martedì 8 aprile 2014

Brigitta Boccoli, attrice ‘fallita’, nuda per Playboy

Brigitta Boccoli seminuda per Playboy
Al suo attivo la partecipazione a quattro film, uno più brutto e insignificante dell’altro. Manhattan Baby (1982), poi protagonista dell'invedibile Nostalgia di un piccolo grande amore (1991), giusto una comparsata nel mediocre Gli angeli di Borsellino - Scorta QS 21 (2003) e, infine, una particina nel demenziale Olé di Carlo Vanzina nel 2006. Nonostante tutto ciò, chi pensava che la pseudo-attrice Brigitta Boccoli, giunta all'‘importante’ età di 41 anni, si fosse arresa, si sbagliava di grosso. Come riporta Rumors, la showgirl (ecco, più che attrice) si spoglia, sensuale e sicura di sé, per Playboy, mitica rivista che le dedica la cover (o copertina) e un piccante servizio sulle pagine interne. L’indiscutibilmente attraente milanese, salita alla ribalta molto giovane con “Domenica In” in tv, oggi è la direttrice artistica del circo di Moira Orfei, avendone sposato il figlio Stefano Nones Orfei (da cui ha avuto un bimbo, Manfredi) ma non disdegna di posare per scatti hot che di certo intrigheranno i suoi fan.


Brigitta si fa ritrarre nuda, con una giacca nera a coprire a malapena il seno, e una collana di perle che scende con malizia sul décolleté. Il pube è celato solo dalla mano della starlette, ma lei non se ne preoccupa, del tutto sicura di sé e del suo sex appeal. «Sono cambiata – dichiara - mi sono evoluta e oggi mi sento più matura e soprattutto più consapevole del mio corpo, della mia femminilità e della mia bellezza». Pare proprio non le importi che il mondo del cinema non senza affatto la sua mancanza.

redazione
 (si ringrazia Rumors)


“Piccola patria”, Rossetto sulle tracce di Mazzacurati? (con trailer)

Mia previsione: ♥♥♥ = 6,5

Scheda del film
Un film di Alessandro Rossetto. Con Maria Roveran, Roberta Da Soller, Vladimir Doda, Lucia Mascino, Diego Ribon, Mirko Artuso, Nicoletta Maragno, Mateo Çili, Giulio Brogi, Stefano Scandaletti, Valerio Mazzuccato. Drammatico, Ita 2013. Durata 110'. Cinecittà Luce. Uscita giovedì 10 aprile 2014.

Trama del film
Due ragazze, un'estate calda e soffocante, il desiderio di andare via da un piccolo paese di provincia. Luisa è piena di vita, disinibita, trasgressiva; Renata è oscura, arrabbiata, bisognosa d'amore. Le vite delle due giovani raccontano la storia di un ricatto, di un amore tradito, di una violenza subita: Luisa usa Bilal, il suo fidanzato albanese, Renata usa il corpo di Luisa per muovere i fili della propria vendetta. Entrambe vogliono lasciare la piccola comunità che le ha cresciute, tra feste di paese e raduni indipendentisti, famiglie sfinite e nuove generazioni di migranti presi di mira da chi si sente sempre minacciato. Luisa, Renata e Bilal rischieranno di perdersi, di smarrire una parte preziosa di sé, di perdere chi amano, di perdere la vita.

La critica
Il regista Alessandro Rossetto in azione
Dire oggi che possa trattarsi dell’erede di Carlo Mazzacurati, scomparso assai prima del tempo lo scorso gennaio, sarebbe di certo azzardato. È sicuro, comunque, che il regista Alessandro Rossetto, padovano come il suddetto grande collega (autore di film del calibro de La lingua del santo [2000] e di cui il 24 aprile sarà in sala, postumo, l’ultimo film, [vedi articolo]), che per quindici anni si è fatto le ossa girando documentari (tra cui l’apprezzato Feltrinelli nel 2006, biografia dell’editore Giangiacomo, attivista politico ai tempi delle Brigate Rosse), con il suo primo lungometraggio ‘di finzione’, come si usa dire, intitolato Piccola patria (da giovedì prossimo, 10 aprile 2014, nelle sale italiane), Rossetto, dicevo, pare possa avere le carte in regola per inserirsi con successo nel novero dei registi del Nord, capaci di contrastare lo strapotere della produzione romana.

