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giovedì 17 aprile 2014

Film al cinema dal 17 al 20 aprile 2014

Alla ricerca di Vivian Maier

Aspettativa: ♥♥♥♥ 8,5

La scheda
Un film di John Maloof, Charlie Siskel. Con John Maloof, Mary Ellen Mark, Phil Donahue, Vivian Maier Titolo originale: Finding Vivian Maier. Documentario, Usa 2013. Durata 84'.

La trama
Vivian Maier, bambinaia di professione, lasciò alla sua morte un archivio di più di 100.000 scatti, fino ad allora sconosciuti e che sarebbero probabilmente rimasti tali, se non fosse stato per il casuale ritrovamento da parte dello storico John Maloof. Un ritratto esaustivo e intrigante delle luci e delle ombre della fotografa dai mille segreti.

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Gigoló per caso vai all’articolo 

Mia previsione: ♥♥♥ = 7,5

La scheda
Un film di John Turturro. Con John Turturro, Woody Allen, Sharon Stone, Sofía Vergara, Vanessa Paradis, Liev Schreiber, Bob Balaban, M'barka Ben Taleb, Tonya Pinkins, Aubrey Joseph, Dante Hoagland, Jade Dixon, Diego Turturro, Max Casella, Jill Scott, Aida Turturro, Michael Badalucco, Katherine Borowitz, David Margulies, Eugenia Kuzmina, Loan Chabanol, Ari Barkan, Joseph Basile, Allen Lewis Rickman, Elli, Delphina Belle, Anna Kuchma, Teddy Bergman, Aurelie Claudel, Sol Frieder, Hilma Falkowski, Donna Sue Jahier, Fran Lieu, David Altcheck, Russell Posner, Salimatou Sillah, Abe Altman, Ted Sutherland, Ness Krell, Isaiah Clifton. Titolo originale: Fading Gigolo. Commedia, Usa 2013. Durata 98'. Lucky Red. Uscita in Italia giovedì 17 aprile 2014.

La trama
Fioravante e Murray, due amici per la pelle in condizioni economiche precarie, per sbarcare il lunario decidono di cimentarsi con il mestiere più antico del mondo. L'uno (John Turturro) nei panni di un gigolò, l'altro (Woody Allen) nel ruolo di manager. Con il nome d'arte Virgil, Fioravante si destreggia tra un ménage a trois con due avvenenti signore alla ricerca di emozioni forti (Sharon Stone e Sofia Vergara) e gli incontri ben più casti con Avigal, vedova di un rispettato rabbino, rimasta sola con i figli, i ricordi di una vita vissuta nel mondo chiuso della comunità chassidica e un disperato bisogno di scoprire cose nuove. Mentre Fioravante è messo in crisi dai sentimenti che quest'ultima suscita in lui, ignaro della gelosia di Dovi (Liev Schreiber), chassidico innamorato di lei fin da quando era ragazzo, Bongo (pseudonimo di Murray) scopre che non è poi così facile essere un protettore.

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Onirica - Field of Dogs vai all’articolo 

Mia previsione: ♥♥ = 5,5

La scheda
Un film di Lech Majewski. Con Michal Tatarek, Elžbieta Okupska, Jacenty Jedrusi, Jan Warta, Szymon Budzyk, Anna Mielczare, Karolina Korta, Karolina Wardyn, Massimiliano Cutrera. Titolo originale: Field of Dogs. Drammatico, Pol/Ita/Sve 2013. Durata 102'. CG Home Video. Uscita giovedì 17 aprile 2014.

La trama
Adam lavora in un supermercato, era uno studioso e professore dell'università, amante della letteratura. Sopravvissuto a un incidente, in cui hanno perso la vita la sua compagna e il migliore amico, riesce a trovare conforto solo nel mondo dei sogni dove cerca rifugio e si abbandona alle visioni generate dalla sua ossessione per la Divina Commedia e come Dante, anche lui, parte per cercare la sua Beatrice perduta.

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Song 'e Napule vai all’articolo 

Mia previsione: ♥♥♥ = 7

La scheda
Un film di Marco e Antonio Manetti. Con Alessandro Roja, Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Paolo Sassanelli, Carlo Buccirosso, Peppe Servillo, Antonio Pennarella, Juliet Esey Joseph, Ciro Petrone, Franco Ricciardi, Ivan Granatino. Commedia, Ita 2013. Durata 114'. Microcinema. Uscita giovedì 17 aprile 2014.

La trama
Napoli, oggi. Paco, dopo il diploma al conservatorio, è un pianista raffinato e disoccupato. La mamma trova una raccomandazione per farlo entrare nella polizia ma la sua totale inettitudine lo relega in un deposito giudiziario. Un giorno arriva il commissario Cammarota, un mastino dell'anticrimine sulle tracce di un pericoloso killer della camorra, detto O' Fantasma perché nessuno conosce il suo vero volto. Al commissario serve un pianista poliziotto che dovrà infiltrarsi nel gruppo Lollo Love, un noto cantante neomelodico che allieterà il matrimonio di Antonietta Stornaienco, figlia del boss di Somma Vesuviana. Molto probabilmente O' Fantasma sarà presente al matrimonio. A Paco non poteva capitare di peggio: si ritroverà a rischiare la vita in prima linea e a suonare una musica che gli fa schifo, vestito come un cafone. Invece sarà la svolta della sua vita.

