Visualizzazione post con etichetta ladra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ladra. Mostra tutti i post

lunedì 14 aprile 2014

Box office dell'ultimo week end in Italia (11, 12 e 13 aprile 2014)

1
Noah
INCASSATI 2.665.566 EURO
(new entry)
             
             2
Grand Budapest Hotel
     INCASSATI 733.047 EURO
                    (new entry)



                  

                                   3
                 Captain America - Il soldato d'Inverno
                                                                  INCASSATI 604.787 EURO
                                   (3° week end 2.450.117 )


  






 4 Un matrimonio da favola  594.113  (new entry)
 5 Divergent  317.228  (2° w.e. 1.360.182 )
 6 Storia di una ladra di libri  406.168  (3° w.e. 2.251.498 €)
 7 Oculus 402.978  (new entry)
 8 Nymphomaniac Vol. 1 177.226  (2° w.e. 494.454 €)
 9 Mr. Peabody e Sherman 167.656  (5° w.e. 3.089.656 €)  
10 Ti ricordi di me? 151.316  (2° w.e. 292.782 €)


Più che scontata, annunciata e anche un po’ banale, giacché il film pare non soddisfare le attese, la vittoria di Noah (articolo) di Darren Aronofsky - con protagonista un idolo del pubblico qual è Russel Crowe - che spinge verso il basso (ma ancora sul podio al 3° posto dopo tre week end) Captain America - Il soldato d'Inverno. Il nuovo detentore del ‘titolo’ ha beneficiato di settimane e settimane di pubblicità incessante, fatta di gossip, critiche ed elogi. Si pensi che lo stesso Crowe, con evidenti scopi propagandistici, aveva addirittura twittato a Papa Francesco (l’articolo) la proposta che il pontefice vedesse l’anteprima di questo kolossal.

Incasso a dir poco contenuto ma seconda posizione di fine settimana, per l’altra new entry Grand Budapest Hotel, film di spessore che fa passare un brutto momento a Divergent (l’articolo), scalato addirittura dal 2° al 5° posto dopo appena due settimane. Opera deludente nonostante le buone premesse. Detto della tenuta di Capitan America, al quarto posto, nuovo arrivato, si installa il ‘vanziniano’ Un matrimonio da favola per il quale, comunque ghiotto per i ‘commediofili leggeri’ stile Vacanze di… , va rilevato che si avvale di un gruppetto di attori da rispettare. In particolare meritano menzione, a mio giudizio, Emilio Solfrizzi e Giorgio Pasotti. Coriaceo, sceso in sesta posizione, Storia di una ladra di libri (l’articolo) - a mio avviso la pellicola oggi più meritevole insieme a Grand Budapest Hotel - alla terza settimana in questa speciale classifica.

Settimo posto per la new entry Oculus (meglio del previsto) non può che meravigliare anche in questo lunedì il pessimo andazzo di Nymphomaniac Vol. 1 (l’articolo), flop in Italia del maestro danese Lars von Trier. Il più longevo del momento, alla quinta settimana nella graduatoria, il film d’animazione Mr. Peabody e Sherman mentre non mi meraviglia per nulla il ‘fallimento’ del banale Ti ricordi di me?, protagonista la sin troppo ambiziosa Ambra Angiolini.

st.mar.

lunedì 7 aprile 2014

Box office dell'ultimo week end in Italia (4, 5 e 6 aprile 2014)

1
Captain America: The Winter Soldier

INCASSATI 1.503.952 EURO
(totale dall’uscita 4.124.000)
            

          2
       Divergent
INCASSATI 1.042.954 EURO
             (new entry)

                  



                         
3
                                             Storia di una ladra di libri
                                                                                           INCASSATI 896.330  EURO
                                              (totale dall’uscita 1.845.330 )
 

  





