Il grande Johnny Depp, instancabile, sarà anche in Tusk
Johnny Depp fa parte
del novero di quegli attori che non rischieranno mai la disoccupazione. Il
grande interprete di Owensboro (Kentucky, Usa), che nel prossimo week end sarà
nelle sale italiane con l’atteso Trascendence(l’articolo), è portato oggi allo scoperto dal giovane collega Justin Long (partecipazione
a film importanti per lui, come nel 2009 in After.Life
e nel 2010 in The Conspirator) il
quale rivela che il 50enne protagonista di opere acclamate quali La fabbrica di cioccolato (2005),
Sweeney Todd: il diabolico barbiere di
Fleet Street (2007) e Nemico Pubblico
- Public Enemies (2009) - per citarne fra le più recenti - farà parte del
cast di Tusk (Zanna, ancora in
pre-produzione), di Kevin Smith (Die
Hard - Vivere o morire nel 2007 con Bruce Willis).
Johnny Depp in una scena di Trascendence, tra qualche giorno al cinema
La pellicola sceneggiata dallo stesso 43enne
regista del New Jersey (Usa) racconta di un uomo (Michael Parks) ossessionato
dai trichechi, che cerca di creare un ibrido tra l’umano e il grande mammifero
marino, appunto. Long è un giornalista che vuole scrivere un
articolo su di lui mentre l’avvenente Genesis Rodriguez (l’anno
scorso vista nel discreto The Last Stand
- L'ultima sfida) e Haley Joel Osment (sì, proprio lui, l’enfant prodige interprete del piccolo
Cole in The Sixth Sense - Il sesto senso
del 1999 e del ragazzino David in A.I.
Intelligenza artificiale del 2001) sono i suoi amici. Non è stato
annunciato - come riporta anche Daniela Catelli di Coming Soon - quale sarà il ruolo di Depp ma le fonti danno per probabile la parte
dell'investigatore franco-canadese Guy Lapointe, ipotesi avvalorata da un tweet
di Smith in cui il
cineasta scrive di aver trovato una star per il personaggio definendolo «l'apoteosi
della mia carriera, un ruolo breve ma importante che richiede solo due giorni
di riprese».
Premessa: ho
visto una sola volta questo film nel 2004, quando giunse nelle sale. Dopo tanti
anni, oggi una mia personalissima recensione rischierebbe di non essere del
tutto attendibile. Mi aiuterò, quindi, con le opinioni scritte allora da alcuni
colleghi, arricchendole, dove possibile, con mie osservazioni.
Neverland
- Un sogno per la vita
RICONOSCIMENTI PRINCIPALI
Premio
Oscar 2005: miglior colonna sonora a Jan A.P.
Kaczmarek; Critics' Choice Movie
Award 2004: miglior film per la famiglia e
miglior giovane attore a Freddie Highmore; National Board of Review Award 2004: miglior film e migliori dieci film.
Mia valutazione: ♥♥♥ = 7,5
Scheda
Un film di Marc Forster. Con Johnny Depp,
Kate Winslet, Julie Christie, Dustin Hoffman, Nick Roud, Radha Mitchell,
Freddie Highmore, Joe Prospero, Kate Maberly, Luke Spill, Kelly MacDonald, Ian
Hart, Toby Jones, Mackenzie Crook, Eileen Essell, Jimmy Gardner, Oliver Fox.
Titolo originale: Finding Neverland.
Drammatico, Usa 2004. Durata 101'.
Trama
L'affermato
drammaturgo scozzese James M. Barrie è un genio letterario dei suoi tempi ma
non ne può più dei soliti vecchi temi. In modo inaspettato, trova ispirazione
durante la passeggiata che fa ogni giorno per i giardini di Kensington. Lì
incontra la famiglia Llewelyn Davies, quattro bambini orfani di padre e la loro
bella madre. Nonostante la disapprovazione della nonna dei giovani e il
risentimento di sua moglie, Barrie fa amicizia con la famiglia. Trasforma i
ragazzi nei ‘ragazzi perduti dell'isola che non c'è’. Dalle avventure
elettrizzanti dell'infanzia scaturisce il capolavoro di Barrie, Peter Pan.
