Visualizzazione post con etichetta sharon. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sharon. Mostra tutti i post

mercoledì 9 aprile 2014

Sharon Stone ricoverata in Brasile per un’infezione

Sharon Srone in una celebre e 'toccante' scena di Basic Instinct (1992)
È giallo su un presunto ricovero di Sharon Stone in Brasile. Il prestigioso ospedale Sirio-Libanese di San Paolo – come riporta anche il Corriere della Sera web - ha negato che l’attrice statunitense, 56 anni, sia ricoverata nella struttura, come riportato martedì da diversi portali internet sudamericani. «Non è ricoverata nell’ospedale», ha detto all’agenzia Dpa una portavoce, che però non ha chiarito se lo sia stata nei giorni scorsi. Martedì sera, i quotidiani ‘O Globo’ e ‘O Estado de Sao Paulo’ e la rivista ‘Veja’ assicuravano sui loro siti web che l’attrice era stata ricoverata nella struttura, già famosa per aver curato importanti politici, dal presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva al presidente paraguayano Fernando Lugo e aggiungevano che l’attrice sarebbe stata visitata da uno specialista infettivologo.

Secondo la rivista di gossip sulle celebrity ‘Quem’, la Stone (nel 1992 consacrata nel cinema mondiale grazie all’eccitante Basic Instinct di Paul Verhoeven, al fianco di un ispirato Michael Douglas) sarebbe entrata nell’ospedale domenica e uscita ieri. Circostanza quest’ultima non smentita dalla struttura. L’attrice (leggi anche) era arrivata in Brasile la scorsa settimana per partecipare a un evento di beneficenza organizzato a San Paolo dall’amfAR, la fondazione che sostiene la ricerca per la cura dell’Aids. La stessa attrice aveva citato l’evento su Twitter rilevando l’importanza di sensibilizzare le coscienze sul problema dell’Aids: «È tempo di trovare cura», aveva scritto venerdì. L’ultimo tweet sabato: un semplice «Hello». L’attrice ha partecipato al ballo della Fondazione, venerdì sera, poi avrebbe trascorso il weekend nel resort Fazenda Boa Vista, a cento chilometri da San Paolo.

redazione

mercoledì 2 aprile 2014

“Gigoló per caso”, il desiderio di essere visti (con trailer)

La locandina
Mia previsione: ♥♥♥ = 7,5

La scheda
Un film di John Turturro. Con John Turturro, Woody Allen, Sharon Stone, Sofía Vergara, Vanessa Paradis, Liev Schreiber, Bob Balaban, M'barka Ben Taleb, Tonya Pinkins, Aubrey Joseph, Dante Hoagland, Jade Dixon, Diego Turturro, Max Casella, Jill Scott, Aida Turturro, Michael Badalucco, Katherine Borowitz, David Margulies, Eugenia Kuzmina, Loan Chabanol, Ari Barkan, Joseph Basile, Allen Lewis Rickman, Elli, Delphina Belle, Anna Kuchma, Teddy Bergman, Aurelie Claudel, Sol Frieder, Hilma Falkowski, Donna Sue Jahier, Fran Lieu, David Altcheck, Russell Posner, Salimatou Sillah, Abe Altman, Ted Sutherland, Ness Krell, Isaiah Clifton. Titolo originale Fading Gigolo. Commedia, Usa 2013. Durata 98'. Lucky Red. Uscita in Italia giovedì 17 aprile 2014.

La trama
Fioravante e Murray, due amici per la pelle in condizioni economiche precarie, per sbarcare il lunario decidono di cimentarsi con il mestiere più antico del mondo. L'uno (John Turturro) nei panni di un gigolò, l'altro (Woody Allen) nel ruolo di manager. Con il nome d'arte Virgil, Fioravante si destreggia tra un ménage a trois con due avvenenti signore alla ricerca di emozioni forti (Sharon Stone e Sofia Vergara) e gli incontri ben più casti con Avigal, vedova di un rispettato rabbino, rimasta sola con i figli, i ricordi di una vita vissuta nel mondo chiuso della comunità chassidica e un disperato bisogno di scoprire cose nuove. Mentre Fioravante è messo in crisi dai sentimenti che quest'ultima suscita in lui, ignaro della gelosia di Dovi (Liev Schreiber), chassidico innamorato di lei fin da quando era ragazzo, Bongo (pseudonimo di Murray) scopre che non è poi così facile essere un protettore.

