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lunedì 5 maggio 2014

Un altro film ‘salta’ il passaggio dai cinema e arriva subito in home video

La locandina del film
di Abel Ferrara
Nemmeno il tempo di aver diffuso la profezia del capo della DreamWorks Jeffrey Katzenberg, secondo cui nei prossimi dieci anni il cinema sarà travolto da una rivoluzione che prevede la permanenza di un film nelle sale cinematografiche per massimo tre settimane e poi essere disponibile in pay-per-view, web, tablet, smartphone e tutto ciò che il mercato lancerà in un futuro prossimo (articolo), che da Cannes giunge notizia che la casa produttrice Bim distribuirà il film Welcome to New York di Abel Ferrara (articolo) non nei cinema bensì direttamente nelle principali piattaforme video on-demand.

Sempre più frequente la distribuzione dei film
direttamente in home video on-demand
L’evento (che in un certo senso ricorda ciò che succederà in luglio col film Byzantium [articolo]) è previsto il 22 maggio, in contemporanea con Francia, Spagna e Germania. Per la prima volta l’opera di un autore affermato come il cineasta newyorkese, non uscirà nelle sale cinematografiche. Il lungometraggio che narra la vicenda di un uomo gestore di denaro per miliardi di dollari e posseduto da un irrefrenabile e insaziabile appetito sessuale, sarà lanciato in concomitanza con la presentazione al Marche' du Film (controparte di business del Festival di Cannes e uno dei più grandi mercati cinematografici al mondo) della 67^ edizione della rassegna cinematografica francese.

redazione

sabato 19 aprile 2014

“Welcome To New York”, niente Cannes ma vedibile su internet (con trailer)

La locandina
Welcome To New York


La scheda
Un film di Abel Ferrara. Con Gérard Depardieu, Jacqueline Bisset, Drena De Niro, Paul Calderon, Amy Ferguson, Paul Hipp. Drammatico, Usa 2014.

La trama
Mister Deveraux è un uomo molto potente che ogni giorno gestisce milioni di dollari e controlla il destino economico di diverse nazioni al mondo. Deveraux è però anche un uomo dalla frenetica e sfrenata fame sessuale, che da colui che voleva salvare il mondo lo trasformerà in un individuo che non può salvare nemmeno se stesso.

Cosa sappiamo 
Welcome To New York sarà trasmesso su internet
Niente Festival di Cannes per Welcome to New York, il film del regista newyorkese Abel Ferrara (suo l'apprezzato 4:44 Last Day On Earth, 2011) ispirato, in versione statunitense, allo scandalo a sfondo sessuale che tra il 2011 e il 2012 coinvolse Dominique Strauss-Kahn (l'economista e politico francese, membro del Partito Socialista), impersonato dall’oggi 65enne Gérard Depardieu (nel buonissimo Vita di Pi di Ang Lee del 2012. In compenso l’atteso lungometraggio girato seguendo la sceneggiatura di Chris Zois, sarà trasmesso online (operazione che costerà all’incirca un milione di euro). Il film, infatti, è rimasto fuori dalla lista di quelli selezionati per il concorso (l’articolo). Comunque i co-produttori francesi Vincent Maraval e Brahim Chioua, hanno spiegato al quotidiano Le Monde che Welcome to New York sarà proiettato durante il ‘Mercato del film’ e allo stesso tempo vedibile su internet.

Scena clou del film con Gérard Depardieu e Jacqueline Bisset
Il regista
Abel Ferrara
«Era da un po’ che volevamo tentare l’esperienza della distribuzione su internet», ha spiegato Maraval nell’intervista a Le Monde. Il produttore ha anche precisato che se la cosa è stata possibile è perché il lavoro filmico è stato «totalmente finanziato negli Stati Uniti. Se vi avessero investito Canal+ o France 2, avremmo dovuto farlo uscire in sala perché il film fosse riconosciuto come un’opera cinematografica. D’altra parte - ha aggiunto - c’è un’attesa davvero intensa» per questa pellicola. Tutti la vogliono «vedere subito, attirerebbe i pirati. La classica uscita in sala, qualche settimana dopo Cannes, non sarebbe stata adatta».

Il film torna in particolare sull’affaire ‘DSK’ del maggio 2011, quando l’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale fu arrestato a New York con l’accusa di aver aggredito sessualmente una cameriera dell’hotel Sofitel. La 69enne inglese Jacqueline Bisset (nel 2005 protagonista del pessimo L'educazione fisica delle fanciulle) – ha il ruolo delicato di madame Strauss-Kahn, per il quale Ferrara aveva pensato in un primo tempo a Isabelle Adjani.


s.m.