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mercoledì 4 giugno 2014

Oliver Stone pronto a girare un film sulla ‘talpa’ informatica Edward Snowden

Il regista newyorkese Oliver Stone girerà un film sulla storia di Edward Snowden
L'informatico della National Security Agency
Edward Snowden
La storia di Edward Snowden sarà presto un film, intitolato The Snowden Files (dei produttori di James Bond), la cui uscita, al momento, è prevista per il 2016. Almeno questa è l’intenzione di Oliver Stone, il regista celebre per essere spesso anti americano. Il premio Oscar per Platoon (1986) e per Nato il 4 di luglio (1989) - rivela Agi online - ha annunciato che girerà un lungometraggio sulla vita della talpa dell’Nsa-gate (l’affaire che ha coinvolto la National Security Agency), basato su un libro scritto dal giornalista del Guardian, Luke Harding, intitolato The Snowden Files: The Inside Story of the World's Most Wanted Man (non ancora edito in Italia), di cui ha acquistato i diritti. «Questa è una delle più grandi storie del nostro tempo. Una vera sfida», ha dichiarato Stone. Nello stesso tempo, in base all’ultimo sondaggio Nbc/Wall e Street Journal, Snowden non è affatto amato, anzi si può dire che l’informatico che sostiene di aver voluto «informare il pubblico su ciò che viene fatto in suo nome e quello che è fatto contro di lui», sia detestato dalla maggioranza dei suoi connazionali: il 38% sostiene che Snowden abbia danneggiato gli Usa mentre il 23% appoggia il suo operato. Solo tra i più giovani, tra i 18 e i 34 anni, la maggioranza, il 32%, sostiene la talpa dell'Nsa, contro il 20% che la osteggia.

Stone sul set di Platoon, film che gli ha dato un Oscar
Che il cineasta newyorkese - combattente per oltre un anno in Vietnam (da cui il film Platoon, semi autobiografico) - abbia in serbo un tale progetto, non meraviglia affatto, vista la sua passione nel portare sul grande schermo (ma anche su alcuni libri) storie controverse che rivelano le verità che ci vengono tenute nascoste. Stone - amato e odiato dal pubblico cinematografico - si trova quindi di fronte a un suo intento ideale. Il regista - che ha parlato di «vergogna» (come ricorda Coming Soon) in merito alla decisione del Presidente Usa Barack Obama di dare priorità alla caccia a Snowden invece di iniziare una necessaria riforma di quelle che ha definito «tecniche di spionaggio (eavesdropping significa proprio origliare) in stile George Bush» - ha già iniziato a lavorare sullo script di questa pellicola in qualche modo destinata a lasciare un segno, giacché è difficile che dalla mano di Oliver Stone siano ‘plasmate’ opere di scarso livello artistico.

Tom Cruise in una scena di Nato il 4 luglio,
altra pellicola da Oscar di Oliver Stone
Il film-maker nazionalista e anti americano allo stesso tempo, spera di poter iniziare a girare The Snowden Files prima della fine dell'anno, anche per anticipare un altro film previsto sull'argomento e prodotto da Barbara Broccoli e Michael G. Wilson per la Sony. Quest’ultima pellicola è tratta da un altro libro, No Place to Hide: Edward Snowden, the NSA, and the U.S. Surveillance State (anch’esso non pubblicato in Italia), di Glenn Greenwald, il giornalista che ha lavorato con Snowden per divulgare i segreti della Nsa.

s.m.

martedì 27 maggio 2014

In arrivo al cinema: “Max Steel”, “The Man Who Saved the World” e “Trust Me”


Max Steel

La scheda
Un film di Stewart Hendler. Con Ben Winchell, Ana Villafane, Andy Garcia, Billy Slaughter Fantascienza, Usa 2014.

La trama
Con gli anni '70 dietro di lui, il più famoso giornalista di San Diego, Ron Burgundy, ritorna dietro la scrivania del notiziario in Anchorman 2: The Legend Continues. È tornata anche la co-conduttrice di Ron, sua moglie Veronica Corningstone, l'uomo del meteo Brick Tamland, l'uomo sulla strada Brian Fantana e l'uomo dello sport Champ Kind. Per nessuno di loro sarà più facile rimanere distinti, conquistando il primo canale nazionale che per 24 ore produce solo notizie.

