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mercoledì 2 aprile 2014

Film consigliati per questo week end (04-05-06/04/2014)

Tim Hetherington:
dalla linea del fronte (2013)

Aspettativa: ♥♥♥♥ = 8

La trama
Per tutta la vita ha sfidato la morte con una macchina fotografica, per testimoniare guerre e conflitti. È stato ucciso nel 2011 in Libia, raggiunto da un colpo di mortaio durante la rivolta civile che ha abbattuto il regime di Gheddafi. Tim Hetherington è stato uno dei fotografi di guerra più importanti di tutti i tempi. Il suo documentario Restrepo, segue la vita di una pattuglia americana in Afghanistan, cogliendone gli aspetti più umani e quotidiani. Hetherington ha raccontato il mondo e questo film, realizzato dall'amico e collega Junger, ci racconta Hetherington. Attraverso i materiali d'archivio e i ricordi di chi gli è stato vicino ci permette di condividere la sua ostinata attenzione per le vittime e per le ingiustizie.

La scheda
Un film di Sebastian Junger. Titolo originale Which Way Is the Front Line from Here? The Life and Time of Tim Hetherington. Documentario, Usa 2013. Durata 79'. I Wonder Pictures. Uscita giovedì 3 aprile 2014.

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The Special Need (vai all’articolo) 

Aspettativa: ♥♥♥ = 7,5

La trama
L'autismo impedisce a Enea, ventinovenne che risiede nel piccolo centro di Terenzano (Udine), di avere quella vita affettivo-sessuale di cui sente sempre di più la mancanza. Due suoi amici, Alex e Carlo, decidono allora di aiutarlo a realizzare il desiderio di avere un rapporto, dirigendosi prima in un bordello in Austria e poi in Germania, a Trebel, dove esiste un centro in cui anche i disabili possono imparare a conoscere la sessualità.

La scheda
Un film di Carlo Zoratti. Con Alex Nazzi, Enea Gabino, Carlo Zoratti Drammatico,  durata 83’ – Ger/Ita/Aut 2013.

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Nymphomaniac vol. 1 (vai all’articolo) 

Aspettativa: ♥♥♥ = 7

La trama
L'anziano Seligman, uscito per fare la spesa in una giornata nevosa, trova a terra il corpo insanguinato di una donna, Joe. La porta nel suo appartamento e la soccorre. Qui Joe gli rivela di essere una ninfomane. Se vuole, può raccontargli la sua vita ma sarà una lunga narrazione che prende le mosse dai libri di anatomia del padre medico per poi passare alle competizioni con una coetanea a chi ha più rapporti nel corso di un viaggio in treno. Ma è solo l'inizio.

La scheda
Un film di Lars von Trier. Con Stellan Skarsgård, Willem Dafoe, Charlotte Gainsbourg, Shia LaBeouf, Uma Thurman, Udo Kier, Jean-Marc Barr, Caroline Goodall, Kate Ashfield, Saskia Reeves, Sophie Kennedy Clark, Michael Pas, Omar Shargawi, Christian Slater, Jamie Bell, Jesper Christensen. Titolo originale Nymphomaniac. Drammatico, Dan 2013. Good Films. Uscita giovedì 3 aprile 2014.

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Ghost in the Shell - Arise (2014)

Aspettativa: ♥♥♥ = 8

La trama
(Parte 1) - Siamo nel 2027, un anno dopo la fine della IV guerra mondiale. Il tenente colonnello Mamuro è stato ucciso, probabilmente durante un tentativo di rapina. Ma Daisuke Aramaki, ufficiale della pubblica sicurezza è assolutamente certo che dietro questo delitto si nasconda ben altro. Aramaki incarica delle indagini la giovane Motoko Kusanagi, maggiore in seconda dell’esercito nonché cyborg potenziato ed abilissima hacker.

(Parte 2) - Mentre Motoko cerca di venire a capo del caso assegnatole dalla pubblica sicurezza, che si dimostra più intricato del previsto, decide che per raggiungere il suo scopo dovrà fare squadra con elementi all'altezza della situazione e, dopo averli scelti, compone la leggendaria Sezione 9.

La scheda
Un film di Kazuchika Kise. Animazione, Giappone 2014. Nexo. Uscito mercoledì 2 aprile 2014.