La critica
John Turturro
Il film Gigoló per caso (vedi articolo precedente) è stato riassunto in quindici parole dal suo regista e interprete: «La fame di contatto che si sente oggi, il desiderio di essere visti, toccati, apprezzati». Anche a costo di fare sesso a pagamento, a quanto pare. John Turturro (uno che ha lavorato tantissimo con un cineasta del calibro di Spike Lee e in una miriade di pellicole pregiate o poco meno, con signori della ripresa quali i fratelli Joel ed Ethan Coen e Martin Scorsese,), fra i più grandi caratteristi di Hollywood, ha fatto mezzo giro del mondo (Italia compresa) per presentare la sua quarta fatica dietro la telecamera. Un esercizio che decise di cominciare nell’ormai lontano 1992, quando sfornò il suo miglior racconto cinematografico, Mac, per poi andare progressivamente calando nella qualità, nel 1998 con il comunque apprezzato Illuminata e poi con il mediocre Prove per una tragedia siciliana nel 2009.

Sesso raccontato con gentilezza
Oggi ci riprova a entrare nelle sale (ben 400 con questo lavoro distribuito da Lucky Red) affidandosi oltre che alle proprie facoltà recitative, anche a un cast da paura, che annovera in particolare gente come Woody Allen (non so se rendo?), Sharon Stone, Sofía Vergara e Vanessa Paradis. La sceneggiatura (il cui soggetto – dicono i rumor - è sgorgato da uno scherzo tra amici), scritta dallo stesso 57enne
Una scena con Woody Allen
artista newyorkese figlio di un immigrato siciliano, sembra garantire una realtà ‘accadibile’ - seppur caratterizzata da alcune scene paradossali – e quindi un piano di racconto più che discretamente organico. «Il mio gigolò – ha spiegato in una recente conferenza stampa a Roma - non è il classico bell'uomo ma ha il suo sex appeal, ama le donne e sa ascoltarle». Una domanda (riportata dall’inviato della Gazzetta del Sud), lo ha fatto schermire: «Citato, tra gli altri film recenti sul sesso, Nynphomaniac (vedi articolo) di
Lars von Trier, il regista ha risposto divertito: «Mi piace von Trier, ma mi spaventa un po’ questo paragone, io racconto il sesso in maniera gentile».

Il carattere cosmopolita
Pare non sia stato facile convincere un semi-misantropo come l’immenso Allen
Turturro danza con Sofía Vergara
ma
Turturro, un po’ scherzando, ha rivelato che decisivo per il ‘sì’ del suo amico è stato il fatto di farsi radere e tagliare i capelli dallo stesso barbiere. Come detto la fabula del film mette in particolare rilievo il senso di abbandono che può insorgere anche quando si ha al fianco un compagno/compagna. E “l’idea del gigoló – evidenzia un articolo del sito web de ‘la Repubblica’ - è una metafora per le relazioni, perché le persone in una maniera o nell'altra pagano per avere amore”. Fondamentale, si dice, il carattere cosmopolita del caso narrato, che concorre a non dare l’idea di una mera fantasticheria ma di una concreta concatenazione degli eventi.

New York location fondamentale
New York, la location di Gigoló per caso
Per questo la location ideale non poteva che essere la città del regista, New York City, dove è possibile, passeggiando, incontrare personaggi identici a quelli presentati nell’opera, così favorendo l’immedesimazione dello spettatore. «Mi piaceva anche raccontare – ha detto ancora Turturro - una certa New York, quella che sta scomparendo, quella delle librerie che chiudono. Per mostrare il negozio di testi rari che gestisce Allen mi sono ispirato a quello di un amico che è stato costretto a tirare giù la saracinesca». Insomma, un film che pare valer la pena vedere, col giusto approccio fenomenologico e possibilmente non troppo psicologico, al buio della sala cinematografica. Andrò.