Cosa sappiamo
La storia di Max Steel, supereroe nato dall’unione dei poteri del sedicenne Max McGrath con quelli del suo alter ego alieno Steel, approda al cinema grazie alla Dolphin Film, che ha acquisito i diritti cinematografici dalla Mattel, una delle più grandi case produttrici di giocattoli (la stessa che ha lanciato Barbie, Big Jim e le Hot Wheels). Max Steel, una delle property di maggiore successo nel segmento toys in Italia, sarà distribuito da Lucky Red nel 2015. Protagonista del film Ben Winchell nei panni di Max McGrath. Ad affiancarlo Ana Villafañe, Andy Garcia e Maria Bello. (Fonte Coming Soon).

***

The Man Who Saved the World

La scheda
Un film di Peter Anthony. Con Kevin Costner, Matt Damon, Robert De Niro, Walter Cronkite, Nataliya Vdovina, Sergey Shnyryov, Stanislav Petrov. Titolo originale: The Man Who Saved the World. Documentario, Dan 2013.

La trama
Gli eventi fatali del 23 settembre 1983, durante uno dei periodi più tesi della guerra fredda, sono le basi per il film The Man Who Saved the World. Seguiamo il 44enne tenente colonnello Stanislav Petrov che fa una relazione al centro di comando sovietico nucleare sul suo turno a Serphukov 15. Una relazione su cinque missili nucleari diretti verso Mosca da parte degli Stati Uniti è confermata e intensificata al Cremlino di Stanislav. Gli ordinano di lanciare un contrattacco. In quel momento, il destino di tutta l'umanità è nelle sue mani. Oggi incontriamo Stanislav Petrov all'età di 69 anni circondato da bottiglie di vodka vuote e polvere, nel suo piccolo appartamento non lontano da Mosca. Con Galina, il suo traduttore, si reca negli Stati Uniti per essere riconosciuto per le sue azioni eroiche.

***

Trust Me

La scheda
Un film di Clark Gregg. Con Amanda Peet, Sam Rockwell, William H. Macy, Clark Gregg, Allison Janney, Molly Shannon, Felicity Huffman, Saxon Sharbino, Paul Sparks, Griffin Gluck, Niecy Nash, David Fernandez Jr., Gareth Williams, Danielle Macdonald, Dawan Owens, Melissa Stetten, Bob Jennings, Aura Trentin, Brian Gattas. Commedia drammatica, Usa 2013.

La trama
Dopo aver scoperto una tredicenne prodigio della recitazione (l’esordiente Saxon Sharbino) Howard è pronto a chiudere l’affare della sua vita, che catapulterà lui e la suo giovane cliente ai fasti di un tempo. Con il supporto della suo splendida nuova vicina di casa (Amanda Peet) egli dovrà destreggiarsi tra il volubile mondo degli attori, un padre iperprotettivo (Paul Sparks), schivare le brame di una intrigante produttrice (Felicity Huffman) e sconfiggere la sua astuta a ambigua nemesi (Sam Rockwell). Mentre si approssima sull’orlo del sogno hollywoodiano che gli è sfuggito per tutta la vita, Howard comincia a percepire che la sua innocente giovane stellina potrebbe non essere esattamente quello che sembra.

Cosa sappiamo
Disponibili un primo trailer e un poster di Trust Me secondo film da regista dell’attore Clark Gregg, meglio conosciuto per il ruolo dell’agente Phil Coulson nei cinecomic Marvel (Iron Man, Iron Man 2, Thor e The Avengers) e nella serie tv Agents of S.H.I.E.L.D.. Gregg è regista, sceneggiatore e interprete nei panni di Howard Holloway, un agente per attori bambini che naviga in cattive acque e che per sua fortuna scopre una ragazza di tredici anni che si rivela un prodigio della recitazione, ma per risalire la china dovrà trattare con il padre iperprotettivo di lei, una produttrice alquanto inaffidabile e colui che rappresenta a tutti gli effetti la sua nemesi. Gregg ha debuttato dietro la macchina da presa nel 2008 con l’ottimo Soffocare (Choke), adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Chuck Palahniuk.