Johnny Depp in una scena di Neverland - Un sogno per la vita
Recensione
Per gustare fino in fondo il senso di questo
film è necessario essere convinti che i sogni possano avverarsi, che siano, in
un certo senso, l’essenza stessa della vita. “ … divisione fra ragione e
sentimento, creatività e razionalità, genio e regolatezza”, scrive Mattia Nicoletti di Mymovies. In tutto
ciò, probabilmente, va inquadrata l’anima e la personalità di James Matthew
Barrie, il drammaturgo scozzese autore di una delle favole universalmente più
affascinanti di sempre, Peter Pan. Lo
scrittore vissuto tra il 1860 e il 1937, in Neverland
– Un sogno per la vita dell’oggi
Una Kate Winslet in splendida forma
45enne Marc Forster (di recente
al cinema col discreto World War Z,
protagonista Brad Pitt), è personificato dal solito, intenso Johnny
Depp (vicinissimo
a tornare sul grande schermo con Trascendence[l'articolo]), senza sbavature nel riprodurre il personaggio favorendo, in tal modo, un’identificazione
essenziale per lo spettatore. Elemento che sta alla base del grande successo
ottenuto da questo racconto filmico, che fu presentato fuori concorso alla 61^
Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Depp riesce a
cogliere lo stato d’animo del Barrie che attraversa un momento gramo della sua
carriera e della sua esistenza. Un artista disorientato, a corto d’idee e le
cui rappresentazioni teatrali non sono più apprezzate come in passato. La
soluzione a questa impasse sta nella
compagnia della famiglia della vedova Sylvia Llewelyn Davies (la sempre
bravissima Kate Winslet, oggi nel cast di Divergent
[l’articolo], film uscito solo lo scorso week end e che sembra destinato a conquistare il
grande pubblico), circondata dai suoi quattro figli, che saranno muse
ispiratrici per Barrie. È in questa fase che la sceneggiatura di David
Magee (nel 2012 suo
lo script dell’apprezzatissimo Vita di P, di Ang Lee) fa
emergere la vera natura del personaggio principale, “un uomo che non ha mai
perso il desiderio di rimanere bambino”, rileva ancora Nicoletti.
Una scena-simbolo del film di Marc Forster
La debolezza dell’opera starebbe, secondo
alcuni, nel lavoro del regista che però “rimane dietro le quinte e lascia
scorrere le parole e le emozioni. Le stesse vissute da Johnny Depp (…) con lo
sguardo perso nel cielo e un'infinita sensibilità”, osserva sempre il collega
di Mymovies. Una sensibilità che si traduce nella facilità con cui questo film
conduce a momenti di emozione, come, in effetti, una narrazione fiabesca
dovrebbe saper sempre fare. Accade nel momento in cui James M. Barrie esce dal
suo torpore grazie all’energia “dei ragazzi – scrive Valerio Salvi di Film Up - tra cui, guarda caso, un Peter (il
bravissimo Freddie Highmore, oggi 22enne e protagonista, nel 2010, del
soddisfacente L'arte di cavarsela, di
Gavin
Wiesen) ed il
sentimento per Sylvia, trasformano la vita di tutti i giorni in quelle che
saranno le gesta del ragazzo senza età”.
Un film di Wally Pfister. Con Johnny Depp, Paul Bettany, Rebecca Hall, Kate Mara, Cillian Murphy,
Clifton Collins Jr., Morgan Freeman, Cole Hauser, Josh Stewart, Cory Hardrict,
Olivia Dudley, Falk Hentschel, Wallace Langham, Fernando Chien, Shaun Rylee,
Dennis Keiffer, Kristen Rakes, Sam Webb, Stephen M. Hardin, Chad Brummett, Luce
Rains, Jermaine Washington, Akshay Patel, Nathan Brimmer, Charles Moss, James
Burnett, Antonio Del Prete, Richard Daniel Williams, Tailor Murray, John Trejo,
Cliff Gravel, Albert Fry Jr., Sam Quinn, Michael Rosinsky, Colin Jones, Steven
Liu, Taylor Wagenman, Zack Carpenter, David Taylor, Christina Lancellotti,
Matthew Berke, Donna Brown, McKenna Wagenman, Lauren Taylor, Vernon Bradley,
Martin Palmer. Azione, Usa 2014. Durata 119'. 01 Distribution. Uscita giovedì 17
aprile 2014.
