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martedì 22 luglio 2014

Il più bello di martedì 22 luglio, prima serata, sul digitale: ‘La stangata’ (Iris, canale 22, alle 21,01)

La locandina
La stangata

Valutazione media: ♥♥♥♥♥ = 9

RICONOSCIMENTI PRINCIPALI
Premio Oscar 1974: miglior film a Tony Bill, Michael Phillips e Julia Phillips; migliore regia a George Roy Hill; miglior sceneggiatura originale a David S. Ward; miglior scenografia a Henry Bumstead e James W. Payne; migliori costumi a Edith Head; miglior montaggio a William Reynolds; miglior colonna sonora a Marvin Hamlisch.  National Board of Review Award 1973: miglior film; migliori dieci film.  David di Donatello 1974: miglior attore straniero a Robert Redford. American Cinema Editors 1974: miglior montaggio a William Reynolds. Directors Guild of America 1974: migliore regia a George Roy Hill, Ernest B. Wehmeyer, Ray Gosnell Jr. e Charles Dismukes (assistenti registi). 

La scheda
Un film di George Roy Hill. Con Paul Newman, Robert Redford, Robert Shaw, Charles Durning, Eileen Brennan, Ray Walston, Dimitra Arliss, Harold Gould, John Heffernan, Dana Elcar, Jack Kehoe, Robert Earl Jones, James Sloyan, Charles Dierkop, Lee Paul. Titolo originale: The Sting. Commedia, Usa 1973. Durata 129' circa. Cic Video.

La trama
Chicago negli anni Trenta. Johnny Hooker e il suo amico Luther si guadagnano da vivere organizzando truffe. Un giorno, il pollo di turno si rivela un pericoloso gangster. Luther pagherà con la vita. Hooker sogna la vendetta e si rivolge a un vecchio amico del defunto, Gondorff, uno dei più abili truffatori dello Stato. Insieme organizzano contro il boss, una vera e propria ‘stangata’.

Recensione (rassegna stampa)
“(...) Grandissimo film (qui a sinistra il TRAILER) diretto da George Roy Hill - scrive Enzo Barbato di Storia dei film - già regista di Butch Cassidy interpretato dalla stessa coppia Redford-Newman e non a caso squadra che vince non si cambia. Ottimamente fotografato da Robert Surtees, già consacrato in Ben-Hur, che utilizza spesso il bruno, il seppia e il verde, magistralmente combinati, per mettere in risalto lo squallore dei bassifondi di una grande metropoli degli anni '30. E la colonna sonora? In quanti abbiamo fischiettato The entertainer? In quanti ci siamo emozionati con Solace? Il ragtime di Scott Joplin, ripescato per l’occasione è quanto mai azzeccato. Sette Oscar tutti meritati - conclude Barbato - per un’opera davvero formidabile”.

“(...) La stessa squadra di Butch Cassidy - si legge su il Morandini ripreso da My Movies - ha messo a segno, almeno al botteghino, un altro successo con un film comico a suspense (comedy suspenser) che deve molto al rag-time di Scott Joplin (arrangiato da Marvin Hamlish che in quell’anno ebbe la ventura più unica che
Una scena con Paul Newman e Robert Redford
rara di vincere anche un secondo Oscar per la canzone di
Come eravamo), al carisma dei suoi due bidonisti e alla fin troppo elegante ricostruzione d’epoca (...)”.

“La cosa migliore del film, come dicono nel documentario presente nel dvd, è che riesce a sorprendere sempre”, si legge in una delle recensioni dei lettori di Film Scoop - E quando pensi una cosa, la storia prende un’altra direzione e guardandolo per la prima volta non sai mai cosa può succedere o come si svilupperà la stangata che i protagonisti stanno mettendo a segno. E questo è meraviglioso perché il film tiene la tensione altissima, e giuro che il finale mi ha sorpreso veramente. Una sceneggiatura perfetta con colpi di scena magistrali. Redford e soprattutto Newman rendono i loro ruoli alla perfezione. Da vedere e anche rivedere”.
redazione

venerdì 11 aprile 2014

Bud Spencer ricoverato in un ospedale di Roma

Bud Spencer, all'anagrafe Carlo Pedersoli
Bud Spencer – all’anagrafe Carlo Pedersoli, 84 anni - è stato ricoverato in un ospedale di Roma. Ma, secondo quanto riferito dal figlio Giuseppe, «non è in pericolo di vita». La notizia è arrivata in Italia dalla Germania, pubblicata dal sito della rivista tedesca Bild. In Germania l'attore è infatti popolarissimo e la prossima settimana avrebbe dovuto intraprendere proprio lì un tour per lanciare il suo nuovo libro, Mangio ergo sum, sorta di trattato filosofico semi-serio in cui  Pedersoli si misura con alcune delle principali dottrine. Il libro probabilmente uscirà prima in Germania (per le edizioni Schwarzkopf) e poi in Italia, ma non prima dell'estate.

Bud Spencer e Terence Hill in Lo chiamavano Trinità
«Abbiamo dovuto cancellare questo tour, che contiamo però di recuperare prima dell'uscita del libro nelle prossime settimane, perché durante dei controlli di routine - ha spiegato Giuseppe Pedersoli - i medici hanno riscontrato in mio papà la pressione un po’ bassa e un po’ di anemia. Hanno così deciso di trattenerlo per altri controlli in attesa che i valori tornino a un livello regolare. Dovrebbe uscire tra stasera e domattina. Voglio tranquillizzare tutti i suoi fan e tutte le persone che gli vogliono bene: la situazione è sotto controllo. Ma i ritmi del tour tedesco che prevedevano cinque/sei città in cinque giorni in questo momento non sono consigliabili per un uomo» della sua età «anche se mio padre li porta molto bene», ha aggiunto il figlio, che ha preferito non divulgare il nome della struttura dove l'attore è ricoverato per tutelarne la privacy.

I libri di Bud Spencer sono stati veri e propri best seller in Germania. Il nuovo volume segue infatti il successo di due autobiografie vendutissime. La prima, uscita in Italia nel 2010, con il titolo Altrimenti mi arrabbio. La mia vita (edizioni Aliberti), era diventata nel 2011 un best seller in Germania col titolo Mein Leben, Meine Filme (La mia vita, i miei film), arrivando al primo posto delle classifiche davanti all'autobiografia di Walter Kohl, figlio dell'ex cancelliere Helmut Kohl.

redazione