 
4 Ti ricordi di me? 459.940 EURO (new entry)
  5 Nynphomaniac Vol. 1 317.228 EURO (new entry)
  6 Mr. Peabody & Sherman 317.228 EURO (totale 2.922.000 €)
  7 Amici come noi 248.000 EURO (totale 2.593.228 €)
  8 Quando c'era Berlinguer 192.732 EURO (totale 405.732  €)
  9 Non buttiamoci giù 141.466 EURO (new entry)  
10Her (Lei) 126.407 EURO (totale 1.752.407 €)


A mio avviso la ‘mazzata’ più grossa l’ha presa l’iper-pubblicizzato Nynphomaniac Vol. 1 (l’articolo), film d’autore che avrebbe dovuto beneficiare dell’alto tasso erotico annunciato. Al contrario il pubblico italiano - forse non preparatissimo, visto che il regista Lars von Trier, a prescindere da tutto, un po’ più d’attenzione l’avrebbe meritata - per la seconda settimana consecutiva ha consegnato lo scettro della top-ten del botteghino a Captain America: The Winter Soldier. Vince, insomma, la ‘statura’ di uno dei più amati personaggi della Marvel e la garanzia di effetti speciali e azione di primissimo livello. Inoltre, l’opera filmica dedicata al supereroe con la bandiera a stelle e strisce, è riuscita a tenere botta a una pellicola molto attesa qual era Divergent (l’articolo), nuovo entrato, che si è dovuto accontentare della seconda posizione del week end.

Personalmente gioisco per l’eccezionale performance di Storia di una ladra di libri (l’articolo)a mio avviso di gran lunga il film più meritevole tra quelli attualmente nelle sale. L’opera di Brian Percival, alla sua seconda settimana ha perso solo una posizione, sospingendo in basso (era ora) Amici come noi (l’articolo), che da quindici giorni manteneva un posto sul podio del box office (dopo la prima fine settimana fu addirittura primo) e ora si ritrova in settima posizione. Il poderoso battage promozionale non ha regalato più della quarta posizione a Ti ricordi di Me? di Rolando Ravello con Ambra Angiolini.

Piccolo scatto d’orgoglio di Quando c’era Berlinguer (l’articolo), che alla seconda settimana scala una posizione. Sempre più giù (il gioco di parole è inevitabile), Non buttiamoci giù (penultimo), mentre mi rallegra che il bel Her (Lei) (l’articolo), sia ancora in classifica, seppur ultimo, dopo il quarto week end. Lasciano invece la classifica il flop Yves Saint Laurent (l’articolo) - dopo solo una settimana - 300 – L’alba di un Impero e Allacciate le cinture (l’articolo), entrambi con onore.


st.mar.

lunedì 31 marzo 2014

Box office dell'ultimo week end in Italia

1
Captain America: The Winter Soldier
INCASSATI 2.621.000 EURO
(new entry)

            

                 2
  Storia di una ladra di libri
 INCASSATI 949.000 EURO
                     (new entry)




                  



                                         
3
                                                      Amici come noi
                                                                                    INCASSATI 643.000  EURO
                                          (totale dall’uscita 2.276.000 )

 
  






  4 Mr. Peabody & Sherman  432.000 EURO (totale 2.605.000 €)
  5 Non buttiamoci giù 265.836 EURO (totale 946.388 €)
  6 Yves Saint Laurent  260.000 EURO (new entry)
  7 Her (Lei)  248.000 EURO (totale 1.626.000 €)
  8 300 – L’alba di un Impero 235.000 EURO (totale 5.783.000 €)
  9 Quando c’era Berlinguer 213.000 EURO (new entry)  
10Allacciate le cinture  205.000 EURO (totale 4.382.000 €)


Prevedibile il primo posto - e con ampio distacco - di Captain America: The Winter Soldier. Il pubblico italiano ha premiato, forse giustamente, la ‘statura’ di uno dei più amati personaggi della Marvel e la garanzia di effetti speciali e azione di primissimo livello. Incoraggiante per il livello culturale medio del cinefilo italiano, la seconda posizione de Storia di una ladra di libri (leggi), a mio avviso di gran lunga il film più meritevole tra quelli appena usciti nelle sale. Sorprendente e, per certi versi, anche un po’ sconfortante, la resistenza sul podio di Amici come noi (leggi), pellicola leggerissima anche se – e lo dico per onestà visto che non l’ho vista e mai la vedrò – è evidente che abbia qualcosa che funziona.

