venerdì 18 aprile 2014

Gabriel García Márquez era innamorato del cinema e anche attore

Gabriel García Márquez è mancato ieri all'età di ottantasette anni


Il connubio col cinema
Con Fidel Castro
Gabriel García Márquez - scomparso ieri a Città del Messico all’età di ottantasette anni - era innamorato del cinema e di questo non si parla abbastanza. Un vero connubio quello di ‘Gabo’ (il soprannome del grande letterato colombiano) e il mondo di celluloide, di cui egli fu innamorato sin dagli albori della sua intensa attività artistica. Che lo portò dapprima, come giornalista, a scrivere di cinema, fino a svolgere una vera e propria attività di sceneggiatore (più di venti film in quattro decenni). Il valore di queste opere non è mai stato tale da essere catalogabile con precisione dal sottoscritto. Tuttavia tale attività di ‘Gabo’ va qui rilevata per l’importanza che ebbe nell’affinamento dello stile narrativo e, quindi, per i benefici che portò alla sua successiva produzione di grande novelliere.

Il ‘Gabo’ sceneggiatore
Con Bill Clinton
Per i suoi script fu premiato in due occasioni: l’Ariel Awards 1980 in Messico e il premio assegnato dai giornalisti di cinema messicani, entrambi per il film El año de la peste (1979) scritto con Juan Arturo Brennan e Felipe Cazals, come ricorda Cine Blog. Che riporta anche dell’occasionale attività di attore di Gabriel García Márquez: nel 1965 in In questo villaggio non ci sono ladri, “considerato un po’ il manifesto per una visione sulla cultura messicana dell’epoca”, rileva ancora Cine Blog; nel 1979 in Maria del mio cuore “una storia fantasiosa su una maga e un ladro”; nel 1990 in My Macondo. Risale addirittura al 1954 un suo cortometraggio da regista, La Langosta Azul (L’aragosta azzurra), realizzato in bianco e nero e senza sonoro.

Film tratti dai romanzi
Tre film tutti da giudicare. Nel senso che vanno visti e ‘sentiti’. Precisazione che appare ovvia ma che, in effetti, non lo è perché, detto che è opinione diffusa e anche mia che le tre pellicole ispirate ad altrettante opere letterarie di Gabriel García Márquez raggiungano appena la sufficienza, ogni spettatore potrebbe trarne un’idea diversa, condizionata soprattutto dall’aver letto o meno i corrispondenti romanzi del Nobel per la Letteratura. Sotto vi propongo in breve le tre pellicole i cui soggetti sono stati Cronaca di una morte annunciata (1987, Francesco Rosi); Nessuno scrive al colonnello (1999, Arturo Ripstein), L’amore ai tempi del colera (2007, Mike Newell). I titoli, nella traduzione in italiano, corrispondono a quelli dei libri.

Cronaca di una morte annunciata

Valutazione media ♥♥♥ = 6

La scheda
Un film di Francesco Rosi. Con Gian Maria Volonté, Ornella Muti, Rupert Everett, Anthony Delon, Lucia Bosè, Irene Papas, Alain Cuny, Silverio Blasi, Carolina Rosi, Sergi Mateu, Caroline Lang, Carlos Miranda, Rogerio Miranda, Leonor Gonzales, Vicky Hernandez, Edgardo Roman. Drammatico, Ita 1987. Durata.

La trama
Il maturo dottor Cristof Bedoya scende dal battello che l'ha ricondotto lungo il fiume a uno sperduto villaggio della Colombia - dove ha fatto la sua prima pratica medica - chiamato a dirigerne l'ospedale. Lo assalgono i ricordi della giovinezza, quando il ventunenne amico Santiago Nasar, rampollo di una famiglia benestante del paese, venne ucciso a coltellate dai fratelli Vicario, per vendicare l'onore della loro sorella Angela che, ripudiata subito dopo le nozze dal marito Bayardo San Roman perché non illibata e violentemente pressata dai familiari, si era lasciata sfuggire il nome del giovane colpevole. Sull'onda dei ricordi, Bedoya riesce a ricostruire pezzo per pezzo la cronaca dell'uccisione dell'amico, dall'arrivo dello spavaldo Bayardo, al suo vano corteggiamento di Angela, che lo rifiuta, ai modi strafottenti e alla sfacciata profusione di denaro con cui riesce a convincere la famiglia a concedergliela in sposa. Fino, poi, alle nozze fiabesche, cui farà seguito il ripudio e la tragica uccisione dell'amico, davanti al passivo fatalismo di quasi tutto il paese, riversato sulla piazza in occasione del passaggio del vescovo. Nessuna prova concreta delle presunte responsabilità di ‘seduttore’ di Santiago affiora dalle ostinate ricerche dell'amico. Frattanto Angela, incredibilmente fedele al marito, continua a scrivergli lettere su lettere per anni, fino al ritorno di lui al paese e alla patetica riconciliazione finale.