Una scena di Piccola patria

Le sue capacità sono state riconosciute quattro anni fa, quando a New York gli è stata dedicata una retrospettiva nell’ambito del Documentary Film Festival. Come Mazzacurati, anche Rossetto (51 anni) ha scelto la propria terra (popolata da migliaia d’immigrati) come ambientazione del suo racconto filmico (le cui protagoniste sono l’esordiente Maria Roveran - autrice anche della colonna sonora – e l’altrettanto esordiente Roberta Da Soller). Quella “campagna industriale del Veneto – scrive Luca Renucci di Film Up - che sembra non offrire né attrattive per i turisti né speranze per i suoi abitanti, una terra pregna di 
Giulio Brogi, ottimo caratterista veneto
rabbia, incapace – forse – di accogliere le realtà del resto del mondo che cambia troppo velocemente e bruscamente”. Nel cast anche l’ottimo caratterista veronese
Giulio Brogi, industriale ‘bigotto’ in – guarda caso – il succitato La lingua del santo.

Un film che, come osserva sempre il collega Renucci, parla di diversità e di un ambiente che sembra assai lontano dal saperla accogliere.  Al punto che le due figure principali, Luisa e Renata, ‘inventate’ dalla sceneggiatura scritta a sei mani dallo stesso regista con Caterina Serra e Maurizio Braucci, improntano la loro esistenza al desiderio spasmodico di andarsene, nella speranza di trovare un luogo in cui poter essere libere. Una “sinfonia di luoghi aridi, atmosfere claustrofobiche e personaggi costruiti in modo impeccabile, anche grazie alla sconvolgente bravura e naturalezza di tutti gli interpreti”, dice ancora Renucci.

Altri che l’opera l’hanno vista in anteprima, parlano di Piccola patria come di un’occasione per castigare un’Italia che scivola verso il baratro culturale, inteso come impossibilità che la gente sia in grado, magari pian piano, di aprire la propria mente. Ma anzi è ancora gravemente malata di preconcetto e sempre pronta a puntare il famoso dito verso chiunque, in un modo o nell’altro, rompa gli schemi. Rossetto, in ciò, è bravo a far capire che, comunque, non è certo solo il ‘suo’ Nordest a essere contaminato da tale morbo. Ma che, viceversa, il problema riguarda la società di tantissime altre zone civilizzate (si fa molto per dire). Ogni “immigrato – rileva Giancarlo Zappoli di Mymovies - non importa se albanese o altro, può essere chiamato spregevolmente ‘negro’ e per lui non esiste futuro. Neanche quello di un amore perché questo vocabolo ormai abusato si confonde nella mente delle due protagoniste con il sesso mercenario, con il ricatto che dovrebbe consentire la realizzazione di un sogno, con, in definitiva, l'incapacità di provare un sentimento nella sua pienezza”. Un film che a me sembra meritare fiducia.

Stefano Marzetti

I più belli usciti in dvd e blue-ray (aggiornato l’8 aprile 2014)

Piovono Polpette 2 - La rivincita degli avanzi

Valutazione media: ♥♥♥ = 6,5

Scheda
Un film di Cody Cameron, Kris Pearn. Con Bill Hader, Anna Faris, James Caan, Will Forte, Andy Samberg, Benjamin Bratt, Neil Patrick Harris, Terry Crews, Kristen Schaal. Titolo originale: Cloudy with a Chance of Meatballs 2. Animazione, Usa 2013. Durata 95'.

***

La mia classe

Valutazione media: ♥♥♥ = 6,5

Scheda
Un film di Daniele Gaglianone. Con Valerio Mastandrea, Bassirou Ballde, Mamon Bhuiyan, Gregorio Cabral, Jessica Canahuire Laura, Metin Celik, Pedro Savio De Andrade, Ahmet Gohtas, Benabdallha Oufa, Shadi Ramadan, Easther Sam, Shujan Shahjalal, Lyudmyla Temchenko, Moussa Toure, Issa Tunkara, Nazim Uddin. Drammatico, Ita 2013. Durata 92'.