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Space Battleship Yamato

Aspettativa ♥♥♥ = 7,5

La scheda
Un film di Takashi Yamazaki. Con Takuya Kimura, Meisa Kuroki, Toshirô Yanagiba, Naoto Takenaka, Hiroyuki Ikeuchi, Maiko, Shin'ichi Tsutsumi, Reiko Takashima, Isao Hashizume, Toshiyuki Nishida, Tsutomu Yamazaki, Toshihiro Yashiba, Kensuke Owada, Kazuki Namioka, Takumi Saitô, Takahiro Miura, Koyuki, Aya Ueto, Teruyuki Kagawa, Masatô Ibu, Kazuki Kitamura, Tetta Sugimoto, Ebizo Ichikawa, Naoto Ogata, Kenji Motomiya, Kana Harada. Titolo originale: Uchu senkan Yamato. Fantascienza, Giappone 2010. Durata 131'. Nexo. Uscita martedì 15 aprile 2014.

La trama
Anno 2199, la Terra è da un lustro sotto l’assedio radioattivo dell’Impero Gamilas. La popolazione del pianeta si è spostata nel sottosuolo per sfuggire ai bombardamenti ma la contaminazione sta lentamente penetrando il suolo e per raggiungerli. L’equipaggio della Corazzata Spaziale Yamato parte per un viaggio verso il pianeta Iscandar per acquistare un dispositivo che può guarire la devastazione della Terra prima che sia troppo tardi.

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Ti sposo ma non troppo

Aspettativa ♥♥ = 5,5

La scheda
Un film di Gabriele Pignotta. Con Gabriele Pignotta, Vanessa Incontrada, Chiara Francini, Fabio Avaro, Paola Tiziana Cruciani, Paolo Triestino, Michela Andreozzi, Francesco Foti, Federico Pacifici, Catherine Spaak. Commedia, Ita 2014. Durata 95'. Teodora Film. Uscita giovedì 17 aprile 2014.

La trama
Ti sposo ma non troppo racconta la storia di Andrea, una giovane e affascinante donna delusa dall'amore, Luca, un fisioterapista single che si finge psicologo per sedurl, e di una coppia, Carlotta e Andrea, che entra in crisi alla vigilia del matrimonio. Per un casuale doppio scambio d’identità, le vite dei quattro personaggi finiranno per intrecciarsi ed essere travolte dall'eterna ricerca dell'amore perfetto. Una moderna commedia degli equivoci in cui nessuno è quello che sembra e nessuno può scegliere di non amare.

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Transcendence vai all’articolo 

Mia previsione: ♥♥♥ = 6,5

La scheda
Un film di Wally Pfister. Con Johnny Depp, Paul Bettany, Rebecca Hall, Kate Mara, Cillian Murphy, Clifton Collins Jr., Morgan Freeman, Cole Hauser, Josh Stewart, Cory Hardrict, Olivia Dudley, Falk Hentschel, Wallace Langham, Fernando Chien, Shaun Rylee, Dennis Keiffer, Kristen Rakes, Sam Webb, Stephen M. Hardin, Chad Brummett, Luce Rains, Jermaine Washington, Akshay Patel, Nathan Brimmer, Charles Moss, James Burnett, Antonio Del Prete, Richard Daniel Williams, Tailor Murray, John Trejo, Cliff Gravel, Albert Fry Jr., Sam Quinn, Michael Rosinsky, Colin Jones, Steven Liu, Taylor Wagenman, Zack Carpenter, David Taylor, Christina Lancellotti, Matthew Berke, Donna Brown, McKenna Wagenman, Lauren Taylor, Vernon Bradley, Martin Palmer. Azione, Usa 2014. Durata 119'. 01 Distribution. Uscita giovedì 17 aprile 2014.

La trama

Il dottor Will Caster (Johnny Depp) è il più importante ricercatore nell'ambito dell'intelligenza artificiale, al lavoro per la creazione di una macchina senziente, cioè in fase sperimentale, che combini l'intelligenza collettiva del sapere universale con l'intera gamma delle emozioni umane. I suoi controversi esperimenti l'hanno reso famoso ma anche il primo bersaglio di estremisti contrari alla tecnologia pronti a fare qualsiasi cosa pur di fermarlo. Tuttavia, nel loro tentativo di distruggere Will, gli stessi estremisti diventano i catalizzatori capaci di spingerlo al successo, a diventare parte della sua stessa transcendenza. Per sua moglie Evelyn (Rebecca Hall) e il suo migliore amico Max Waters (Paul Bettany), entrambi colleghi ricercatori, il problema non diventa la possibilità di andare avanti ma l'opportunità di farlo. Le loro peggiori paure divengono realtà quando la sete di conoscenza di Will si evolve in un'inarrestabile ricerca di potere, in apparenza senza fine. L'unica cosa che hanno terribilmente chiara è che non esista alcun modo di fermarlo.