Trama del film
Il dottor
Will Caster (Johnny Depp) è il più
importante ricercatore nell'ambito dell'intelligenza artificiale, al lavoro per
la creazione di una macchina senziente, cioè in fase sperimentale, che combini
l'intelligenza collettiva del sapere universale con l'intera gamma delle
emozioni umane. I suoi controversi esperimenti l'hanno reso famoso ma anche il
primo bersaglio di estremisti contrari alla tecnologia pronti a fare qualsiasi
cosa pur di fermarlo. Tuttavia, nel loro tentativo di distruggere Will, gli
stessi estremisti diventano i catalizzatori capaci di spingerlo al successo, a
diventare parte della sua stessa transcendenza. Per sua moglie Evelyn (Rebecca
Hall) e il suo migliore amico Max Waters (Paul
Bettany), entrambi colleghi ricercatori,
il problema non diventa la possibilità di andare avanti ma l'opportunità di
farlo. Le loro peggiori paure divengono realtà quando la sete di conoscenza di
Will si evolve in un'inarrestabile ricerca di potere, in apparenza senza fine.
L'unica cosa che hanno terribilmente chiara è che non esista alcun modo di
fermarlo.
Johnny Depp scienziato ormai vittima della sua stessa invenzione
La critica
Immersi nella fantascienza (chissà ancora per
quanto in questo caso potremo considerarla tale), in Transcendent abbiamo a che fare con la commistione tra l’uomo e un’intelligenza
artificiale di cui è perso il controllo e che, di conseguenza, prende il
sopravvento sulla volontà del suo stesso artefice. La ‘trascendenza’ di questo
film di Wally
Pfister (prolifico
direttore della fotografia [tra i tanti film in cui ha lavorato anche la
bellissima trilogia del Batman di Christopher
Nolan,
Depp e Rebecca Hall in una scena di Trascendence
guarda
caso produttore esecutivo di questa pellicola] imbarcatosi per la prima volta sul
ruolo di regista) è proprio il potere di esistere al di fuori o al di sopra di una
realtà ‘altra’, in questo caso della realtà di tutti i giorni. È quanto succede
al protagonista dell’opera filmica, scienziato e malato terminale personificato
dal grande Johnny Depp (visto di recente nel discreto The Lone Ranger di Gore Verbinski), il quale come reazione a un
trauma subìto, si presta come cavia di se stesso e diviene una sorta di
supereroe dalla condotta rovinosa e non più prevedibile, da nessuno.
Morgan Freeman e Johnny Depp in una scena del film
Intelligenza artificiale, insomma, “come prossimo
passo evolutivo dell’essere umano”, scrive Pietro Ferraro di Cine Blog.
“Il concetto di partenza è oltremodo suggestivo, l’uomo avrebbe creato i
computer non come mero supporto tecnologico ma bensì come sua naturale
evoluzione”. A me viene in mente subito lo sconvolgente La mosca (1986), finzione filmica di un
ispiratissimo David Cronenberg (visionario cineasta canadese autore anche
di capolavori come Videodrome nel
1983 e Il pasto nudo nel 1991) in cui
uno studioso specializzato in genetica che inventa un telepod (macchinario a forma di cilindro) per il teletrasporto
della materia, sperimenta la trovata su di sé ma per errore lascia entrare una
mosca nell’apparecchiatura e crea una micidiale mescolanza strutturale tra egli
e l’insetto.
Paul Bettany, altro quotatissimo protagonista
Anche Transcendent
è una pellicola inquietante perché ci pone di fronte a vere e proprie crepe
attraverso cui si può sbirciare l’ormai appurato dominio della tecnologia nell’abituale
esistenza dell’uomo. Un cast di alto livello in cui spiccano Paul
Bettany (nel 2011
protagonista dell'applaudito Margin Call),
Rebecca
Hall (nel 2010
al fianco di Ben Affleck nel buon The Town), Kate Mara (bella
prova per lei in 127 Ore del 2010),
senza tralasciare un colosso come Morgan Freeman (nel 1990 premiato
come miglior attore al Festival di Berlino per A spasso con Daisy che lo lanciò). La sceneggiatura scritta a otto mani dallo
stesso Pfister, con Jordan
Goldberg, Jack
Paglen e Alex
Paraskevas,
corre il rischio – a mio avviso - di mettere sul grande schermo un racconto
filmato non troppo originale, che solo se allestito con cura nella fase di
montaggio e nelle scenografie, potrà supplire a questo handicap. Da un lato abbastanza
intrigante ma anche a rischio boiata.