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lunedì 24 marzo 2014

Box office dell'ultimo week end in Italia

1
Amici come noi
INCASSATI 1.275.272 EURO
(new entry)
            

             2
  Mr. Peabody e Sherman
 INCASSATI 1.093.000 EURO
 (totale dall’uscita 3.500.000 )



                  



                                         
3
                                               300: L’Alba di un Impero
                                                                                       INCASSATI 676.000  EURO
                                            (totale dall’uscita 5.400.000 )
 

  







 
4 Allacciate le cinture 633.000 EURO (totale 1.100.000 €)
  5 Non buttiamoci giù 556.000 EURO (totale 1.100.000 €)
  6 Her (Lei) 719.175 EURO (totale 1.900.000 €)
  7 Need for Speed 486.000 EURO (totale 4.200.000 €)
  8 47 Ronin 300.000 EURO
  9 La Bella e la Bestia 300.000 EURO (totale 4.500.000 €)
10 Il ricatto 240.000 EURO (new entry)


Non ho nulla contro la commedia all’italiana, quando alla leggerezza aggiunge un’accettabile dose di qualità e una trama che abbia un senso compiuto. Questo, evidentemente, è il caso di Amici come noi (leggi), che ha vinto, pur senza strafare, la gara degli incassi dello scorso week end. Ripeto, evidentemente un po’ di ciccia in questo film con le due ‘iene’ Pio D’Antini e Amedeo Grieco deve esserci, altrimenti il suo piazzamento sarebbe la triste conferma che i gusti dell’italiano medio - e lo dico senza snobismo alcuno - sono ancora in piena fase di maturazione. Il che va di pari passo con il valore - sempre medio - del cinema nostrano. Che nella classifica di oggi piazza solo un'altra pellicola, Allacciate le cinture (leggi), opera fra l’altro di Ferzan Ozpetek  che è turco seppure ‘adottato’ da Roma.

L’animazione continua a farsi valere con il secondo posto di Mr. Peabody e Sherman, a dimostrazione che il genere molto spesso sa centrare l’interesse e il divertimento non solo dei bambini. Perde due posizioni dopo tre settimane il colossal 300: L’Alba di un Impero, che continua comunque a beneficiare di una notevole messinscena. Pur non avendo mai per davvero conquistato il cuore dello spettatore italiano, Her (leggi) si ritaglia ancora un angoletto in questa graduatoria. Deludente la new entry spagnola Il ricatto (leggi).


st.mar.

giovedì 20 marzo 2014

Film consigliati per questo week end (21-22-23/03/2014)


Alla fine della seconda guerra mondiale, Jimmy Picard, nativo americano della tribù dei Blackfoot, che ha combattuto in Francia, è ricoverato all’ospedale militare Topeka in Kansas, un istituto specializzato in malattie mentali. Jimmy soffre di numerosi sintomi: vertigini, cecità temporanea, perdita di udito. In mancanza di una causa fisiologica, la diagnosi è schizofrenia. Tuttavia la direzione dell’ospedale decide di consultare Georges Devereux, un antropologo francese, psicoanalista ed esperto in cultura dei nativi americani. Jimmy P. è la storia dell’incontro e dell’amicizia tra due uomini che non si sarebbero mai incrociati in circostanze normali e che in apparenza non hanno nulla in comune. Insieme intraprendono l’esplorazione della memoria e dei sogni di Jimmy, un esperimento che conducono come due investigatori e con crescente complicità.

La scheda
Un film di Arnaud Desplechin. Con Benicio Del Toro, Mathieu Amalric, Gina McKee, Larry Pine, Joseph Cross, Elya Baskin, Gary Farmer, Michelle Thrush, Misty Upham, Jennifer Podemski, Michael Greyeyes, A. Martinez. Drammatico, Usa 2013. Durata 114'. Bim. Uscita giovedì 20 marzo 2014.

***

Il 13 giugno 2013 è una giornata qualsiasi ma è anche una giornata diversa da tutte le altre. Oggi Giacomo, il figlio più piccolo di Ettore e Lara, ha gli orali degli esami di terza media. Se fosse un'altra famiglia, questa sarebbe l'occasione per stare tutti insieme a incoraggiare e sostenere il ragazzino. Non è però il caso dei nostri quattro, perché il padre e la madre di Giacomo, sua sorella Emma, ventenne, insieme non riescono a stare. E come se non bastasse in questo giorno, oltre alle tensioni familiari, ognuno di loro dovrà affrontare una sua piccola, grande sfida personale. Il tutto nella cornice di una Roma abbacinante e soffocante, sotto il sole di una giornata di inizio estate.

