Serata
speciale quella di oggi. Può essere considerata solo tale dal momento che,
quasi in contemporanea, saranno trasmessi due tra i più bei film della storia del
cinema mondiale: Shining su Italia 2 alle ore 21,10 e Roma città aperta su
Rai Storia alle ore 21,20. Impossibile consigliare quale scegliere, tale è il
livello e, anche, la diversità delle due pellicole. Io propendo per il film
di Roberto Rossellini (1945) giacché ho avuto meno opportunità di
rivederlo. Shining (di Stanley
Kubrick con Jack
Nicholson,
1980) è una pellicola della mia epoca, di cui possiedo il dvd e che rivedo con una certa frequenza. Per quanto riguarda Roma
città aperta, comunque, rimando all’articolo scritto lo scorso 29 marzo, quando
fu annunciato l’arrivo nelle sale della versione restaurata di
una delle opere più celebri e rappresentative del neorealismo cinematografico
italiano.
Festival di Cannes 1946: Gran premio
collettivo; Nastro d'argento 1946: miglior film a
Roberto Rossellini, miglior attrice non protagonista a Anna Magnani.
La
scheda
Un film di Roberto Rossellini. Con Anna
Magnani, Aldo Fabrizi, Maria Michi, Marcello Pagliero, Nando Bruno, Vito
Annichiarico, Harry Feist, Francesco Grandjacquet, Eduardo Passarelli, Carlo
Sindici, Akos Tolnay, Joop Van Hulsen, Giovanna Galletti, Carla Rovere, Amalia
Pellegrini, Alberto Tavazzi, Turi Pandolfini, Paolo Stoppa. Drammatico, Ita
1945. Durata 98'.
Trama e
critica
“Nella Roma del 1943-44, occupata dai
nazifascisti - è scritto su il Morandini la cui recensione è ripresa da
Trovacinema di Repubblica.it - la lotta, le sofferenze, i sacrifici
della gente, sono raccontati attraverso le vicende di una popolana, di un
sacerdote e di un ingegnere comunista: la prima è abbattuta da una raffica di
mitra; il terzo muore sotto le torture; il secondo viene fucilato all'alba alla
periferia di Roma, salutato dai ragazzini della sua parrocchia. Girato tra
difficoltà economiche e organizzative di ogni genere, il film impose in tutto il
mondo una visione e rappresentazione delle cose vera e nuova, cui la critica
avrebbe dato poco più tardi il nome di ‘neorealismo’. Specchio di una realtà
come còlta nel suo farsi, appare oggi come un’opera ibrida in cui il nuovo
convive col vecchio, i grandi lampi di verità con momenti di maniera
romanzesca, in bilico tra lirismo epico e retorica populista. La stessa lotta
antifascista - rileva ancora il Morandini - è raccontata ponendo l'accento sul
piano morale più che su quello politico, il che non gli impedì di essere il
film giusto al momento giusto e di indicare attraverso le figure del comunista
e del prete di borgata il tema politico centrale dell’Italia nel dopoguerra.
Nastri d'argento per il miglior film e per Anna Magnani. Grande
successo internazionale, molti premi all'estero e una nomination all'Oscar della
sceneggiatura firmata da Roberto Rossellini, Sergio Amidei e Federico
Fellini. Titolo
inglese: Open City”.
***
La locandina
Shining
Valutazione: ♥♥♥♥♥ = 10
RICONOSCIMENTI PRINCIPALI
Saturn
Award 1981: miglior attore non protagonista a
Scatman Crothers, miglior colonna sonora a Krzysztof Penderecki.
La
scheda
Un film di Stanley Kubrick. Con Jack Nicholson, Shelley Duvall, Danny Lloyd, Scatman Crothers, Barry
Nelson, Philip Stone, Joe Turkel, Anne Jackson, Tony Burton, Lia Beldam, Billie
Gibson, Barry Dennen, Lisa Burns, Louise Burns, David Baxt, Manning Redwood,
Lia Beldman, Alison Coleridge. Titolo originale: The Shining. Horror, Usa 1980. Durata 146'
circa.
