Visualizzazione post con etichetta Gosling. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gosling. Mostra tutti i post

mercoledì 28 maggio 2014

Kristen Stewart esordisce da regista con un video-clip musicale

La 24enne attrice statunitense Kristen Stewart pronta a diventare anche regista
Kristen Stewart diventa regista per il video-clip degli Sage + The Saints. Neanche una settimana fa, l’attrice era sul tappeto rosso della 67^ edizione del Festival Cannes  - conclusasi sabato scorso (articolo) - per presentare alla più importante kermesse del mondo di cinema d’autore il film Sils Maria (articolo) - non del tutto convincente - essendo acclamata dalla stampa internazionale per l’ottima interpretazione nei panni della misteriosa assistente personale della star Juliette Binoche, molto meno applaudita.

 Kristen Stewart in una scena di Sils Maria 
Ora la 24enne di Colorado Springs (Colorado, Usa), reduce anche dal discreto On the Road (2012, di Walter Salles) - e prossima a tornare nelle sale con la commedia The Big Shoe di Steven Shainberg - sempre più attenta a costruirsi l’immagine di un’artista sofisticata e completa, ha deciso di diventare anche una cineasta. L’opportunità è il video-clip della canzone Take Me to the South della - come suddetto - country rock band Sage + The Saints. Del filmato la Stewart ha firmato la co-regia insieme a David Ethan Shapiro. Che questo video-clip sia il primo passo per la 24enne verso la regia di un film vero e proprio? Staremo a vedere: inutile ricordare che il passaggio dall’altro lato della macchina da presa è una prassi molto diffusa tra gli attori di Hollywood, non ultimo Ryan Gosling che, sempre a Cannes, ha portato il suo debutto da director Lost River. (Fonte Screen Week tramite IW).

redazione

mercoledì 21 maggio 2014

A Cannes con “Lost River” un Gosling regista ingenuo e velleitario

La locandina
Valutazione media: ♥♥ = 5,5

La scheda
Un film di Ryan Gosling. Con Christina Hendricks, Iain De Caestecker, Ben Mendelsohn, Matt, Smith, Eva Mendes, Rob Zabrecky, Saoirse Ronan. Noir/thriller/fantastico, Usa 2014. Moviemax. Uscita: 27 novembre 2014.

La trama
In una città surreale ed evanescente Billy, madre single di due ragazzi, trova lavoro presso un oscuro e fantastico fetish club per provvedere alla famiglia. Nello stesso tempo, suo figlio adolescente Bones scopre una strada segreta che conduce a una città sottomarina. Insieme dovranno affrontare il mistero per la sopravvivenza della loro famiglia.

Critica – Rassegna stampa
Accoglienza tiepida a Cannes per Lost River passato a ‘Un Certain Regard’. È il debutto da regista di Ryan Gosling che ha raccontato una provincia americana cupa con case fatiscenti e strane persone che cercano di sopravvivere in un mondo che si è fatto ostile. L'attore canadese, figlio di mormoni osservanti, sta lavorando già a una commedia e confessa di essere influenzato soprattutto «dal cinema degli ‘80 e dei primi 90».

Rian Gosling (ultimo a destra) sulla Croisette con il cast
(...) film d'ambientazione vagamente post-apocalittica - rileva Federico Gironi di Coming Soon - (...) in un contesto che mescola senza soluzione di continuità ruralismi indie, southern gothic, feticismo allucinato, suggestioni ‘lynchiane’, bambini e ragazzi orfani di Nel paese delle creature selvagge e cattivi che sembrano usciti da brutte versioni di Mad Max o Velluto blu. Strano, infatti, che Gosling non abbia citato anche Lynch nei credits, visto che con Refn” (dal quale è stato diretto più d’una volta), appare essere il suo riferimento principale, in un contesto che raccoglie anche suggestioni di Dario Argento e Harmony Korine (...) Ma nonostante tutto questo, la ‘derivatività’ è il minore dei mali di Lost River - scrive ancora Gironi - un film che non va da nessuna parte, con un occhio fisso sui modelli e l'altro piantato nell'ombelico delle sue ambizione e di un certo narcisismo (...) Ingenuo e rabberciato se lo si considera semplicemente un omaggio a registi amati o stimati da Gosling (…) si rivela allora del tutto insufficiente come film autonomo: anche perché il suo regista non è riuscito a nascondere il velleitarismo presuntuoso che il suo lavoro si porta sul groppone - conclude il collega di Coming Soon - e che gli rende ancora più difficile non affondare definitivamente”.

L'attore canadese Gosling alla sua prima prova da regista
“Gli allievi rendono sempre omaggio ai loro maestri - scrive Giovanna Branca di Close Up - così il debutto alla regia di Rian Gosling ė un omaggio in primo luogo al suo mentore, colui che ne ha fatto per il momento il suo attore feticcio: Nicolas Winding Refn. Le luci al neon, le musiche, lo stesso ritmo, ricordano troppo Drive e lo sfortunato Only God Forgives per non essere scelte intenzionali. Ma Lost River va ben oltre l’omaggio a Refn ed ė nella sua interezza un pastiche citazionistico da cui emana il desiderio di Gosling di fare bella mostra della sua cinefilia e di stupire con virtuosismi registici, per cui la storia in sé non è che un puro pretesto per questo sfoggio (...) velleitario e francamente un po’ pretenzioso: forse avrebbe aiutato la riuscita del debutto (…) una vicenda più solida e una minore ansia di affollare le immagini di virtuosismi. È comunque convincente - termina Branca - il sincero tributo a Detroit e l’attaccamento di questa famiglia alla città è un messaggio di possibile cambiamento e speranza nel futuro”.

redazione