***

Nessuno scrive al colonnello

Valutazione media ♥♥♥ = 6

Un film di Arturo Ripstein. Con Fernando Lujan, Marisa Paredes, Salma Hayek, Ernesto Yanez, Fernando Pardo, Daniel Giménez Cacho Titolo originale: El coronel no tiene quien le escriba. Drammatico, Mes/Fra/Spa 1999.  Durata 118’.

La trama
In un paesino del Messico un anziano colonnello è in attesa. Gli è stata promessa la pensione ma sono ormai passati molti anni e la promessa è rimasta tale. Tuttavia ogni venerdì, il colonnello indossa un elegante vestito bianco, mette il cappello a larga tesa e si reca al porto a vedere l'arrivo del battello con la posta. Poi va all'ufficio postale, dove l'impiegato gli dice che non è arrivato niente per lui. Allora il colonnello torna a casa, dove lo aspettano la moglie, sofferente di asma, e soprattutto una situazione oltremodo precaria. Non ci sono soldi e nella casa regna una povertà costante, alla quale per orgoglio l'uomo non vuole rassegnarsi. Sta per vendere un orologio rotto ma poi finisce per farselo aggiustare e riportarlo a casa. Il peso che grava sulla vita della coppia è quello della morte violenta del figlio, avvenuta anni prima e archiviata come incidente. Quando arriva l'ordine di sfratto, il colonnello potrebbe vendere il gallo da combattimento che alleva in casa, ma anche qui ci ripensa e deve restituire l'anticipo ricevuto. Nogales, da tutti indicato come il responsabile della morte del figlio, gli offre dei soldi ma lui rifiuta. A questo punto il colonnello torna a casa e alla moglie che gli chiede: «Cosa mangeremo?» risponde: «Mangeremo merda».

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L’amore ai tempi del colera

Mia valutazione ♥♥♥ = 6,5

La scheda
Un film di Mike Newell. Con Javier Bardem, Giovanna Mezzogiorno, Benjamin Bratt, Catalina Sandino Moreno, Hector Elizondo, Liev Schreiber, Fernanda Montenegro, Laura Harring, John Leguizamo, Gina Bernard Forbes, Marcela Mar, Juan Ángel, Liliana Gonzalez, Catalina Botero, Miguel Angel Pazos Galindo, Maria Cecilia Herrera, Luis Fernando Hoyos, Carlos Duplat, Francisco Raul Linero, Unax Ugalde. Titolo originale: Love in the Time of Cholera. Drammatico, Usa 2007. Durata 138’.

La trama
A Cartagena, in Colombia, Florentino Ariza, poeta e impiegato al telegrafo, scopre la passione della sua vita quando vede Fermina Daza dalle finestre della villa del padre. Grazie a una serie di lettere appassionate, Florentino gradualmente conquista il cuore della giovane. Ma il padre di lei s'infuria quando scopre la relazione e giura di volerli tenere separati per sempre. Fermina è costretta a sposare un sofisticato aristocratico, il dottor Juvenal Urbino, che ha riportato l'ordine e il primato della medicina a Cartagena, bloccando le ondate di colera che colpivano misteriosamente la città. Juvenal la porta con sé a Parigi dove rimangono per anni. Quando rientrano insieme a Cartagena, lei ha in pratica dimenticato il suo primo amore. Ma Florentino non l'ha scordata.

st.mar.

giovedì 17 aprile 2014

Tra un mese il Festival di Cannes, ecco i film in concorso e le curiosità

Dal 14 al 25 maggio prossimi il Festival di Cannes
La 67^ edizione
Aperta ufficialmente giovedì 17 aprile 2014 la rassegna (con l’ufficializzazione delle opere in concorso), si avvicina rapidamente il 67° Festival di Cannes (dal 14 al 25 maggio 2014) ed è quindi giunto il momento di parlarne un po’ di più. A lanciare le proiezioni il 14 maggio sarà Grace di Monaco (fuori concorso) diretto da Olivier Dahan. È giusto ricordare che Cannes per importanza è il secondo appuntamento al mondo con i riconoscimenti cinematografici, dopo quello degli Oscar di Hollywood. La locandina del festival dedicata a Marcello Mastroianni - un attore che crea una linea unita tra Francia e Italia - e sarà basata su una scena del film di Federico Fellini, 8 e mezzo.

