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mercoledì 9 aprile 2014

Film al cinema dal 10 al 13 aprile 2014

Pulp Fiction (1994) – Ritorno in sala per il ventennale vai all’articolo

Mia valutazione: ♥♥♥♥♥ = 10

La trama
Script dalla cronologia frammentata, il film vede prevalere la vicenda che coinvolge Vincent Vega (John Travolta) e Jules Winnfield (Samuel L. Jackson), seduti a un tavolo dell’Hawthorne Grill, una caffetteria nella periferia di Los Angeles. In un altro tavolo due rapinatori, Zucchino (Tim Roth) e Coniglietta (Amanda Plummer), stanno architettando il loro prossimo colpo, quando, su iniziativa dell'uomo, decidono di operare la rapina proprio in quello stesso locale (STACCO) A bordo di un'automobile, due malavitosi in abito scuro, Vincent e Jules, si dirigono di buon'ora a recuperare una misteriosa valigetta sottratta al loro capo Marsellus Wallace (Ving Rhames) da alcuni giovanotti. Giunti nell’appartamento degli sventurati, dopo una lunga chiacchierata su argomenti vari, i due recuperano il maltolto ed eliminano due dei tre ragazzi, non prima che Jules abbia recitato un sermone da un passo della Bibbia (STACCO) I due killer, ora in abbigliamento balneare, raggiungono Marsellus in uno dei suoi locali mentre egli sta ordinando a Butch (Bruce Willis), Uma Thurman e John Travolta  un pugile prossimo al ritiro, di perdere il suo prossimo incontro per poi ricevere Vincent, abbracciandolo fraternamente e ricordargli che la sera stessa deve portare in giro sua moglie Mia (Uma Thurman). Prima dell'appuntamento, Vincent si reca da un suo amico spacciatore, Lance (Eric Stoltz), dal quale compra e assume dell'eroina di ottima qualità. Il seguito della vicenda vede entrare in scena il risolutore di problemi Mr Wolf (Harvey Keitel), l'ufficiale reduce del Vietnam, Koons (Christopher Walken), la fidanzata di Butch, Fabienne (Maria de Medeiros) e lo stesso Tarantino con poco più di un cameo nelle vesti dell’amico di Jules che, riluttante, mette a disposizione la propria casa per risolvere un intoppo delicato.

La scheda
Un film di Quentin Tarantino. Con John Travolta, Samuel L. Jackson, Tim Roth, Amanda Plummer, Eric Stoltz, Bruce Willis, Ving Rhames, Uma Thurman, Rosanna Arquette, Harvey Keitel, Phil LaMarr, Maria de Medeiros, Peter Greene, Duane Whitaker, Burr Steers, Bronagh Gallagher, Susan Griffiths, Steve Buscemi, Angela Jones, Brenda Hillhouse, Frank Whaley, Alexis Arquette, Paul Calderon, Christopher Walken, Quentin Tarantino. Hard boiled, Usa 1994. Durata 154'.

***

Piccola patria (2013) vai all’articolo

Aspettativa: ♥♥♥ = 6,5

La trama
Due ragazze, un'estate calda e soffocante, il desiderio di andare via da un piccolo paese di provincia. Luisa è piena di vita, disinibita, trasgressiva; Renata è oscura, arrabbiata, bisognosa d'amore. Le vite delle due giovani raccontano la storia di un ricatto, di un amore tradito, di una violenza subita: Luisa usa Bilal, il suo fidanzato albanese, Renata usa il corpo di Luisa per muovere i fili della propria vendetta. Entrambe vogliono lasciare la piccola comunità che le ha cresciute, tra feste di paese e raduni indipendentisti, famiglie sfinite e nuove generazioni di migranti presi di mira da chi si sente sempre minacciato. Luisa, Renata e Bilal rischieranno di perdersi, di smarrire una parte preziosa di sé, di perdere chi amano, di perdere la vita.

La scheda
Un film di Alessandro Rossetto. Con Maria Roveran, Roberta Da Soller, Vladimir Doda, Lucia Mascino, Diego Ribon, Mirko Artuso, Nicoletta Maragno, Mateo Çili, Giulio Brogi, Stefano Scandaletti, Valerio Mazzuccato. Drammatico, Ita 2013. Durata 110'. Cinecittà Luce. Uscita giovedì 10 aprile 2014.

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Noah - Noè (2014) vai all’articolo

Aspettativa: ♥♥♥♥♥ = 9,5

La trama
Darren Aronofsky racconta nel suo stile la storia di Noè e di come l'uomo, ossessionato da terribili visioni prima del diluvio universale, deciderà di proteggere la sua famiglia dall'arrivo dell'alluvione.