***

Two Mothers

Valutazione media: ♥♥♥ = 6,5

Scheda
Un film di Anne Fontaine. Con Naomi Watts, Robin Wright, Xavier Samuel, James Frecheville, Ben Mendelsohn, Sophie Lowe, Jessica Tovey, Gary Sweet, Alyson Standen, Dane Eade, Scott Pirlo, Charlee Thomas. Titolo originale: Adore. Drammatico, Fra/Austrralia 2013. Durata 100'.

***

Hollywoodland

Valutazione media: ♥♥♥ = 7

Scheda
Un film di Allen Coulter. Con Adrien Brody, Diane Lane, Ben Affleck, Bob Hoskins, Robin Tunney, Joe Spano, Molly Parker, Brad William Henke, Kathleen Robertson. Drammatico, Usa 2006. Durata 126'.


***

Dark Skies – Oscure presenze

Valutazione media: ♥♥♥ = 7

Scheda
Un film di Scott Stewart. Con Keri Russell, Josh Hamilton, J. K. Simmons, Dakota Goyo, Annie Thurman, Alyvia Alyn Lind, Trevor St. John, Michael Patrick McGill, Marion Kerr, Sal Velez Jr., L.J. Benet, Ron Ostrow, Ariana Guido, Josh Wingate, Tom Costello, Jake Washburn, Jessica Borden, Elizabeth Kouri, Kadan Rockett, Adam Schneider. Titolo originale: Dark Skies. Thriller, Usa 2013. Durata 97'.

***

Doppio gioco – La verità si nasconde…

Valutazione media: ♥♥♥ = 7,5

Scheda
Un film di James Marsh. Con Andrea Riseborough, Clive Owen, Aidan Gillen, Domhnall Gleeson, Brid Brennan, David Wilmot, Stuart Graham, Martin McCann, Gillian Anderson, Michael McElhatton, Mark Huberman. Titolo originale: Shadow Dancer. Thriller, Gb 2012. Durata 100'.

***

Before Midnight

Valutazione media: ♥♥♥♥ = 8

Scheda
Un film di Richard Linklater. Con Ethan Hawke, Julie Delpy, Seamus Davey-Fitzpatrick, Jennifer Prior, Charlotte Prior, Xenia Kalogeropoulou, Walter Lassally, Ariane Labed, Yannis Papadopoulos, Athina Rachel Tsangari, Panos Koronis, Enrico Focardi, Yota Argyropoulou, Serafeim Radis, Anouk Servera, Manolis Goussias. Drammatico, Usa 2013. Durata 109'.

***

Hunger Games - La ragazza di fuoco

Valutazione media: ♥♥♥ = 7,5

Scheda
Un film di Francis Lawrence. Con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Stanley Tucci, Donald Sutherland, Willow Shields, Sam Claflin, Lynn Cohen, Jena Malone, Amanda Plummer, Paula Malcomson, Meta Golding, Bruno Gunn, Alan Ritchson, Stephanie Leigh. Titolo originale; The Hunger Games. Avventura, Usa 2013. Durata 146'.

***

Blue Jasmine

Valutazione media: ♥♥♥♥ = 8

Scheda
Un film di Woody Allen. Con Alec Baldwin, Cate Blanchett, Louis C.K., Bobby Cannavale, Andrew Dice Clay, Sally Hawkins, Peter Sarsgaard, Michael Stuhlbarg, Joy Carlin, Richard Conti, Glen Caspillo, Charlie Tahan, Annie McNamara, Daniel Jenks, Max Rutherford, Tammy Blanchard, Kathy Tong, Ted Neustadt, Andrew Long, Lauren Allan, John Harrington Bland, Leslie Lyles, Glenn Fleshler, Brynn Thayer, Christopher Rubin. Commedia drammatica, Usa 2013. Durata 98'.