Anche un po' d'Italia
La regista Alice Rohrwacher
L'attrice e regista Asia Argento
Salta agli occhi la presenza di un solo film tutto italiano a competere sulla Croisette, vale a dire Le Meraviglie (in concorso, prodotto da Tempesta con Rai Cinema) di Alice Rohrwacher, sorella dell’attrice Alba, regista che abbiamo già apprezzato in Corpo celeste, bella pellicola del 2011. Nel cast anche la citata Alba Rohrwacher, a fare gruppo con Maria Alexandra Lungu, Sam Louwyck, Sabine Timoteo e Agnese Graziani, con la partecipazione di Monica Bellucci. Grazie al cielo di italiano c’è anche quell’intrigante personaggio del nostro cinema che è Asia Argento (un anno fa fu in giuria), regista del franco-italiano Incompresa (non in concorso ma in lizza per l’ambito riconoscimento ‘Un Certain Regard’), con la grande Charlotte Gainsbourg, Gabriel GarkoJulia Salerno. La pellicola pare sia una “versione femminile ambientata negli anni Ottanta, del commovente Incompreso di Luigi Comencini che fece piangere milioni di bambini e genitori negli anni Sessanta”, come rileva My Movies.

Il favorito è Jean-Luc Godard
Il regista
Jean-Luc Godard
Andiamo a vedere le opere in concorso (diciotto su un totale di quarantanove) con la premessa che grande favorito per la Palma d’Oro è Adieu Au Langage dell’83enne parigino Jean-Luc Godard (apprezzato il suo Film Socialisme del 2010), regista che ormai da anni ha smarrito la strada di quella sensibilità che negli anni Sessanta del secolo scorso lo fece conoscere al mondo con bellissimi film quali Questa è la mia vita (1962), Il bandito delle undici (1965) e Due o tre cose che so di lei (1966).

In 18 sognano la Palma d’Oro
Sils Maria (Olivier Assayas); Saint Laurent (Bertrand Bonello); Kis Uykusu (Nuri Bilge Ceylan); Deux Jours, Une Nuit (Jean-Pierre e Luc Dardenne); Mommy (Xavier Dolan); Captives (Atom Egoyan); Adieu Au Langage (Jean-Luc Godard); The Search (Michel Hazanavicius); The Homesman (Tommy Lee Jones); Futatsume No Mado (Naomi Kawase); Still the Water (Naomi Kawase); Mr. Turner (Mike Leigh); Jimmy’s Hall (Ken Loach); Foxcatcher (Bennett Miller); Timbuktu (Abderrahmane Sissako); Relatos Salvajes (Damián Szifron); Wild Tales (Damian Szifron); Leviathan (Andrey Zvyagintsev).

La locandina del festival dedicata
a Marcello Mastroianni

'Un Certain Regard'
Oltre alle elencate pellicole in concorso, la selezione complessiva del festival prevede quarantanove film provenienti da ventotto paesi diversi ed è sta composta dopo la visione di 1800 lungometraggi. In ‘Un Certain Regard’ si segnala il debutto alla regia della star hollywoodiana Ryan Gosling con Lost River. Sempre per ciò che concerne ‘Un Certain Regard’, fuori concorso sarà interessante vedere Coming Home del cinese Zhang Yimou con l’icona Gong Li, il documentario di Wim Wenders su Salgado (The Salt of Earth), il film siriano Eau Argentée di Mohammed Ossama e il collettivo I ponti di Sarajevo diretto da Godard, Le Besco, Meier, Puiu e altri. Il cartone animato Dragon 2, invece, sarà il deputato a sintetizzare i vent’anni della DreamWorks che saranno celebrati sulla Croisette.


s.m.