Trama e critica
“Dal
romanzo (1977) di Stephen King: sotto l’influenza malefica dell'Overlook Hotel
sulle Montagne Rocciose dove s’è installato come guardiano d'inverno con moglie
e figlio, Jack Torrence sprofonda in una progressiva schizofrenica follia che
lo spinge a minacciare di morte i suoi cari (...) Più
che un film dell'orrore e del terrore - rileva la recensione de il Morandini
ripresa da My Movies - è un thriller fantastico di parapsicologia che
precisa, dopo 2001:
odissea nello spazio e Arancia meccanica, la
filosofia di Stanley
Kubrick. L’aneddotica di Stephen King
diventa fiaba e rilettura di un mito, di molti miti, da quello di Saturno a
quello di Teseo e del Minotauro, per non parlare del tema dell’Edipo. Il
prodigioso brio tecnico-espressivo è al servizio di un discorso sul mondo,
sulla società e sulla storia. Totalmente pessimista, Kubrick nega e fugge la storia, ma affronta l’utopia
riaffermando che le radici del male sono nell’uomo, animale sociale, ma non
negando, anzi - rileva ancora il Morandini - esaltando, la possibilità di una riconciliazione futura,
attraverso il bambino e il suo shining
(luccicanza) e quella di una nuova e diversa concordia. Abbreviato di quattro
minuti dallo stesso Kubrick. La durata di 120 minuti è di un'edizione italiana
non approvata dal regista-produttore. Ottimo doppiaggio di Giancarlo Giannini per Jack
Nicholson”.
Aldo Fabrizi in una scena 'simbolo' di Roma città aperta
Il regista
Roberto Rossellini
PREMI
Festival
di Cannes 1946: Gran premio
collettivo; Nastro d'argento 1946: miglior film a Roberto Rossellini, miglior attrice non protagonista a
Anna Magnani.
La locandina
La scheda del film
Un film di Roberto Rossellini. Con Anna
Magnani, Aldo Fabrizi, Maria Michi, Marcello Pagliero, Nando Bruno, Vito
Annichiarico, Harry Feist, Francesco Grandjacquet, Eduardo Passarelli, Carlo
Sindici, Akos Tolnay, Joop Van Hulsen, Giovanna Galletti, Carla Rovere, Amalia
Pellegrini, Alberto Tavazzi, Turi Pandolfini, Paolo Stoppa. Drammatico, Ita
1945. Durata 98'.
Il restauro
È il film simbolo di una nazione, del suo
popolo, dei suoi valori, simbolo della Resistenza e di una nuova Italia che
nasceva dalla guerra: Roma città aperta
di Roberto
Rossellini
arriva nelle sale italiane, in nuovo restauro, nel mese della Liberazione. Da
lunedì 31 marzo e per tutto aprile, in settanta sale italiane, nuovo
titolo del progetto ‘Il Cinema Ritrovato. Al cinema’ promosso dalla Cineteca di
Bologna e Circuito Cinema per portare in prima visione i classici restaurati.
'Progetto Rossellini'
Anna Magnani
Un risanamento, quello di Roma
città aperta, a sua volta emblematico della capacità di tre istituzioni
italiane di unire i propri sforzi nella salvaguardia del patrimonio cinematografico nazionale: il lavoro segna infatti il culmine
del ‘Progetto Rossellini’, impresa voluta da Istituto Luce Cinecittà,
Fondazione Cineteca di Bologna e CSC-Cineteca nazionale, che ha portato al
recupero dei titoli principali della filmografia di Rossellini (La macchina ammazzacattivi, India,
Viaggio in Italia, Stromboli terra di Dio, L'amore, Paisà, Germania
anno zero), presentati in questi anni al Festival di Cannes, alla Mostra
del Cinema di Venezia, al Festival di Berlino, al Torino Film Festival, al
Festival di Roma e al Festival ‘Il Cinema Ritrovato di Bologna’.
Il negativo originale
Proprio ‘Il Cinema Ritrovato’ ha ospitato
nell'estate del 2013 la prima assoluta del nuovo restauro, incantando migliaia
di persone in piazza Maggiore, preludio a questo ritorno in sala del film del
grande cineasta romano, che anticipa così i
La scena forse più drammatica del film
festeggiamenti per il Settantesimo
anniversario della Liberazione di Roma, avvenuta tra il 4 e il 5 giugno 1944. La
versione rinnovata di Roma città aperta
è stata realizzata dal laboratorio della cineteca di Bologna L'‘Immagine
Ritrovata’ a partire dal negativo originale ritrovato nel 2004 e conservato
presso la Cineteca nazionale. Il negativo originale del film si credeva
perduto. La leggenda voleva che l’opera fosse stata girata su stock di pellicola trovata in giro,
scaduta, comprata al mercato nero. Quando alla Cineteca nazionale, nel 2004,
riemerse un negativo, fu verificato che si trattava in effetti di ‘frattaglie’
di pellicola di diversa provenienza e ciò fu la conferma di essere tornati in
possesso proprio del negativo originale. Il lavoro di schedatura di questo
negativo portò a un primo restauro utilizzato come riferimento per il nuovo
restauro realizzato a uno standard
digitale di qualità ancora più elevata (4K), a cura della Cineteca di Bologna,
della Cineteca nazionale e dell'Istituto Luce Cinecittà.