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Father and Son (2013)

Aspettativa: ♥♥♥ = 9

La trama
Tra il vostro figlio biologico e quello che avete cresciuto per sei anni credendolo vostro, quale scegliereste? In Father and son la vita di una coppia è sconvolta dall'arrivo di una telefonata dell'ospedale in cui è nato il loro bambino. Ryota è un imprenditore di successo. Tutto quello che ha se l'è guadagnato lavorando sodo ed è convinto che nulla potrà impedirgli di avere la vita perfetta a cui ha sempre aspirato: si sente un vincente. Un giorno, però, lui e sua moglie Midori ricevono una telefonata inattesa dall'ospedale: il loro bambino di sei anni, Keita, non è il loro figlio biologico. L'ospedale ha commesso un errore e, dopo il parto, gli ha consegnato il bambino sbagliato. Ryota è costretto a prendere una decisione cruciale, a scegliere tra 'natura' e 'cultura'. Colpito dall'attaccamento che la moglie Midori dimostra nei confronti di Keita anche dopo aver saputo la verità e conoscendo la famiglia rozza ma affettuosa che ha cresciuto il suo vero figlio, anche Ryota comincia a interrogarsi: è mai stato un vero padre, in tutti quegli anni?

La scheda
Un film di Hirokazu Koreeda. Con Masaharu Fukuyama, Yôko Maki, Jun Kunimura, Machiko Ono, Kirin Kiki, Isao Natsuyagi, Lily Franky, Jun Fubuki, Megumi Morisaki. Titolo originale: Soshite Chichi Ni Naru. Drammatico, Giappone 2013. Durata 120'. Bim. Uscita giovedì 3 aprile 2014.

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Divergent (vai all’articolo)

Aspettativa: ♥♥♥ = 6

La trama
Tratto dal best seller di Veronica Roth, Divergent è un'emozionante avventura ambientata in un ipotetico futuro in cui la società è divisa in cinque fazioni che rappresentano ciascuna una virtù diversa. Gli adolescenti devono decidere se rimanere nella loro fazione o passare a un'altra per il resto della loro vita. Beatrice 'Tris' Prior (Shailene Woodley, nel 2011 al fianco di George Clooney nel ben riuscito Paradiso amaro) decide di fare il ‘gran salto’, una scelta che sorprende tutti. Lei e i suoi compagni di fazione devono passare attraverso un processo d’iniziazione competitivo a massimi liveli che li metterà di fronte alle implicazioni della scelta che hanno fatto. I membri della fazione sono sottoposti a test psicologici e fisici al limite della sopportazione che finiscono per trasformarli. Nel frattempo Tris nasconde un segreto: sa di essere una 'divergente', nel senso che non può essere inserita in nessuno dei gruppi esistenti. Quando scopre una cospirazione per eliminare tutti i divergenti, deve capire perché essere diversi è così pericoloso e temibile, prima che sia troppo tardi.

La scheda
Un film di Neil Burger. Con Shailene Woodley, Kate Winslet, Maggie Q, Zoë Kravitz, Ansel Elgort, Jai Courtney, Theo James, Ray Stevenson, Miles Teller, Ben Lamb, Ben Lloyd-Hughes, Christian Madsen, Mekhi Phifer, Amy Newbold, Ashley Judd, Tony Goldwyn. Azione/fantastico, Usa 2014. Durata 139'. Eagle Pictures. Uscita giovedì 3 aprile 2014.

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I corpi estranei (vai all’articolo) 

Aspettativa: ♥♥♥ = 7

La trama
Antonio (Filippo Timi) è solo a Milano con il suo bambino, Pietro, affetto da una grave malattia: sono arrivati al Nord per cercare uno spiraglio di salvezza. Jaber, quindici anni, vive a Milano con un gruppo di connazionali: è migrato in Europa da poco, in fuga dal Nord Africa e dagli scontri della Primavera Araba. L'ospedale è una città nella città dove entrambi sono costretti a sostare: Antonio per guarire Pietro, Jaber per assistere il suo amico Youssef. La malattia è l'occasione per un incontro tra due anime sole e impaurite, due ‘corpi estranei’ alle prese con il dolore.

La scheda
Un film di Mirko Locatelli. Con Filippo Timi, Jaouher Brahim, Tijey De Glaudi, Gabriel De Glaudi, Dragos Toma, Naim Chalbi, El Farouk Abd Alla. Drammatico, Ita 2013. Durata 98'. Uscita 3 aprile 2014.

redazione

giovedì 6 marzo 2014

“The Special Need”, maturare grazie a un autistico (trailer)

La locandina
Scheda del film
Un film di Carlo Zoratti. Con Alex Nazzi, Enea Gabino, Carlo Zoratti Drammatico,  durata 83’ – Ger/Ita/Aut 2013.

Trama del film
L'autismo impedisce a Enea, ventinovenne che risiede nel piccolo centro di Terenzano (Udine), di avere quella vita affettivo-sessuale di cui sente sempre di più la mancanza. Due suoi amici, Alex e Carlo, decidono allora di aiutarlo a realizzare il desiderio di avere un rapporto, dirigendosi prima in un bordello in Austria e poi in Germania, a Trebel, dove esiste un centro in cui anche i disabili possono imparare a conoscere la sessualità.