Il più bello di giovedì, prima serata, sul ‘digitale’: Rete 4 alle 21,15 (con trailer)

La locandina
The rock

Mia valutazione: ♥♥♥♥ = 8

La scheda
Un film di Michael Bay. Con Sean Connery, Ed Harris, Michael Biehn, Nicolas Cage, John C. McGinley, David Morse, James Caviezel, Xander Berkeley, John Spencer, William Forsythe, Vanessa Marcil, Gregory Sporleder, Tony Todd, Bokeem Woodbine, Jim Maniaci, Greg Collins, Brendan Kelly. Avventura, Usa 1996. Durata 136'.

La trama
Sull'isola di Alcatraz chiamata The Rock (la roccia) sbarca, al comando di una compagnia di marines mercenari, un generale che sequestra i turisti in visita al carcere ormai trasformato in un monumento d’attrazione e installa una batteria di missili muniti di gas nervino. Li lancerà su San Francisco e dintorni, se non gli saranno versati venti milioni di dollari da destinare alle famiglie dei soldati americani morti sui campi dell'onore. Per neutralizzarlo il Fbi (Federal Bureau of Investigation) manda un proprio biochimico - che pur essendo operativo non ha mai sparato un colpo in azione - e un agente segreto britannico che marcisce in prigione da trent'anni e che è uno specialista di Alcatraz, essendo l'unico detenuto che sia mai evaso di lì. (Fonte il Morandini).

Recensione
Il tema serio di questo film dell’ottimo Michael Bay (consacratosi negli ultimi sei anni grazie alla saga di successo Transformers,  già tre gli episodi e il quarto uscirà nelle sale il prossimo 10 luglio col titolo Transformers 4 - L'era dell'estinzione che perderà il convincente protagonista Shia LaBeouf) è la rabbia dei soldati americani, in particolare dei marines, che combattono in giro per il mondo in diverse missioni d’attacco o, come si dice, di peacekeeping (mantenimento della pace) che siano, nei territori in cui a regnare è il caos. La rabbia che deriva dal riconoscimento di un governo nazionale assente o insensibile e menefreghista, delle condizioni in cui i suoi combattenti tornano da queste operazioni e dimentico dei risarcimenti promessi alle famiglie dei morti ammazzati.

Sean Connery e Nicolas Cage in una scena di The Rock
Come si sa, spesso il senso di rivalsa diviene incontrollabile e la razionalità svanisce con le prime difficoltà. Su questo asserto si sviluppa la sceneggiatura di David Weisberg, Douglas S. Cook e Mark Rosner - nella quale pare mise lo zampino anche un certo Quentin Tarantino reduce dal successo di Pulp Fiction - per dar vita a un racconto filmico adrenalinico, cosparso di scene ad alta tensione e con effetti speciali che, per quei tempi, erano di certo all’avanguardia. Fortificato dall’eccellente e spregiudicato montaggio di Richard Francis-Bruce (all’opera anche nel recentissimo Divergent di Neil Burger, ancora nelle sale) il 49enne cineasta di Los Angeles realizza una pellicola senza tentennamenti nella quale spicca pure la coinvolgente colonna sonora originale diretta da Nick Glennie-Smith, Harry Gregson-Williams e Hans Zimmer, che abbraccia il racconto filmico nella morsa delle sue possenti braccia musicali.

In primo piano Ad Harris, a sinistra John C. McGinley
e a destra David Morse
Detto questo, nulla sarebbe andato così bene se non ci fosse stato un cast d’eccellenza che annovera alcuni premi Oscar i quali fanno scintillare il racconto con un mix di dialoghi e azioni fra dramma ed ironia che conquista subito qualsiasi tipo di spettatore: il protagonista Nicola Cage (reduce dal discreto thriller Il cacciatore di donne al fianco di John Cusack) nei panni del grintoso e sarcastico dottor Stanley Goodspeed, chiamato a un’impresa per la quale è del tutto impreparato; la ‘spalla’ dorata Sean Connery (83enne e ormai da qualche anno lontano dal grande schermo, dopo il bruttissimo La leggenda degli uomini straordinari del 2003 e, a quanto pare, senza progetti di valore di fronte a sé) che personifica John Patrick Mason, maturo galeotto innocente, ex agente segreto britannico (il tributo a James Bond è evidente), indurito da anni di
Il regista
Michael Bay
carcere ma alla fine disposto a sposare la causa che vede impegnato il suo nuovo e sprovveduto compare Goodspeed;
Ed Harris (protagonista dell’insignificante thriller Phantom nel 2013) uno splendido generale Francis X. Hummel a capo del gruppo di soldati sovversivi, polso d’acciaio ma intimamente mai convinto di voler davvero mettere in pratica la terrificante minaccia fatta alla sua stessa patria. Subito alle spalle di questi tre mostri sacri, brillano in particolare David Morse (World War Z, 2013), William Forsythe (che proviene da una serie di boiate, tra cui il disastroso Il mostro degli abissi nel 2010) e John C. McGinley (visto lo scorso anno nel brutto Alex Cross). Film che passa spesso in tv ma che vale sempre la pena rivedere.