st.mar.

lunedì 3 marzo 2014

In “Gigolò per caso” una Sharon Stone ancora mozzafiato

La locandina
Scheda del film

Un film di John Turturro. Con Sofía Vergara, Woody Allen, Sharon Stone, Liev Schreiber, John Turturro, Max Casella, Vanessa Paradis, Bob Balaban, Jill Scott, Aida Turturro, Michael Badalucco, Katherine Borowitz, David Margulies, Eugenia Kuzmina, Loan Chabanol, Tonya Pinkins, Ari Barkan, Joseph Basile, Allen Lewis Rickman, Elli, Jade Dixon, Delphina Belle, Anna Kuchma, Teddy Bergman, Diego Turturro, Aurelie Claudel, Sol Frieder, Dante Hoagland, Hilma Falkowski, Donna Sue Jahier, Fran Lieu, Aubrey Joseph, M'barka Ben Taleb, David Altcheck, Russell Posner, Salimatou Sillah, Abe Altman, Ted Sutherland, Ness Krell, Isaiah Clifton. Titolo originale Fading Gigolo. Commedi, Usa 2013a. Durata 98'. Lucky Red. Uscita giovedì 17 aprile 2014.

Trama del film

Nella storia due uomini attempati decidono di dedicarsi alla prostituzione maschile, con i nomi da battaglia di Virgil e Bongo. Il personaggio di Woody Allen sfrutterà e gestirà i proventi di quello di John Turturro, almeno finché quest'ultimo non s'innamorerà. I due dovranno mandare avanti il loro commercio all'insaputa della rigidissima comunità ebraica nella quale vivono.
Woody Allen e John Turturro

C’è da dire

È la quinta pellicola da regista per un grande attore come John Turturro. Prima di questo Gigolò per caso, aveva diretto con risultati più che soddisfacenti Mac (1992), Illuminata (1998), Romance & Cigarettes (2005) e Passione (2010), tra i quali degni di nota sono soprattutto il primo, con “un'onestà di fondo e un assillo di autenticità” (come ha scritto Morando Morandini) e Passione, documentario musicale, in cui “Turturro ancora una volta va al cuore delle cose esprimendo la sua incontenibile 'passione' per la musica”, come ha scritto Marzia Gandolfi su Mymovies.it

Di nuovo Allen e Turturro (foto Bloglive.it)
Nel cast, quasi a sorpresa, spunta con un ruolo di primo piano Woody Allen (attore/regista con curriculum di ben altro calibro, ma è anche questione di gusti), per la prima volta – udite udite – a recitare in un’opera filmica non diretta da lui stesso (in arrivo il suo prossimo film - ancora in Europa - Magic in the Moonlight, in cui si è limitato a stare dietro la cinepresa.). Era dal 2012 (To Rome With Love) che il 78enne artista di New York City non si mostrava anche fra gli attori.

Scena "pruriginosa" con  Sharon Stone e Sofía Vergara
Come non nominare colei che garantirà alla vicenda la dovuta dose di passione. Parliamo della splendida (come si usa dire) 55enne Sharon Stone, che si presenta a quest’appuntamento, così si dice in giro per il web, al suo massimo splendore. «Quando si è nell’età di mezzo, come la mia, è necessario darsi un’opportunità per cominciare un’altra vita, avere nuovi amori, nuovi incontri», ha dichiarato in una delle varie interviste rilasciate da quando è stata scritturata per Gigolò per caso. Con Turturro, fra l'altro, dà seguito a una sorta di sodalizio, visto che con lui aveva da poco recitato in Gods Behaving Badly (2013), un autentico flop è stato marchiato da chi l'ha visto. Per lei altri impegni in cantiere, uno sotto la direzione del nostro Pupi Avati (Un ragazzo d'oro, 2014) e Attachment (di Tony Kaye, 2014 [Detachment. Il distacco, 2011]). Una donna/catalizzatrice, la Stone, di cui la sola presenza nella squadra di un film per moltissimi è già buona ragione per pagare il biglietto. Questione di classe e fascino, nient’altro da dire.

Stefano Marzetti