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martedì 22 aprile 2014

Scandalo pedofilia a Hollywood, ex attore-bambino fa tremare vip e manager

A destra l'accusatore Michael Egan III in conferenza stampa col suo avvocato
Un scandalo-pedofilia a Hollywood sta facendo tremare manager e qualche vip del mondo del cinema statunitense. Il primo a essere accusato è stato il regista di della saga X- Men, Bryan Singer, dalla presunta vittima Michael Egan III, ex attore in erba, il quale sostiene che quando aveva 17 anni il cineasta newyorkese avrebbe abusato di lui in California e alle Hawaii. Affermazioni che sono state tacciate per false in modo categorico dallo stesso Singer. Non contento Egan nelle ultime ore ha fatto altri tre nomi. Si tratterebbe di personaggi potenti, coinvolti in uno schema di abusi sistematici alla fine degli anni Novanta  - come riporta anche il sito web de Il Messaggero - in cui ragazzini minorenni erano adescati per partecipare a orge in cambio di una promettente carriera nel cinema e minacciati di violenza se rifiutavano di cedere agli ‘orchi’.

Il celebre cineasta newyorkese Bryan Singer
I nomi dei tre accusati sono contenuti in un'azione legale presentata alle Hawaii e rilanciati oggi sul Times di Londra: si tratta di David Neuman, Gary Goddard e Garth Ancier. Quest’ultimo, il creatore del ‘Ricki Lake Show’ ed ex presidente di ‘BBC Worldwide America’, ha prodotto varie puntate dei Simpson e portato in tv il serial West Wing. Neuman è un executive di Disney Tv, Goddard un produttore teatrale responsabile di vari show a Broadway e delle attrazioni della ‘Jurassic Ride’ ai parchi di divertimento Universal. Nessuno di loro ha fatto finora commenti. «Sono accuse gravi. Non casi di omosessualità ma abusi di uomini adulti su minori», ha commentato Jeff Herman, l'avvocato di Michael Egan III, secondo cui gli accusati avevano strumentalizzato il loro «potere, ricchezza e posizione nell'industria dello spettacolo» per far violenza all'aspirante attore.

Sdegnata d'altro canto la smentita del regista dello splendido I soliti sospetti (1995): attraverso Marty Singer, celebre legale delle star, che nel suo portafoglio vanta clienti come Arnold Schwarzenegger, Quentin Tarantino e Sylvester Stallone, ha affermato che si tratta di accuse assurde e diffamatorie che tenterebbero di sfruttare la notorietà del cineasta e della saga di cui è pronto un nuovo episodio: X-Men - Giorni di un futuro passato, con Jennifer Lawrence, Hugh Jackman e Michael Fassbender, in arrivo nelle sale italiane il 22 maggio.

redazione

mercoledì 26 marzo 2014

Winston Churchill ‘risorge’ con le sembianze di Kevin Spacey

Kevin Spacey sarà Winston Churchill
Sarà un gigante del cinema hollywoodiano come Kevin Spacey a interpretare Winston Churchill, primo ministro britannico dal 1940 al ‘45 e di nuovo dal 1951 al ‘55, ancora oggi – come rileva Federico Boni di Cineblog - ampiamente considerato come uno dei più grandi leader del XX secolo. Un film biografico ancora senza regista (Captain of the Gate sarà il titolo) che non può che far scattare prepotente l’attesa dei cinefili di prima fascia. Il lungometraggio racconterà l’ascesa del corpulento premier, dalla carriera in Parlamento, fino al suo ingresso al numero 10 di Downing Street.

Winston Churchill, primo ministro britannico dal 1940 al '45 e dal 1951 al '55
La pellicola può vantare un copione scritto da Ben Kaplan, già autore di un lungometraggio su Ronald Reagan per History Channel e di diversi documentari sulla seconda guerra mondiale. Dovrebbe poi poter contare su un budget di venti milioni di dollari ed essere prodotta da Sierra/Affinity, Lila 9th Productions e Studiocanal. Spacey non è nuovo ai ruoli storici: a teatro è già stato Riccardo III sotto la direzione di Sam Mendes. Anche infilarsi nei panni di uomini politici gli è congeniale, come dimostra il successo della serie tv House of Cards, in cui è Frank Underwood, uomo di potere senza molti scrupoli.


Sembra sia stato proprio il 54enne attore del New Jersey (Usa) a proporsi e forse – visto il suo ormai consolidato potere nel mondo del cinema – a imporsi per questa parte di prestigio. Qualche anno fa aveva svelato che l’autobiografia di Churchill era una delle sue letture preferite. Insomma, il due volte premio Oscar (nel 1995 miglior non protagonista nello straordinario I soliti sospetti e nel 1999 miglior attore nel destabilizzante American Beauty) aspettava al varco quest’occasione. Per Spacey - che a breve sarà di nuovo sul set per il sequel di Come ammazzare il capo… e vivere felici - un ruolo di peso (e trattandosi di Churchill lo è in tutti i sensi, ho fatto la battuta… ), che potrebbe tranquillamente portarlo alla terza nomination per il 2015. Winston Churchill – ricorda sempre il collega Boni - si è già fatto vedere in sala con Il discorso del re, nel 2010, quando a interpretarlo fu Timothy Spall. Tornando a Spacey è giunta conferma per la sua terza stagione di House of Cards.

st.mar.