Non meraviglia l’apprezzamento che gli spettatori continuano a dimostrare nei confronti dell’animazione di Mr. Peabody & Sherman che paga una flessione però assolutamente fisiologica. Poteva fare meglio, sempre a mio avviso, il biopic Yves Saint Laurent (leggi), opera filmica interessante che ripercorre l’intera esistenza di uno dei più grandi stilisti di tutti i tempi. Costante il declino di 300 – L’Alba di un Impero che, comunque, anche in Italia s’è tolto belle soddisfazioni con quasi sei milioni di euro incassati. Interesse minimo da parte del pubblico nei confronti della prima fatica registica di Walter Veltroni, che ha mandato nelle sale il docufilm Quando c’era Berlinguer (leggi). È evidente che quella che, a mio avviso, è stata perlopiù un’operazione propagandistica, non ha attratto la gente che di politica, oggi, ne ha piene le tasche. Chiude la classifica Allacciate le cinture (leggi), altro film che, forse, è persino andato oltre le previsioni (quasi quattro milioni e mezzo d’incasso totale).

st.mar.

venerdì 28 marzo 2014

Film consigliati per questo week end (28-29-30/03/2014)

Captain America - Il soldato d'Inverno (2014)

Trama
Dopo i catastrofici eventi di New York accaduti in The Avengers, questo nuovo film vede Steve Rogers, alias Captain America, vivere tranquillamente la sua vita a Washington D.C., nel tentativo di adattarsi al mondo moderno. Ma quando un collega dello S.H.I.E.L.D. viene attaccato, Steve viene coinvolto in una rete di intrighi che minacciano di mettere a rischio le sorti del mondo. Unendo le forze con Vedova Nera, Captain America lotta per smascherare una cospirazione in continua espansione respingendo killer professionisti inviati continuamente per chiudergli la bocca per sempre. Quando il reale obiettivo del perfido complotto viene rivelato, Captain America e Vedova Nera reclutano un nuovo alleato, il Falcon. Ma presto si troveranno ad affrontare un formidabile nemico inaspettato: il Soldato d'Inverno.

La scheda
Un film di Anthony Russo, Joe Russo. Con Chris Evans, Sebastian Stan, Scarlett Johansson, Samuel L. Jackson, Anthony Mackie, Robert Redford, Frank Grillo, Cobie Smulders, Toby Jones, Emily VanCamp, Hayley Atwell, Georges St-Pierre, Maximiliano Hernández, Dominic Cooper, Garry Shandling, Jenny Agutter, Bernard White, Alan Dale, Chin Han. Titolo originale: Captain America: The Winter Soldier. Azione, Usa, 2014. Durata 136'.

***

In grazia di Dio (vai all’articolo) 

Mia previsione: ♥♥ = 6

Trama 
Vicenda ambientata nella Germania della seconda guerra mondiale. Protagonista è Liesel (Sophie Nélisse), u conosciuti, Liesel fatica ad adattarsi sia a casa sia a scuola, dove è derisa dai cona vivace e coraggiosa ragazzina affidata dalla madre, incapace di mantenerla, ad Hans Hubermann (Geoffrey Rush), un uomo buono e gentile e alla sua irritabile moglie Rosa (Emily Watson). Scossa dalla tragica morte del fratellino - avvenuta solo pochi giorni prima - e intimidita dai ‘genitori’ appenampagni di classe perché non sa leggere. Con grande determinazione è tuttavia decisa a cambiare la situazione e trova un valido alleato nel suo papà adottivo che, nel corso di lunghe notti insonni, le insegna a leggere il suo primo libro, Il manuale del becchino, rubato al funerale del fratello. L’amore di Liesel per la lettura e il crescente attaccamento verso la sua nuova famiglia, si rafforzano grazie all’amicizia con un ebreo di nome Max (Ben Schnetzer) che i suoi genitori nascondono nello scantinato e che condivide con lei la passione per i libri incoraggiandola ad approfondire le sue capacità di osservazione.