Quegli adulti senza scrupoli
Il trailer di Trust Me mette in evidenza un mix di commedia e dramma e un elemento come quello degli attori bambini, materia prima su cui riflettere con un po’ d’ironia, naturalmente non rivolta ai bambini in quanto tali, ma al mondo degli adulti ambiziosi e senza scrupoli (genitori compresi) che vi ruota attorno e che spesso negano un’infanzia normale a molte di queste baby-star. Clark Gregg capeggia un cast all-star.

giovedì 22 maggio 2014

I film in lavorazione: “Fotti la notizia”, “Paddington”, “The Bag Man” e “Insieme per forza”

Fotti la notizia

La scheda
Un film di Adam McKay. Con Will Ferrell, Paul Rudd, Steve Carell, Christina Applegate, David Koechner, Kristen Wiig, Terence Stamp, James Marsden, Dylan Baker, Meagan Good, John C. Reilly, Harrison Ford, Greg Kinnear, Josh Lawson, Nicole Kidman, Vince Vaughn, Luke Wilson. Titolo originale: Anchorman - The Legend Continues. Commedia, Usa 2014. Universal Pictures. Uscita: giovedì 26 giugno 2014.

La trama
Con gli anni '70 dietro di lui, il più famoso giornalista di San Diego, Ron Burgundy, ritorna dietro la scrivania del notiziario in Anchorman 2: The Legend Continues. È tornata anche la co-conduttrice di Ron, sua moglie Veronica Corningstone, l'uomo del meteo Brick Tamland, l'uomo sulla strada Brian Fantana e l'uomo dello sport Champ Kind. Per nessuno di loro sarà più facile rimanere distinti, conquistando il primo canale nazionale che per 24 ore produce solo notizie.

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Paddington

La scheda
Un film di Paul King. Con Hugh Bonneville, Sally Hawkins, Julie Walters, Jim Broadbent, Madeleine Harris, Samuel Joslin, Tim Downie, Nicole Kidman, Colin Firth, George Newton, Barrie Martin, Faith Elizabeth, Vic Waghorn, Matthew David McCarthy, Stuart Matthews, Ancuta Breaban, Nigel Genis, Llewella Gideon, Lottie Steer, Laura Black, Julie Vollono, Gary Douglas, Fabio Vollono, Bern Collaco, Scott Stevenson. Commedia, Gb 2014. Eagle Pictures. Data di uscita: non stabilita.

La trama
Il produttore David Heyman e Studiocanal realizzeranno un film live action con personaggi animati con la computer grafica nell'adattamento cinematografico dell'orso Paddington, un animale gentile e amante dei panini. Scritti da Michael Bond nel 1956, i libri dell'orsetto Paddington sono un caposaldo della letteratura inglese per bambini. La pellicola racconterà del viaggio del curioso ed educato Paddington dal Perù alla stazione di Paddington a Londra, dove entrerà a far parte di una famiglia inglese. La vicenda sarà ambientata ai giorni nostri. Il progetto fu ideato inizialmente nel 2007 dalla Warner ma la realizzazione non è mai andata avanti.

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The Bag Man

La scheda
Un film di David Grovic. Con Robert De Niro, John Cusack, Crispin Glover, Dominic Purcell, Martin Klebba, Sticky Fingaz, Rebecca Da Costa, Theodus Crane, Celesta Hodge, Danny Cosmo, David Shumbris, Mike Mayhall. Thriller, Usa 2014. Data di uscita: non stabilita.

