufficiente attendere una visione in dvd/blu-ray o un passaggio in tv, anche se va rilevato il cast di alto livello nel quale spicca il ritorno dell’ancora affascinante 50enne Rob Lowe (attore molto discontinuo di cui voglio ricordare il solo Cattive compagnie del lontano 1990). C’è poi anche la ‘potente’ Reese Witherspoon (Rendition - Detenzione illegale del 2007), anche lei esperta ‘commediante’.

st.mar.