***

L’ultima ruota del carro

Valutazione media: ♥♥♥ = 7,5

Scheda

Un film di Giovanni Veronesi. Con Elio Germano, Ricky Memphis, Alessandra Mastronardi, Virginia Raffaele, Ubaldo Pantani, Massimo Wertmüller, Maurizio Battista, Francesca Antonelli, Francesca D’Aloja, Matilda Anna Ingrid Lutz, Elena Di Cioccio, Dalida Di Lazzaro, Alessandro Haber, Sergio Rubini, Luis Molteni. Commedia, Ita 2012. Durata 113'.

lunedì 7 aprile 2014

Box office dell'ultimo week end in Italia (4, 5 e 6 aprile 2014)

1
Captain America: The Winter Soldier

INCASSATI 1.503.952 EURO
(totale dall’uscita 4.124.000)
            

          2
       Divergent
INCASSATI 1.042.954 EURO
             (new entry)

                  



                         
3
                                             Storia di una ladra di libri
                                                                                           INCASSATI 896.330  EURO
                                              (totale dall’uscita 1.845.330 )
 

  





 
4 Ti ricordi di me? 459.940 EURO (new entry)
  5 Nynphomaniac Vol. 1 317.228 EURO (new entry)
  6 Mr. Peabody & Sherman 317.228 EURO (totale 2.922.000 €)
  7 Amici come noi 248.000 EURO (totale 2.593.228 €)
  8 Quando c'era Berlinguer 192.732 EURO (totale 405.732  €)
  9 Non buttiamoci giù 141.466 EURO (new entry)  
10Her (Lei) 126.407 EURO (totale 1.752.407 €)


A mio avviso la ‘mazzata’ più grossa l’ha presa l’iper-pubblicizzato Nynphomaniac Vol. 1 (l’articolo), film d’autore che avrebbe dovuto beneficiare dell’alto tasso erotico annunciato. Al contrario il pubblico italiano - forse non preparatissimo, visto che il regista Lars von Trier, a prescindere da tutto, un po’ più d’attenzione l’avrebbe meritata - per la seconda settimana consecutiva ha consegnato lo scettro della top-ten del botteghino a Captain America: The Winter Soldier. Vince, insomma, la ‘statura’ di uno dei più amati personaggi della Marvel e la garanzia di effetti speciali e azione di primissimo livello. Inoltre, l’opera filmica dedicata al supereroe con la bandiera a stelle e strisce, è riuscita a tenere botta a una pellicola molto attesa qual era Divergent (l’articolo), nuovo entrato, che si è dovuto accontentare della seconda posizione del week end.

Personalmente gioisco per l’eccezionale performance di Storia di una ladra di libri (l’articolo)a mio avviso di gran lunga il film più meritevole tra quelli attualmente nelle sale. L’opera di Brian Percival, alla sua seconda settimana ha perso solo una posizione, sospingendo in basso (era ora) Amici come noi (l’articolo), che da quindici giorni manteneva un posto sul podio del box office (dopo la prima fine settimana fu addirittura primo) e ora si ritrova in settima posizione. Il poderoso battage promozionale non ha regalato più della quarta posizione a Ti ricordi di Me? di Rolando Ravello con Ambra Angiolini.

Piccolo scatto d’orgoglio di Quando c’era Berlinguer (l’articolo), che alla seconda settimana scala una posizione. Sempre più giù (il gioco di parole è inevitabile), Non buttiamoci giù (penultimo), mentre mi rallegra che il bel Her (Lei) (l’articolo), sia ancora in classifica, seppur ultimo, dopo il quarto week end. Lasciano invece la classifica il flop Yves Saint Laurent (l’articolo) - dopo solo una settimana - 300 – L’alba di un Impero e Allacciate le cinture (l’articolo), entrambi con onore.


st.mar.

giovedì 3 aprile 2014

“Mister Morgan” e i significativi incontri del destino (con trailer)

La locandina
Mia previsione: ♥♥♥ = 7

Scheda del film
Un film di Sandra Nettelbeck. Con Michael Caine, Clémence Poésy, Justin Kirk, Michelle Goddet, Jane Alexander (I), Anne Alvaro, Gillian Anderson, Richard Hope, Christelle Cornil, Yannick Choirat. Titolo originale: Last Love. Commedia, Fra/Ger/Bel/Usa 2013. Durata 116'.USA 2013. Officine Ubu. Uscita giovedì 10 aprile 2014.