La trama
Un thriller che segue la storia di Jack, un duro con una sfortuna cronica, ma con un tocco umano. È assunto da un boss leggendario, Dragna, per completare un compito semplice ma inusuale. La trama ruota attorno all'arrivo anticipato di Dragna che ha convocato Jack e una serie di loschi personaggi in un luogo remoto per motivi sconosciuti. Nel corso di una lunga e movimentata notte, in attesa dell'arrivo di Dragna, la strada di Jack incrocia quella di Rivka, una bellissima donna la cui vita diventa fisicamente ed emotivamente legata a quella di Jack. Quando Dragna finalmente arriva sulla scena porta con sé conseguenze impreviste ed estreme per tutti.

***

Insieme per forza

La scheda
Un film di Frank Coraci. Con Adam Sandler, Drew Barrymore, Wendi McLendon-Covey, Bella Thorne, Terry Crews, Joel McHale, Lauren Lapkus, Kevin Nealon, Alyvia Alyn Lind, Susan Yeagley, Dan Patrick, Anna Colwell, Emma Fuhrmann, Abdoulaye N'Gom, Kyle Silverstein, Josette Eales, Zak Henri. Titolo originale: Blended. Commedia, Usa 2014. Warner Bros Italia. Uscita: giovedì 5 giugno 2014.

La trama
Dopo un disastroso appuntamento al buio, i genitori single Lauren e Jim giungono alla sola soluzione che trovano di comune accordo: non vogliono mai più rivedersi. Ma quando firmano separatamente per una favolosa vacanza in famiglia con i loro figli, sono costretti a condividere una suite in un lussuoso resort durante un safari africano, per una settimana in Blended. La terza collaborazione tra Adam Sandler e Drew Barrymore.

redazione

lunedì 5 maggio 2014

Box office in Italia (dal 1° al 4 maggio 2014)

                            1
The Amazing Spider-Man 2
Il Potere di Electro
INCASSATI 1.962.036 EURO
(2° w.e. 7.451.165 )

                   

               2
Violetta – Backstage Pass
     INCASSATI 842.092 EURO
                        (new entry)



                  


                                       
                                   3
                                   Un fidanzato per mia moglie
                                     INCASSATI € 766.150 EURO
                                                         (new entry)

                                                                                    
 4 Rio 2: Missione Amazzonia 750.237  (3° w.e. 5.408.853 )
 5 Brick Mansions 700.644  (new entry)
 6 Gigolò per Cas507.753  (3° w.e. 3.994.661 €)
 7 Grand Budapest Hotel 506.714  (4° w.e. 3.469.309 €)
 8 Nut Job – Operazione Noccioline 401.363  (new entry)
 9 Noah 385.279  (4° w.e. 6.639.716 €)  
10 La sedia della Felicità 380.330  (2° w.e. 988.722 €)


Continua a dominare il box office italiano – ed era prevedibile – il blockbuster The Amazing Spider-Man 2: Il Potere di Electro ([articolo] quasi sette milioni e mezzo di euro in solo due settimane). L’intreccio accattivante del film - con ben tre nemici a impegnare le giornate dell’Uomo Ragno - ed effetti speciali di prima qualità, non lasciano scampo alla concorrenza. Infatti, il nuovo entrato Violetta – Backstage Pass è di certo protagonista di un ottimo exploit (sul quale francamente non avrei mai scommesso) ma senza raggiungere neppure il milione di euro. Gradimento del pubblico comunque sufficiente a garantire alla pellicola musicale di Martina Stoessel il secondo gradino del podio. In medaglia di bronzo l’altra new entry Un fidanzato per mia moglie – con i celebri Paolo Kessisoglu e Luca Bizzarri -  a conferma che dove ci sono ‘iene’ c’è pubblico.

Eroico non molla, dopo ben tre settimane, il cartoon Rio 2: Missione Amazzonia, giunto ormai alla bellezza di circa cinque milioni e mezzo di euro e che tiene a bada il diretto concorrente e appena arrivato Nut Job – Operazione Noccioline, che si sistema solo all’ottavo posto. Gli amanti del super-action non hanno disertato l’appuntamento con Brick Mansions (articolo) il film che regala l’ultima performance del defunto Paul Walker. Ancora discreto gradimento per Gigolò per caso (articolo) che dopo tre settimane può considerare il sesto posto una posizione di tutto rispetto.

