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sabato 24 maggio 2014

A Cannes i primi premi: miglior regia a Bennett Miller, Julianne Moore miglior attrice, Timothy Spall miglior attore

Al Festival di Cannes assegnati già importanti premi 
Julianne Moore premiata
come miglior attrice
La giuria guidata da Jane Campion sta assegnando i premi della 67^ edizione del Festival di Cannes, in attesa dell’attribuzione del più importante dei riconoscimenti, vale a dire la Palma d’Oro per il miglior film. La miglior regia è andata al cineasta statunitense Bennett Miller per Foxcatcher (articolo). Il premio per la migliore interpretazione maschile è andato a Timothy Spall per Mr. Turner di Mike Leigh. Migliore interpretazione femminile: Julianne Moore per Maps to the Stars di David Cronenberg (l'attrice non era presente in sala). Migliore sceneggiatura ad Andrey Zvyagintsev e Oleg Negin per Leviathan. Un ex aequo per il Premio della giuria: Mommy del talentuoso giovane ed emozionatissimo canadese Xavier Dolan (che molti volevano con la Palma d'oro) e Adieu au Langage di Jean-Luc Godard. Queste prime assegnazioni fanno aumentare l’attenzione intorno all’unico film italiano in concorso, Le meraviglie di Alice Rohrwacher (articolo).
redazione

A Cannes gira una voce: Palma d’Oro all’italiano “Le meraviglie” di Alice Rohrwacher

Stasera la chiusura della 67^ edizione del Festival di Cannes
La locandina
de Le meraviglie
Alice Rohrwacher torna sulla Croisette: premiato Le Meraviglie (articolo)? Potrebbe essere la grande sorpresa a conclusione della 67^ edizione del Festival di Cannes, prevista per questa sera (sabato 24 maggio). La voce si è diffusa tra gli addetti ai lavori. Un’indiscrezione afferma, infatti, che la regista italiana sia riapparsa in zona Croisette. Il film, come scritto in precedenti articoli, non è impeccabile seppure con spunti d’innegabile valore. Ma nonostante le sue debolezze ha elevate possibilità di vittoria. Considerando, anche, che a presiedere la giuria è un regista donna, Jane Campion (articolo), alla quale l’unico film italiano in concorso a Cannes potrebbe essere piaciuto molto. È possibile che a colpire sia stato, in particolare, il coraggio della Rohrwacher di aver affrontato un tema poco commerciale, con l’innesco nella narrazione filmica anche di una forte presenza della natura, in grado di plasmare l’esistenza dei personaggi.

Immagine di repertorio di una parte del cast di Pulp Fiction (foto Amica online)
La kermesse cinematografica francese, come detto, chiude i battenti questa sera con una specialissima celebrazione di una pellicola che ha conquistato il mondo. Sono trascorsi vent'anni esatti, infatti, dalla premiere (con vittoria della Palma d’Oro) di Pulp Fiction (articolo). Presenti per l'occasione ben cinque dei grandi protagonisti del rivoluzionario film che nel 1994 consacrò Quentin Tarantino: ci saranno lo stesso 51enne regista del Tennessee (Usa), la sua musa ispiratrice Uma Thurman, John Travolta, Bruce Willis e Kelly Preston.

s.m.

lunedì 28 aprile 2014

I nomi dei giurati del 67esimo Festival di Cannes (dal 14 al 25 maggio prossimi)

La regista Jane Campion sarà presidente della giuria
della 67^ edizione del Festival di Cannes
Il festival di Cannes svela i membri della giuria che, sotto la guida di Jane Campion, assegneranno la Palma d'Oro della 67esima edizione (articolo). Sono la regista americana Sofia Coppola, l'attore statunitense Willem Dafoe, l'attrice francese Carole Bouquet, la collega sud-coreana Do-yeon Jeon, quella iraniana Leila Hatami, l'attore messicano Gael Garcia Bernal, il cineasta cinese Jia Zhangke e il regista danese Nicolas Winding Refn. «Cannes ha sempre cercato di adottare un approccio universale e internazionale e, in linea con questa tradizione, la Campion sarà attorniata da otto luminari del cinema mondiale, provenienti da Cina, Corea, Danimarca, Iran, Stati Uniti, Francia e Messico», è il commento degli organizzatori.