Trama del film
Un americano in una città straniera, una bellissima e giovane donna, un incontro casuale e fuori dal comune vissuto intensamente. La città più romantica del mond, Parigi,  è il luogo ideale e allo stesso tempo, perfettamente ironico per una tenera e splendida storia, di vita, d’amore e di gentilezza tra due sconosciuti; e di come, a volte, grazie alle persone più lontane, è possibile ricongiungersi a quelle più vicine.

La critica
Il bisogno di cambiare la propria vita dopo aver visto e sentito tutto, soprattutto quanto di più doloroso vi sia nel corso dell’esistenza di una persona. Fino a essere ormai giunti alla vecchiaia, dopo aver perso una moglie e senza un’occupazione che dia ancora valore allo scorrere del tempo. Un tema delicato, non del tutto nuovo (cosa lo è ormai?) ma che può essere ancora più esplorato e, soprattutto, scoperto con maggiore efficacia, magari grazie ad attori che per la loro bravura hanno lasciato la proverbiale ‘impronta indelebile’ nella storia del cinema. E così pare essere soprattutto il grande Michael Caine (il signore londinese giunto ormai a 81 anni portati con estrema dignità) – a detta di chi ha già visto questo Mister Morgan (della non prolifica cineasta tedesca Sandra Nettelbeck, di cui si può ricordare giusto il discreto Ricette d'amore del 2001), a reggere il caso narrato tratto dalla sceneggiatura scritta dalla regista stessa (che ha adattato il romanzo di Françoise Dorner, La douceur assassine), dando un certo spessore a un film che sembra abbia le carte in regola per essere accreditato della nostra fiducia.

Michael Caine in una scena del film
L’attore protagonista di straordinarie pellicole quali Gli insospettabili (1972), Vestito per uccidere (1980), Fuga per la vittoria (1981), Hannah e le sue sorelle (1985), Le regole della casa del sidro (1999) e potrei continuare (ricordo anche il merito di aver impreziosito con la sua presenza la trilogia del Batman di Christopher Nolan), “riesce a far vivere allo spettatore il dramma e la gioia di un uomo in bilico,  con misura ma al tempo stesso con grande intensità”, ci dice Scilla Santoro di Cinefilos. In parallelo, c’è la bravura, quasi imprevedibile, della Nettelbeck, che pare essere riuscita con sensibilità a orchestrare una buona comportamentistica del linguaggio filmico, un “percorso – scrive ancora Santoro - che passa attraverso incontri significativi  e casi del destino”.
Michael Caine e Clémence Poésy in Mister Morgan
Clémence Poésy
Il neo dell’opera si dice essere la scarsa caratterizzazione dei comprimari dell’infallibile Caine che restano fin troppo ancorati al loro incontro con il personaggio principale e il cui vissuto resta abbondantemente in secondo piano. Efficace, invece, la costruzione di questa sorta d’incontro para-amoroso, che esiste per la mera richiesta di distacco da una società che denuncia la sua logorante insensibilità, espressa dai due personaggi principali, Matthew (Caine) e Pauline (la 31enne francese Clémence Poésy, nel 2011 ottima interprete nell'apprezzato Jeanne Captive). “Tra i due non c'è sesso, né seduzione – rileva Andreina Sirena di Mymovies - L'incontro è uno sguardo di stupore, il rapporto è unico; rarefatto e lieve come una barca a remi su un lago d'autunno che i due protagonisti prendono per allontanarsi dalla città”. A me pare che, nonostante alcune increspature, si possa trattare di un film a tratti anche struggente ma che promette di lasciarci con una lieve, dolce carezza. Quasi di speranza.

st.mar.