Incasso record dopo quattro week end quello ottenuto da Grand Budapest Hotel, film non certo nato per fare sfracelli al botteghino ma che, invece, sta richiamando molti più cinefili, a mio avviso, del prevedibile. Altra scivolata, invece, per il biblico Noah (articolo), che scende dalla quarta alla penultima posizione con un incasso di oltre sei milioni e mezzo di euro. Da applauso la resistenza in classifica del lungometraggio postumo di Carlo Mazzacurati La sedia della felicità (articolo), ancora in graduatoria seppure all’ultimo posto. Sorprendenti, a mio modo di vedere, i pesanti flop di ben tre pellicole cui attribuivo assai maggiori possibilità di successo: Locke, Il mondo fino in fondo e Il venditore di medicine (articolo) restano invisibili nella valutazione degli incassi dell'ultima fine settimana.
st.mar.

martedì 1 aprile 2014

“The Avengers: Age of Ultron”, un cadavere trovato sul luogo delle riprese

La locandina dell primo episodio,
The Avengers (2012)
Un cadavere è stato scoperto sul set del film The Avengers: Age of Ultron (uscita prevista nel maggio 2015) in Sud Corea. Mentre le cineprese erano puntate sul ponte Mapo, uno di quelli del fiume Han che è stato chiuso al pubblico per l'apertura del set, una guardia di sicurezza ha notato un corpo in acqua. Secondo il sito di news coreano Hankooki.com, le riprese della pellicola sono state immediatamente interrotte finché il cadavere, che si pensa fosse in acqua da un paio di settimane, è stato recuperato dal fiume Han. Subito dopo la macabra scoperta, tutte le guardie di sicurezza presenti sono state chiamate a intensificare la vigilanza sul set del film (sequel della pellicola del 2012, The Avengers) che riunisce grandi eroi Marvel (da Iron Man a Thor, da Hulk a Captain America) e cui partecipa anche la bellissima Scarlett Johansson nei panni della Vedova Nera.

Scarlett Johansson, nel film
è la Vedova Nera
Si tratta della prima volta che il ponte Mapo è chiuso per permettere a una produzione di realizzare delle riprese per un film e per questo il set era circondato da oltre cento membri della security. Dopo la scoperta del cadavere dell'uomo nel fiume, 160 agenti di polizia coreana si sono uniti allo staff della sicurezza per mantenere bloccata la zona durante il recupero del corpo non identificato. Il Ponte Mapo è un luogo tristemente famoso in Corea perché è scelto da tante persone per suicidarsi tanto che il governo del Paese ha anche ideato uno slogan che dovrebbe servire a scoraggiare la gente a gettarsi giù dal ponte: “Il momento più brillante della vostra vita deve ancora arrivare”, recitano alcuni cartelli posti nei pressi del ponte.


The Avengers: Age of Ultron (2015)

La scheda provvisoria
Un film di Joss Whedon. Con Samuel L. Jackson, Elizabeth Olsen, Aaron Taylor-Johnson, James Spader, Chris Hemsworth, Chris Evans, Mark Ruffalo, Jeremy Renner, Scarlett Johansson, Cobie Smulders, Don Cheadle, Thomas Kretschmann, Kim Soo-hyun. Azione, Usa 2015.

redazione

venerdì 21 marzo 2014

Il più bello di stasera sul ‘digitale’: Rai 5 alle 21,20 (con trailer)

La locandina
Sugar Man

Scheda del film
Un film di Malik Bendjelloul. Con Stephen Segerman, Dennis Coffey, Mike Theodore, Dan Dimaggio, Jerome Ferretti, Steve Rowland, Willem Möller, Craig Bartholomew-Strydrom, Ilse Assmann. Titolo originale Searching for Sugar Man. Documentario, Sve/Gb 2012. Durata 86'.