s.m.

mercoledì 16 aprile 2014

“Onirica – Field of Dogs”, una visionarietà a rischio noia (con trailer)

La locandina
Mia previsione: ♥♥ = 5,5

Scheda del film
Un film di Lech Majewski. Con Michal Tatarek, Elžbieta Okupska, Jacenty Jedrusi, Jan Warta, Szymon Budzyk, Anna Mielczare, Karolina Korta, Karolina Wardyn, Massimiliano Cutrera. Titolo originale Field of Dogs. Drammatico, Pol/Ita/Sve 2013. Durata 102'. CG Home Video. Uscita giovedì 17 aprile 2014.

Trama del film
Adam lavora in un supermercato, era uno studioso e professore dell'università, amante della letteratura. Sopravvissuto a un incidente, in cui hanno perso la vita la sua compagna e il migliore amico, riesce a trovare conforto solo nel mondo dei sogni dove cerca rifugio e si abbandona alle visioni generate dalla sua ossessione per la Divina Commedia e come Dante, anche lui, parte per cercare la sua Beatrice perduta.

Critica
Un film difficile e, secondo alcuni critici che ne hanno visto l’anteprima, non del tutto riuscito. Di certo, lo dice la premessa stessa che ho deciso di scrivere, non sarà un campione d’incassi, in un momento in cui a farla da padroni sono azione e sequenze spettacolari. Ciò non toglie che qualche curiosità questo racconto per immagini del polacco Lech Majewski (anni fa lavorò negli States collaborando al semi sconosciuto Prisoner of Rio, pellicola che lanciò come protagonista un attore del calibro di Viggo Mortensen), a mio avviso, la suscita. Un’opera che termina la cosiddetta ‘trilogia sull’arte’, i cui primi due episodi sono Il giardino delle delizie (2004) e I colori della passione (2011) e con la quale il sessantenne cineasta di Katowice si getta e tenta di gettare lo spettatore nel vortice delle pene e dell’umana incertezza, alla ricerca di un finale salvifico mai facile da realizzare.

S’ispira Majewski, come rileva Giancarlo Zappoli di Mymovies, alla Divina Commedia (letta in lingua italiana dalla voce di un audiolibro) e intraprende un intimo viaggio nel quale non rinuncia alle tecnologie più avanzate. “Rischia però di smarrire il rigore visivo e narrativo – scrive Zappoli -  che contraddistingueva la sua opera precedente attratto com'è dal desiderio di moltiplicare segni e simboli”. In questo non manca la sua Polonia, qui “tormentata da catastrofi così come lo è, sul piano privato ed intimo, il cuore del protagonista”.


Una scena piuttosto surreale di Onirica - Field of Dogs
Ripeto con parole diverse l’osservazione iniziale: senza nulla togliere alle capacità filmico-narrative di Majewski, venute a galla in particolare col già citato I colori della passione, mi rendo conto di scrivere su un’esperienza filmica che ho la forte tentazione di risparmiarmi, consapevole che così facendo infrango una regola basilare della critica cinematografica, vale a dire scrollarsi di dosso pregiudizi prima di aver visto. Il fatto è che, per quanto ho potuto apprendere su quest’opera, esiste il considerevole rischio di imbattersi in forzature e incongruenze che dovrebbero servire al regista per legittimare un senso realistico del proprio intento cinematografico. Perplesso, infatti, il collega di Mymovies, quando osserva “su un piano più strettamente socio-politico, la particolare enfasi dedicata alla morte per incidente aereo del presidente polacco, figura molto discussa e sulla cui inumazione nella cattedrale che contiene le spoglie dei padri della patria un Maestro di indubbia forza morale come Wajda avanzò forti dubbi in una lettera aperta”.

Un'altra scena del film del regista polacco Lech Majewski
Avvalora il mio timore una convincente affermazione di Carola Proto, critico di Coming Soon, quando scrive che Onirica - Field of Dogs porta un fardello troppo pesante di piani narrativi e scelte registiche (vedi telecronache e radiocronache dei tragici fatti di quattro anni fa, nel 2010, appunto la succitata tragedia aerea con la morte del presidente della Polonia Lech Kaczyński, della moglie e di diversi altri membri ed ex componenti delle più alte istituzioni nazionali). Fardello che causa “un’attenzione intermittente (…) uno straniamento che, se non ci si lascia andare alla visionarietà del racconto, rischia di confondersi con la noia”. In conclusione Proto efficacemente ci avverte che si è al cospetto di “un film complesso: forse, per apprezzarlo di più e capirlo fino in fondo, andrebbe rivisto una seconda volta, magari lasciando lavorare più gli occhi delle orecchie”. Io passerò la mano.

Non essendo supportato dalla visione dell’anteprima del film, l’articolo va inteso come una sorta di rassegna stampa da me commentata e, dove possibile, arricchita.

st.mar.