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martedì 8 luglio 2014

Giorgio Faletti, migliaia di persone ai funerali nella chiesa di san Secondo ad Asti

La folla di fronte alla chiesa dove sono stati celebrati
i funerali di Giorgio Faletti (foto Ansa online)
Amici, fan, colleghi. Oltre cinquemila persone hanno reso l’ultimo omaggio a Giorgio Faletti durante i funerali celebrati oggi nella chiesa Collegiata di san Secondo ad Asti, città natale di quello che è stato uno degli artisti italiani più poliedrici del nostro tempo. Faletti è morto all’età di 63 anni venerdì 4 luglio a causa di un tumore che aveva cercato di combattere con tutte le sue forze - anche con un lungo soggiorno in una clinica negli Usa - ma che, nonostante tutto, in soli
Faletti in una delle sue ultime apparizioni televisive
cinque mesi lo ha stroncato. Centinaia, per l’estremo saluto, le persone che non sono riuscite a entrare in chiesa e sono rimaste nell’antistante piazza di san Secondo. Molti gli esponenti del mondo dello spettacolo: da
Enrico Beruschi a Ugo Conti, da Paolo Conte a Franco Nero fino all’amica Luciana Littizzetto in lacrime.

Nella giornata di lunedì 7 luglio, incalcolabile era stato il numero di persone che aveva sfilato nella camera ardente allestita al teatro Alfieri. La bara, coperta di fiori chiari, era adagiata nel foyer. Dietro le tende semichiuse del teatro, sullo schermo, è stata riprodotta una gigantografia dell’artista scomparso. A Faletti sarà intitolata la nuova sede della biblioteca Astense, di cui era presidente. Il prossimo inverno, nello stesso teatro Alfieri, sarà organizzato - ha annunciato l’assessore comunale alla Cultura di Asti, Massimo Cotto - uno spettacolo teatrale dedicato all’attore e scrittore (e non solo) scomparso in modo tanto repentino e prematuro.

redazione

sabato 5 luglio 2014

Giorgio Faletti, una scomparsa repentina e davvero troppo anticipata. Martedì i funerali

Giorgio Faletti, grande artista scomparso troppo presto
I funerali di Giorgio Faletti saranno celebrati martedì 8 luglio alle 15, nella Collegiata di San Secondo ad Asti, sua città natale. Scrittore, attore, cantante, paroliere, compositore, sceneggiatore, pittore e comico, si è spento il 4 luglio scorso all’ospedale Le Molinette di Torino, dove era ricoverato da alcuni giorni nel reparto di radioterapia, in seguito alle cure già effettuate negli Usa per un tumore scoperto solo pochi mesi fa. Quattro i film che valga la pena ricordare in cui è stato fra i protagonisti. In ordine cronologico crescente: Notte prima degli esami (2006); Cemento armato (2007); Il sorteggio (forse il più apprezzato, 2009) e una piccola parte in una delle ultime pellicole di Giuseppe Tornatore, Baarìa (2009). Faletti, personaggio amato e apprezzato da colleghi e appassionati di spettacolo e lettura, nacque il 25 novembre 1950 e aveva solo 63 anni. Aveva annullato tutti gli impegni con un messaggio sul suo sito ufficiale intorno alle 9 di
Grande successo a Sanremo 1994
con il brano impegnato e 'arrabbiato', Signor Tenente
giovedì mattina. «Cari amici, purtroppo a volte l’età, portatrice di acciacchi, è nemica della gioia» aveva scritto, spiegando di aver dovuto «rinunciare alla pur breve tournée per motivi di salute legati principalmente alle condizioni precarie della mia schiena, che mi impedisce di sostenere la durata dello spettacolo».

Poliedrico di alto livello, fra le arti in cui ha saputo persino eccellere c’è la musica. Significativa, nel 1994, la partecipazione al festival di Sanremo, col secondo posto assoluto e la vittoria del premio della critica, con la rabbiosa canzone impegnata Signor Tenente, brano ispirato alle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Scrisse inoltre pezzi per artisti di ‘razza’, in particolare per Mina e Angelo Branduardi.  Poi il successo come romanziere, cominciato con il primo thriller, Io uccido, che vendette oltre 
Il personaggio di Vito Catozzo
lo impose come cabarettista negli anni '80
quattro milioni di copie. Nel 2004 raddoppiò con il secondo romanzo, Niente di vero tranne gli occhi, che vendette tre milioni e mezzo di copie. Fu l’inizio di una fortunata carriera quale autore di best seller noir in uno stile ispirato ai grandi narratori americani che gli permise di raccogliere successi in tutto il mondo.

Il suo best seller,
Io uccido
Laureato in giurisprudenza, iniziò la carriera come cabarettista nel noto locale milanese Derby negli anni Settanta, palcoscenico che è stato e in parte è tutt’ora, un trampolino di lancio per decine di comici e attori di grande fama. In televisione approdò prima ad Antenna 3 e poi, nel 1983, partecipò al fianco di Raffaella Carrà a Pronto Raffaella. Due anni dopo fu uno dei protagonisti di Drive In, programma televisivo di Antonio Ricci. Lì interpretò diversi personaggi, fra i quali quello che ebbe maggiore fortuna ed è ancora ricordato fu Vito Catozzo, il poliziotto grezzo che conquistò l’apprezzamento del grande pubblico degli anni Ottanta. Alla fine dei quali il cabarettista astigiano scoprì una sua vena più malinconica partecipando alla serie televisiva Colletti Bianchi, per cui curò anche parte della colonna sonora. Il mondo dello spettacolo e dell’arte gli dà l’addio con commozione e rimpianto, per una scomparsa cosi repentina e anticipata.



s.m.
Per alcune informazioni si ringraziano Sky Tg24 online e Vanityfair online