Stefano Marzetti

In lavorazione – Il sequel di “Mrs. Doubtfire”, ancora con Robin Williams

La locandina del film del 1993
Il progetto
Sembra ormai ufficiale, dopo svariate indiscrezioni ascoltate negli ultimi mesi, il sequel di Mrs. Doubtfire (1993), l’esilarante commedia che come protagonista avrà ancora il grande Robin Williams. Il primo a riportarne la notizia è stato il The Hollywood Reporter. Sempre con Chris Columbus alla regia - fa sapere Massimiliano Romualdi di Film For Life - sarà invece David Berenbaum a occuparsi della sceneggiatura. Ventuno anni fa l’opera incassò circa 440 milioni di dollari in tutto il mondo, portandosi a casa una serie di premi tra cui l’Oscar al miglior trucco. Il pubblico più attento però - scrive ancora Romualdi - ricorderà che si parla di un probabile sequel (o reboot?), ormai da anni. La Fox ora sembra fare sul serio, cavalcando l’onda della politica ‘guadagni sicuri’, in altre parole riportando sul grande schermo, attraverso remake e proseguimenti della storia, titoli che negli anni sono divenuti veri e propri cult.

Dove eravamo rimasti
Robin Williams, 62 anni
Il primo episodio è la storia di un attore accusato dalla consorte d’immaturità e di essere un irresponsabile. È costretto quindi a divorziare. Per stare di più con i tre figli si traveste da governante, facendosi assumere dall’ex moglie. Diventa indispensabile a tutti. Tratto dal romanzo Alias Madame - dedicato in particolare all'infanzia - di Anne Fine, (in italiano Un padre a ore - Mrs. Doubtfire, edito in Italia per Salani, anno 2007, pp. 171, € 9), sceneggiato con astuzia (e molti prestiti), diretto con brio veloce - come rileva il Morandini - suggerisce che bisogna fare in modo che i bambini non vivano la separazione dei genitori come un abbandono. "Il film appartiene a Williams - sostiene ancora Morandini - Il suo trasformismo fonico e mimico è paragonabile a quello di Peter Sellers. Bravo Carlo Valli a doppiarlo, sdoppiandosi".

s.m.

Film al cinema dal 17 al 20 aprile 2014

Alla ricerca di Vivian Maier

Aspettativa: ♥♥♥♥ 8,5

La scheda
Un film di John Maloof, Charlie Siskel. Con John Maloof, Mary Ellen Mark, Phil Donahue, Vivian Maier Titolo originale: Finding Vivian Maier. Documentario, Usa 2013. Durata 84'.

La trama
Vivian Maier, bambinaia di professione, lasciò alla sua morte un archivio di più di 100.000 scatti, fino ad allora sconosciuti e che sarebbero probabilmente rimasti tali, se non fosse stato per il casuale ritrovamento da parte dello storico John Maloof. Un ritratto esaustivo e intrigante delle luci e delle ombre della fotografa dai mille segreti.

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Gigoló per caso vai all’articolo 

Mia previsione: ♥♥♥ = 7,5

La scheda
Un film di John Turturro. Con John Turturro, Woody Allen, Sharon Stone, Sofía Vergara, Vanessa Paradis, Liev Schreiber, Bob Balaban, M'barka Ben Taleb, Tonya Pinkins, Aubrey Joseph, Dante Hoagland, Jade Dixon, Diego Turturro, Max Casella, Jill Scott, Aida Turturro, Michael Badalucco, Katherine Borowitz, David Margulies, Eugenia Kuzmina, Loan Chabanol, Ari Barkan, Joseph Basile, Allen Lewis Rickman, Elli, Delphina Belle, Anna Kuchma, Teddy Bergman, Aurelie Claudel, Sol Frieder, Hilma Falkowski, Donna Sue Jahier, Fran Lieu, David Altcheck, Russell Posner, Salimatou Sillah, Abe Altman, Ted Sutherland, Ness Krell, Isaiah Clifton. Titolo originale: Fading Gigolo. Commedia, Usa 2013. Durata 98'. Lucky Red. Uscita in Italia giovedì 17 aprile 2014.