Trama del film
Due sudafricani hanno deciso di scoprire cosa è successo al loro eroe musicale, Sixto Rodriguez. Nei primi anni 1970, Sixto Rodriguez era un folksinger di Detroit che ha avuto una carriera discografica di breve durata, con soli due album ben accolti, ma che non hanno avuto una grande fortuna commerciale. La sua storia musicale è proseguita nel Sud Africa dove è diventato un icona della musica pop.

Breve commento
Non l’ho visto, perciò mi affido in toto alla recensione di Emanuele Sacchi su Mymovies.it. Si tratta, comunque, di un docufilm senza mezzi termini straordinario. “Lo svedese Malik Bendjelloul (suo unico lungometraggio, ricordo io) confeziona astutamente tutti gli elementi in un “racconto omogeneo, giocando nell’incipit sul mistero di un artista ‘maledetto’ con inusuali inserti digitali ‘postumi’ per poi approdare ai lidi rassicuranti del docurock classico e alla più classica delle storie di riscatto e redenzione. Un’operazione costruita con perizia - rileva sempre Sacchi - tale da apparire talora ai limiti dell'artificioso ma che trascina in ogni caso, complice il talento adamantino dello sfortunato songwriter, talmente meritevole di una riscoperta da far sorvolare su ogni possibile difetto del film di Bendjelloul”.

Rodriguez
Rodriguez in concerto
Indagando per voi sul Wikipedia, rendo noto che il 71enne Sixto Díaz Rodríguez è nato il 10 luglio 1942 a Detroit, nel Michigan, da 

una famiglia di modeste condizioni. Suo padre era messicano, immigrato negli Stati Uniti negli anni venti, mentre sua madre era statunitense di origini native americane ed europee. La maggior parte delle sue canzoni tratta temi sociali e soprattutto indaga poeticamente le condizioni della classe lavorativa del paese. Nel 1981 si è laureato in filosofia alla Wayne State University di Detroit. Nel 1967 (con il nome Rod Riguez) pubblica senza troppa fortuna il suo primo singolo, I'll Slip Away, con la casa discografica Impact. Per i successivi tre anni rimane inattivo, finché non firma un contratto con la Sussex Records, una casa discografica di Los Angeles, di proprietà della Buddah Records. Dopo aver cambiato il suo nome in Rodriguez, pubblica due album con la Sussex, Cold Fact, del 1970 e Coming from Reality, del 1971, vendendo tuttavia pochissime copie negli Stati Uniti. Il contratto con la casa discografica è rescisso. In difficoltà economiche, Rodriguez comincia a lavorare come operaio. A partire dalla metà degli anni settanta, a sua insaputa, la sua musica diventa assai conosciuta in Sud Africa, Botswana, Rhodesia, Nuova Zelanda e Australia. I suoi due primi album sono stati ripubblicati nel 2009 dalla casa discografica Light in the Attic Records di Seattle (Washington).

s.m.

giovedì 6 marzo 2014

“The Special Need”, maturare grazie a un autistico (trailer)

La locandina
Scheda del film
Un film di Carlo Zoratti. Con Alex Nazzi, Enea Gabino, Carlo Zoratti Drammatico,  durata 83’ – Ger/Ita/Aut 2013.

Trama del film
L'autismo impedisce a Enea, ventinovenne che risiede nel piccolo centro di Terenzano (Udine), di avere quella vita affettivo-sessuale di cui sente sempre di più la mancanza. Due suoi amici, Alex e Carlo, decidono allora di aiutarlo a realizzare il desiderio di avere un rapporto, dirigendosi prima in un bordello in Austria e poi in Germania, a Trebel, dove esiste un centro in cui anche i disabili possono imparare a conoscere la sessualità.

