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martedì 12 agosto 2014

È morto suicida a 63 anni Robin Williams, il professor Keating de ‘L’attimo fuggente’

Il grande attore Robin Williams è morto all'età di 63 anni
Hollywood è sotto shock. L’attore americano Robin Williams, 63 anni – divenuto famoso tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta interpretando l’alieno Mork nella serie tv Mork & Mindy – è stato trovato morto suicida, secondo le prime informazioni considerate ufficiali ma che dovranno essere confermate dall’autopsia, nella sua abitazione di Tiburon, in California (Usa). Da tempo soffriva di una grave depressione e lo scorso luglio era andato in un centro del Minnesota per disintossicarsi dall’alcol. Non era la prima volta che l’interprete di grandi film come Good Morning Vietnam (1987) e L’attimo fuggente (1989, video sotto) e premio Oscar nel 1997 per Will Hunting - Genio ribelle, aveva dovuto affrontare un’emergenza di questo tipo.

In base alle prime informazioni, l’attore era stato visto vivo l’ultima volta ieri sera intorno alle 22 dalla moglie Susan Schneider. Stamattina la polizia ha ricevuto una richiesta di soccorso nella quale si sollecitava un intervento per rianimare un uomo che non respirava nell’abitazione dell’attore a Tiburon. Ma al loro arrivo, i paramedici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Si sospetta che Williams sia morto per asfissia, ma il caso è sotto esame dell’ufficio del procuratore distrettuale, dove verranno eseguiti accertamenti tossicologici probabilmente già oggi.

La notizia della sua morte ha sconvolto familiari, colleghi e amici, i suoi fan e tutto il mondo del cinema. «Questa mattina ho perso mio marito e il mio migliore amico mentre il mondo ha perso uno dei suoi artisti più amati e una persona meravigliosa. Ho il cuore spezzato», si legge in una nota della moglie Susan. E ancora: «Su richiesta della famiglia, chiediamo di rispettare la privacy in questo momento di profondo dolore. Come ha sempre detto lui, è nostra speranza che l’attenzione non sia dedicata alla sua morte, ma sulle innumerevoli momenti di gioia e di risate che ha dato a milioni di persone».

Williams nella celebre serie tv Mork & Mindy 
Nato a Chicago da un'ex modella e da un dirigente della Ford, nel 1967 si trasferì in California con la famiglia, dove Robin si diplomò nel 1971. S’iscrisse quindi alla facoltà di scienze politiche al Claremont Men's College, dove diede sfogo alla sua passione per il teatro. Abbandonati gli studi, entrò nel prestigioso istituto di recitazione drammatica ‘Juilliard School’ di New York, dando primi, importanti segnali come attore di formazione teatrale.

In seguito, è stato protagonista sul grande schermo in ruoli brillanti, comici e drammatici. Tra i film attraverso i quali ha dimostrato la sua versatilità, Hook - Capitan Uncino (1991), La leggenda del re Pescatore (1991) e Mrs. Doubtfire, del quale era in fase di lavorazione un sequel (articolo). Si era riaffacciato in tv per la serie comica The Crazy Ones cancellata dopo una sola stagione. Il suo prossimo progetto era il terzo film della trilogia Notte al museo, il segreto della tomba, in uscita al cinema il 19 dicembre prossimo. 
s.m.
                                                                                  Per alcune informazioni si ringrazia Sky Tg24 online

martedì 8 luglio 2014

Giorgio Faletti, migliaia di persone ai funerali nella chiesa di san Secondo ad Asti

La folla di fronte alla chiesa dove sono stati celebrati
i funerali di Giorgio Faletti (foto Ansa online)
Amici, fan, colleghi. Oltre cinquemila persone hanno reso l’ultimo omaggio a Giorgio Faletti durante i funerali celebrati oggi nella chiesa Collegiata di san Secondo ad Asti, città natale di quello che è stato uno degli artisti italiani più poliedrici del nostro tempo. Faletti è morto all’età di 63 anni venerdì 4 luglio a causa di un tumore che aveva cercato di combattere con tutte le sue forze - anche con un lungo soggiorno in una clinica negli Usa - ma che, nonostante tutto, in soli
Faletti in una delle sue ultime apparizioni televisive
cinque mesi lo ha stroncato. Centinaia, per l’estremo saluto, le persone che non sono riuscite a entrare in chiesa e sono rimaste nell’antistante piazza di san Secondo. Molti gli esponenti del mondo dello spettacolo: da
Enrico Beruschi a Ugo Conti, da Paolo Conte a Franco Nero fino all’amica Luciana Littizzetto in lacrime.

Nella giornata di lunedì 7 luglio, incalcolabile era stato il numero di persone che aveva sfilato nella camera ardente allestita al teatro Alfieri. La bara, coperta di fiori chiari, era adagiata nel foyer. Dietro le tende semichiuse del teatro, sullo schermo, è stata riprodotta una gigantografia dell’artista scomparso. A Faletti sarà intitolata la nuova sede della biblioteca Astense, di cui era presidente. Il prossimo inverno, nello stesso teatro Alfieri, sarà organizzato - ha annunciato l’assessore comunale alla Cultura di Asti, Massimo Cotto - uno spettacolo teatrale dedicato all’attore e scrittore (e non solo) scomparso in modo tanto repentino e prematuro.

redazione