La scheda
Un film di Brian Percival. Con Geoffrey Rush, Emily Watson, Sophie Nélisse, Ben Schnetzer, Nico Liersch, Joachim Paul Assböck, Kirsten Block, Sandra Nedeleff, Rafael Gareisen, Godehard Giese, Hildegard Schroedter, Gotthard Lange. Titolo originale The Book Thief. Drammatico, Usa/Ger 2013.  Durata 125'. 20th Century Fox. Uscita giovedì 27 marzo 2014.

***

Politicamente Scorretto - The Hunter S. Thompson's Gonzo (2008)

Trama
La biografia definitiva di una delle figure più controverse e interessanti d'America: fu scrittore, uomo dei mille sorsi di bourbon, delle interminabili sniffate di cocaina e l'inventore di un giornalismo irriverente e senza paura, ribattezzato Gonzo in omaggio a un riff anarchico di James Booker. Hunter Thompson ha fatto discutere per il suo rapporto con gli Hell's Angels, la sua corsa a sceriffo di Tremola, il suo coinvolgimento nella campagna presidenziale. Dopo il suo suicidio la rivista Rolling Stone, dove aveva esordito, gli dedicò un intero numero. Il documentario è arricchito dalla voce di Johnny Depp.

La scheda
Un film di Alex Gibney. Titolo originale Gonzo: The Life and Work of Dr. Hunter S. Thompson. Documentario, Usa 2008. Durata 120'.

***

Quando c'era Berlinguer (vai all’articolo) 


Mia previsione: ♥♥ = 6


Trama
Enrico Berlinguer ricostruito attraverso immagini di repertorio e interviste a chi l'ha conosciuto, ha vissuto e lavorato al suo fianco. Con poco riguardo per la vita personale e una marcata attenzione per la vita professionale è ricostruito il percorso che l'ha reso il leader più amato del suo partito, un simbolo di rettitudine politica, un modello stimato anche dalle parti opposte dello schieramento.

La scheda
Un film di Walter Veltroni. Documentario, durata 117 min. - Italia 2014. - Bim uscita giovedì 27 marzo 2014.

***

Storia di una ladra di libri (vai all'articolo) 


Mia previsione: ♥♥ = 7,5

Trama
Vicenda ambientata nella Germania della seconda guerra mondiale. Protagonista è Liesel (Sophie Nélisse), una vivace e coraggiosa ragazzina affidata dalla madre, incapace di mantenerla, ad Hans Hubermann (Geoffrey Rush), un uomo buono e gentile e alla sua irritabile moglie Rosa (Emily Watson). Scossa dalla tragica morte del fratellino - avvenuta solo pochi giorni prima - e intimidita dai ‘genitori’ appena conosciuti, Liesel fatica ad adattarsi sia a casa sia a scuola, dove è derisa dai compagni di classe perché non sa leggere. Con grande determinazione è tuttavia decisa a cambiare la situazione e trova un valido alleato nel suo papà adottivo che, nel corso di lunghe notti insonni, le insegna a leggere il suo primo libro, Il manuale del becchino, rubato al funerale del fratello. L’amore di Liesel per la lettura e il crescente attaccamento verso la sua nuova famiglia, si rafforzano grazie all’amicizia con un ebreo di nome Max (Ben Schnetzer) che i suoi genitori nascondono nello scantinato e che condivide con lei la passione per i libri incoraggiandola ad approfondire le sue capacità di osservazione.