giovedì 27 marzo 2014

Il più bello di stasera sul ‘digitale’: Iris alle 21,05 (con trailer)

La locandina
Ritratto di signora

Mia valutazione: ♥♥♥ = 7

Scheda del film
Un film di Jane Campion. Con Nicole Kidman, John Malkovich, Barbara Hershey, Mary-Louise Parker, Shelley Duvall, Richard E. Grant, Shelley Winters, John Gielgud, Valentina Cervi, Viggo Mortensen, Christian Bale, Martin Donovan, Roger Ashton-Griffiths, Catherine Zago, Alessandra Vanzi. Titolo originale: The Portrait of a Lady. Drammatico, Usa 1996. Durata 144'.

Trama del film
L'azione inizia nel 1873, in Inghilterra. Isabel, una giovane americana, vi si è recata al seguito di una ricca zia; lì s’incontra con la mentalità chiusa di un gruppo di americani espatriati nel vecchio continente alla fine dell'800 e, a differenza di questi ultimi, è decisa a salvaguardare la sua libertà per sperimentare la varietà del mondo. Dopo aver rinunciato alla proposta di matrimonio di un ricco pretendente - Lord Warburton - e a quella di un altro giovane, Goodwood, per non rinunciare alla sua libertà e non rinchiudersi in una vita scontata e prevedibile, si reca a Firenze. Isabel cadrà vittima dei raggiri di Madame Merle - un'avventuriera che le dimostra dapprincipio amicizia - e del suo amante Gilbert Osmond.

Critica
Ho visto questo film una sola volta e appena arrivò nelle sale, diciotto anni fa. Mi sento di dare una mia valutazione ma non di cimentarmi in una disamina sufficientemente attendibile di quest’opera di rilevante valore cinematografico, tratta da The Portrait of a Lady, il più noto tra i romanzi dello scrittore americano Henry James. Lo scritto fu pubblicato in origine a puntate nel 1880-81, subito dopo la fine della stesura di Piazza Washington. Per quanto suddetto, mi affido alla breve recensione del Morandini-Zanichelli editore, pubblicata su My Movies.

“Pur senza trascurare la dimensione sociale del romanzo (1879) di Henry James, il film - sceneggiato da Laura Jones che ne condensa le 600 pagine in due ore e un quarto - punta sui sentimenti e sui comportamenti, su un melodramma in penombra e diventa, ancor più che in Jones, un memorabile ritratto dell'infelicità femminile in cui, però, i temi della libertà e della responsabilità sono centrali. La Isabel della Campion (la regista, ricordo) si assume tutta la responsabilità delle scelte che l'hanno sprofondata nell'infelicità. Tre sono i momenti del film, tra i più sottovalutati degli anni '90, che ne offrono la chiave di lettura: la sequenza di apertura, la breve scena in cui la protagonista fantastica di essere a letto con i tre pretendenti e il finale ‘aperto’ e sospeso. Splendida fotografia di Stuart Dryburgh”.

***

Per completezza d’informazione segnalo che, sempre in prima serata (su Rai Movie alle ore 21,15), per qualcuno potrebbe creare indecisione se vedere invece il film di Sylvester Stallone in versione esclusivamente registica, Staying Alive, con John Travolta di nuovo nelle vesti di Tony Manero de La febbre del sabato sera (1977).

La locandina
Staying Alive

Mia valutazione: ♥♥♥ = 6

Scheda del film
Un film di Sylvester Stallone. Con John Travolta, Cynthia Rhodes, Finola Hughes. Musical, Usa 1983. Durata 96'.

Trama del film
Tony Manero alloggia in un malandato appartamentino di Manhattan, dopo aver lasciato Brooklyn per cercare lavoro come attore. Di giorno frequenta lezioni di ballo e le impartisce alle allieve più giovani, di notte arrotonda lavorando come cameriere in una discoteca. Si dedica con animo alla sua passione, la danza ‘moderna’ e anche se continua a incontrare altre donne, instaura una relazione stabile con Jackie, ballerina che lavora nella stessa palestra di giorno e che fa la corista ‘vocalist’ in un gruppo musicale la sera.


s.m.