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giovedì 19 giugno 2014

Quentin Tarantino si dà ai fumetti e scrive la storia dell’incontro fra Django e Zorro

Quentin Tarantino pronto a diventare sceneggiatore anche di fumetti
Con le mani in mano non ci sa proprio stare. Come se non bastassero le centinaia d’impegni che la sua carriera di regista gli procura, Quentin Tarantino trova anche il tempo di ‘travalicare’ i confini della sua attività primaria per dedicarsi, comunque, alla sua passione di sceneggiatore. Scriverà la storia dell’incontro tra Django e Zorro, due miti della letteratura scritta e filmata, ambientata fra Texas e Messico. Superfluo dire che del primo dei due personaggi il regista di Pulp Fiction è già un esperto, poiché gli ha dedicato il celebratissimo Django Unchained (2013, con Jamie Foxx, Christoph Waltz e Leonardo Di Caprio), suo ultimo film. Per quanto riguarda il celebre cavaliere e spadaccino mascherato, è un’icona che non può che stuzzicare la fervida immaginazione del cineasta statunitense.

Il tarantiniano Django Unchained si incontrerà con il mitico Zorro
Il comic - che s’intitolerà proprio Django/Zorro - sembra destinato a uscire già entro la fine di quest’anno. A pubblicarlo saranno Dynamite Entertainment insieme a DC Entertainment. Tarantino spremerà le meningi insieme allo scrittore specialista di fumetti, Matt Wagner. Non è ben chiaro se l’incontro fra i due eroi farà nascere un’alleanza o se si leggerà di una rivalità destinata a entrare nella storia del fantasy. Tarantino, in un comunicato diffuso da Dynamite Entertainment ha detto: «Sono davvero contento della storia e della possibilità di lavorare con Matt. Le sue avventure su Zorro mi hanno convinto che è una buona idea unire le due icone. La storia sarà entusiasmante e penso che sarà un capitolo memorabile per entrambi i personaggi». «Questo progetto - ha aggiunto Wagner - è davvero un brivido. Quando mi sono incontrato con Quentin, ho avuto l’impressione di conoscerlo da anni. Lo scambio d’idee è stato ricco di energie. È davvero fantastico scrivere di nuovo di Zorro e metterlo con Django».
s.m.

Per alcune informazioni si ringrazia Adnkronos online 

venerdì 30 maggio 2014

“Sin City: una donna per uccidere”: ma allora il grande Marv non è morto

La locandina
Mia aspettativa: ♥♥♥ = 7

La scheda
Un film di Frank Miller [II] e Robert Rodriguez. Con Mickey Rourke, Jessica Alba, Rosario Dawson, Michael Madsen, Jaime King, Jamie Chung, Dennis Haysbert, Joseph Gordon-Levitt, Ray Liotta, Juno Temple, Jeremy Piven, Bruce Willis, Eva Green, Ava Lord, Julia Garner, Lady GaGa. Titolo originale: Sin City: A Dame To Die For. Azione, Usa 2014. Produzione: Dimension Films, AR Films, Quick Draw Productions. Distribuzione: Lucky Red.

Cosa sappiamo
Sembrava che lo avrebbero rimandato in eterno e i fan cominciavano davvero a perdere ogni speranza di vederlo arrivare sul grande schermo. Ma ecco finalmente in produzione Sin City: A Dame To Kill For, sequel del fortunato film del 2005. L’hanno annunciato congiuntamente le tre società che producono il film, la Dimension Films, la AR Films e la Quick Draw Produtions, quest'ultima creata di recente proprio dal regista da Rodriguez.

Mia recensione dal trailer
L’impressione è che questa volta Robert Rodriguez - affiancato da Frank Miller [II] - abbia voluto un po’ strafare rispetto al bellissimo prequel, Sin City (2005, che in regia annoverava addirittura Quentin Tarantino). Le caratteristiche di Sin City: una donna per uccidere (è il prequel di Un'abbuffata di morte e di Quel bastardo giallo, rispettivamente terzo e quarto volume che insieme al primo, Un duro addio, componevano Sin City), ci ricorda My Movies, restano in sostanza le stesse: un live action con tanto gusto di fumetto - d’altra parte è sempre la celebre serie a disegni di Frank Miller che lo ispira - il bianco e nero in cui risaltano particolari a colori con predilezione per il rosso, quello delle labbra, ad esempio. Il pulp continua a farla da padrone e in questo, bene o male, funziona sempre. Ma in ogni sequenza, come detto, l’impressione è di una narrazione filmica forzata, caricaturale del numero uno.

Mickey Rourke ancora nei panni del mitico Marv
E poi si delineano situazioni improbabili - normale, si dirà, visto che parliamo di pura fantasia fumettistica - come quella che ributta sul palco Mickey Rourke/Marv il quale alla fine di Sin City sembrava trapassato con una bella frittura di cervello. Rodriguez e Miller [II] decidono di farlo ricomparire, come se senza di lui il successo di questo secondo episodio fosse in pericolo. E, in effetti, il personaggio dell’ex sex symbol di 9 settimane e ½ (1986, di Adrian Lyne, in cui abbiamo ammirato anche la più bella e brava Kim Basinger di sempre, così la vedo io) continua a funzionare alla grande, motore di gran parte della vicenda. I dialoghi sono serrati, con il consueto linguaggio secco, ruvido, sanguigno. Volti sfregiati da una ‘mal vissuto’ che è l’anima marcia del film del cineasta texano e del suo collega del Meryland, Usa. Musica perlopiù assordante - a volte troppo ma ce lo facciamo andare bene, altrimenti andiamo a guardarci una love story - che aiuta a far sprizzare l’adrenalina dell’action senza sosta. Fiato sospeso, attenzione dello spettatore alle stelle.

Un'ancóra incandescente Jessica Alba
L’inserimento di nuovi blasonati interpreti, come ad esempio Ray Liotta, Joseph Gordon-Levitt, Dennis Haysbert e Juno Temple, sembra non aggiungere quell’additivo che garantisca prestazioni all’altezza della prima manche. Possibilità di immedesimazione coi personaggi, riservata solo a mezzi squilibrati o a interpretazioni psicanalitiche. Il nocciolo duro è quello di una città - ma in senso lato di una società - corrosa dal malaffare e dalla spietatezza dell’essere umano. Anche i buoni, in fondo, sono solo dei cattivi che tentano di redimersi dai peccati trascorsi. Un sancta sanctorum di antieroi e di canaglie. Nonostante le pecche suddette, resta un fumetto semovente che non può sfuggire agli appassionati del genere e anche a quelli meno appassionati ma che si sono divertiti con il predecessore. È in preparazione anche Sin City 3 - ci informa ancora My Movies - che al momento vede nel cast Johnny Depp nel ruolo di Wallace (ma l'attore non ha ancora confermato) e Michael Clarke Duncan in quello di Manute. Il film sarà un prequel del primo episodio.

Stefano Marzetti