La scheda
Un film di Francesco Bruni. Con Ksenia Rappoport, Fabrizio Gifuni, Lucrezia Guidone, Francesco Bracci, Raffaella Lebboroni, Milena Vukotic, Gianluca Gobbi, Giulia Li Zhu Ye Commedia, Ita 2014. Durata 90'. 01 Distribution. Uscita giovedì 20 marzo 2014.

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Tom Selznick è un giovane e talentuoso pianista ritiratosi dalle scene da anni a causa di un attacco di fobia da palcoscenico. Nel momento in cui si appresta a dare il via al concerto che segnerà il suo attesissimo ritorno sulla scena, Tom trova scritto sul suo spartito il messaggio “Sbaglia una nota e morirai”. Seduto al pianoforte, il giovane pianista è così costretto a suonare un brano difficilissimo e, allo stesso tempo, a cercare di smascherare il cecchino che gli parla attraverso l'auricolare.

La scheda
Un film di Eugenio Mira. Con John Cusack, Elijah Wood, Allen Leech, Kerry Bishé, Tamsin Egerton, Dee Wallace, Alex Winter, Don McManus, Don Kress, Mino Mackic, Christopher Kahler, Benjamin, Nathan-Serio, Jim Arnold, Rachel Arieff, Julius Cotter, Joe Lewis, Jose Mellinas, Joshua Zamrycki, Beth Trollan, Brian Lehane, Chris Bobrowski, Andrew Moczarnik, Jeff Sealy, Eric Golden Titolo originale Grand Piano. Thriller, Spa 2013.  M2 Pictures. Uscita giovedì 20 marzo 2014.

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L’impostore – The Imposter (2012)

La storia de L’impostore – The Imposter, complessa e ricca di colpi di scena, ha inizio con l’inquietante scomparsa del tredicenne Nicholas Barclay, un giovane ragazzo texano che sparisce da casa senza lasciare alcuna traccia. Tre anni dopo, una notizia sconvolgente: il ragazzo è stato ritrovato in Spagna, a migliaia di chilometri dalla sua casa e dice di essere sopravvissuto a un incredibile rapimento e alle torture di misteriosi aguzzini. La famiglia non vede l’ora di riabbracciarlo, nonostante le circostanze del ritrovamento siano alquanto strane. Ma la situazione si fa ancora più strana una volta tornato nel Texas. Nonostante l’accettazione della famiglia, il ritrovato Nicholas suscita numerosi interrogativi. Com’è possibile che alcuni dettagli dell'aspetto di Nicholas – carnagione, colore degli occhi e dei capelli – siano radicalmente cambiati, così come certi tratti della sua personalità e il suo accento? E perché la famiglia sembra non accorgersi di queste differenze? E se Nicholas non è davvero Nicholas... allora chi è? E cosa è successo realmente al ragazzo?

La scheda
Un film di Bart Layton. Titolo originale The Imposter. Documentario,  durata 99 min. - Gran Bretagna 2012. - Feltrinelli Real Cinema  uscita giovedì 20 marzo 2014.

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Amici come noi (2014)

La storia racconta di due cari amici Pio e Amedeo, uniti dalla passione per il calcio (Amedeo gioca nella squadra locale del Real Zapponeta ma sogna di giocare nel grande Milan) e soci in un business alquanto bizzarro di pompe funebri. Pio, ragazzo con la testa sulle spalle, è in procinto di sposare Rosa (Alessandra Mastronardi), ma scopre durante la festa di addio al celibato che sul web gira un video piccante che ha per protagonista la sua amata. Amedeo, spirito ribelle, un po’ spiantato e donnaiolo, di fronte a questa batosta convince Pio a fuggire da Foggia. Inizia così un viaggio on the road che catapulta i due protagonisti in realtà lontane anni luce dai ritmi compassati della provincia. Dalle feste sfarzose della Roma bene a casa dell’eccentrico zio di Amedeo (Massimo Popolizio), dove sono messi alla berlina vizi, manie e leggerezze dell’alta società, alla Milano da bere versione terzo millennio, nel pieno della sfolgorante vita dei calciatori, nella quale i due protagonisti proveranno a calarsi tra una cena da Giannino e una capatina nelle discoteche dei Vip.

La scheda
Un film di Enrico Lando. Con Pio D'Antini, Amedeo Grieco, Alessandra Mastronardi, Maria Di Biase, Alessandra Sarno, Annarita del Piano, Giovanni Mancini, Nicola Valenzano, Mimmo Mancini, Mariela Garriga, Mohamed Zouaoui, Massimo Popolizio. Commedia, Ita 2014. Durata 90'. Medusa. Uscita giovedì 20 marzo 2014.

redazione

lunedì 10 marzo 2014

Questa volta siamo vittime de “Il ricatto” (con trailer)

La locandina
Scheda del film
Un film di Eugenio Mira. Con John Cusack, Elijah Wood, Allen Leech, Kerry Bishé, Tamsin Egerton, Dee Wallace, Alex Winter, Don McManus, Don Kress, Mino Mackic, Christopher Kahler, Benjamin, Nathan-Serio, Jim Arnold, Rachel Arieff, Julius Cotter, Joe Lewis, Jose Mellinas, Joshua Zamrycki, Beth Trollan, Brian Lehane, Chris Bobrowski, Andrew Moczarnik, Jeff Sealy, Eric Golden Titolo originale Grand Piano. Thriller, Spa 2013.  M2 Pictures. Uscita giovedì 20 marzo 2014.