La scheda
Un film di Darren Aronofsky. Con Russell Crowe, Jennifer Connelly, Logan Lerman, Douglas Booth, Emma Watson, Julianne Moore, Ray Winstone, Anthony Hopkins, Martin Csokas, Jóhannes Haukur Jóhannesson, Arnar Dan, Kevin Durand, Dakota Goyo, Mark Margolis, Madison Davenport, Nick Nolte. Drammatico, Usa 2014. Universal Pictures. Uscita giovedì 10 aprile 2014.

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Mister Morgan - Non é mai troppo tardi per ricominciare (2013) vai all’articolo

Aspettativa: ♥♥♥ = 7

La trama
Un americano in una città straniera, una bellissima e giovane donna, un incontro casuale e fuori dal comune vissuto intensamente. La città più romantica del mond, Parigi,  è il luogo ideale e allo stesso tempo, perfettamente ironico per una tenera e splendida storia, di vita, d’amore e di gentilezza tra due sconosciuti; e di come, a volte, grazie alle persone più lontane, è possibile ricongiungersi a quelle più vicine.

La scheda
Un film di Sandra Nettelbeck. Con Michael Caine, Clémence Poésy, Justin Kirk, Michelle Goddet, Jane Alexander (I), Anne Alvaro, Gillian Anderson, Richard Hope, Christelle Cornil, Yannick Choirat. Titolo originale: Last Love. Commedia, Fra/Ger/Bel/Usa 2013. Durata 116'.USA 2013. Officine Ubu. Uscita giovedì 10 aprile 2014.

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Un matrimonio da favola (2014)

Aspettativa: ♥♥♥ = 6

La trama
Cinque compagni di liceo, inseparabili a scuola, si ritrovano vent'anni dopo la maturità. Daniele, l'unico ad aver fatto carriera, invita tutti al suo matrimonio a Zurigo con Barbara, la figlia del noto banchiere svizzero per cui lavora. Gli ex compagni accettano entusiasti: è l'occasione per una rimpatriata, anche se per loro la vita non è stata altrettanto generosa, ognuno aveva mete e sogni ma nessuno è riuscito a realizzarli. Rivedendosi, i cinque amici ritrovano il calore e la complicità di un tempo ma si trovano anche a rimettere in gioco le loro vite e le loro aspirazioni. Durante quel lungo week end in Svizzera avranno modo di raddrizzare i loro destini, in una girandola di equivoci, situazioni comiche e rocamboleschi colpi di scena in cui i cinque faranno saltare i loro precari equilibri e ognuno finalmente troverà il coraggio di esprimere la sua vera natura. Il matrimonio di Daniele non sarà esattamente 'da favola', ma i cinque ex compagni si ritroveranno dopo vent'anni come il giorno della maturità, pronti a ricominciare le loro vite.

La scheda
Un film di Carlo Vanzina. Con Ricky Memphis, Adriano Giannini, Emilio Solfrizzi, Giorgio Pasotti, Stefania Rocca, Riccardo Rossi, Paola Minaccioni, Ilaria Spada, Andrea Osvart, Teco Celio, Max Tortora, Roberta Fiorentini, Luca Angeletti. Commedia, Ita 2014. Durata 91'. 01 Distribution.

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Grand Budapest Hotel (2014)

Aspettativa: ♥♥♥♥ = 8

La trama
Grand Budapest Hotel narra le avventure di Gustave H, leggendario concierge di un lussuoso e famoso albergo europeo e di Zero Moustafa, un fattorino che diviene il suo più fidato amico. Sullo sfondo, il furto e il recupero di un celebre dipinto rinascimentale, la violenta battaglia per un'enorme fortuna di famiglia, e una dolce storia d'amore. Il tutto tra le due guerre, mentre il continente è in rapida e radicale trasformazione.

La scheda
Un film di Hirokazu Koreeda. Con Masaharu Fukuyama, Yôko Maki, Jun Kunimura, Machiko Ono, Kirin Kiki, Isao Natsuyagi, Lily Franky, Jun Fubuki, Megumi Morisaki. Titolo originale: Soshite Chichi Ni Naru. Drammatico, Giappone 2013. Durata 120'. Bim. Uscita giovedì 3 aprile 2014.

martedì 8 aprile 2014

“Piccola patria”, Rossetto sulle tracce di Mazzacurati? (con trailer)

Mia previsione: ♥♥♥ = 6,5

Scheda del film
Un film di Alessandro Rossetto. Con Maria Roveran, Roberta Da Soller, Vladimir Doda, Lucia Mascino, Diego Ribon, Mirko Artuso, Nicoletta Maragno, Mateo Çili, Giulio Brogi, Stefano Scandaletti, Valerio Mazzuccato. Drammatico, Ita 2013. Durata 110'. Cinecittà Luce. Uscita giovedì 10 aprile 2014.