Tema del film
Si può girare un film – che è anche documentario - sull’autismo che abbia come protagonista un vero autistico e riuscire a farlo bene. Sì. Lo dimostra l’opera prima del 32enne udinese, Carlo Zoratti (laureato in Interaction Design all’università di Torino), The Special Need, tragitto tipo road movie grazie al quale le mancanze affettive di Enea – il protagonista della pellicola – vengono apprese dal compagno di viaggio che scoprirà anche quelli che erano i propri preconcetti. Per forza di cose viene in mente lo straordinario classico hollywoodiano di questo genere, vale a dire Rain Man. L'uomo della pioggia (1998, con gli straordinari Dustin Hoffman  [premio Oscar per la sua interpretazione]) e Tom Cruise sotto la direzione di Barry Levinson) condurrà anche a una conoscenza più profonda delle mancanze affettive dell’amico handicappato e a un'inedita consapevolezza.

Una scena di The Special Need
Guardando il film – ha detta di chi ha già avuto modo di vederlo – lo spettatore intuisce di essere sulla stessa barca del co-protagonista. Le difficoltà di comprensione e di accettazione dell’amico autistico sono le stesse di gran parte della cultura, soprattutto occidentale. E l’Italia ci fa una magra figura, perché si sa, o si viene a sapere che, ad esempio rispetto alla Germania dove il disabile non è per nulla ostacolato nella necessità di andare in cerca e comprendere i propri moti dell’anima, così come la propria identità sessuale. Noi siamo belli indietro: a livello giuridico, l'autistico non è altro che un grosso (nel caso di un adulto) e ingombrante – in tutti i sensi – infante destinato a non divenire mai adulto. In The Special Need (premi importanti per la sua categoria, come quello per il miglior documentario al ‘Trieste Film Festival’, alla ‘German Competition e al ‘Dok Leipzig’; senza tralasciare la partecipazione al ‘Festival di Locarno’ nella sezione cineasti del presente) nel corso delle riprese c’è meno preoccupazione per il cosiddetto politically correct e più per la naturalezza, che pare centri l’obiettivo di far sentire chi guarda partecipe dei fatti narrati a livello filmico.

La suddetta scelta registica produce un effetto “molto coinvolgente – assicura  Maria Rita Maltese di Cinefilos.it - ci si commuove ma in molti momenti si sorride grazie all’esuberanza e alla simpatia di Enea. Vedere il mondo tramite i suoi occhi e quelli dei suoi amici è un’esperienza da non perdere”. È anche grazie a esempi come questo che il cinema friulano si afferma sempre più a livello nazionale.

Il protagonista autistico Enea Gabino
Insomma, il film di Zoratti va inteso come impegno votato a narrare una storia di barriere costruite dall’imponderabilità degli accadimenti, in un’amicizia che, quasi per miracolo, si rafforza piuttosto che afflosciarsi. Un’amicizia, ancora, che scopre di avere, fra gli obiettivi primari, il sesso, magari solo per una nottata, senza escludere la possibilità di un innamoramento. Il tutto messo – rileva Alessandro Aniballi di Movieplayer.it  -  in scena senza alcuna forzatura patetica, né senza mai alzare i toni del dramma, anzi lasciandosi anche andare a momenti di naturale leggerezza”. E anche in questo è basilare la naturalezza di Enea, personaggio principale che sa disorientare con analisi inaspettate per poi perdersi nell’evidenza di un fatto.

«Spesso mi capita che mi chiedano se siamo parenti – rivela Carlo Zoratti in un’intervista riportata da  Comingsoon.it a firma di Daniella Catelli - come se non riuscissero a immaginare che senza avere legami di sangue possiamo essere amici. Ci conosciamo da 16 anni, io ero in una scuola con 2500 maschi, suonavo la batteria in un gruppo metal e non conoscevo neanche una ragazza. Così con un amico abbiamo deciso di andare a fare volontariato in un centro per disabili, dove era sicuro che sarebbero state quasi tutte donne. Ed è lì che ho conosciuto la mia prima ragazza, che è la figlia della terapista di Enea . Abbiamo iniziato a vederci e poi un sabato l'abbiamo invitato a uscire e ci siamo accorti che stavamo bene insieme. Io mi diverto davvero con Enea. Il motivo per cui ci siamo conosciuti è poi quello che ci ha portato a fare questo film: la disparità di opportunità sul fatto di conoscere delle ragazze, tra me e lui».

Stefano Marzetti