Trama del film
Tom Selznick è un giovane e talentuoso pianista ritiratosi dalle scene da anni a causa di un attacco di fobia da palcoscenico. Nel momento in cui si appresta a dare il via al concerto che segnerà il suo attesissimo ritorno sulla scena, Tom trova scritto sul suo spartito il messaggio “Sbaglia una nota e morirai”. Seduto al pianoforte, il giovane pianista è così costretto a suonare un brano difficilissimo e, allo stesso tempo, a cercare di smascherare il cecchino che gli parla attraverso l'auricolare.

Tema del film
Ho da poco scritto (a proposito di Mientras Duermeche da un bel po’ di tempo il cinema spagnolo non manca il bersaglio. Come sempre, quando si spara così, con eccesso di sentenziosità, si finisce per essere smentiti quasi all’istante. È, a quanto pare, ciò che mi accadrà con questo Il ricatto, che fra le maggiori colpe parrebbe avere quella di mortificare un attore talentuoso come Elijah Wood (protagonista dell’acclamato Ogni cosa è illuminata, 2005, di Liev Schreiber). Ma andiamo con ordine. Per quanto ne ho potuto leggere in giro per la Rete, con questo film, lo sconosciuto (almeno a me) 36enne regista iberico Eugenio Mira (un compositore il cui curriculum da cineasta è un foglio bianco) pare abbia voluto strafare – tradotto farla fuori dal vasetto – finendo per combinare un pasticcio. Un pastrocchio in molti passaggi imbarazzante, col difetto aggiuntivo di dare in modo nitido l’idea di aver voluto arricchire la sua opera (così per dire) con trucchetti e qualche citazione (si parla di Alfred Hitchcock) che hanno il solo effetto di indispettire il cinefilo. A me passa per la mente – giacché essa è libera – il non pessimo Opera (1987) di Dario Argento, mettendo da parte in questo caso la preponderante quota splatter.

Elijah Wood e John Cusack in una scena del film (foto Celluloidportraits.com)
Insomma, sembra che il buon Mira ce l’abbia messa proprio tutta per fare il botto alla prima comparsa sulla ribalta internazionale ma come tutti coloro che vogliono esagerare, pare abbia finito per far ridere i polli. Nel senso che nella sua pellicola vorrebbe esserci anche dell’ironia che però dà l’idea di essere del tutto involontaria e questo è sempre un granchio le cui chele pizzicano da impazzire. Insomma, il regista “si prende decisamente troppo sul serio – scrive su Movieplayer.it la collega Luciana Morelli e rimane aggrappato ad una sceneggiatura spesso involontariamente comica da divenire fastidiosa”.

Elijah Wood
D’altro canto il film è stato anche apprezzato e proprio per i motivi che hanno spinto qualche commentatore a bocciarlo senza remore. Fra questi c’è proprio l’ispirazione allo stile hitchcockiano, che sarebbe stato usato cum grano salis – o a ragion veduta, per chi non ama i latinismi – e non in modo goffo, inefficace e con risultati di grave incertezza cinematografica. 

Anzi, Mira pare essersi rivelato cineasta promettente e già capace di saper mescolare gli ingredienti più azzeccati per cucinare thriller di alta qualità. Proprio la sua formazione musicale, avrebbe fatto bene a una vicenda di cui eventi e suono strumentale sono veri e propri pilastri. Insomma, tutt’altro che un flop confezionato da un neofita inconsapevole, Il ricatto pare sia “un film conscio della propria poca serietà – osserva su Mymovies Gabriele Niola - che senza eccessive pretese mira a intrattenere dal basso, divertendosi assieme allo spettatore”.

Certo, a questo punto restiamo nel dilemma. Perché, come ripeto quasi sempre, oggi il cinema costa, nel senso che, soprattutto per chi ama andarci spesso, ha un peso sul budget mensile. A naso, considerata la presenza nel cast di un professionista acclarato come John Cusack (Serendipity nel 2001) e il genere suspance che a me piace parecchio, sarei tentato di dargli fiducia. Per decidere ho tempo fino al 20 marzo. Basterà?

Stefano Marzetti