Tema del film
Si può girare un film – che è anche documentario - sull’autismo che abbia come protagonista un vero autistico e riuscire a farlo bene. Sì. Lo dimostra l’opera prima del 32enne udinese, Carlo Zoratti (laureato in Interaction Design all’università di Torino), The Special Need, tragitto tipo road movie grazie al quale le mancanze affettive di Enea – il protagonista della pellicola – vengono apprese dal compagno di viaggio che scoprirà anche quelli che erano i propri preconcetti. Per forza di cose viene in mente lo straordinario classico hollywoodiano di questo genere, vale a dire Rain Man. L'uomo della pioggia (1998, con gli straordinari Dustin Hoffman  [premio Oscar per la sua interpretazione]) e Tom Cruise sotto la direzione di Barry Levinson) condurrà anche a una conoscenza più profonda delle mancanze affettive dell’amico handicappato e a un'inedita consapevolezza.

Una scena di The Special Need
Guardando il film – ha detta di chi ha già avuto modo di vederlo – lo spettatore intuisce di essere sulla stessa barca del co-protagonista. Le difficoltà di comprensione e di accettazione dell’amico autistico sono le stesse di gran parte della cultura, soprattutto occidentale. E l’Italia ci fa una magra figura, perché si sa, o si viene a sapere che, ad esempio rispetto alla Germania dove il disabile non è per nulla ostacolato nella necessità di andare in cerca e comprendere i propri moti dell’anima, così come la propria identità sessuale. Noi siamo belli indietro: a livello giuridico, l'autistico non è altro che un grosso (nel caso di un adulto) e ingombrante – in tutti i sensi – infante destinato a non divenire mai adulto. In The Special Need (premi importanti per la sua categoria, come quello per il miglior documentario al ‘Trieste Film Festival’, alla ‘German Competition e al ‘Dok Leipzig’; senza tralasciare la partecipazione al ‘Festival di Locarno’ nella sezione cineasti del presente) nel corso delle riprese c’è meno preoccupazione per il cosiddetto politically correct e più per la naturalezza, che pare centri l’obiettivo di far sentire chi guarda partecipe dei fatti narrati a livello filmico.

La suddetta scelta registica produce un effetto “molto coinvolgente – assicura  Maria Rita Maltese di Cinefilos.it - ci si commuove ma in molti momenti si sorride grazie all’esuberanza e alla simpatia di Enea. Vedere il mondo tramite i suoi occhi e quelli dei suoi amici è un’esperienza da non perdere”. È anche grazie a esempi come questo che il cinema friulano si afferma sempre più a livello nazionale.

Il protagonista autistico Enea Gabino
Insomma, il film di Zoratti va inteso come impegno votato a narrare una storia di barriere costruite dall’imponderabilità degli accadimenti, in un’amicizia che, quasi per miracolo, si rafforza piuttosto che afflosciarsi. Un’amicizia, ancora, che scopre di avere, fra gli obiettivi primari, il sesso, magari solo per una nottata, senza escludere la possibilità di un innamoramento. Il tutto messo – rileva Alessandro Aniballi di Movieplayer.it  -  in scena senza alcuna forzatura patetica, né senza mai alzare i toni del dramma, anzi lasciandosi anche andare a momenti di naturale leggerezza”. E anche in questo è basilare la naturalezza di Enea, personaggio principale che sa disorientare con analisi inaspettate per poi perdersi nell’evidenza di un fatto.

«Spesso mi capita che mi chiedano se siamo parenti – rivela Carlo Zoratti in un’intervista riportata da  Comingsoon.it a firma di Daniella Catelli - come se non riuscissero a immaginare che senza avere legami di sangue possiamo essere amici. Ci conosciamo da 16 anni, io ero in una scuola con 2500 maschi, suonavo la batteria in un gruppo metal e non conoscevo neanche una ragazza. Così con un amico abbiamo deciso di andare a fare volontariato in un centro per disabili, dove era sicuro che sarebbero state quasi tutte donne. Ed è lì che ho conosciuto la mia prima ragazza, che è la figlia della terapista di Enea . Abbiamo iniziato a vederci e poi un sabato l'abbiamo invitato a uscire e ci siamo accorti che stavamo bene insieme. Io mi diverto davvero con Enea. Il motivo per cui ci siamo conosciuti è poi quello che ci ha portato a fare questo film: la disparità di opportunità sul fatto di conoscere delle ragazze, tra me e lui».

Stefano Marzetti