La trama
Fioravante e Murray, due amici per la pelle in condizioni economiche precarie, per sbarcare il lunario decidono di cimentarsi con il mestiere più antico del mondo. L'uno (John Turturro) nei panni di un gigolò, l'altro (Woody Allen) nel ruolo di manager. Con il nome d'arte Virgil, Fioravante si destreggia tra un ménage a trois con due avvenenti signore alla ricerca di emozioni forti (Sharon Stone e Sofia Vergara) e gli incontri ben più casti con Avigal, vedova di un rispettato rabbino, rimasta sola con i figli, i ricordi di una vita vissuta nel mondo chiuso della comunità chassidica e un disperato bisogno di scoprire cose nuove. Mentre Fioravante è messo in crisi dai sentimenti che quest'ultima suscita in lui, ignaro della gelosia di Dovi (Liev Schreiber), chassidico innamorato di lei fin da quando era ragazzo, Bongo (pseudonimo di Murray) scopre che non è poi così facile essere un protettore.

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Onirica - Field of Dogs vai all’articolo 

Mia previsione: ♥♥ = 5,5

La scheda
Un film di Lech Majewski. Con Michal Tatarek, Elžbieta Okupska, Jacenty Jedrusi, Jan Warta, Szymon Budzyk, Anna Mielczare, Karolina Korta, Karolina Wardyn, Massimiliano Cutrera. Titolo originale: Field of Dogs. Drammatico, Pol/Ita/Sve 2013. Durata 102'. CG Home Video. Uscita giovedì 17 aprile 2014.

La trama
Adam lavora in un supermercato, era uno studioso e professore dell'università, amante della letteratura. Sopravvissuto a un incidente, in cui hanno perso la vita la sua compagna e il migliore amico, riesce a trovare conforto solo nel mondo dei sogni dove cerca rifugio e si abbandona alle visioni generate dalla sua ossessione per la Divina Commedia e come Dante, anche lui, parte per cercare la sua Beatrice perduta.

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Song 'e Napule vai all’articolo 

Mia previsione: ♥♥♥ = 7

La scheda
Un film di Marco e Antonio Manetti. Con Alessandro Roja, Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Paolo Sassanelli, Carlo Buccirosso, Peppe Servillo, Antonio Pennarella, Juliet Esey Joseph, Ciro Petrone, Franco Ricciardi, Ivan Granatino. Commedia, Ita 2013. Durata 114'. Microcinema. Uscita giovedì 17 aprile 2014.

La trama
Napoli, oggi. Paco, dopo il diploma al conservatorio, è un pianista raffinato e disoccupato. La mamma trova una raccomandazione per farlo entrare nella polizia ma la sua totale inettitudine lo relega in un deposito giudiziario. Un giorno arriva il commissario Cammarota, un mastino dell'anticrimine sulle tracce di un pericoloso killer della camorra, detto O' Fantasma perché nessuno conosce il suo vero volto. Al commissario serve un pianista poliziotto che dovrà infiltrarsi nel gruppo Lollo Love, un noto cantante neomelodico che allieterà il matrimonio di Antonietta Stornaienco, figlia del boss di Somma Vesuviana. Molto probabilmente O' Fantasma sarà presente al matrimonio. A Paco non poteva capitare di peggio: si ritroverà a rischiare la vita in prima linea e a suonare una musica che gli fa schifo, vestito come un cafone. Invece sarà la svolta della sua vita.

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Space Battleship Yamato

Aspettativa ♥♥♥ = 7,5

La scheda
Un film di Takashi Yamazaki. Con Takuya Kimura, Meisa Kuroki, Toshirô Yanagiba, Naoto Takenaka, Hiroyuki Ikeuchi, Maiko, Shin'ichi Tsutsumi, Reiko Takashima, Isao Hashizume, Toshiyuki Nishida, Tsutomu Yamazaki, Toshihiro Yashiba, Kensuke Owada, Kazuki Namioka, Takumi Saitô, Takahiro Miura, Koyuki, Aya Ueto, Teruyuki Kagawa, Masatô Ibu, Kazuki Kitamura, Tetta Sugimoto, Ebizo Ichikawa, Naoto Ogata, Kenji Motomiya, Kana Harada. Titolo originale: Uchu senkan Yamato. Fantascienza, Giappone 2010. Durata 131'. Nexo. Uscita martedì 15 aprile 2014.

