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martedì 29 luglio 2014

‘Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 1', Philip Seymour Hoffman ancora fra noi

La locandina
Valutazione n.d.

La scheda
Un film di Francis Lawrence. Con Jennifer Lawrence, Philip Seymour Hoffman, Josh Hutcherson, Julianne Moore, Natalie Dormer, Lily Rabe, Wes Chatham, Elden Henson, Omid Abtahi, Robert Knepper. Titolo originale: The Hunger Games: Mockingjay - Part 1. Avventura, Usa 2014. Universal Pictures. Uscita: giovedì 20 novembre 2014.

Trama
Il fenomeno mondiale di Hunger Games torna a illuminare l’oscurità con Hunger Games - Il canto della rivolta - Parte I. Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence) si trova ora nel Distretto 13 dopo aver annientato i giochi per sempre. Sotto la guida della Presidente Coin (Julianne Moore) e i consigli dei suoi fidati amici, Katniss spiega le sue ali in una battaglia per salvare Peeta (Josh Hutcherson) e un intero Paese incoraggiato dalla sua forza. Il film è diretto da Francis Lawrence - per la sceneggiatura di Danny Strong e Peter Craig - e prodotto dalla Color Force di Nina Jacobson con il produttore Jon Kilik. Il libro da cui il film è tratto è il terzo della trilogia scritta da Suzanne Collins, stampata in più di 65 milioni di copie solo negli Stati Uniti.

Cosa sappiamo
È morto da quasi sei mesi Philip Seymour Hoffman - a soli 46 anni - ma la sua anima continua a volteggiare nell’universo del cinema, sulle ali dei film che l’attore di Fairport (New York, Usa) aveva da poco finito, o quasi, di girare prima di lasciarci per sempre. Tra questi c’è Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 1 (2013, con protagonista Jennifer Lawrence nel ruolo di Katniss Everdeen), terzo capitolo della saga nata dalla fantasia di Suzanne Collins. Hoffman morì proprio mentre stava terminando di girare le sue ultime scene sul set. Subito dopo la sua scomparsa, la Universal, casa di produzione del film, annunciò la decisione di non tagliare la parte di Hoffman né di affidarla ad altri, scegliendo di ricreare al computer la sua figura per le restanti sequenze che non ha fatto in tempo a girare. Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 1, diretto da Francis Lawrence (Io sono leggenda, Come l’acqua per gli elefanti), uscirà in contemporanea negli Usa e in Italia  il 20 novembre prossimo.

Philip Seymour Hoffman in una scena
di Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 1
Anche tra le immagini del teaser trailer (letteralmente un breve trailer, come una strizzata d'occhio, per dare una prima idea della pellicola), di sicuro impatto emotivo, ci sono anche delle comparse di Philip Seymour Hoffman nel ruolo di Plutarch Heavensbee, l’ex Gamemaker. Di grande emozione, come già annunciato, il fatto che il trailer sia raccontato dallultimo Hoffman. Il suo essere messo in bella mostra nel promo indica che gli studios non hanno per niente tagliato il suo ruolo nonostante le tragiche circostanze. Il trailer del film, infine, accoglie anche gli interventi di due new entry nel cast: ovvero Julianne Moore, rivale del President Snow e principale antagonista di Mockingjay, e l’attrice inglese de Il trono di spade, Natalie Dormer, che interpreta Cressida, un’altra ribelle. Il canto della rivolta, va detto, ha come virtuale location la nazione di Panem situata in America settentrionale con capitale Capitol City, che si trova tra le Montagne Rocciose. Il Distretto 12, è invece collocato in una regione ricca di carbone, Appalachia (il riferimento è alle Appalachian Mountains nel versante orientale degli Stati Uniti e del Canada). Ci sono nella saga in tutto dodici distretti, oltre al tredicesimo che fu distrutto da Capitol City per estinguere una rivolta scoppiata anni prima. Gli Hunger Games insomma hanno luogo in un’arena costruita per l’occasione in una località non nota.
s.m.
Per alcune informazioni si ringraziano Today online e Ansa online

martedì 1 aprile 2014

“Cinquanta sfumature”, in arrivo la trilogia per il cinema

La locandina
La scheda
Un film di Sam Taylor-Johnson. Con Dakota Johnson, Jennifer Ehle, Jamie Dornan, Luke Grimes, Victor Rasuk, Eloise Mumford, Max Martini, Rita Ora, Marcia Gay Harden, Dylan Neal, Callum Keith Rennie. Titolo originale: Fifty Shades of Grey. Erotico, Usa 2015

La trama
Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di ventun anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest’uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui.
Tra l'erotico e il sentimentale?
Anastasia capisce di volere quest’uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall’ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili. Nello scoprire l’animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri. Tensione erotica travolgente, sensazioni forti, ma anche amore romantico, sono gli ingredienti che E. L. James ha saputo amalgamare osando scoprire il lato oscuro della passione, senza porsi alcun tabù.

Dal ‘romanzone’ al film
Era inevitabile. Dopo il successo planetario (circa cento milioni di copie vendute in tutto il mondo, traduzione in cinquanta lingue) – e a mio avviso più che esagerato ma giustificato dal carattere pruriginoso, per dire erotico e anche sessuale – della trilogia delle ‘Cinquanta sfumature’, come la battezzerei, non poteva che arrivare anche il film. Probabilmente (anzi sicuramente, visto che la Universal s’è già aggiudicata i diritti) un’altra trilogia, che sarà adattata per il grande schermo dal carneade, per dire sconosciuto, Sam Taylor-Johnson. Si parte, com’è ovvio, con Cinquanta sfumature di grigio (opera che non giungerà nelle sale prima del 2015, forse a San Valentino; originale, eh?). È tratta dall’omonimo ‘romanzone’ (riferito alle oltre seicento pagine che io non ho letto e mai leggerò), uscito nel 2011, della scrittrice inglese E. L. James (pseudonimo di Erika Leonard), la quale – visto che ormai è moda – s’era già preparata i due sequel letterari, con l’aggiunta di altre due sfumature, il ‘nero’ e il ‘rosso’.