Trama del film
Due ragazze, un'estate calda e soffocante, il desiderio di andare via da un piccolo paese di provincia. Luisa è piena di vita, disinibita, trasgressiva; Renata è oscura, arrabbiata, bisognosa d'amore. Le vite delle due giovani raccontano la storia di un ricatto, di un amore tradito, di una violenza subita: Luisa usa Bilal, il suo fidanzato albanese, Renata usa il corpo di Luisa per muovere i fili della propria vendetta. Entrambe vogliono lasciare la piccola comunità che le ha cresciute, tra feste di paese e raduni indipendentisti, famiglie sfinite e nuove generazioni di migranti presi di mira da chi si sente sempre minacciato. Luisa, Renata e Bilal rischieranno di perdersi, di smarrire una parte preziosa di sé, di perdere chi amano, di perdere la vita.

La critica
Il regista Alessandro Rossetto in azione
Dire oggi che possa trattarsi dell’erede di Carlo Mazzacurati, scomparso assai prima del tempo lo scorso gennaio, sarebbe di certo azzardato. È sicuro, comunque, che il regista Alessandro Rossetto, padovano come il suddetto grande collega (autore di film del calibro de La lingua del santo [2000] e di cui il 24 aprile sarà in sala, postumo, l’ultimo film, [vedi articolo]), che per quindici anni si è fatto le ossa girando documentari (tra cui l’apprezzato Feltrinelli nel 2006, biografia dell’editore Giangiacomo, attivista politico ai tempi delle Brigate Rosse), con il suo primo lungometraggio ‘di finzione’, come si usa dire, intitolato Piccola patria (da giovedì prossimo, 10 aprile 2014, nelle sale italiane), Rossetto, dicevo, pare possa avere le carte in regola per inserirsi con successo nel novero dei registi del Nord, capaci di contrastare lo strapotere della produzione romana.

Una scena di Piccola patria

Le sue capacità sono state riconosciute quattro anni fa, quando a New York gli è stata dedicata una retrospettiva nell’ambito del Documentary Film Festival. Come Mazzacurati, anche Rossetto (51 anni) ha scelto la propria terra (popolata da migliaia d’immigrati) come ambientazione del suo racconto filmico (le cui protagoniste sono l’esordiente Maria Roveran - autrice anche della colonna sonora – e l’altrettanto esordiente Roberta Da Soller). Quella “campagna industriale del Veneto – scrive Luca Renucci di Film Up - che sembra non offrire né attrattive per i turisti né speranze per i suoi abitanti, una terra pregna di 
Giulio Brogi, ottimo caratterista veneto
rabbia, incapace – forse – di accogliere le realtà del resto del mondo che cambia troppo velocemente e bruscamente”. Nel cast anche l’ottimo caratterista veronese
Giulio Brogi, industriale ‘bigotto’ in – guarda caso – il succitato La lingua del santo.

Un film che, come osserva sempre il collega Renucci, parla di diversità e di un ambiente che sembra assai lontano dal saperla accogliere.  Al punto che le due figure principali, Luisa e Renata, ‘inventate’ dalla sceneggiatura scritta a sei mani dallo stesso regista con Caterina Serra e Maurizio Braucci, improntano la loro esistenza al desiderio spasmodico di andarsene, nella speranza di trovare un luogo in cui poter essere libere. Una “sinfonia di luoghi aridi, atmosfere claustrofobiche e personaggi costruiti in modo impeccabile, anche grazie alla sconvolgente bravura e naturalezza di tutti gli interpreti”, dice ancora Renucci.

Altri che l’opera l’hanno vista in anteprima, parlano di Piccola patria come di un’occasione per castigare un’Italia che scivola verso il baratro culturale, inteso come impossibilità che la gente sia in grado, magari pian piano, di aprire la propria mente. Ma anzi è ancora gravemente malata di preconcetto e sempre pronta a puntare il famoso dito verso chiunque, in un modo o nell’altro, rompa gli schemi. Rossetto, in ciò, è bravo a far capire che, comunque, non è certo solo il ‘suo’ Nordest a essere contaminato da tale morbo. Ma che, viceversa, il problema riguarda la società di tantissime altre zone civilizzate (si fa molto per dire). Ogni “immigrato – rileva Giancarlo Zappoli di Mymovies - non importa se albanese o altro, può essere chiamato spregevolmente ‘negro’ e per lui non esiste futuro. Neanche quello di un amore perché questo vocabolo ormai abusato si confonde nella mente delle due protagoniste con il sesso mercenario, con il ricatto che dovrebbe consentire la realizzazione di un sogno, con, in definitiva, l'incapacità di provare un sentimento nella sua pienezza”. Un film che a me sembra meritare fiducia.

Stefano Marzetti