La trama
Anno 2199, la Terra è da un lustro sotto l’assedio radioattivo dell’Impero Gamilas. La popolazione del pianeta si è spostata nel sottosuolo per sfuggire ai bombardamenti ma la contaminazione sta lentamente penetrando il suolo e per raggiungerli. L’equipaggio della Corazzata Spaziale Yamato parte per un viaggio verso il pianeta Iscandar per acquistare un dispositivo che può guarire la devastazione della Terra prima che sia troppo tardi.

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Ti sposo ma non troppo

Aspettativa ♥♥ = 5,5

La scheda
Un film di Gabriele Pignotta. Con Gabriele Pignotta, Vanessa Incontrada, Chiara Francini, Fabio Avaro, Paola Tiziana Cruciani, Paolo Triestino, Michela Andreozzi, Francesco Foti, Federico Pacifici, Catherine Spaak. Commedia, Ita 2014. Durata 95'. Teodora Film. Uscita giovedì 17 aprile 2014.

La trama
Ti sposo ma non troppo racconta la storia di Andrea, una giovane e affascinante donna delusa dall'amore, Luca, un fisioterapista single che si finge psicologo per sedurl, e di una coppia, Carlotta e Andrea, che entra in crisi alla vigilia del matrimonio. Per un casuale doppio scambio d’identità, le vite dei quattro personaggi finiranno per intrecciarsi ed essere travolte dall'eterna ricerca dell'amore perfetto. Una moderna commedia degli equivoci in cui nessuno è quello che sembra e nessuno può scegliere di non amare.

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Transcendence vai all’articolo 

Mia previsione: ♥♥♥ = 6,5

La scheda
Un film di Wally Pfister. Con Johnny Depp, Paul Bettany, Rebecca Hall, Kate Mara, Cillian Murphy, Clifton Collins Jr., Morgan Freeman, Cole Hauser, Josh Stewart, Cory Hardrict, Olivia Dudley, Falk Hentschel, Wallace Langham, Fernando Chien, Shaun Rylee, Dennis Keiffer, Kristen Rakes, Sam Webb, Stephen M. Hardin, Chad Brummett, Luce Rains, Jermaine Washington, Akshay Patel, Nathan Brimmer, Charles Moss, James Burnett, Antonio Del Prete, Richard Daniel Williams, Tailor Murray, John Trejo, Cliff Gravel, Albert Fry Jr., Sam Quinn, Michael Rosinsky, Colin Jones, Steven Liu, Taylor Wagenman, Zack Carpenter, David Taylor, Christina Lancellotti, Matthew Berke, Donna Brown, McKenna Wagenman, Lauren Taylor, Vernon Bradley, Martin Palmer. Azione, Usa 2014. Durata 119'. 01 Distribution. Uscita giovedì 17 aprile 2014.

La trama

Il dottor Will Caster (Johnny Depp) è il più importante ricercatore nell'ambito dell'intelligenza artificiale, al lavoro per la creazione di una macchina senziente, cioè in fase sperimentale, che combini l'intelligenza collettiva del sapere universale con l'intera gamma delle emozioni umane. I suoi controversi esperimenti l'hanno reso famoso ma anche il primo bersaglio di estremisti contrari alla tecnologia pronti a fare qualsiasi cosa pur di fermarlo. Tuttavia, nel loro tentativo di distruggere Will, gli stessi estremisti diventano i catalizzatori capaci di spingerlo al successo, a diventare parte della sua stessa transcendenza. Per sua moglie Evelyn (Rebecca Hall) e il suo migliore amico Max Waters (Paul Bettany), entrambi colleghi ricercatori, il problema non diventa la possibilità di andare avanti ma l'opportunità di farlo. Le loro peggiori paure divengono realtà quando la sete di conoscenza di Will si evolve in un'inarrestabile ricerca di potere, in apparenza senza fine. L'unica cosa che hanno terribilmente chiara è che non esista alcun modo di fermarlo.

s.m.