La scheda
Un film di Brian Percival. Con Geoffrey Rush, Emily Watson, Sophie Nélisse, Ben Schnetzer, Nico Liersch, Joachim Paul Assböck, Kirsten Block, Sandra Nedeleff, Rafael Gareisen, Godehard Giese, Hildegard Schroedter, Gotthard Lange. Titolo originale The Book Thief. Drammatico, Usa/Ger 2013.  Durata 125'. 20th Century Fox. Uscita giovedì 27 marzo 2014.

***

Yves Saint Laurent (vai all’articolo) 

Mia previsione: ♥♥ = 6,5

Trama

Parigi, 1957. Yves Saint Laurent ha 21 anni e viene chiamato a prendere il posto del defunto Christian Dior nella cui maison ha già avuto modo di dar prova delle proprie qualità. Lo attende la prima collezione totalmente affidata alla sua creatività. Il successo ottenuto lo proietta ai più alti livelli della moda parigina imponendogli al contempo una continua pressione. Il ricovero per una sindrome maniaco-depressiva, in occasione della sua chiamata alle armi per la guerra in Algeria, fa sì che sia licenziato. Grazie al sostegno di Pierre Bergé, che ne diverrà il compagno e il factotum, lo stilista apre una propria casa di haute couture e YSL diverrà un marchio simbolo di eleganza e innovazione.

La scheda
Un film di Jalil Lespert. Con Pierre Niney, Guillaume Gallienne, Charlotte Lebon, Laura Smet, Marie de Villepin, Xavier Lafitte, Nikolai Kinski, Judi Beecher, Rani Bheemuck, Ruben Alves, Anne Alvaro, Marianne Basler, Janicke Askevold, Astrid Whettnall, Jeanne Dandoy, Michèle Garcia, Yvonne Gradelet. Biografico, Usa 2014. Durata 100'. Lucky Red. Uscita giovedì 27 marzo 2014.

s.m.

martedì 25 marzo 2014

“Storia di una ladra di libri”, la salvezza è nella cultura (con trailer)

La locandina
Mia previsione: ♥♥ = 7,5

Scheda del film
Un film di Brian Percival. Con Geoffrey Rush, Emily Watson, Sophie Nélisse, Ben Schnetzer, Nico Liersch, Joachim Paul Assböck, Kirsten Block, Sandra Nedeleff, Rafael Gareisen, Godehard Giese, Hildegard Schroedter, Gotthard Lange. Titolo originale The Book Thief. Drammatico, Usa/Ger 2013.  Durata 125'. 20th Century Fox. Uscita giovedì 27 marzo 2014.

Trama del film
Vicenda ambientata nella Germania della seconda guerra mondiale. Protagonista è Liesel (Sophie Nélisse), una vivace e coraggiosa ragazzina affidata dalla madre, incapace di mantenerla, ad Hans Hubermann (Geoffrey Rush), un uomo buono e gentile e alla sua irritabile moglie Rosa (Emily Watson). Scossa dalla tragica morte del fratellino - avvenuta solo pochi giorni prima - e intimidita dai ‘genitori’ appena conosciuti, Liesel fatica ad adattarsi sia a casa sia a scuola, dove è derisa dai compagni di classe perché non sa leggere. Con grande determinazione è tuttavia decisa a cambiare la situazione e trova un valido alleato nel suo papà adottivo che, nel corso di lunghe notti insonni, le insegna a leggere il suo primo libro, Il manuale del becchino, rubato al funerale del fratello. L’amore di Liesel per la lettura e il crescente attaccamento verso la sua nuova famiglia, si rafforzano grazie all’amicizia con un ebreo di nome Max (Ben Schnetzer) che i suoi genitori nascondono nello scantinato e che condivide con lei la passione per i libri incoraggiandola ad approfondire le sue capacità di osservazione.