Dilettanti allo sbaraglio?
Dakota Johnson
sarà Anastasia Steele
Jamie Dornan
sarà Christian Grey
A sceneggiare il ‘mappazzone’ britannico (circa duemila pagine complessive) – che narra della torrenziale esaltazione lussuriosa dei due personaggi principali, Christian Grey (sarà incarnato dal 31enne Jamie Dornan, ‘meteora’ in Marie Antoinette (2006) di Sofia Coppola) e Anastasia Steele (la 24enne Dakota Johnson, vista/intravista in The Social Network, 2010, di David Fincher) - sono stati chiamati Kelly Marcel (prima versione), Patrick Marber e Mark Bomback, i cui curricula cinematografici sono, per quanto ne so io, pagine bianche. Insomma, una bella squadretta di dilettanti, non so ancora quanto ‘allo sbaraglio’ (mai giudicare troppo prima di vedere, anche se in alcuni casi, come questo, probabilmente per me sarà un ‘non vedere’). A occuparsi della produzione della prima pellicola, 50 Shades of Grey il titolo in lingua originale, saranno Mike DeLuca e Dana Brunetti. I due hanno lavorato assieme proprio a The Social Network, ma il curriculum di DeLuca è abbastanza importante, visto che è stato presidente della produzione della New Line.

Niente ‘luci rosse’
Un avvertimento va fatto a chi si aspetta alti gradi di ‘eccitamento’ una volta seduto nella buia sala del cinema. La produzione ha già comunicato che, com’era pronosticabile, la riduzione filmica del best seller cartaceo non sarà ‘spinta’ come, invece, è l’opera letteraria. Insomma, niente hard core, nemmeno di ‘lusso’ (sempre ammesso che da questa fabula, idea, sia tratto un approccio fenomenologico - per dire un racconto in immagini - degno di tale nome). Non resta che aspettare - per chi scalpitasse – per verificare se il film sarà in grado, nonostante alcune ristrettezze, di suscitare le stesse passioni che hanno garantito ai romanzi una ‘riconoscenza’ quasi illimitata. Buona attesa.

Stefano Marzetti

(per la trama si ringrazia Cine Blog)

venerdì 7 marzo 2014

Mtw Movie Award, Aniston e Di Caprio candidati per il miglior ‘nudo’

Jennifer Aniston candidata al miglior nudo
Sono state annunciate le candidature per gli ‘Mtv Movie Awards 2014’, che si terranno il 13 aprile al Nokia Theatre di Los Angeles. Dopo la delusione agli Oscar, Leonardo Di Caprio fa la parte del leone con ben sei candidature: miglior attore, miglior nudo, miglior scena #WTF, miglior momento musicale, miglior duo (con Jonah Hill) e per il miglior film. Non è assolutamente detto che l'attore 39enne di Los Angeles abbia la fortuna di tirarsi su il morale portandosi a casa una rivincita sull'Academy. Anche perché le persone e i film in competizioni sono quasi gli stessi che concorsero agli Oscar. È pur vero, tuttavia, che ogni giuria ha il proprio metro di giudizio.

Leonardo Di Caprio candidato al miglior nudo
Quest'anno gli Mtv Movie Awards (spettacolo di premiazione cinematografica presentato annualmente sul canale televisivo Usa, Mtv e che contiene anche “parodie di alto livello” ) presentati dall'attore comico Conan O'Brien - include tra i nominati anche Robert De Niro nella stessa categoria (miglior cameo) mentre Matthew McConaughey e Jared Leto sfidano Ice Cube e Kevin Hart (miglior duo). Jennifer Aniston si scontra con alcuni degli uomini più affascinanti del pianeta (Zac Efron, Chris Hemsworth, Leonardo Di Caprio e Sam Claflin) per la categoria miglior nudo.

Tutte le candidature agli Mtv Movie Award 2014

MIGLIOR FILM

MIGLIOR REGIA
Alfonso Cuaròn per Gravity

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Matthew McConaughey per Dallas Buyers Club

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Cate Blanchett per Blue Jasmine

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Jared Leto in Dallas Buyers Club

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Lupita Nyong’o in 12 anni schiavo

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Frozen

MIGLIOR FILM STRANIERO

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Spike Jonze per Lei

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
John Ridley per 12 anni schiavo

MIGLIOR CORTO D’ANIMAZIONE
Mr. Hublot

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Emmanuel Lubezki per Gravity

MIGLIOR COLONNA SONORA ORIGINALE
Steven Price per Gravity

MIGLIOR SONORO
Glenn Freemantle per Gravity

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
Skip Lievsay, Niv Adiri, Christopher Benstead e Chris Munro per Gravity

MIGLIOR TRUCCO
Adruitha Lee e Robin Mathews per Dallas Buyers Club

MIGLIORI COSTUMI
Catherine Martin per Il Grande Gatsby

MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO
The Lady in Number 6: Music Saved My Life

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Helium

MIGLIOR DOCUMENTARIO
20 Feet from Stardom

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
Tim Webber, Chris Lawrence, David Shirk e Neil Corbould per Gravity

MIGLIOR MONTAGGIO
Alfonso Cuaròn e Mark Sanger per Gravity

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
Let it go di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez per Frozen

redazione

(si ringrazia TgCom24.mediaset.it)