Il più bello di venerdì sera sul ‘digitale’: Iris alle 21,10 (con trailer)

La locandina
L'ultimo boy scout
Missione: sopravvivere

Mia valutazione: ♥♥♥ = 7

Scheda
Un film di Tony Scott. Con Bruce Willis, Damon Wayans, Chelsea Field, Halle Berry, Frank Collison. Noble Willingham, Taylor Negron, Danielle Harris, Bruce McGill, Badja Djola, Kim Coates, Chelcie Ross, Joe Santos, Clarence Felder, Tony Longo. Titolo originale: The Last Boy Scout. Poliziesco, Usa 1991. Durata 105'.

Trama
Joe Hallenbeck vive a Los Angeles facendo il detective privato, mentre un tempo era uno dei più stimati agenti segreti (in un attentato ha perfino salvato la vita del presidente degli Stati Uniti) e poi perde il lavoro, avendo irretito un politico. Dopo che l'amico Mike Matthews lo incarica per cinquecento dollari di proteggere una spogliarellista di colore (Cory), Joe scopre in lui l'amante di sua moglie Sarah (e con ciò lascia la donna e la piccola Darian). Con Joe in disfatta pressoché totale s’incontra il nero Jimmy Dix, fidanzato di Cory, poiché la spogliarellista è stata uccisa. Anche Dix, un ex terzino della squadra degli Stallion accusato senza prove attendibili di giocare a carte e di drogarsi, si trova alla deriva ed è solo, avendo perduto moglie e bambino in un incidente d'auto. Joe e Jimmy scoprono che dietro il misterioso assassinio della bella Cory opera una losca banda.

Mia recensione
Se ci si mettono Tony Scott e Bruce Willis, anche il soggetto più ‘giocattolo’ può trasformarsi in un film d’azione davvero degno di essere visto. Il compianto regista (suicidatosi nell’agosto 2012 e fratello di Ridley) era maestro del genere cult-movie e si potrebbe dire che nel corso degli anni (e da questo L’ultimo boy scout di strada ne aveva fatta) affinò sempre più la tecnica della sequenza d’immagini ultra-adrenaliniche montate ad arte, divenuta un marchio di fabbrica da copyright. Per quanto riguarda l’attore statunitense, anche se nato in Germania, ai tempi di questo film (per lo più gli anni Novanta) era al top della sua carica energetica e autoironica, vero mattatore in pellicole come 58 minuti per morire (1990), Die Hard - Duri a morire (1995), Trappola di cristallo (1998, forse il migliore dei citati), tutti action movie che senza di lui sarebbero potuti essere delle vere e proprie boiate.

Sopra Bruce Willis
Qui sotto Tony Scott
Una scena del film: Bruce Willis e Damon Wayans
Ebbene, L'ultimo boy scout - Missione: sopravvivere è inscrivibile, sia a livello temporale sia per genere, nell’insieme di quelle opere che sono servite a Willis soprattutto per rendersi simpatico e noto al grande pubblico. In questa circostanza l’artista, che entro quest’anno sarà di nuovo nelle sale con il sequel del mitico Sin City (2005) di Robert Rodriguez e Frank Miller (in cui la parte di primo protagonista sarà dell’inscalfibile Mickey Rourke), è perfetto nell’incarnare il classico personaggio ‘fregato dalla vita’, il cui lasciarsi andare in tutti i sensi denuncia il senso di progressivo distacco dalla società ma soprattutto da se stesso.

Eppure il suo poliziotto fallito si muove - nell’accurata rappresentazione mai statica com’è nello stile di Scott, coadiuvato in quest’occasione dal montaggio (su cui non lesinava mai) del terzetto composto da Stuart Baird, Mark Goldblatt e Mark Helfrich, in un drammatico mai ‘pesante’, perché ammorbidito, visto anche il carattere dell’opera filmica, da spunti sarcastici che si integrano nel generale contesto d’azione della vicenda. Per il resto la pellicola, non brillando certo in originalità, mette in mostra il mondo intriso di cattiveria, malaffare e criminalità di una società disposta a tutto per il proverbiale ‘pugno di dollari’. Certamente godibile per una serata di totale distacco dalle rotture della settimana che è appena finita.

Stefano Marzetti