Critica
Rendo noto un mio problema (si fa per dire): di film in cui si parla di nazismo ho ormai fatto quasi indigestione. Anche perché quando uno ha visto Schindler's List, 1993 di Steven Spielberg con Liam Neeson (uno dei più bei film della storia del cinema mondiale) e, per esempio, Il pianista, 2002, di Roman Polanski con Adrien Brody, potrebbe quasi sentirsi a posto. Certo, nel genere ce ne sono tanti altri e alcuni molto belli, ma davvero troppi, di pari passo con la produzione letteraria. L’olocausto degli ebrei merita tutta quest’attenzione, ciò non toglie che gli eccessi aumentano il rischio di fallimenti.

Fatta questa premessa Storia di una ladra di libri (tratto dal romanzo di Markus Zusak intitolato La bambina che salvava i libri e la cui riduzione cinematografica è opera di Michael Petroni) sembra - stando ai pareri letti qua e là sul web - non rientrare di certo nel novero dei suddetti fallimenti. Nella sua essenza autobiografica, l’opera del regista britannico Brian Percival (al primo film degno di nota nel suo magro curriculum) mette da subito in evidenza la cattiveria dell’essere umano, che in quel momento della storia raggiunse uno dei livelli più elevati.

Il regista Brian Percival
Cattiveria unita all’ignoranza, all’idiosincrasia per la cultura che sola può portare a una crescita interiore e quindi a un allontanamento dalla brutalità. In questo contesto entra in gioco la piccola protagonista, la ‘ladra’ di libri, che a costo di mettere da parte le frivolezze tipiche dei suoi anni, si avvicina alla lettura e da essa riceve l’aiuto per farsi un’idea di ciò che le avviene intorno, avvicinandosi alla vita e alla sua principale essenza.

Una scena di Storia di una ladra di libri
“Se Hitler ordina ai suoi ‘figli’ di bruciare i libri, un padre protegge sua figlia dall'orrore grazie alle parole di quei libri”, scrive Marzia Gandolfi di Mymovies . “Perché l'arte è una sorta di coscienza salutare e in quegli anni bui provvidenziale a risollevare le persone dall'umiliazione e dall'ignominia subita”. Il valore di questa pellicola è senz’altro dovuto anche alle performance di un grande attore come Geoffrey Rush (nel 1996 premio Oscar come miglior protagonista in Shine) e dell'appena 14enne canadese Sophie Nélisse, che a dispetto dell'età si era già fatta valere in Monsieur Lazhar (2011). “Storia di una ladra di libri rivela una superficie liscia e una narrazione senza asperità”, rileva ancora Gandolfi.

Da sinistra Sophie Nélisse, Emily Watson e Geoffrey Rush
Detto in principio di commento sul tema dell’olocausto, è giusto porre in evidenza la potente originalità di questo film, che mostra come le deportazioni furono osservate dall’esterno, vale a dire non dagli ebrei vittime della shoah ma dai ‘normali’ cittadini tedeschi, a volte ignari, altre volte osservatori disarmati altre, certo, fautori della follia del Terzo Reich. In questo sembra che uno degli elementi di maggior valore dell’opera filmica, sia il “sentiero psicologico e l’intreccio emotivo che si snoda e che avvolge i protagonisti” e “svela una particolare sensibilità degli autori e del regista verso i temi dell’amicizia, dell’amore, della bontà e della disponibilità al sacrificio”, scrive Simone Arseni di Filmup. Il tutto pare sia descritto con un calibrato sentimentalismo in grado di far proprio il cuore, la sensibilità dello spettatore.

In tale complessità l’imperfezione di questo film più che promettente, starebbe nel finale affrettato e, quindi, causa di un senso d’inappagamento di chi ha pagato il biglietto (che, lo ricordo sempre, non ti regala nessuno, a parte i soliti fortunati). Inoltre l’apoteosi è, a quanto pare, sovrabbondante, “avvenimenti, immagini e drammi si susseguono a gran velocità - scrive sempre Arseni - dando allo spettatore la sensazione di precipitare insieme agli eventi. Ci si sente storditi e privati dell’intimo piacere di emozionarsi nel vedere conclusa una storia ben raccontata”. Comunque assolutamente da vedere. E al cinema.

Stefano Marzetti